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Trekking 'Sui sentieri del Re'
05.03 Artesina - Rifugio Castellino Gastone - Cima Durand - Artesina
Artesina (1390 m) - Rifugio Castellino Gastone (1741 m) - Cima Durand (2092 m) - Colla Bauzano (1949 m) - Artesina (1390 m)
Itinerario ad anello Rilievo effettuato con GPS [Commenta l'itinerario] [Leggi i commenti (1)] [Stampa]
9 - Panorama da Cima Durand sulla Valle Ellero; sulla sinistra, le imponenti pareti calcaree di Cima Cars (2010)
9 - Panorama da Cima Durand sulla Valle Ellero; sulla sinistra, le imponenti pareti calcaree di Cima Cars (2010)
Facile escursione che, dopo aver toccato lo storico Rifugio Mettolo Castellino, segue la displuviale Ellero-Maudagna fino alla Cima Durand, eccezionale balcone panoramico sulle Alpi Liguri. La discesa avviene lungo una agevole sterrata di servizio agli impianti da sci.
A Da Artesina (1390 m) a: Dislivello
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Dislivello A/R
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Tempo
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Tempo A/R
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Distanza
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Difficoltà Segnavia
B Rifugio Castellino Gastone (1741 m) +351 / -15 +351 / -351 1:15 2:10 2300 T -
C Cima Durand (2092 m) +717 / -15 +732 / -732 2:30 4:15 4560 T -
D Colla Bauzano (1949 m) +717 / -158 - 2:45  -  5390 T -
E Artesina (1390 m) +717 / -717 - 3:50  -  8650 T -
Descrizione: Poco sopra il Rifugio Artesina della F.I.E., in corrispondenza dell'ultimo tornante verso destra, si stacca sulla sinistra una strada sterrata (segnavia F4, indicazioni per Baita al Barmas) chiusa al traffico veicolare. La si imbocca e, dopo un paio di tornanti, si trascura sulla sinistra un'altra sterrata che verrà utilizzata per il ritorno. Si continua a salire tra prati 1 e radi arbusti arrivando ad attraversare, per alcune decine di metri, un bel boschetto di faggi 52, oltre il quale si inconta un abbeveratoio. Si raggiunge la displuviale tra le valli Maudagna ed Ellero in loc. "La Celletta", anche nota con il toponimo forse più corretto di "La Colletta".
In questa località termina il segnavia F4, che si immette sul segnavia G2 proveniente da Baracco. La strada sterrata prosegue verso NE, mentre le tracce di una vecchia carrareccia inerbita si staccano a sinistra. Entrambi i rami si ricongiungono poco più a monte ma quello di sinistra, sebbene più ripido, è leggermente più corto e consigliato. Tornati sulla sterrata principale, al primo tornante a sinistra si trascura una diramazione inerbita sulla destra. Anche se con percorso a zig-zag, la sterrata segue essenzialmente il crinale, ora su terreno prativo punteggiato da rododendri. A quota 1715 circa si lascia la strada per seguire a sinistra un sentierino inerbito che passa a fianco di una grossa struttura metallica a campana e quindi ad un traliccio per le antenne. Attraversato un costoncino tra alcune roccette, il sentiero scende brevemente fino al Rifugio Castellino Gastone 63 (fontana subito a valle del rifugio).
Il rifugio è in realtà ben più noto con la denominazione originale di Rifugio Mettolo Castellino.
La battaglia del dicembre 1944
Agli inizi di dicembre del 1944, volando in pieno giorno e visibili fin dalla pianura, giunti sopra il Pian della Tura un gruppo di aerei alleati paracadutarono un carico di container contenenti rifornimenti per le bande partigiane. I partigiani lavorarono per ore a recuperare i container, alcuni caduti fino ad Artesina, altri in Val Ellero, e a portarne il contenuto al Rifugio Mettolo Castellino.
L'avvenimento tuttavia non passò inosservato agli occhi dei nazifascisti: appena quattro giorni dopo le forze dell'asse iniziarono a concentrarsi in gran numero all’imbocco delle vallate. Il comandanti Cosa e Gigi diedero disposizioni per schierarsi a difesa della valle, con postazioni arroccate una all'altezza di Norea, l'altra nei pressi di Baracco. L'attacco ebbe inizio il 10 mattina ma, tra la sorpresa dei partigiani, i corazzati nemici erano fatti precedere da popolazione civile rastrellata a Roccaforte. Non potendo sparare, i partigiani di risalirono la montagna e si raggrupparono con gruppi provenienti da Prea e dalla Val Pesio, creando un'ultima linea difensiva al Seirass, alle spalle del Mondolè. Tuttavia, non potendo far cadere in mani nemiche tutto il materiale paracadutato solo qualche giorno prima, il Rifugio Mettolo Castellino venne fatto saltare con tutto tutto ciò che conteneva.
Nei giorni successivi, con marce forzate notturne, quasi tutti i componenti le bande partigiane riuscirono a forzare l'accerchiamento e a mettersi in salvo.
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Alle spalle del rifugio si torna a seguire la rotabile sterrata, qui ridotta a pista inerbita, che attraversa il pianoro pascolivo di Trucca della Tura 7 (o Trucca della Turra) e punta in direzione di Cima Durand.
