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15.11
Bellino, loc. Ponte Pelvo (1760 m) -
Colletto q.2660 (2660 m) -
Colletto di Traversagn (2324 m) -
Sant'Anna di Bellino (1882 m)
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![]() AlpiCuneesi.it |
![]() 3 - La prima conca pascoliva che si incontra salendo (2005) |
| Da Bellino, loc. Ponte Pelvo (1760 m) a: | Dislivello | Dislivello A/R | Tempo | Tempo A/R | Difficoltà | Distanza | |
| • | Colletto q.2660 (2660 m) | +920/-20 m | - | 2:45 ore | - | E | - |
| • | Sant'Anna di Bellino (1882 m) | +920/-798 m | - | 5:15 ore | - | E | - |
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lungo una mulattiera tra muretti a secco (segnavia U24 e U25).
Lasciato a sinistra il bivio per le
Grange Reou,
si passa il
Torrente Reou (o
Torrente di Camoscera)
su ponte in cemento e si lascia ancora a sinistra il bivio per il
Bric Rutund e il
Colle della Bicocca
(segnavia U24). Preso a destra per il
Lago di Camoscera
e l'Antica Miniera (segnavia U25), si sale abbastanza ripidi su mulattiera. Trascurato
il bivio a sinistra per altre grange, si prosegue diritti sul sentiero che sale
lungo la sponda destra orografica della valle, tra larici ed ontani verdi.
Guadato il torrente e passata una bealera, ci si sposta ora sulla sinistra
orografica, tra erba, detriti e radi larici. Attraversato un ampio pendio
pascolivo (una indicazione riporta anche erroneamente il segnavia U30) in fase
di ricolonizzazione da parte del lariceto
2,
si sale decisi verso un colletto
alla cima di un canale detritico inerbito. Superata questa strozzatura della
valle si entra in una conca prativa
3
dove, presso un grosso masso, si lascia a sinistra
il sentiero per il Lago di Camoscera, proseguendo a destra in direzione
dell'Antica Miniera e di
Costa Sturana.
Superata una ripida china prativa fino ad una piccola conca, un'ulteriore ripida
risalita tra rododendri su sentiero non troppo evidente e attraversato da numerose
tracce, conduce ad un'ampia conca prativa circondata da detriti
4.
Qui ci si sposta verso destra (SO) per salire a tornanti su uno stretto sentierino il
pendio di magra erba e detriti, quindi si traversa fino alla conoide detritica che scende dal
Colle delle Sagneres.
Si prosegue la salita tra sfasciumi, sempre mantenendosi alla base delle pareti rocciose di
Costa Sturana,
superando anche alcune roccette. Più oltre, si incontrano i resti di una antica miniera
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e di alcuni ricoveri usati dai minatori, costruiti aggrappati agli anfratti delle rocce.
7
8.
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11
13,
attraversando ora costoni prativi ora roccette e detriti
12.
Percorso un lungo tratto sostanzialmente pianeggiante in costa,
dove la cresta si allarga a formare un pianoro bisogna abbandonare la traccia che prosegue
diritta e scendere il pendio prativo verso O (il sentiero in questo tratto è in
parte ridotto a traccia e in parte profondamente inciso dalle acque di ruscellamento
e conviene scendere per prati).
Sul pianoro sottostante, il sentiero piega prima verso S,
per poi invertire direzione e scendere verso NO con un traverso che porta al
Colletto di Traversagn,
ai margini dell'ampio pianoro omonimo, punteggiato da numerose grange.
Lasciata a sinistra una fontana (in secca) ed una grangia
14,
si scende nel valloncello sottostante.
Tralasciata una traccia sulla sinistra, ci si sposta sulla destra orografica
scendendo tra rododendri, mirtilli ed ontani verdi.
Con vari tornanti e percorso tortuoso, tra rigogliosa vegetazione erbacea e macchie di ontani,
si raggiunge il fondo idrico principale del
Vallone di Traversagn.
Passato il torrente, si prosegue sulla sinistra orografica attraversando
detriti e piccoli affluenti finchè non ci si immette sulla strada sterrata
agro-pastorale che sale al
Piano di Traversagn.
La si segue verso destra, in discesa, eventualmente usufruendo delle numerose scorciatoie
che tagliano i tornanti finali, fino al posteggio a monte di
Sant'Anna di Bellino
15.
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![]() 11 - Il panorama dalla Costa Sturana: il Monviso a sinistra sullo sfondo, il Vallone di Camosceretta a destra, e il Bric Camoscera al centro (2005) |
![]() 1 - Panorama da monte delle abitazioni di Grange Culet (itinerario 15.09) verso il Vallone di Camoscera. Sullo sfondo il Bric Camoscera e, alle sue spalle, la vetta del Pelvo d'Elva (2004) |
![]() 4 - La conca prativa alla testata del Vallone di Camoscera (2005) |
![]() 7 - Il Pelvo d'Elva; in basso a sinistra, il minuscolo Lago di Camoscera (2005) |
![]() 5 - Qualche traccia del lavoro in miniera che ancora resiste... (2005) |
![]() 12 - Il Pelvo d'Elva da una 'finestra' naturale della Costa Sturana (2005) |
![]() 6 - I resti di una costruzione all'esterno dell'ingresso della miniera (2005) |
![]() 13 - Il Vallone di Traversagn confluisce nell'alto Vallone di Bellino (2005) |
![]() 10 - La Valle Varaita di Bellino, dalla Costa Sturana; in basso l'abitato di Borgata Chiazale e il Monviso sullo sfondo (2005) |
![]() 15 - Sant'Anna di Bellino, Borgata Gardetta (2005) |
![]() 8 - L'alto Vallone di Traversagn e l'omonimo pianoro; a sinistra, il Monte Faraut (2005) |
![]() 9 - Il sentiero che scende la Costa Sturana; sullo sfondo da sinistra: Rocca Gialeo, Pic delle Sagneres e l'intaglio del Colle delle Sagneres (2005) |
![]() 14 - Grangia nei pressi del Colletto di Traversagn (2005) |
![]() 2 - I pendii pascolivi ai margini del lariceto (2005) |