
AlpiCuneesi.it |
15.01
Sant'Anna di Bellino, loc. q.1850 (1850 m) -
Lago dell'Autaret (2675 m) -
Colle dell'Autaret (2876 m)
|
Itinerario lungo ma anche affascinante, attraverso le distese di pascoli
dell'alta Val Varaita, punteggiati da meravigliose grange.
Una brevissima digressione conduce al piccolo Lago dell'Autaret,
unico specchio d'acqua della zona.
Da Sant'Anna di Bellino, loc. q.1850 (1850 m) a: |
Dislivello |
Dislivello A/R |
Tempo |
Tempo A/R |
Difficoltà |
Distanza |
| • |
Colle dell'Autaret (2876 m) |
+1046m / -20m |
+1066m / -1066m |
4:00 ore |
7:00 ore |
E |
|
Descrizione: Seguendo le indicazioni per la
via ferrata, si imbocca la strada sterrata (segnavia U26) che sale
inizialmente abbastanza ripida, poi con pendenze più dolci,
lungo il fondo del vallone. Si passano i ruderi di una balma e le
Grange di Prato Rui.
Lasciata a destra la diramazione (segnavia U26) per le
Grange Cruset e il
Bivacco Boerio,
si segue la sterrata verso sinistra (segnavia U27) per il
Colle dell'Autaret.
Proprio sul margine inferiore della strada si trovano i resti di una piccola opera
fortificata del Vallo Alpino.
Ci si trova infatti nel bel mezzo del Caposaldo Varaita di
Bellino, realizzato intorno agli anni '40 a difesa dei confini della valle.
Sia a N nella zona di
Rocca Senghi
,
l'enorme roccia che si staglia sopra
Grange Cruset,
sia verso S e fino a
Pian Ceiol,
con un pizzico di attenzione si possono
notare anche altre opere fortificate facenti parte del Caposaldo
ben mascherate nell'ambiente circostante.
[Le strade dei cannoni]
Con percorso in leggera salita la strada raggiunge un ponte in legno che
attraversa il
Torrente Varaita di Rui,
quindi sale più decisa ad un
secondo ponte su un affluente, ed infine raggiunge il bel pianoro pascolivo di
Pian Ceiol
,
punteggiato da numerose grange
,
dove di fatto ha termine la strada.
Con ampio semicerchio si aggira il pianoro sul lato N, lasciando sulla destra
un nuovo bivio per il
Bivacco Boerio.
Raggiunta l'estremità SO di
Pian Ceiol
,
si guada un primo ruscello, se ne attraversa un secondo su passerella in legno
e si entra nella stretta
Gola delle Barricate.
Su buon sentiero si costeggia
il torrente che scende dal
Vallone dell'Autaret
fino ad una successiva
passerella in legno, che attraversa il torrente. Ora sulla destra orografica,
si salgono numerosi tornanti tra ontani verdi, per poi attraversare con un
ripido traverso la parte più stretta della gola (alcune catene metalliche
possono agevolare il passaggio in caso di fondo ghiacciato, ma di norma l'ampio
sentiero si percorre senza problemi). Usciti dalla gola
,
si supera un piccolo
impluvio su passerella in legno prima di raggiungere un'ampia conca pascoliva.
Trascurate le numerose tracce che conducono alle immancabili grange,
ci si mantiene sul sentiero più evidente che sale a tornanti verso SO i
pendii pascolivi delle Pianes. Quando il sentiero piega verso O, terminano i
tornanti e si traversano i pendii in diagonale fino alla bella conca pascoliva
sede delle
Grange Autaret
;
proprio all'ingresso della conca si lascia a sinistra il sentiero (segnavia U28) per il
Colle di Bellino
.
Oltrepassate le grange, il sentiero risale tra magra erba e qualche sfasciume
in direzione SO, lascia a sinistra la traccia per il
Monte Maniglia,
quindi piega deciso verso N. Ora su arrotondati pendii pascolivi, il sentiero
lascia sulla destra il piccolo
Lago dell'Autaret
(raggiungibile per prati in qualche minuto), e continua la salita con percorso anche
troppo serpeggiante. Attraversate interminabili distese prative
,
il sentiero tocca una truna in parte
diroccata e finalmente punta deciso verso il
Colle dell'Autaret
,
che si raggiunge con un traverso non eccessivamente ripido tra sfasciumi e magra erba.
Il termine di confine presente sul colle ha un'età di circa due secoli.
Negli anni 1823-1825, infatti, è stata attuata una revisione dei confini tra Stato Sabaudo e
Francia, che ha visto impegnati gli ingegneri militari di entrambe le parti in una
ricognizione sui luoghi. La revisione è stata la conseguenza della Restaurazione del 1815,
seguita alla sconfitta di Napoleone. Il lavoro diplomatico ha portato alla stesura di
descrizioni dei confini, carte geografiche e sistemazione di cippi confinari
lungo tutto l'arco alpino, posizionati in modo che da
ciascuno si potessero vedere quello precedente e quello successivo.
Su ogni cippo erano impressi gli stemmi delle rispettive
casate regnanti: da un lato il giglio di Francia, dall'altro la croce Sabauda.
[-]
Accessi: Da Costigliole Saluzzo si risale la Valle
Varaita fino all'abitato di Casteldelfino. Preso il bivio a sinistra
per Bellino, si risale il vallone fino a Sant'Anna di Bellino, da dove
si prosegue per alcune centinaia di metri su sterrata fino ad uno slargo
(posteggio) oltre il quale la strada è interdetta al traffico privato.
Note: -
Ultimo aggiornamento: Estate 2006