Itinerario 99.09

99.09 Farigliano - Cappella di San Nicola - Panchina gigante viola - Naviante - Farigliano

Farigliano (274 m) - Cappella di San Nicola (334 m) - Campidoglio (436 m) - Cornole (467 m) - Panchina gigante viola (507 m) - Case Corsaletto (454 m) - Gené (407 m) - Naviante (268 m) - Farigliano (274 m)

+361 / -361

Dislivello [m]

2:55 - 3:20

Tempo [h:mm]

10384

Distanza [m]

Difficoltà

Tipologia

Si tratta di un piacevole anello, che si snoda quasi sempre su strade agricole, mulattiere o anche asfalto, con il suo punto di forza nell'ottimo panorama su Alpi e pianura dalla panchina gigante viola. Non mancano tuttavia ulteriori elementi di interesse: dagli gnomi e altri animali che si incontrano nella prima parte del sentiero, ai dolci pendii coperti dai vigneti, ai calanchi che si affacciano sulle anse del Fiume Tanaro. Da mettere in conto la presenza di alcuni tratti che possono risultare molto fangosi e scivolosi, in base alle condizioni meteo ed alla stagione.

Carta schematica - Itinerario 99.09


Mappa su base © OpenStreetMap contributors, SRTM; map style © OpenTopoMap - licenza CC-BY-SA

Profilo altimetrico - Itinerario 99.09
A Da Farigliano (274 m) a: Dislivello [m] Tempo [h:mm] Distanza [m] Difficoltà Segnavia
B Cappella di San Nicola (334 m) +122 / -62 0:40 - 0:45 1832 E =
C Panchina gigante viola (507 m) +302 / -69 1:20 - 1:30 4182 E (1) =
D Naviante (268 m) +320 / -326 2:10 - 2:30 7401 E (1) =
E Farigliano (274 m) +361 / -361 2:55 - 3:20 10384 E (1) =

(1) La difficoltà, in assenza di fango sul percorso, è T dalla Cappella di San Nicola fino al termine dell'itinerario.

Dal grosso posteggio in Piazza San Giovanni a Farigliano (274 m) 1, ci si dirige verso l'omonima Chiesa di San Giovanni Battista. Senza raggiungerla, si prende a destra una viuzza pedonale che passa a fianco del parco giochi per i bambini. Si scende alla sottostante strada asfaltata e si svolta a destra, lambendo la biblioteca comunale.
Si prosegue in discesa tra i condomìni, tralasciando le varie diramazioni private e anche una pista sterrata a sinistra. Qualche decina di metri prima di passare sotto ad un archivolto, una palina segnala il sentiero che si stacca a sinistra dell'asfalto (indicazioni per Naviante e altre destinazioni).
Il sentiero, con alcuni gradini in legno, s'innalza nel bosco e si porta su un agevole crinale, quindi scende ad un noccioleto.

Anche i più distratti non potranno non notare, in questo tratto iniziale del percorso, esseri fantastici e animali reali spuntare in ogni dove: attenzione quindi a gnomi 3, draghi, serpenti e farfalle 2, che compariranno sovente a fianco a voi!
Sempre in questa parte iniziale del sentiero, risulta più difficile identificare pochi resti coperti dalla vegetazione come i ruderi del Castello di Farigliano, le cui prime citazioni risalgono al 1210 e che costituì per secoli un avamposto nelle terre appartenenti al Marchesato di Saluzzo.

