25.05 Il Sentiero perinnamorarsi: Somano - Cascina Albera - Cappella della SS.Annunziata - Somano
Somano (515 m) -
Chiesa della Madonna delMonte (559 m) -
La Bicocca (610 m) -
Cascina Albera (626 m) -
Monumento alla Resistenza (632 m) -
Cappella della SantissimaAnnunziata (630 m) -
Somano (515 m)
Per gli inguaribili romantici, è d'obbligo provare a vedere se il "Sentiero per innamorarsi"
raggiunge lo scopo dichiarato, ovviamente percorrendolo in coppia e sostando ad ognuna
delle caratteristiche panchine in legno. Tutti gli altri si dovranno accontentare
del meraviglioso panorama che si ammira nella prima parte dell'itinerario, a patto che abbiano
scelto una giornata limpida e, possibilmente, fredda. Per il resto si tratta di una piacevole
passeggiata, quasi sempre su stradine asfaltate o sterrate, senza alcuna difficoltà.
L'utilizzo delle tracce GPX è consentito SOLO PER USO PERSONALE,
non commerciale. Se vengono caricate su App o siti di terze parti, le tracce GPX NON DEVONO ESSERE ACCESSIBILI PUBBLICAMENTE.
Uscendo dal grosso piazzale presso l'eliporto di
Somano
(515 m), si segue la strada provinciale verso sinistra, in direzione del paese.
Arrivati alla piazza principale, si svolta a destra in Via Madonna
1.
Il
"Sentiero per innamorarsi"
inizia ufficialmente dalla piazza principale di
Somano,
ma, come spiegato nelle note, si è preferito iniziare la descrizione dal
posteggio presso l'eliporto, comunque lambito dal percorso durante il rientro in paese.
Il sentiero nasce nel 2021 (ma viene rifinito l'anno successivo...) per volere
dell'artista e artigiano Beppe Leardi, che realizza ben 16 panchine in legno
di rovere dalla foggia caratteristica, oltre ad una serie di pannelli pannelli informativi,
anch'essi in legno e incisi a fuoco.
I pannelli raccontano di poesie, canzoni dedicate al territorio, informazioni botaniche,
ma anche di episodi legati alla lotta partigiana.
Il percorso si ispira alla storia del nonno di Beppe Leardi,
illustrata da Maria Tarditi (e dallo stesso Leardi) nel romanzo "Niente per caso".
[Il Corriere, Somano: 16 panchine in legno per il nuovo sentiero]
[Associazione San Sebastiano, Somano]
La strada asfaltata sale alle spalle delle case e, presso un pilone votivo, stacca a destra una strada
sterrata in salita, che si ignora.
Appena terminano le abitazioni, si apre subito una bellissima vista sulle colline di Langa e
sull'arco alpino, mentre la strada raggiunge in breve la
Chiesa della Madonna del Monte
(559 m)
23.
Sul nome di questa elegante chiesetta mi arrendo: la recente palina escursionistica la chiama
Chiesa della Madonna del Monte;
un testo su Somano di Piero Friggeri, per la Comunità Montana di Bossolasco,
con tanto di foto, la definisce
Cappella della Madonna del Carmine;
infine, per la segnaletica in legno contestuale al sentiero, è la
Chiesa della Madonna del Monte Carmelo.
Se qualche Somanese legge questa scheda e mi aiuta a capire, gli sarò grato!
Si trascura la diramazione asfaltata che passa di fronte alla chiesa, seguendo invece il
tornante della strada principale. Prima ancora di uscire dalla curva bisogna però
lasciare l'asfalto e imboccare la strada sterrata che si allunga a sinistra.
La carrareccia sale adagio su un crinale molto panoramico e, dopo alcune centinaia
di metri, arriva ad un bivio: si lascia allora il ramo principale che
prosegue innanzi e si imbocca la più piccola pista sterrata a sinistra.
