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15.09 Bellino solare: Grange Melezè (1812 m) - Grange Culet (1806 m) - Grange Combe inferiori (1972 m) - Grange Cheiron superiori (1963 m) - Borgata Gardetta (1828 m) - Grange Cruset (2014 m)

Antiche meridiane, restaurate di recente, adornano piccole borgate alpine che hanno conservata intatta la loro fisionomia ed il loro fascino. Questo itinerario conduce alla scoperta di molte delle meridiane recuperate ed inserite in un percorso di visita più ampio denominato "Bellino solare".

Itinerario ad anello
Da Grange Melezè (1812 m) a:
Dislivello Dislivello A/R Tempo Tempo A/R Difficoltà Distanza
Grange Cheiron superiori (1963 m)
+218m / -58m - 1:30 ore - E  
Grange Melezè (1812 m)
+218m / -218m - 2:00 ore - E  

Itinerario classico (andata e ritorno)
Da Borgata Gardetta (1828 m) a:
Dislivello Dislivello A/R Tempo Tempo A/R Difficoltà Distanza
Grange Cruset (2014 m)
+186m / -0m +186m / -186m 0:40 ore 1:15 ore T  

Descrizione: Dal Rifugio Melezè si raggiungono tramite comoda sterrata le poche abitazioni di Grange Melezè, situate nei pressi del posteggio.
"Bellino solare" è un percorso gnomonico (lo gnomone è il perno che proietta l'ombra sulla meridiana) che attraversa le varie borgate del comune di Bellino, alla scoperta delle numerose meridiane ivi presenti. Restaurate nel 2000 da Solaria snc., per conto della Comunità Montana, a ciascuna meridiana del percorso è stato assegnato un codice che la identifica, formato da una lettera (meridiane vicine hanno lettere uguali), e da un numero progressivo. Il percorso gnomonico, che tocca oltre trenta meridiane, è stato suddiviso idealmente in quattro zone: Sant'Anna di Bellino, Chiazale, Celle e Chiesa. L'itinerario descritto in questa scheda tocca le meridiane della zona di Sant'Anna di Bellino, la maggior parte delle quali possono essere raggiunte solo con un con percorso escursionistico.
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Sull'ultima casa di Grange Melezè si trovano le meridiane da L1 a L4. L1 ed L2 sono affiancate sull'angolo dell'edificio; risalgono al 1829 e 1871 rispettivamente. L3 è un quadrante "finto", privo di gnomone, posto sotto al porticato e datato 1829. L4 è invece sul comigliolo .
[Solaria meridiane]
Sempre dal posteggio del Rifugio Melezè parte il sentiero per il Colle del Bondormir (segnavia U64). Lo si segue in salita attaversando un bosco di larici ed aceri, fino a raggiungere una strada sterrata. La si segue in discesa (verso destra) in direzione del "Ponte Pelvo". Si passano alcune grange e si perviene a Grange Culet .
Sul pilastro dell'ultima abitazione della borgata si trova la meridiana N1, opera di Luca Roux. Non è datata ma viene considerata una delle prime opere dell'autore.
[Solaria meridiane]
Tornati indietro per pochi metri, si prende a destra la mulattiera che sale a fianco delle case. A monte delle abitazioni si ritrova una strada sterrata. La si segue verso destra e si sale a tornanti sempre tra larici, aceri e resti poco evidenti di terrazzamenti. Il primo nucleo abitato che si raggiunge, situato subito a valle della strada, è Grange Combe inferiori.
A Grange Combe inferiori si trovano altre due opere di Luca Roux, su edifici di sua proprietà. Si tratta delle meridiane N2 ed N3 , la prima del 1931 (curiosamente affiancata ad una piccionaia) e la seconda del 1915.
[Solaria meridiane]
Anche in questo caso è necessario ritornare sui propri passi, e ripercorrere la sterrata in discesa fino ad incontrare, sulla destra, il non evidente bivio con il sentiero U64. Imboccato il sentiero, ci si trova subito a camminare su quel che resta di una vecchia mulattiera, sicuramente molto frequentata nei tempi passati. Si incontra un bivio che conduce a sinistra al Rifugio Melezè e a destra al Colle Reisassetto. Si prende verso destra e si segue la mulattiera che, con percorso a lieve saliscendi attraverso il bosco, conduce alle Grange Cheiron superiori .
Sulla facciata della prima casa a valle della mulattiera si incontra la meridiana N4 , opera di Bernardo Richard su un edificio di sua proprietà. E' datata 19 giugno 1885.
[Solaria meridiane]
Si ripercorre a ritroso la mulattiera fino all'ultimo bivio incontrato, e questa volta si scende (a destra) in direzione del Rifugio Melezè. Si passa quasi subito una risorgiva e si continua la discesa tra larici e qualche acero, con tornanti a tratti ricoperti da vegetazione erbacea. Arrivati ad una strada sterrata, la si segue verso sinistra per pochi metri, fino ad incontrare il primo bivio percorso in salita. Si prende a destra in discesa verso il Rifugio Melezè, che si raggiunge in breve.
Dal rifugio conviene spostarsi in auto fino alla Borgata Gardetta (Sant'Anna di Bellino), ove termina la strada asfaltata.
Sulla facciata della Cappella di Sant'Anna si trova la meridiana M1 , ancora di Luca Roux, datata 1934. Si tratta dell'opera più recente tra tutte quelle restaurate. Forse perchè realizzata su un edificio religioso, riporta sul quadrante una invocazione: "Santa Anna pregate per noi che si raccomandiamo a voi".
[Solaria meridiane]
Dalla Cappella di Sant'Anna si può proseguire per un breve tratto in auto su sterrata (o procedere a piedi). Dove la strada è chiusa al traffico veicolare privato si prosegue diritti (seguendo le indicazioni per la via ferrata e tralasciando i vari sentieri che partono da questo punto). Si percorre dunque una strada sterrata, con fondo a tratti selciato, che sale lungo il fondo del vallone, abbastanza ripida per un breve tratto, poi con pendenze più dolci. Si passano i ruderi di una balma, quindi le Grange di Prato Rui, poco oltre le quali si trova a destra la mulattiera che porta al Bivacco Boerio (segnavia U67). La si imbocca e, dopo breve salita, si raggiungono le Grange Cruset .
All'estrema destra della borgata si trova la meridiana N5 .
Non deve stupire di intravvedere su un'altra grangia, dipinto in facciata, il motto della Guardia alla Frontiera ("Dei Sacri Confini Guardia Sicura"). Ci si trova infatti nel bel mezzo del Caposaldo Varaita di Bellino, realizzato nel 1940 a difesa dei confini della valle. La mulattiera appena percorsa segue l'itinerario della strada ex-militare 83, Sant'Anna di Bellino - Grange Cruset, mentre Rocca Senghi , l'enorme roccia che si staglia sopra Grange Cruset, nasconde al suo interno l'Opera 213 del Vallo Alpino.
[Le strade dei cannoni]

Accessi: Da Costigliole Saluzzo si risale la Valle Varaita fino all'abitato di Casteldelfino. Preso il bivio a sinistra per Bellino, si risale il vallone fin oltre la Borgata Chiazale quando, sulla destra, si trova l'ampio posteggio sterrato a fianco del Rifugio Melezè.
Note: Il tratto tra le Grange Melezè e la Borgata Gardetta può essere percorso in auto.

Ultimo aggiornamento: Estate 2004