Il sentiero per Cima Durand è di fatto ormai scomparso, sostituito dalla pista carrareccia al servizio degli impianti e di una malga. Bisogna non farsi confondere da un'altro sentiero, abbastanza evidente e segnalato da tacche rosse, che da Pian della Tura si sposta verso la Valle Ellero e conduce alla "Grotta dei Partigiani".
La pista sterrata si sposta a sinistra (ad E) del doppio impianto di risalita e rimonta l'ampia china pascoliva di Costa della Tura 4; tuttavia, la natura del terreno consente di rimontare per prati la Costa della Tura, seguendo di fatto l'impianto di risalita ed evitando alcune svolte della carrareccia. A q.1920 circa la pista sterrata torna sulla destra (O) dell'impianto a fune e giunge nei pressi della vicina recente malga; qui si può ancora una volta abbandonare la carrareccia e salire per prati in direzione SSO. Ritrovata la carrareccia, intorno a q.2000, se ne percorrono le ultime svolte fino alla poco marcata selletta posta tra la Cima Durand (a destra) e l'arrotondata elevazione ove si trova l'arrivo dell'impianto da sci (a sinistra). Dalla selletta si piega a destra e, tra rododendri e qualche roccetta, si raggiunge in pochi minuti la Cima Durand 8109.
Ridiscesi alla selletta 11, si scende il ripido pendio prativo verso ESE fino alla sottostante Colla Bauzano 12, ove si trovano uno skilift, la stazione a monte di una seggiovia ed un abbeveratoio con fontana. Ad est del punto di massima depressione è posizionata una lapide in memoria di Franco Cavarero e, poco oltre, si trova la Sella Bauzano, edificio rurale seminterrato.
Il piccolo valico è un vero crocevia: proseguendo diritti (segnavia F1) si sale al Monte Mondolè; a destra (verso SE) il segnavia G11 conduce alla Colletta Seirasso mentre sempre a destra (ma verso S) il segnavia G2 prosegue per la Colla Rossa e Ponte Ciappa.
Colla Bauzano è raggiunta anche da una carrareccia sterrata (segnavia F1) che ne discende il versante settentrionale in direzione di Artesina. Seguendo la carrareccia (la prima ampia svolta si può evitare scendendo per prati lungo una pista da sci), si passa nei pressi del Gias Madonna (statua della Madonna posta su un grosso masso) e si giunge ad una biforcazione a q.1660 circa. Trascurato il ramo di destra per la Sella Pogliola (segnavia F1), si svolta a sinistra continuando sulla rotabile che, dopo alcune svolte e dopo aver attraversato un piccolo rio, traversa in discesa e termina sulla più ampia sterrata percorsa all'andata, in corrispondenza del primo bivio incontrato durante la salita. Proseguendo a destra in discesa per poche decine di metri si torna al punto di partenza dell'itinerario.
Carta schematica - Itinerario 05.03
Mappa su base CTR Piemonte [?]
Accessi: Da Villanova Mondovì si prosegue per Frabosa sott. risalendo quindi la Valle Maudagna fino ad Artesina. Ad Artesina si raggiungono gli ultimi condomìni in alto sulla destra del paese, lasciando l'auto poche decine di metri prima del termine della strada.
Note: -
Ultimo aggiornamento: Autunno 2010
8 - Panorama da Cima Durand sul Massiccio del Marguareis, a sinistra nella foto, e Cima Cars, sulla destra (2010)
8 - Panorama da Cima Durand sul Massiccio del Marguareis, a sinistra nella foto, e Cima Cars, sulla destra (2010)
1 - Narciso (<i>Narcissus poeticus</i>) (2004)
1 - Narciso (Narcissus poeticus) (2004)
5 - Il boschetto di faggi attraversato dalla strada sterrata (2010)
5 - Il boschetto di faggi attraversato dalla strada sterrata (2010)
10 - Nei pressi della vetta di Cima Durand (2010)
10 - Nei pressi della vetta di Cima Durand (2010)
6 - Il Rifugio Castellino Gastone (2010)
6 - Il Rifugio Castellino Gastone (2010)
11 - Scendendo verso la Colla Bauzano (2010)
11 - Scendendo verso la Colla Bauzano (2010)
7 - La Trucca della Tura (2010)
7 - La Trucca della Tura (2010)
2 - Il boschetto di faggi. Sullo sfondo il Monte Mondolè (2004)
2 - Il boschetto di faggi. Sullo sfondo il Monte Mondolè (2004)
4 - Primula marginata (<i>Primula marginata</i>) (2004)
4 - Primula marginata (Primula marginata) (2004)
12 - La lapide in memoria di Franco Cavarero a Colla Bauzano (2010)
12 - La lapide in memoria di Franco Cavarero a Colla Bauzano (2010)
3 - Il Rifugio Castellino Gastone; sullo sfondo, Cima Durand (2004)
3 - Il Rifugio Castellino Gastone; sullo sfondo, Cima Durand (2004)
Commenti all'itinerario 05.03
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Ste
lunedì 13 settembre 2010
[ 151.12.*.*]

Premesso che siamo andati il 5/9/10 con un tempo piuttosto nuvoloso, abbiamo trovato il percorso piacevole, ma quasi privo di indicazioni e peccato, non siamo riusciti a trovare la grotta dei partigiani... :(

QR Code - Itinerario 05.03