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Alto Tanaro Tour

Uno degli ultimi nati tra i percorsi ad anello nelle vallate cuneesi, l'Alto Tanaro Tour vede la luce nel 2015 grazie all'impegno del Parco Naturale del Marguareis e di una serie di operatori turistici della valle. Per le quote non elevate e la vicinanza al mare, può essere uno dei primi trekking percorribili allo scioglimento delle nevi.
Il trekking presenta un notevole sviluppo altitudinale, passando dai 600 metri di Garessio ai quasi 2200 metri della Colla Rossa. Molti gli ambienti attraversati: boschi di latifoglie, di conifere, pascoli in quota; ma anche i segni della passata antropizzazione del territorio, specie sul versante sinistro orografico della Valle Tanaro, con numerosi insediamenti e borgate. Ed infine il mare, sempre ben visibile all'orizzonte nelle tappe tra il Rifugio Don Barbera e Garessio. L'Alto Tanaro Tour si appoggia in buona parte a preesistenti tracciati, quali la Balconata di Ormea, la Via Alpina o l'Alta Via dei Monti Liguri, rispetto ai quali tuttavia apporta alcune variazioni sicuramente migliorative.
Il percorso, di nove tappe, ha partenza e arrivo a Barchi (frazione di Ormea), ma può essere modulato a piacere per la vicinanza delle tappe con il fondovalle e la presenza di un servizio di corriere di linea.
Difficile indicare il periodo ideale di percorrenza, proprio per le diverse quote cui si sviluppano e tappe: forse tra settembre e ottobre, sempre previa verifica dell'apertura dei posti tappa. Se non si teme il caldo, salvo anni eccezionalmente nevosi, il trekking è percorribile già dalla tarda primavera, in concomitanza con l'apertura del Rifugio Don Barbera, ed anche molto prima nelle tappe di bassa quota.
La tappa 10, non presente nel tracciato ufficiale, è stata qui inserita in quanto consente di compiere il trekking anche in primavera ed autunno, nei periodi in cui il Rifugio Don Barbera è chiuso.

Logo Alto Tanaro Tour

Segnavia: La segnaletica orizzontale è a strisce bianco-rosse affiancate, quella verticale si appoggia sulla preesistente segnaletica escursionistica a norma, costituita da paline bianche e rosse. Su parte del tracciato è presente una segnaletica di continuità, costituita dal logo dell'Alto Tanaro Tour riprodotto sulle paline segnavia.

ATTENZIONE: a causa dell'alluvione del novembre 2016 la tappa 6 è interrotta poco distante da Upega. Le altre tappe, per quanto danneggiate in alcuni brevi tratti, dovrebbero essere percorribili: si raccomanda di informarsi presso i gestori dei rifugi sulle effettive condizioni del percorso.

Percorso
Carta schematica - Alto Tanaro Tour
Mappa su base © OpenStreetMap contributors, SRTM; map style © OpenTopoMap - licenza CC-BY-SA
Tappe
Tappa AT.01

Bellissima traversata (specialmente nella prima metà) che tocca numerose pittoresche borgate, alcune parzialmente riattate, altre abitate da una manciata di residenti, altre ormai abbandonate, ma tutte ricche di fascino e di storia. Notevole la Chiesa di Albra, perfettamente restaurata e in magnifica posizione panoramica, e degno di nota anche il dipinto conservato al Pilone delle Caranche; bei castagneti si incontrano a Villaro e Valdarmella, e la Colla di Chionea offre ampi panorami.

Dislivello totale: +1063/-629 m; Tempo totale: 4:55 - 5:40 ore;
Distanza: 14383 m; Difficoltà: E;
Aggiornamento: Autunno 2016; Commenti: 0;
Approfondimenti: Eugenio Arduino. Il Museo dei Ricordi.

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Tappa AT.02

Un percorso breve ma assai piacevole e interessante, per la varietà dei paesaggi, per le borgate toccate, per i magnifici castagneti, per gli ampi panorami che dal pianoro de La Colma si aprono fino al mare. Splendidi i colori che questa tappa offre a chi la percorre in primavera o in autunno.

Dislivello totale: +487/-265 m; Tempo totale: 2:35 - 3:00 ore;
Distanza: 8349 m; Difficoltà: E;
Aggiornamento: Autunno 2016; Commenti: 0;
Approfondimenti: Gli Aboi. La Chiesa di San Giovanni Battista. Il Lago del Lao.

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Tappa AT.03

Non si può dire che la tappa non sia interessante: belle borgate, sebbene alcune dirute; fitti boschi che spaziano dal faggio, al pino, all'abete, al larice; belle vedute sull'alta Valle Tanaro. Ha forse la pecca di essere una tappa eccessivamente lunga, non in senso assoluto, ma per il troppo tempo passato tra sterrate, piste e mulattiere, o il troppo tempo a serpeggiare tra i boschi, con tratte che per mezz'ora sono piacevoli, per tempi più lunghi rischiano di risultare monotone.

Dislivello totale: +699/-475 m; Tempo totale: 4:10 - 4:45 ore;
Distanza: 13578 m; Difficoltà: E;
Aggiornamento: Autunno 2016; Commenti: 0;
Approfondimenti: -

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Tappa AT.04

Anche se per lungo tratto a bassa quota, in questa tappa non mancano elementi di interesse, dal ponte sospeso sul Vallone delle Fuse, alle belle borgate di Carnino, dove ancora si rintracciano notevoli esempi di architettura alpina. Oltre la Gola della Chiusetta si ritorna in alta quota, con i tipici panorami di un ambiente carsico. Chi è ben allenato, e sufficientemente fortunato da trovare ancora il cielo sgombro da nuvole, può terminare la giornata con la salita a Punta Marguareis, la vetta più alta delle Alpi Liguri.