Al termine del noccioleto il sentiero volge bruscamente a sinistra, addentrandosi in una stretta e incassata valletta; attraversatone l'impluvio su un ponte in legno, si continua la ripida ascesa fino a sbucare su un una pista sterrata ad uso agricolo. Si segue la pista verso destra, ai margini di una grande piana di campi coltivati e noccioleti, fino ad immettersi su una stradina asfaltata presso un pilone votivo. Si va a sinistra, arrivando in pochi metri ad un'altra strada asfaltata.
Senza svoltare a destra per le Case Corsaletto (possibile alternativa per chi vuole accorciare il percorso), si prosegue diritti (verso nord).
La strada asfaltata passa non lontano da una quercia secolare 4 (deviazione e indicazioni a sinistra) quindi raggiunge un bivio presso alcuni cascinali: si ignora temporaneamente la pista sterrata che si stacca a destra (e che verrà utilizzata nel prosieguo dell'escursione), e si segue ancora la strada verso sinistra. Un tratto rettilineo conduce in pochi minuti alla graziosa Cappella di San Nicola (334 m, 0:40 - 0:45 ore da Farigliano) 5, situata ai margini dell piccolo nucleo di case di San Nicolao.
Tornati all'ultimo bivio, si prende la pista sterrata, che ora si trova a sinistra (indicazioni per Case Corsaletto). La pista si eleva dolcemente tra filari di vigne e, giunta sull'arrotondato crinale, si immette su un'altra pista sterrata.
Si tiene la destra, si superano le poche case di Campidoglio e si arriva ad un bivio, dove abbandona a sinistra la pista sterrata per proseguire sulla mulattiera a destra. Dopo una lenta ascesa e un breve tratto pianeggiante, la mulattiera si immette su una strada asfaltata.
Si va a sinistra (si userà il ramo di destra per chiudere l'anello), e si oltrepassano le case di borgata Cornole. Si guadagnano ancora pochi metri di quota e si incontra, a sinistra dell'asfalto, una breve scala con il corrimano viola: saliti i pochi gradini, si è ormai in vista della Panchina gigante viola (507 m, 0:40 - 0:45 ore dalla Cappella di San Nicola) 6, che si affaccia sulla pianura e sull'arco alpino da una posizione davvero incantevole 7.
Anche in questo caso si torna sui propri passi, superando Cornole, fino all'ultimo bivio. Qui si resta sulla strada asfaltata, tralasciando sia la mulattiera a destra percorsa in precedenza, sia quella che scende a sinistra nello stesso punto. Si lambisce la borgata Blurot poi, quando la strada asfaltata svolta a destra, si continua innanzi su una bella stradina sterrata. In breve si arriva alle Case Corsaletto (454 m) 8, in ottima posizione su un assolato crinale.
Si lasciano a destra le abitazioni e, verso la fine della borgata, si trova un bivio: si ignora la diramazione a sinistra e ci si tiene sulla pista sterrata che si inoltra tra i vigneti, dapprima rimanendo sul panoramico crinale 9, quindi scendendo fino ad una strada asfaltata (possibile fango in questo tratto). Qui si va a sinistra (a destra si rientra verso Farigliano e la Cappella di San Nicola), e si scende alla vicinissima borgata Gené (407 m) 10.
Alle prime case la strada si biforca e si tiene la destra, lasciando a sinistra la borgata. Subito la strada si trasforma in una pista sterrata e perde quota abbastanza rapidamente con ampi tornanti (anche qui fango possibile) e belle vedute sui calanchi 11. Quando la strada spiana, diventa asfaltata e stacca subito a sinistra il bivio, che si ignora, per la borgata Gorretti.
Ci si trova ormai tra le prime abitazione della frazione Naviante, dalla forma allungata ai due lati della strada. Entrando tra le case, si supera prima la piccola Chiesa di San Rocco, poi si trascura a sinistra una strada sterrata che scende nei campi, quindi si raggiunge la Chiesa di Sant'Anna e San Pastore 12 (fontana), edificata più o meno nel centro di Naviante (268 m, 0:50 - 1:00 ore dalla Panchina gigante viola).
Si lascia a destra la chiesa e si continua tra le abitazioni: alla prima biforcazione si va a destra e alla successiva, dopo un centinaio di metri, si tiene ancora la destra. Quando la stradina asfaltata piega a sinistra, si imbocca la strada sterrata che si stacca a destra (indicazioni escursionistiche per 'Lungo Tanaro' e 'Ponte Ferrovia').
La strada punta ad est tra distese di noccioleti, poi volge a sinistra (nord) e si trasforma in una pista agricola. Si costeggia a lungo in piano la sponda del Fiume Tanaro: alla prima biforcazione, segnalata, si prosegue diritti (ma chi vuole può optare per una digressione a sinistra di alcuni minuti per vedere una quercia monumentale); si continua innanzi anche al successivo bivio, seguendo la pista sterrata tra i noccioleti 13 a sinistra, e la vegetazione di ripa a destra. La pista termina ai piedi della ferrovia ormai dismessa: un brevissimo sentierino scalinato consente di salire sulla vecchia massicciata, ora divenuta percorso sterrato piuttosto frequentato, sia a piedi che in bicicletta.
Si va a destra, si passa subito il Fiume Tanaro sul vecchio ponte ferroviario 14, e si continua in piano per circa 800 metri. Il tracciato della ferrovia termina alla periferia di Farigliano, in Corso Umberto I. Si svolta a destra per pochi metri, per poi imboccare a sinistra Corso Regina Margherita; al suo termine ci si tiene a destra in Via Asilo, si incrocia Corso Marconi ed infine si svolta a sinistra, in Via Principe Amedeo. Si giunge così presso la Chiesa di San Giovanni Battista, ai margini del centro storico di Farigliano (274 m, 0:45 - 0:50 ore da Naviante), ove aveva avuto inizio l'itinerario.