La pista scende leggermente e si trasforma presto in ampio sentiero.
Un breve tratto con ripidi saliscendi riporta quindi sul crinale
e sulla strada sterrata precedentemente abbandonata; nei pressi,
il cocuzzolo del crinale, sul quale è posta una grossa croce in metallo
45,
offre una delle migliori vedute di tutto il percorso.
Dopo la sosta obbligatoria, si continua sulla strada sterrata verso sinistra (est),
fino ad arrivare su una stradina asfaltata. Si va a destra per poche decine di metri e, in località
La Bicocca,
ci si immette su un'altra strada asfaltata, proveniente da
Somano.
Si prosegue a sinistra, percorrendo forse il tratto meno interessante dell'intero anello,
chiuso tra siepi ed alberi, a fianco di grossi allevamenti, fino a
Cascina Albera
(626 m, 0:35 ore da
Somano)
6.
Una volta attraversate le case, il crinale torna nuovamente più aperto
7:
si continua sulla stradina fino ad incontrare una serie di diramazioni in successione; prima
due piste agro-pastorali, una a sinistra e una a destra, che si trascurano; poi, dopo solo
pochi metri, quando termina l'asfalto, la strada si divide nuovamente.
La prima diramazione a destra delle due, passa a valle di
Cascina Fanuelli,
punta direttamente alla
Cappella della Santissima Annunziata,
e permette, a chi lo desidera, di accorciare l'anello.
Si ignora la diramazione di destra, sterrata, per
Cascina Fanuelli
(o Cascina Fanovelli)
e ci si tiene a sinistra.
Neanche a dirlo, bastano alcune decine di metri per trovarsi di fronte un altro bivio,
dove continua sulla strada sterrata di destra.
La strada passa poco a monte delle case di
Cascina Fanuelli
e si allunga in leggera salita per un lungo tratto, attraverso boschi di invasione e
castagneti abbandonati.
In questa parte di percorso, nel bosco e chiusa tra le colline, si dovrà fare a meno
per un po' dei panorami cui ci si è abituati: dopo lungo incedere, ad un bivio si trascura
un pista forestale a sinistra in salita e si continua dritti. La sterrata volge quindi a destra,
passa l'impluvio di un valloncello, stacca a sinistra un'ulteriore pista forestale ed infine,
con il panorama che torna ad aprirsi
89,
si immette su una strada più ampia, seppur sempre a fondo naturale.
In questo punto si ignorano sia la pista forestale che sale a sinistra, sia una sorta
di carrareccia abbandonata, e invasa dalla vegetazione, che si stacca proprio di fronte.
Non ci si deve far trarre in inganno da una palina del
'Sentiero per innamorarsi',
posizionata in modo infelice su un albero, che sembra indicare la prosecuzione
del percorso proprio sulla carrareccia abbandonata.
Si va a destra e, nella comoda discesa lungo il crinale
10,
si incontra una sola diramazione a sinistra, che si trascura. Dopo un tratto
di asfalto, la strada torna sterrata e raggiunge una abitazione isolata.
Subito dopo la casa, si ignora a destra la pista forestale proveniente dalla
Cascina Fanuelli
e ci si immette su una stradina asfaltata, proprio in corrispondenza del
Rifugio-Monumento alla Resistenza12,
a sinistra, e della
Cappella della Santissima Annunziata
(630 m, 0:35 - 0:45 ore da
Cascina Albera)
11,
a destra.
Presso il
Rifugio-Monumento alla Resistenza
sono presenti alcuni tavoli da pic-nic.
Nella primavera del 1944, tra
Dogliani,
Somano,
Bossolasco,
Bonvicino
e
Lovera,
si formarono bande di partigiani composte in gran parte da francesi e slavi, quasi tutti prigionieri
provenienti dalle zone occupate dall’esercito italiano, ed evasi dal carcere
"Santa Caterina" di Fossano l'11 settembre 1943.
