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15.15
Pontechianale, fraz. Genzana (1649 m) -
Colle del Rastel (2377 m) -
Monte Peyron (2406 m) -
Chianale (1810 m)
|
Anche se con con qualche problema nel rintracciare il percorso, questo itinerario
poco frequentato riserva inaspettate sorprese: prima fra tutte il Monte Peyron,
vero terrazzo panoramico sull'alta Valle Varaita e sul Monviso.
Da Pontechianale, fraz. Genzana (1649 m) a: |
Dislivello |
Dislivello A/R |
Tempo |
Tempo A/R |
Difficoltà |
Distanza |
| • |
Colle del Rastel (2377 m) |
+728m / -0m |
- |
2:45 ore |
- |
E |
|
| • |
Chianale (1810 m) |
+758m / -656m |
- |
4:45 ore |
- |
E |
|
Descrizione:
Dopo alcuni metri su asfalto a fianco ad alcune abitazioni, la strada diventa
subito sterrata e scende ad attraversare il
Torrente Fiutrusa
su ponte in cemento. Oltre il ponte, un'ampia ma assai ripida mulattiera
(segnavia U15) sale lungo il versante opposto
fino ad incontrare il bivio sulla destra per
Chianale
(segnavia U70), che si trascura. La mulattiera spiana, diventa sentiero, e taglia
in costa i pendii a picco sul sottostante
Torrente Fiutrusa
, tra prati e radi larici.
Passati a valle delle dirute
Grange Barbella,
si prosegue il mezzacosta in leggera salita fino a raggiungere le
Grange dei Russi,
ormai in prossimità del fondo
idrico del vallone. Trascurando la traccia che sale a destra alle grange, si attraversa
il torrente e ci si porta sulla destra orografica del vallone. Inizia ora una breve ma
ripida salita con stretti tornanti, quindi si aggira su traccia verso monte un tratto di
sentiero franato, si passa un rio ed infine ci si reimmette sul sentiero.
Incontrato un bivio, si trascura la diramazione di sinistra per proseguire dritti
in falsopiano lungo il percorso meno battuto
. Si torna sul fondo idrico del vallone,
attraversando nuovamente il torrente con un guado un po' ostico in presenza di
molta acqua. Oltre il torrente si incontra quasi subito un bivio a sinistra per il
Passo di Fiutrusa
(segnavia U15) e per il
Colle del Bondormir
(segnavia U16), a destra per il
Colle del Rastel
(segnavia U57).
Dopo il guado di un altro piccolo affluente, si devono trascurare le molte tracce
lasciate dagli animali al pascolo e salire su traccia poco evidente in direzione N.
La traccia sale decisa lungo pendii erbosi, tra erba e roccette affioranti, fino
a ritrovare un evidente sentiero più in quota.
In questo tratto di salita risulta difficoltoso seguire il sentiero, sia per la
presenza di numerose tracce lasciate dagli animali al pascolo, sia perchè le tacche
segnavia bianco/rosse sono state in parte coperte con vernice rossa. Sulle rocce
si trovano anche numerose scritte come "Danger", "Privato" o "Pericolo", oltre a
parecchie frecce rosse assortite. Se lo scopo di tutto ciò è evitare agli escursionisti
di calpestare i pascoli, la confusione creata produce probabilmente l'esatto
contrario di quanto sperato.
Il sentiero traversa per breve tratto pendii pascolivi, quindi riprende una ripida salita
a tornanti (il sentiero risulta parzialmente danneggiato dal passaggio
delle mandrie). Terminati i tornanti, si continua a salire decisi su traccia
,
puntando alla base delle propaggini rocciose di
Monte Peyron;
qui il sentiero traversa verso NO per pascoli e, con un ultimo tornante verso
destra (trascurare la traccia che si stracca sulla sinistra), raggiunge il
Colle del Rastel
.
Dal colle è assolutamente consigliata una breve deviazione verso destra (E) lungo
la cresta erbosa per raggiungere, in pochi minuti, la panoramica vetta del
Monte Peyron
,
da dove la vista spazia sul
Monviso e sull'alta Valle Varaita.
Tornati al colle, si imbocca il sentiero che divalla sul versante opposto in direzione NO
.
Con un lungo traverso a mezzacosta in leggera discesa il sentiero passa
due impluvi (il
Cumbal Cialvet e il
Cumbal Cugn Lung)
ed entra in un lariceto, dove spiana. Un tratto tra ontani e salici prelude ad
un altro impluvio (il
Cumbal del Brous)
e ad una breve risalita per superare un costone.
Ripresa la discesa nel lariceto, ora abbastanza ripida ma su buon sentiero, si
passa a fianco di un grosso masso liscio sul quale si trovano coppelle ed altre
incisioni di varie epoche
.
Passato l'ennesimo rio e tornati tra i pascoli, non lontano da una grangia recentemente
ristrutturata il sentiero si biforca. Si segue il ramo di destra
,
costeggiando un minuscolo ma pittoresco
Laghetto q.2180m circa
prima di immettersi su una mulattiera recentemente ampliata.
Con una infinita serie di ripidi tornanti in un fitto lariceto la mulattiera perde
velocemente quota e termina in una carrareccia sterrata ormai in prossimità
del fondovalle
.
Quasi subito si raggiunge anche una strada asfaltata (bivio a sinistra
per il
Col Longet e il
Colle di Saint Veran)
che si percorre verso destra in discesa fino al ponte sul
Torrente Varaita
ed alla statale del
Colle dell'Agnello,
dove ha termine l'itinerario.
Accessi: Da Costigliole Saluzzo si risale la
Valle Varaita fino a Pontechianale, da dove si prosegue in direzione di Chianale
fino alla frazione Genzana. Ai margini della piccola borgata, lungo la strada
statale, si trova uno slargo ove lasciare l'auto.
Il sentiero ha inizio sul lato sinistro della statale, in corrispondenza della curva
verso destra che questa compie all'altezza della fraz. Genzana.
Note: Causa eventi alluvionali che hanno colpito la
Provincia di Cuneo nel Giugno 2008, gli attraversamenti dei vari corsi d'acqua
possono creare qualche problema. In particolare, alla data del rilevamento risultava
abbastnza difficoltoso il passaggio del Torrente Fiutrusa poco prima del bivio
U15-U16/U57, soprattutto a causa dell'abbondante acqua presente.
E' ragionevole pensare ad un ripristino del sentiero in prossimità degli impluvi con
eventuale posa di passerelle.
Ultimo aggiornamento: Estate 2008