Durante tutto il percorso è facile imbattersi in sagome raffiguranti gatti rossi, appese alle abitazioni, ai cancelli dei giardini o in altri luoghi inaspettati. La spiegazione è semplice: gli abitanti di Farigliano sono chiamati i "Gatt Ross" (Gatti Rossi) per il loro carattere aperto e gioviale, tanto da trasformare il gatto rosso nel simbolo stesso del paese. Tuttavia, bisogna ricorrere a un'antica leggenda per scoprire l'origine di questa associazione. Ai tempi in cui Farigliano faceva parte del Marchesato di Saluzzo, nella prima metà del XIV secolo, durante un banchetto tenutosi nel Castello di Farigliano (oggi di fatto scomparso) in onore della Marchesa Isabella Doria, un gatto bianco sarebbe balzato sulla tavola imbandita, rovesciandosi addosso del vino rosso. A seguito di quell'episodio, tutti i gatti nacquero di colore rosso, tanto da far passare alla storia Farigliano come il paese dei "Gatt Ross".

[Comune di Farigliano, I Gatt Ross]

Accessi

Dall'uscita di Carrù dell'autostrada A6 si seguono le indicazioni per Farigliano. Si lascia l'auto nel posteggio di Piazza San Giovanni.

Note

Tra la Cappella di San Nicola e Naviante si possono incontrare tratti fangosi e scivolosi, specie dopo piogge intense o allo scioglimento della neve. In queste condizioni è decisamente consigliato l'uso di scarponcini da trekking alti alla caviglia.

Pernottamento

--

Cartografia

--

Ultimo aggiornamento

Ultimo sopralluogo: Autunno 2021

QR code

Inquadra il QR code con l'apposita App del tuo telefonino per essere indirizzato a questa pagina web.

QR Code - Itinerario 99.09

Non sono presenti commenti per questo itinerario.

Commenta l'itinerario 99.09

7 - Il bellissimo panorama dalla Panchina gigante viola (2021)
7 - Il bellissimo panorama dalla Panchina gigante viola (2021)
6 - La Panchina gigante viola (2021)
6 - La Panchina gigante viola (2021)
12 - La chiesa di San'Anna e San Pastore a Naviante (2021)
12 - La chiesa di San'Anna e San Pastore a Naviante (2021)
4 - La quercia monumentale lungo la via per la Cappella di San Nicola (2021)
4 - La quercia monumentale lungo la via per la Cappella di San Nicola (2021)
14 - Il Fiume Tanaro dal ponte dell'ex ferrovia (2021)
14 - Il Fiume Tanaro dal ponte dell'ex ferrovia (2021)
9 - Un piacevolissimo tratto tra i vigneti dopo le Case Corsaletto (2021)
9 - Un piacevolissimo tratto tra i vigneti dopo le Case Corsaletto (2021)
1 - Piazza San Giovanni e la Parrocchiale di San Giovanni Battista a Farigliano (2021)
1 - Piazza San Giovanni e la Parrocchiale di San Giovanni Battista a Farigliano (2021)
2 - Un'artistica farfalla... (2021)
2 - Un'artistica farfalla... (2021)
5 - La Cappella di San Nicola (2021)
5 - La Cappella di San Nicola (2021)
8 - Case Corsaletto (2021)
8 - Case Corsaletto (2021)
11 - I calalnchi (2021)
11 - I calalnchi (2021)
3 - Lungo la prima parte del sentiero non è difficile incontrare qualche gnomo... (2021)
3 - Lungo la prima parte del sentiero non è difficile incontrare qualche gnomo... (2021)
10 - Un torchio in borgata  (2021)
10 - Un torchio in borgata (2021)
13 - I noccioleti lungo il Fiume Tanaro (2021)
13 - I noccioleti lungo il Fiume Tanaro (2021)