Itinerario 02.01

02.01 Santuario della Madonna della Neve - Colla Bassa - Cappella di Santo Stefano

Santuario della Madonna della Neve (1035 m) - [Bric del Monte (1207 m)] - Colla Bassa (990 m) - Cappella di Santo Stefano (1000 m)

+186 / -221

Dislivello [m]

1:10 - 1:20

Tempo [h:mm]

3820

Distanza [m]

Difficoltà

Tipologia

Si tratta di una piacevolissima passeggiata, adatta a primavera ed autunno. Collega, lungo la displuviale tra le valli Casotto e Mongia, l'imponente Santuario della Madonna della Neve con l'appartata Cappella di Santo Stefano. I panorami sono spesso ampi, nonostante le quote basse, e l'area attrezzata presso il santuario è un ottimo posto per una merenda al rientro dall'escursione.

Profilo altimetrico - Itinerario 02.01
A Da Santuario della Madonna della Neve (1035 m) a: Dislivello [m]
(andata e ritorno)
Tempo [h:mm]
(andata e ritorno)
Distanza [m]
(andata e ritorno)
Difficoltà Segnavia
[Bric del Monte] (1207 m) +179 / -7
(+186 / -186)
0:35 - 0:40
(0:55 - 1:05)
1246
(2492)
E B19 » =
B Colla Bassa (1) (990 m) +134 / -179
(+313 / -313)
0:55 - 1:00
(1:50 - 2:00)
2753
(5506)
E B19 » B18 » =
C Cappella di Santo Stefano (1) (1000 m) +186 / -221
(+407 / -407)
1:10 - 1:20
(2:25 - 2:45)
3820
(7640)
E B38 » =

(1) Esclusa la digressione al Bric del Monte.

Con le spalle all'ingresso del Santuario della Madonna della Neve (1035 m) 12, si imbocca la stradina asfaltata che si stacca a sinistra.

Il pilone votivo presente sul luogo venne trasformato in un più ampio edificio religioso nel periodo compreso tra il 1630 e il 1650, quando gli abitanti di Viola sciolgono un voto fatto nel quale chiedevano protezione dalla peste. Nel 1860 iniziano importanti lavori di restauro che successivamente, negli anni tra il 1884 e il 1894, trasformano la cappella originaria nell'attuale santuario (con l'intento di realizzare una copia in piccolo del famoso Santuario di Nostra Signora di La Salette, cui la popolazione locale era devota). Oggetto del culto è una Madonna con bambino sulle ginocchia, originariamente affrescata nel XV secolo da autore ignoto.

[www.santuaricristiani.iccd.beniculturali.it/Common/dettaglio.aspx?idsantuario=1066]

Dopo circa 200 metri si lascia l'asfalto per il sentiero che sale a destra (segnavia B19). Si tratta di una vecchia e malandata mulattiera, delimitata da muretti a secco, che guadagna quota all'interno del castagneto. Usciti dal bosco si prosegue su sentiero, attraversando in piano una lunga radura prativa, al termine della quale ci si immette su una strada sterrata.
Si attraversa la strada, e si continua sul sentiero che s'innalza abbastanza ripido su un assolato pendio, ricoperto da arbusti amanti dei climi caldi e secchi. Il sentiero ben presto riduce la pendenza e segue di fatto il crinale che separa la Valle Mongia, a destra, da una tributaria della Valle Casotto, a sinistra. Quando il sentiero si sposta sul versante di sinistra dello spartiacque, giunge ad un bivio: si lascia a destra il sentiero per la borgata Soprana di Viola e si tiene la sinistra per la Colla Bassa.

Da questo punto è possibile una breve variante per la vetta del Bric del Monte. Si svolta a destra, giungendo in pochi metri ad un ulteriore bivio. Si lascia di fronte il sentiero per Soprana e si svolta a sinistra, su un sentierino che si inerpica tra gli arbusti, piuttosto ripido, fino alla piccola croce metallica in vetta al Bric del Monte (1207 m).
A sinistra della croce, un altro sentierino, ancor più pendente, perde rapidamente quota per ricongiungersi all'itinerario principale (Dislivello: +45/-52 m; Dislivello A/R: - m; Tempo: 0:15 ore; Tempo A/R: -; Difficoltà: E; Distanza: 386 m). In realtà, a parte la soddisfazione di aver raggiunto una cima, dalla sommità il panorama è beffardamente coperto dalla corona di faggi e noccioli che la circonda.

Il sentiero, quasi pianeggiante, taglia la faggeta a mezzacosta 9 e giunge ad un incrocio: si ignorano sia il sentierino a destra che scende dal Bric del Monte, sia il sentiero che continua più o meno di fronte. Si volge invece a sinistra, scendendo all'interno di un fitto noccioleto.
Il sentiero si immette su una piccola pista forestale (attenzione a questo bivio non segnalato per chi proviene in senso inverso): si va ancora a sinistra, trascurando un paio di altri sentieri che si staccano sulla destra. La pista conduce ad una panoramica radura 34, dove compie una brusca curva a sinistra. Qui si lascia la carrareccia e si prosegue diritti.
Il sentiero in questo punto quasi scompare: si passa a sinistra di una centralina di rilevamento meteorologico della Regione Piemonte, per poi ritrovare la traccia all'interno del bosco. Il sentiero compie una lunga curva a destra quindi, di nuovo labile, presso un'altra radura, volge deciso a sinistra (nord-est).
Senza più i segnavia, si ritrova la traccia sul crinale, all'interno del un fitto castagneto. Il sentiero segue il crinale quasi pianeggiante, poi svolta ancora a sinistra (ovest) e, con una breve ripida discesa, si porta nei pressi della sottostante strada asfaltata.
Tenendosi pochi metri a monte, il sentiero corre parallelo alla strada ed infine la raggiunge. Si prosegue a destra, arrivando in pochi minuti alla vicina Colla Bassa (990 m, 0:55 - 1:00 ore dal Santuario della Madonna della Neve), anche nota con il nome di Colla Quattro Strade.