Dislivello totale: +879/-350 m; Tempo totale: 3:55 - 4:30 ore;
Distanza: 10963 m; Difficoltà: E;
Aggiornamento: Estate 2016; Commenti: 0;
Approfondimenti: -

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Tappa AT.05

Una tappa varia e molto affascinante, sebbene non particolarmente lunga. Nella prima parte ci si sposta sullo spartiacque alpino, a quote sempre superiori ai 2000 metri, con spettacolari panorami che spaziano in ogni direzione; poi ci si cala verso Upega attraversando il meraviglioso Bosco delle Navette, un lariceto che in ogni stagione offre scorci magici, che diventano indimenticabili nella seconda metà di ottobre, quando si colora d'oro. Anche Upega, villaggio in stile "tibetano" sulle Alpi Liguri, è una piccola frazione che merita una visita.

Dislivello totale: +508/-1307 m; Tempo totale: 4:25 - 5:00 ore;
Distanza: 13594 m; Difficoltà: E;
Aggiornamento: Autunno 2016; Commenti: 0;
Approfondimenti: Il rastrellamento tedesco dell'autunno 1944.

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Tappa AT.06

Tappa lunga, che richiede un notevole impegno fisico, ed estremamente varia: spesso il percorso si snoda in ambienti suggestivi, tra boschi di faggio o di conifere, oppure lungo panoramicissimi sentieri balcone. Talvolta tuttavia ci si ritrova su denudati pendii, con il sentiero ridotto a traccia, invasa dalla vegetazione erbacea e difficile da seguire. Nella seconda parte della tappa un lungo tratto si svolge in assenza completa di segnavia, ma è ragionevole supporre che la lacuna venga colmata. L'arrivo al Colle di Nava permette di ammirare alcune fortificazioni ottocentesche costruite a difesa dell'importante valico tra la pianura e il mare.

Dislivello totale: +998/-1339 m; Tempo totale: 6:45 - 7:40 ore;
Distanza: 19383 m; Difficoltà: E/EE;
Aggiornamento: Autunno 2016; Commenti: 0;
Approfondimenti: La Gola delle Fascette. La Cappella di San Bernardo. Il Forte Montescio. Il Forte Pozzanghi. Lo Sbarramento di Nava e il Forte Centrale.

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Tappa AT.07

Quattro passi in Liguria. Questo potrebbe essere il riassunto di questa tappa, non tanto per questioni geografiche (si saltella al di qua e al di là del confine) quanto per gli aspetti paesaggistici: lunghi tratti di crinale al cospetto di monti arrotondati coperti di fitti boschi che digradano fino al mare. Preparatevi però frequenti e repentini saliscendi, sovente con pendenze notevoli sia in salita che in discesa.

Dislivello totale: +701/-301 m; Tempo totale: 3:05 - 3:35 ore;
Distanza: 8223 m; Difficoltà: E;
Aggiornamento: Autunno 2016; Commenti: 0;
Approfondimenti: La migrazione al Bocchino di Semola.

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Tappa AT.08

Tappa assai spettacolare per due terzi del percorso, dalla partenza fino ai piedi della ripida dorsale che scende dal Monte Galero, dove ci si muove su ampi crinali prativi con il mare da un lato, e le Alpi dall'altro, sempre all'orizzonte. Poi ci si perde un po', tra sentierini, mulattiere, piste forestali, a tratti pure malandate, sempre chiusi nel bosco, fino all'arrivo nel bel centro storico di Garessio.

Dislivello totale: +891/-1646 m; Tempo totale: 6:25 - 7:10 ore;
Distanza: 19381 m; Difficoltà: E;
Aggiornamento: Primavera 2017; Commenti: 0;
Approfondimenti: -

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Tappa AT.09

Tolto il trasferimento su asfalto da Garessio a Trappa, la tappa scorre via piacevole e varia: boschi di betulle, faggete e la curatissima borgata di Pian Bernardo durante la salita; vecchie borgate, alcune dirute, collegate tra loro da un dedalo di mulattiere nella discesa su Barchi.

Dislivello totale: +928/-842 m; Tempo totale: 5:20 - 6:00 ore;
Distanza: 14535 m; Difficoltà: E;
Aggiornamento: Inverno 2017; Commenti: 0;
Approfondimenti: -

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Tappa AT.10

Di sicuro interesse il ponte sospeso sul Vallone delle Fuse e le borgate di Carnino e Upega, dove ancora si rintracciano notevoli esempi di architettura alpina. La salita al Passo del Lagarè offre, specie in quota, ottimi panorami su Marguareis, Mongioie e Cima delle Saline. Questa tappa non rientra nel percorso "ufficiale" dell'Alto Tanaro Tour, ma è essenziale in primavera ed autunno quando il Rifugio Don Barbera non è aperto.

Dislivello totale: +550/-820 m; Tempo totale: 3:30 - 4:05 ore;
Distanza: 9432 m; Difficoltà: E;
Aggiornamento: Primavera 2017; Commenti: 0;
Approfondimenti: Il Passo del Lagarè.

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