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Giro del Marguareis

Il Giro del Marguareis nasce a seguito di una iniziativa del Parco Naturale Alta Valle Pesio e Tanaro, poi divenuto Parco del Marguareis. E' un bel trekking ad anello attorno alle due vette principali delle Alpi Liguri, immersi nel regno del carsismo, dove a farla da padrona sono pascoli a perdita d'occhio inframezzati da verticali pareti calcaree. E poi doline, campi solcati e distese di rocce bianchissime, quasi lunari. Poiché il terreno carsico assorbe l'acqua, mancano in quota laghi e corsi d'acqua in quota; ma nel fondo dei valloni i reticoli idrografici sotterranei vengono alla luce, non di rado con con spettacolari risorgive.
Il percorso ufficiale consta di cinque tappe, ma la presenza di numerose varianti permette di modificarlo secondo proprie esigenze con estrema facilità: si può optare per tappe più lunghe o più brevi, compiere solo l'anello intorno al Massiccio del Marguareis o girare attorno anche al Mongioie, con durate che vanno dai due ai cinque giorni.
Se la partenza classica è da Pian delle Gorre, in Valle Pesio, anche Carnino o Viozene in Valle Tanaro possono essere località adatte ad iniziare il trekking.
Il sito del Parco ha dedicato una pagina al Giro del Marguareis.

Segnavia: il Giro del Marguareis si appoggia su sentieri preesistenti, per i quali la segnaletica orizzontale è a tacche bianco-rosse affiancate e la segnaletica verticale è costituita dalle tipiche paline con cartelli indicatori bianco-rossi. La segnaletica di continuità è costituita da una placchetta raffigurante il logo del Giro del Marguareis applicata in genere sulle paline.

Percorso
Carta schematica - Giro del Marguareis
Mappa su base © OpenStreetMap contributors, SRTM; map style © OpenTopoMap - licenza CC-BY-SA
Tappe
Tappa GM.01

Traversata dal Vallone di Serpentera al Vallone di Sestrera, molto varia ed interessante, che tocca numerosi Gias. Notevoli i paesaggi e i panorami, incluso quello sulla parete Nord del Marguareis, che si alternano lungo il cammino.

Dislivello totale: +1018/-84 m; Tempo totale: 3:25 - 3:55 ore;
Distanza: 7883 m; Difficoltà: E;
Aggiornamento: Estate 2016; Commenti: 0;
Approfondimenti: -

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Tappa GM.02

Tappa abbastanza varia e panoramica, seppur assai breve e agevole. Dalla Valle Pesio si passa in Valle Ellero attraverso Porta Sestrera, che si affaccia su arrotondate distese prative, per poi discendere al Rifugio Mondovì.

Dislivello totale: +279/-490 m; Tempo totale: 1:45-2:05 ore;
Distanza: 4883 m; Difficoltà: E;
Aggiornamento: Estate 2016; Commenti: 0;
Approfondimenti: -

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Tappa GM.03

Percorso di salita che si snoda tra pascoli e praterie alpine, sempre su terreno facile. Evidenti le tracce di fenomeni carsici, dall'erosione dovuta alle acque di ruscellamento agli inghiottitoi. Più selvaggia la discesa, seppur per brevi tratti, ed in particolare il passaggio nella Gola delle Saline. L'ultima parte della tappa si snoda a mezzacosta tra boschi e pascoli, riservando comunque ancora l'intrigante ponte sospeso che attraversa la Risorgenza delle Vene.

Dislivello totale: +626/-831 m; Tempo totale: 3:50 - 4:25 ore;
Distanza: 11295 m; Difficoltà: E;
Aggiornamento: Estate 2016; Commenti: 0;
Approfondimenti: La storia di Elisabetta Pastorelli.

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Tappa GM.04

Per lungo tratto a bassa quota, questa tappa può quasi essere considerata "di trasferimento"; eppure non mancano elementi di interesse, dal ponte sospeso sul Vallone delle Fuse, alle belle borgate di Carnino, dove ancora si rintracciano notevoli esempi di architettura alpina. Oltre la Gola della Chiusetta si ritorna in alta quota, con i tipici panorami di un ambiente carsico. Chi è ben allenato, e sufficientemente fortunato da trovare ancora il cielo sgombro da nuvole, può terminare la giornata con la salita a Punta Marguareis, la vetta più alta delle Alpi Liguri.

Dislivello totale: +879/-350 m; Tempo totale: 3:55 - 4:30 ore;
Distanza: 10963 m; Difficoltà: E;
Aggiornamento: Estate 2016; Commenti: 0;
Approfondimenti: -

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Tappa GM.05

Una tappa lunga, molto varia e non eccessivamente faticosa, chiude il Giro del Marguareis. In quota si attraversano ambienti carsici di indubbio fascino, da Plan Ambreuge alla Conca delle Carsene, mentre la parte terminale della discesa, dopo il Gias degli Arpi, si svolge su ottima mulattiera o comoda sterrata, nel bosco e con pendenze sempre contenute.
Una suggestiva variante, attraverso il Passo di Scarason, raggiunge direttamente il Passo del Duca da Plan Ambreuge, consentendo di accorciare notevolmente il percorso. Il tracciato è tuttavia piuttosto impervio, da percorrere con buona visibilità e fondo asciutto.

Dislivello totale: +460/-1507 m; Tempo totale: 5:25 - 6:15 ore;
Distanza: 18833 m; Difficoltà: E;
Aggiornamento: Estate 2016; Commenti: 0;
Approfondimenti: La strada ex militare 194. La Conca delle Cársene. La battaglia di Pasqua del 1944.

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Tappa GM.06

Una lunga tappa, attraverso tre colli e ben tre valli: Ellero, Corsaglia e Tanaro. Sebbene la salita al Colle Brignola Seirasso non sia sempre evidente, il panorama verso la Cima delle Saline è sempre maestoso. Stesso dicasi per lo spettacolo offerto dalla parete nord-est del Mongioie, ai piedi della quale è adagiato il Lago Raschera. Ripida ma non eccessivamente faticosa l'ultima discesa fino al Rifugio Mongioie.

Dislivello totale: +900/-1105 m; Tempo totale: 5:00 - 5:45 ore;
Distanza: 12977 m; Difficoltà: E;
Aggiornamento: Estate 2016; Commenti: 0;
Approfondimenti: -

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