01.23 Colle di Nava - Forte Richermo - Forte Bellarasco - Forte Centrale - Colle di Nava
Colle di Nava (939 m) -
Forte Richermo (1205 m) -
Monte Bellarasco (1180 m) -
Forte Bellarasco (925 m) -
Forte Centrale (939 m) -
Colle di Nava (939 m)
Un anello piuttosto breve, senza particolari difficoltà salvo l'assenza di
segnaletica, adatto all'autunno e alla primavera.
Consente di ammirare due dei forti ottocenteschi che costituivano lo Sbarramento del
Colle di Nava. Nei radi tratti fuori dal bosco si aprono ampi panorami sia verso
le Alpi Liguri sia verso il mare.
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Al
Colle di Nava
(939 m), alle spalle del
Forte Centrale,
si trova un'area giochi per bambini.
Lo sbarramento al
Colle di Nava
venne realizzato tra il 1880 e il 1888, con il compito di impedire il transito sull'agevole
valico che collega la Valle Tanaro con la Valle Arroscia.
La piazza contava su cinque forti: il
Forte Centrale
e il
Forte Bellarasco
nei pressi del valico, il
Forte Richermo
a sinistra,
il
Forte Pozzanghi
e il
Forte Montescio
a destra, oltre ad una serie di batterie campali semipermanenti.
L'armamento era di piccolo e medio calibro per tutti i forti, con pezzi da 9AR/Ret e 12/GRC/Ret.
[Le Fortificazioni delle Alpi del Mare, pp.49-50]
Tenendosi circa paralleli alle mura del forte, si sale fino
al termine dell'area giochi, dove si imbocca la vecchia e malandata
mulattiera (quasi sicuramente di origine militare) che s'innalza a
tornanti nel bosco
5.
L'acqua e il forte vento hanno eroso profondamente la sede
della mulattiera, spargendo anche rami e piccoli tronchi sul tracciato.
La percorrenza a piedi non comporta alcun problema, ma quella che era una
piacevolissima salita è adesso diventata un poco più scomoda.
Intorno a quota 1083 si lascia a destra la diramazione per
Ciapin,
e si prosegue a sinistra.
Ciapin10
è una minuscola borgata con una altrettanto minuscola chiesetta.
Per raggiungerla si imbocca la diramazione di destra della mulattiera,
si tiene la destra al successivo e si scendono infine un paio di tornanti
(Dislivello: +28/-2 m; Dislivello A/R: +30/-30 m; Tempo: 0:05 ore; Tempo A/R: 0:10 ore; Difficoltà: T/E; Distanza: 240 m).
Il fondo ora migliora decisamente
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e, con lunghi traversi e qualche tornante,
si giunge senza fatica al
Forte Richermo
(1205 m, 0:45 - 0:50 ore dal
Colle di Nava)
17.
Indicato talora come
Forte Richelmo,
è una batteria di protezione a pianta circolare circondata da un fossato
2,
con accesso mediante ponte levatoio.
Disponeva verosimilmente di pezzi da 9AR/Ret su affusto da assedio. Venne
disarmato nel 1915, e utilizzato in seguito come ricovero per le truppe e magazzino.
Sul fronte destro dello schieramento venne costruito un forte gemello, il
Forte Pozzanghi
(o
Forte Possanghi),
con cui ha condiviso gli armamenti e la storia.
[Le Fortificazioni delle Alpi del Mare, p.50]
Si gira attorno al forte lasciandolo sulla destra, si trascura a sinistra la traccia per la
Colla San Bernardo
e si continua sul sentiero che, pianeggiante, attraversa una fitta pineta
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puntando verso sud.
Il sentiero incomincia poi a scendere quasi rettilineo lo stretto crinale,
offrendo begli scorci panoramici
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quando la vegetazione si dirada.
Nella lunga discesa si tocca la modesta e non evidente vetta del
Monte Bellarasco
(1180 m), si lascia a destra un sentiero che si perde poco dopo,
si raggiunge una croce in ferro piuttosto recente (datata 1994), i cui bracci
sono stati utilizzati per fornire indicazioni escursionistiche...
Poco oltre la croce, si abbandona il sentiero e si svolta a destra su una sconnessa pista forestale.
Su fondo che può risultare decisamente fangoso dopo abbondanti piogge,
si continua in piano tra alberi e arbusti, fino ad arrivare a una biforcazione.
Si segue il ramo di destra, scendendo lentamente fino ad immettersi su una strada
sterrata, in condizioni un poco migliori.
Si tiene ancora la destra, e si continua con qualche saliscendi
nel bosco.
Alla prima villetta isolata il fondo stradale migliora sensibilmente e, dopo un centinaio di
metri, diventa asfaltato.
Ci si trova ormai di fronte al
Forte Bellarasco
(925 m, 0:55 - 1:05 ore dal
Forte Richermo),
utilizzato fino a non molti anni addietro e ancora in buono stato di conservazione.
Al
Forte Bellarasco
era affidato il compito di battere la rotabile di accesso al
Colle di Nava.
Era armato con otto cannoni da 12 GRC/Ret, sei in casamatta e
due destinati a fiancheggiare il vicino
Forte Centrale.
[Le Fortificazioni delle Alpi del Mare, p.50]
La piccola strada asfaltata continua in leggerissima ascesa, stacca una diramazione sterrata a
destra ed infine si biforca: si prende il ramo di destra, che attraversa il
Forte Centrale
(939 m)
3
e sbuca al
Colle di Nava
(939 m, 0:15 ore dal
Forte Bellarasco),
proprio nel parcheggio da cui aveva avuto inizio l'itinerario.
Il
Forte Centrale4,
era il fulcro dello schieramento difensivo al
Colle di Nava
e sbarrava fisicamente la strada del
Colle di Nava.
Il fronte di fuoco, su due ordini, schierava superiormente i pezzi in casamatta con cannoniere in
pietra, inferiormente le feritoie per fucileria rifinite in mattoni rossi.
Ben 97 erano i locali logistici all'interno della struttura.
[Le Fortificazioni delle Alpi del Mare, pp.49-50]
Accessi
Da Ceva si risale la Valle Tanaro superando Garessio ed Ormea,
proseguendo poi in direzione Imperia fino al Colle di Nava.
Ampio posteggio poco prima del valico, presso il Forte Centrale.
Note
Tutto l'anello si svolge in assenza di segnaletica verticale e orizzontale.
Pernottamento
Le opportunità di pernottamento non sono indicate nelle
escursioni giornaliere ma solo nelle tappe dei trekking.
Cartografia
[Fra n.19] [AsF n.2] [IGC n.15]
I riferimenti dettagliati alle carte sono disponibili nella sezione
Bibliografia.
7 - Panorama dal Forte Richermo (2018)2 - Il Forte Richermo (2010)6 - L'ultimo tratto di salita, nel bosco, verso il Forte Richermo (2018)9 - La bella vista sulla Liguria e sul mare scendendo dal Monte Bellarasco (2018)10 - La minuscola chiesetta a Ciapin (2018)4 - Locali interni al Forte Centrale (2010)3 - L'ingresso del Forte Centrale a cavallo dell'allora rotabile del Colle di Nava (2010)8 - La discesa in pineta verso il Monte Bellarasco (2018)5 - Il tratto iniziale della mulattiera per il Forte Richermo (2018)1 - Il Forte Richermo (2010)
Un'escursione guidata non serve a farti trovare il sentiero, ma a farti
osservare quello che si incontra lungo il cammino.
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