In effetti ci si trova su un crocevia: il valico è attraversato dalla strada che collega Lisio con Monasterolo Casotto; qui convergono la strada dal Santuario della Madonna della Neve (quella percorsa negli ultimi metri), ed una rotabile minore da Viola; infine si diparte dalla colla anche la strada sterrata per la località I Tre Scau che conduce anche alla meta di questo itinerario, la Cappella di Santo Stefano.

Tralasciando tutte le varie diramazioni stradali, si prosegue sulla strada sterrata che sale proprio di fronte. Ignorato un sentiero sulla sinistra, la strada sale adagio con un paio di tornanti e scavalca un costone presso il Bric Blin. Si scende sul lato opposto, dove la strada attraversa una pianeggiante radura e prosegue come pista forestale, biforcandosi poco oltre: si ignora la diramazione (meno evidente) che continua innanzi per la località I Tre Scau, e si svolta a destra, in leggera salita. Poco dopo anche la pista termina, e con una breve e comoda mulattiera inerbita si arriva alla vicina Cappella di Santo Stefano (o Cappella degli Alpini, 1000m, 0:15 - 0:20 ore dalla Colla Bassa) 678.

La piccola ma graziosa Cappella di Santo Stefano è diventata meta di un pellegrinaggio per ricordare i caduti di tutte le guerre che si tiene nel mese di luglio. Non è difficile capire come mai sia anche nota come Cappella degli Alpini: a fianco del porticato è stato posto un vecchio obice 75/18 (metà anni Trenta), sopra il portone d'ingresso fa mostra di sé una enorme penna nera e nella navata, sopra l'altare, campeggia un dipinto raffigurante un alpino al posto delle tradizionali immagini sacre. Lungo la breve mulattiera di accesso, cippi infissi nel terreno ricordano i nomi di soldati che non hanno fatto ritorno a casa 5. Tutto ciò, e non ultima la posizione arroccata a strapiombo della chiesetta, rendono questo luogo molto suggestivo.

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Carta schematica - Itinerario 02.01

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Mappa su base © OpenStreetMap contributors, SRTM; map style © OpenTopoMap - licenza CC-BY-SA

Accessi

Tra San Michele Mondovì e Lesegno si imbocca la strada che risale la Valle Mongia. Si supera Mombasiglio (ove si può giungere anche da Ceva), e si prosegue per Lisio, Viola ed infine Saint Grée di Viola. Appena prima di entrare in quello che pare un paese fantasma a causa dei condomini abbandonati, presso una cappelletta si svolta a destra sulla stradina asfaltata che conduce al Santuario della Madonna della Guardia. Ampi spazi per posteggiare.

Note

L'ultimo tratto della discesa sulla Colla Bassa avviene in assenza di segnaletica orizzontale e verticale: il sentiero è piccolo ma, tranne brevi tratti, sempre piuttosto evidente.

Pernottamento

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Cartografia

[Fra n.22] [IGC n.15]
I riferimenti dettagliati alle carte sono disponibili nella sezione Bibliografia.

Ultimo aggiornamento

Autunno 2017

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4 - La cornice delle Alpi imbiancate dal sentiero per la Colla Bassa (2017)
4 - La cornice delle Alpi imbiancate dal sentiero per la Colla Bassa (2017)
8 - La volta della Cappella di Santo Stefano (2017)
8 - La volta della Cappella di Santo Stefano (2017)
1 - Un punto panoramico nei pressi del Santuario della Madonna della Neve (2017)
1 - Un punto panoramico nei pressi del Santuario della Madonna della Neve (2017)
9 - Un tratto di sentiero in faggeta ai piedi del Bric del Monte (2017)
9 - Un tratto di sentiero in faggeta ai piedi del Bric del Monte (2017)
6 - La Cappella di Santo Stefano (2017)
6 - La Cappella di Santo Stefano (2017)
5 - Un cippo commemorativo in memoria dei caduti in guerra presso la Cappella di Santo Stefano (2017)
5 - Un cippo commemorativo in memoria dei caduti in guerra presso la Cappella di Santo Stefano (2017)
7 - La semplice facciata della Cappella di Santo Stefano (2017)
7 - La semplice facciata della Cappella di Santo Stefano (2017)
3 - Panorama sul Monte Besimauda e il Mondolè (2017)
3 - Panorama sul Monte Besimauda e il Mondolè (2017)
2 - Il Santuario della Madonna della Neve (2017)
2 - Il Santuario della Madonna della Neve (2017)
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