AlpiCuneesi.it
15.10 Sampeyre, Cappella della Madonna della Neve (1722 m) - Lago Cibuo (2170 m) - Lago Lauserot (2318 m) - Lago di Luca (2371 m) - Colle di Luca (2436 m) - Sampeyre, Cappella della Madonna della Neve (1722 m)

Escursione ideale per chi vuole spingersi lungo sentieri non troppo battuti, ma nemmeno troppo segnalati. Con un pizzico di capacità di orientamento sarà possibile compiere questo bell'anello, che tocca minuscoli laghetti ed offre una visuale del Monviso da una insolita angolazione.

Itinerario ad anello
Da Sampeyre, Cappella della Madonna della Neve (1722 m) a:
Dislivello Dislivello A/R Tempo Tempo A/R Difficoltà Distanza
Colle di Luca (2436 m)
+828m / -114m - 2:45 ore - E  
Sampeyre, Cappella della Madonna della Neve (1722 m)
+828m / -828m - 5:00 ore - E  

Descrizione: Dalla Cappella della Madonna della Neve, poco a monte della frazione Colletto di Sopra, si segue la strada sterrata per qualche decina di metri, fino ad incontrare sulla destra il sentiero per il Colle di Luca. Il sentiero taglia un tornante della sterrata e vi si riunisce poco sopra. Raggiunto il Rio Milanese, non lo si attraversa ma si prende sulla sinistra il tratturo in salita (chiuso da una sbarra in legno) che risale i pascoli di Pian Chirlè . Si prosegue per prati tendendo un rio sulla sinistra, fino a che compare dietro un dosso una grossa baita. Poco prima di raggiungerla si piega decisamente a sinistra (NO) e si imbocca l'ampio canalone alle spalle della baita. Si incontrano svariate tracce di sentiero, che si tengono comunque tutte sul versante prativo (sinistro orografico) del canalone. Durante la ripida salita si costeggiano i ruderi di un gias. Arrivati al colletto soprastante , ci si tiene subito a monte di una piccola pietraia detritica, quindi si prosegue a mezzacosta in lieve salita attraversando un terreno acquitrinoso a causa dei numerosi rivoli d'acqua che lo solcano. Si raggiunge una piccola piana erbosa, sotto la quale si trova il minuscolo Lago Cibuo, ridotto a torbiera. Il percorso (ogni tanto appaiono tracce di sentiero e qualche ometto in pietra) prosegue risalendo una valletta sulla destra; raggiunto un panoramico ripiano erboso, con andamento a semicerchio verso sinistra, ci si porta poco a monte del Lago Lauserot , anch'esso ormai prossimo alla trasformazione in torbiera. Si continua a salire in direzione NO e si raggiunge in breve il Lago di Luca , su una sponda del quale si trova una baita.
Seguendo tracce di tornanti ed ometti, si risale il pendio alle spalle (N) del lago, tra detriti e rada erba, piegando mano a mano verso E . Si valica la dorsale che scende da Punta delle Guglie e si incomincia a scendere, dapprima più ripidi lungo un canalino, quindi lungo un pendio ora più dolce. Si raggiunge in breve il Colle di Luca, dal quale si gode ottimo panorama sul Monviso. Al Colle di Luca giungono numerosi itinerari, anche se non tutti evidenti. Sulla sinistra si staccano il sentiero per il Passo Gallarino (segnavia V27) e quello per Meire Dacant (segnavia V5) in direzione di Oncino; diritto si trova una traccia che sale a Punta Rasciassa mentre sulla destra si trovano il sentiero per il Colle di Cervetto (segnavia U31) e quello che punta verso la Cappella della Madonna della Neve e Borgata Foresto (segnavia U4). Lungo il sentiero U4 si scende dal colle alla conca sottostante , che si attraversa mantenendosi sul versante sinistro orografico. Si arriva ad aggirare un grosso roccione affiorante per poi scendere ad una seconda conca. Ci si mantiene sulla sinistra orografica del Rio Milanese, e lo si segue in quota con percorso a mezzacosta. Quando riappare a fondovalle la grossa baita incontrata durante la salita, si scende verso il rio, indovinando il percorso del sentiero tra le tracce lasciate dagli animali al pascolo, e tenendo come riferimento alcune rocce montonate affioranti più in basso. Lasciata sulla sinistra una traccia per la Madonna Alpina e Becetto, si torna sui pascoli di Pian Chirlè. Si guada il Rio Milanese, si raggiunge la grossa baita, e da qui si compie il percorso inverso a quello seguito in salita, fino a tornare alla Cappella della Madonna della Neve.

Accessi: Da Costigliole Saluzzo si risale la Valle Varaita fino a Sampeyre. Proseguendo oltre, si passa la borgata Calchesio e si svolta poco dopo a destra per Roccia. Si tralascia un bivio a sinistra per Villar e, subito prima della borgata Roccia, si prende a sinistra per Foresto. Si inizia una lunga salita che tocca le borgate Ciampanesio e Pui ed infine raggiunge Colletto di Sopra, ove si lascia l'auto.
Circa metà di questo percorso è su strada sterrata in discrete, ma non ottime, condizioni.
Note: Gran parte dell'itinerario si svolge senza sentiero o su sentieri poco battuti e non sempre evidenti. Si sconsiglia la percorrenza in caso di scarsa visibilità.

Ultimo aggiornamento: Estate 2004