Descrizione: Dal
Rifugio Melezè
si raggiungono tramite comoda sterrata le poche abitazioni di
Grange Melezè,
situate nei pressi del posteggio.
"Bellino solare" è un percorso gnomonico (lo gnomone è il perno che proietta
l'ombra sulla meridiana) che attraversa le varie borgate
del comune di Bellino, alla scoperta delle numerose meridiane ivi presenti.
Restaurate nel 2000 da Solaria snc., per conto della Comunità Montana,
a ciascuna meridiana del percorso è stato assegnato un codice che la identifica,
formato da una lettera (meridiane vicine hanno lettere uguali),
e da un numero progressivo. Il percorso gnomonico, che tocca oltre trenta meridiane,
è stato suddiviso idealmente in quattro zone: Sant'Anna di Bellino,
Chiazale, Celle e Chiesa.
L'itinerario descritto in questa scheda tocca le meridiane della zona di
Sant'Anna di Bellino,
la maggior parte delle quali possono essere raggiunte solo
con un con percorso escursionistico.
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Sull'ultima casa
di
Grange Melezè
si trovano le meridiane da L1 a L4. L1
ed L2
sono affiancate sull'angolo dell'edificio; risalgono al 1829 e 1871 rispettivamente.
L3 è un quadrante "finto", privo di gnomone, posto sotto al porticato e
datato 1829. L4 è invece sul comigliolo
.
[Solaria meridiane]
Sempre dal posteggio del
Rifugio Melezè
parte il sentiero per il
Colle del Bondormir
(segnavia U64). Lo si segue in salita attaversando un bosco di larici ed aceri,
fino a raggiungere una strada sterrata. La si segue in discesa (verso destra)
in direzione del
"
Ponte Pelvo".
Si passano alcune grange e si perviene a
Grange Culet
.
Sul pilastro dell'ultima abitazione della borgata
si trova la meridiana N1, opera di
Luca Roux.
Non è datata ma viene considerata una delle prime opere dell'autore.
[Solaria meridiane]
Tornati indietro per pochi metri, si prende a destra la mulattiera che sale
a fianco delle case. A monte delle abitazioni
si ritrova una strada sterrata.
La si segue verso destra e si sale a tornanti sempre tra larici, aceri e resti
poco evidenti di terrazzamenti. Il primo nucleo abitato che si raggiunge, situato
subito a valle della strada, è
Grange Combe inferiori.
A
Grange Combe inferiori
si trovano altre due opere di
Luca Roux,
su edifici di sua proprietà. Si tratta delle meridiane N2
ed N3
,
la prima del 1931 (curiosamente affiancata ad una piccionaia) e la seconda del 1915.
[Solaria meridiane]
Anche in questo caso è necessario ritornare sui propri passi, e ripercorrere
la sterrata in discesa fino ad incontrare, sulla destra, il non evidente
bivio con il sentiero U64. Imboccato il sentiero, ci si trova subito a camminare
su quel che resta di una vecchia mulattiera, sicuramente molto frequentata
nei tempi passati. Si incontra un bivio che conduce a sinistra al
Rifugio Melezè
e a destra al
Colle Reisassetto.
Si prende verso destra e si segue la mulattiera che, con percorso a
lieve saliscendi attraverso il bosco, conduce alle
Grange Cheiron superiori
.
Sulla facciata della prima casa a valle della mulattiera
si incontra la meridiana N4
,
opera di
Bernardo Richard
su un edificio di sua proprietà. E' datata 19 giugno 1885.
[Solaria meridiane]
Si ripercorre a ritroso la mulattiera fino all'ultimo bivio incontrato, e
questa volta si scende (a destra) in direzione del
Rifugio Melezè.
Si passa quasi subito una risorgiva e si continua la discesa tra larici
e qualche acero, con tornanti a tratti ricoperti da vegetazione erbacea.
Arrivati ad una strada sterrata, la si segue verso sinistra per pochi metri,
fino ad incontrare il primo bivio percorso in salita.
Si prende a destra in discesa verso il
Rifugio Melezè,
che si raggiunge in breve.
Dal rifugio conviene spostarsi in auto fino alla
Borgata Gardetta
(
Sant'Anna di Bellino),
ove termina la strada asfaltata.
Sulla facciata della
Cappella di Sant'Anna
si trova la meridiana M1
,
ancora di
Luca Roux,
datata 1934. Si tratta dell'opera più recente tra tutte quelle
restaurate. Forse perchè realizzata su un edificio religioso, riporta
sul quadrante una invocazione: "Santa Anna pregate per noi che
si raccomandiamo a voi".
[Solaria meridiane]
Dalla
Cappella di Sant'Anna
si può proseguire per un breve tratto in auto
su sterrata (o procedere a piedi). Dove la strada è chiusa al traffico
veicolare privato si prosegue diritti (seguendo le indicazioni per la
via ferrata e tralasciando i vari sentieri che partono da questo punto).
Si percorre dunque una strada sterrata, con fondo a tratti selciato,
che sale lungo il fondo del vallone, abbastanza ripida per un breve tratto,
poi con pendenze più dolci.
Si passano i ruderi di una balma, quindi le
Grange di Prato Rui,
poco oltre le quali si trova a destra la mulattiera che porta al
Bivacco Boerio
(segnavia U67). La si imbocca e, dopo breve salita, si raggiungono le
Grange Cruset
.
All'estrema destra della borgata si trova la meridiana N5
.
Non deve stupire di intravvedere su
un'altra grangia, dipinto in facciata, il motto
della Guardia alla Frontiera ("Dei Sacri Confini Guardia Sicura").
Ci si trova infatti nel bel mezzo del Caposaldo Varaita di
Bellino, realizzato nel 1940 a difesa dei confini della valle.
La mulattiera appena percorsa segue l'itinerario della strada ex-militare 83,
Sant'Anna di Bellino -
Grange Cruset, mentre
Rocca Senghi
,
l'enorme roccia che si staglia sopra
Grange Cruset,
nasconde al suo interno
l'
Opera 213
del Vallo Alpino.
[Le strade dei cannoni]