Descrizione: Dalla
Cappella della Madonna della Neve,
poco a monte della frazione
Colletto di Sopra,
si segue la strada sterrata per qualche
decina di metri, fino ad incontrare sulla destra il sentiero per il
Colle di Luca.
Il sentiero taglia un tornante della sterrata e vi si riunisce poco sopra.
Raggiunto il
Rio Milanese,
non lo si attraversa ma si prende sulla sinistra
il tratturo in salita (chiuso da una sbarra in legno) che risale i pascoli di
Pian Chirlè
.
Si prosegue per prati tendendo un rio sulla sinistra,
fino a che compare dietro un dosso una grossa baita. Poco prima di raggiungerla
si piega decisamente a sinistra (NO) e si imbocca l'ampio canalone alle
spalle della baita. Si incontrano svariate tracce di sentiero,
che si tengono comunque tutte sul versante prativo (sinistro orografico)
del canalone. Durante la ripida salita si costeggiano i ruderi di un gias.
Arrivati al colletto soprastante
,
ci si tiene subito a monte di una piccola pietraia detritica, quindi si prosegue
a mezzacosta in lieve salita attraversando un terreno acquitrinoso
a causa dei numerosi rivoli d'acqua che lo solcano.
Si raggiunge una piccola piana erbosa, sotto la quale si trova il minuscolo
Lago Cibuo,
ridotto a torbiera. Il percorso (ogni tanto appaiono tracce di
sentiero e qualche ometto in pietra) prosegue risalendo una valletta sulla
destra; raggiunto un panoramico ripiano erboso, con andamento
a semicerchio verso sinistra, ci si porta poco a monte del
Lago Lauserot
,
anch'esso ormai prossimo alla trasformazione in torbiera.
Si continua a salire in direzione NO e si raggiunge in breve il
Lago di Luca
,
su una sponda del quale si trova una baita.
Seguendo tracce di tornanti ed ometti, si risale il pendio alle spalle (N) del
lago, tra detriti e rada erba, piegando mano a mano verso E
.
Si valica la dorsale che scende da
Punta delle Guglie
e si incomincia a scendere, dapprima più ripidi lungo un canalino, quindi lungo
un pendio ora più dolce. Si raggiunge in breve il
Colle di Luca,
dal quale si gode ottimo panorama sul Monviso. Al
Colle di Luca
giungono numerosi itinerari, anche se non tutti evidenti.
Sulla sinistra si staccano il sentiero per il
Passo Gallarino
(segnavia V27) e quello per
Meire Dacant
(segnavia V5) in direzione di
Oncino;
diritto si trova una traccia che sale a
Punta Rasciassa
mentre sulla destra si trovano il sentiero per il
Colle di Cervetto
(segnavia U31) e quello che punta verso la
Cappella della Madonna della Neve e
Borgata Foresto
(segnavia U4). Lungo il sentiero U4 si scende dal colle alla conca sottostante
,
che si attraversa mantenendosi
sul versante sinistro orografico. Si arriva ad aggirare un grosso roccione
affiorante per poi scendere ad una seconda conca. Ci si mantiene sulla
sinistra orografica del
Rio Milanese,
e lo si segue in quota con percorso a mezzacosta.
Quando riappare a fondovalle la grossa baita incontrata durante la salita,
si scende verso il rio, indovinando il percorso del sentiero tra le tracce
lasciate dagli animali al pascolo, e tenendo come riferimento alcune rocce
montonate affioranti più in basso.
Lasciata sulla sinistra una traccia per la
Madonna Alpina e
Becetto,
si torna sui pascoli di
Pian Chirlè.
Si guada il
Rio Milanese,
si raggiunge la grossa baita, e da qui si compie il
percorso inverso a quello seguito in salita, fino a tornare alla
Cappella della Madonna della Neve.
Accessi: Da Costigliole Saluzzo si risale la Valle
Varaita fino a Sampeyre. Proseguendo oltre, si passa la borgata Calchesio e si
svolta poco dopo a destra per Roccia. Si tralascia un bivio a sinistra per
Villar e, subito prima della borgata Roccia, si prende a sinistra per Foresto.
Si inizia una lunga salita che tocca le borgate Ciampanesio e Pui ed infine
raggiunge Colletto di Sopra, ove si lascia l'auto.
Circa metà di questo percorso è su strada sterrata in discrete, ma non ottime,
condizioni.
Note: Gran parte dell'itinerario si svolge senza sentiero
o su sentieri poco battuti e non sempre evidenti. Si sconsiglia la
percorrenza in caso di scarsa visibilità.
Ultimo aggiornamento: Estate 2004