Dopo l’evasione, gran parte di loro si fermò a combattere in Langa: tra i francesi si
ricorda Luis Chabas, il leggendario "Lulù"; tra gli slavi Eugenio Stipcevic, soprannominato
"Genio lo Slavo".
Slavi e francesi costituirono due bande partigiane, poi riunitesi con altri gruppi dall’Alta Langa
in un’unica formazione per dare origine alla 16ª Brigata d’assalto Garibaldi “Generale Perotti”,
con sede in frazione
Lunetta di San Benedetto Belbo.
La forte presenza di stranieri all’interno della Brigata portò alla costituzione di un distaccamento
plurinazionale, il cosiddetto “Islafran” (dalle iniziali delle tre nazioni da cui provenivano:
italiani, slavi, francesi), comandato da Eugenio Stipcevic, e dal vicecomandante Daniel Fauquier.
In ricordo di quegli uomini, volontari ed ex partigiani della zona decisero di edificare a
Somano
un
Rifugio-Monumento alla Resistenza.
Il luogo prescelto fu la località
Gorrea,
posta su uno dei sentieri battuti dalle squadre partigiane, e l'amministrazione comunale
si fece carico della sua costruzione con finanziamenti degli ex partigiani stessi.
Ospita una raccolta fotografica sulle formazioni partigiane nell’Alta Langa e una piccola esposizione di
cimeli, divise, armi ed oggetti vari.
[Memoranea, Rifugio-Monumento alla Resistenza]
Non resta che seguire la strada asfaltata verso destra e scendere velocemente fino alla
strada provinciale, proprio di fronte al piazzale presso l'eliporto di
Somano
(515 m, 0:15 ore dalla
Cappella della Santissima Annunziata)
1314,
dove aveva avuto inizio l'itinerario.
Accessi
Dall'uscita dell'autostrada di Carrù, si prosegue per Farigliano, Dogliani e
quindi Somano. Per la disponibilità di posteggi, si consiglia di iniziare il percorso
dal grosso piazzale sterrato presso l'eliporto e l'area giochi per bimbi.
Note
Forse per proteggerle dall'inverno, forse per manutenzione, alla data del rilevamento
sul percorso non era presente nessuna delle celeberrime panchine "per innamorarsi".
Come per quasi tutti i sentieri in Langa, meglio astenersi dopo che ha piovuto, per
la probabile presenza di fango.
Pernottamento
Le opportunità di pernottamento non sono indicate nelle
escursioni giornaliere ma solo nelle tappe dei trekking.
Cartografia
[Fra n.34]
I riferimenti dettagliati alle carte sono disponibili nella sezione
Bibliografia.
11 - La Cappella della Santissima Annunziata (2025)3 - Il portico della Chiesa della Madonna del Monte (2025)7 - Uno splendido panorama dal crinale nei pressi di Cascina Albera (2025)2 - La Chiesa della Madonna del Monte (2025)9 - Un pannello in legno racconta episodi della Resistenza (2025)5 - Panorama sui vigneti e sull'arco alpino dai pressi della croce in metallo (2025)14 - La Chiesa della Madonna del Monte vista da Somano (2025)6 - Una abitazione a Cascina Albera (2025)1 - Un pannello inciso all'inizio del 'Sentiero per innamorarsi' (2025)4 - La croce metallica in un punto panoramico lungo il percorso (2025)12 - Il Museo della Resistenza (2025)13 - La Chiesa di San Donato a Somano (2025)8 - Tra l'autunno e l'inverno... (2025)10 - La comoda strada sterrata che scende verso Somano (2025)
Un'escursione guidata non serve a farti trovare il sentiero, ma a farti
osservare quello che si incontra lungo il cammino.
Se vuoi provare, consulta il
Calendario delle escursioni,
iscriviti alla
Newsletter oppure
Contattami.
AlpiCuneesi.it
Lascia per primo un commento per questo itinerario.