Descrizione:
Entrati in
Rore,
si incontra un primo bivio a sinistra per
Tumpi la Pisso,
seguito a pochi metri da un secondo bivio, questa volta sulla destra.
Si costeggiano le ultime case del paese, in un fitto bosco di
latifoglie miste, immettendocisi poco oltre su un piccolo tratturo.
Lasciato a destra un bivio per loc.
Ciastel,
Dragoniere e
Becetto, ed
oltrepassato il canale di alimentazione della centrale idroelettrica di
Brossasco, si attraversa due volte il
Rio Cantarana
su ponticelli in pietra e cemento. Con ripida salita, si arriva ad incontrare un
sentiero proveniente da destra ed un piccolo punto di sosta, dove un pannello
informativo introduce al mondo fantastico dei
"
Sarvanot"
5.
I 'Sarvanot'
Figura mitologica diffusa nelle vallate alpine con diversce sfacettature, il
'
Sarvanot'
1
3
4
è un folletto, abitante dei boschi della Val Varaita e non solo.
Piccolo di statura, dall'aspetto umano ma bruttino e peloso, ha piedi caprini,
è intelligente ed estremamente permaloso.
Schivo, spesso attivo di notte, si rintana volentieri sotto le radici degli
alberi o negli anfratti delle rocce. Quando ne esce, manifesta la sua natura
allegra e burlona, divertendosi a fare dispetti agli uomini.
E' curioso notare come, nelle vallate più meridionali della Provincia, il
Sarvanot
assuma le sembianze del più rude
'
Servan',
uomo selvatico assai difficile da avvicinare, detentore di conoscenze e segreti
su quasi tutte le attività umane legate alla montagna, che i valligiani tuttavia
non riescono mai a farsi rivelare.
[Piemonte Parchi] [-]
Poco oltre, due bei ponti in legno portano prima sulla destra
2
e quindi di nuovo sulla sinistra orografica del rio. Alla testata della
incassata valletta, chiusa da un salto roccioso, si trovano l'ennesimo
ponte in legno
6
che porta ad ammirare la piccola ma spettacolare cascata di
'
Tumpi la Pisso'
7,
ed un bivio a destra per
Dragoniere e loc.
Ciastel.
Il toponimo 'Tumpi la Pisso'
Il nome di questa prima parte dell'itinerario deriva dalla località
appena raggiunta: 'Tumpi' indica una profonda pozza, mentre 'Pisso' significa
appunto cascata.
[Piemonte Parchi]
Dopo la tappa obbligatoria
alla cascata, si torna al bivio, iniziando una salita ripida, con stretti tornanti
ricavati nella roccia e protetti da una ringhiera in funi metalliche.
Passato il tratto roccioso, il sentiero sale sempre deciso
sui fianchi di un ripido pendio. Terminata la salita, si lascia a destra un
bivio per
Rore e
Ciastel,
proseguendo ora in falsopiano. Si trascurano
altre due deviazioni, a destra per
Rore e loc.
Ciastel,
a sinistra per
Dragoniere
e, oltrepassato un bel punto panoramico sulla valle appena risalita, si scende
con lievi pendenze nel bosco.
La Rovere
Sono parecchi gli esemplari di rovere (
Quercus petraea) che si incontrano
lungo tutto il sentiero. Quest'albero, in dialetto chiamato 'rure' e dal quale
la borgata prende il nome, è una imponente e longeva quercia, in grado
di vivere per centinaia di anni e raggiungere altezze superiori ai 30m.
In montagna è più difficile rinvenire
esemplari di grosse dimensioni in quanto il bosco di rovere veniva sfruttato
sia per il legname, ottimo come combustibile, sia per le frasche, che
costituivano un alimento per il bestiame. Oggigiorno, il legno di rovere
è molto apprezzato per la produzione di mobili di pregio.
[Alberi, Funghi e Frutti] [Guida alle specie spontanee del Piemonte] [Alberi d'Europa]
Nei pressi di una piccola radura, si incontrano
un pilone votivo, un tavolo da pic-nic e altri due bivi, uno a sinistra ed uno
a destra, che si trascurano. La discesa prosegue con alcuni tornanti su un
comodo sentiero; passato un curioso monumento eretto per il ventennale
della fondazione dell'associazione "Lu Rure", curatrice dell'itinerario,
si arriva in breve tempo al bivio per
Becetto,
incontrato salendo. Da qui, con percorso a ritroso, si torna a
Rore.
Da Costigliole Saluzzo si risale la Valle Varaita
fino a Rore, dove si lascia l'auto.
Il sentiero ha inizio dietro all'Albergo degli Amici.
-Dalla località 'Tumpi la Pisso' la salita prosegue su
uno stretto sentierino su un versante molto ripido, con alcuni tratti
attrezzati con ringhiera in funi metalliche. Se ne sconsiglia la percorrenza
in caso di maltempo.