Itinerario 03.04

03.04 Colla di Casotto - Bric Mindino - Colla di Casotto

Colla di Casotto (1379 m) - Bric Mindino (1879 m) - Colla di Pian del Bal (1709 m) - Colle di Prato Rotondo (1503 m) - Colla di Casotto (1379 m)

+603 / -603

Dislivello [m]

3:45

Tempo [h:mm]

-

Distanza [m]

T/E 

Difficoltà

Tipologia

Una delle montagne più conosciute del monregalese, sormontata da una croce di dimensioni veramente impressionanti e frequentata in tutte le stagioni. L'anello che la raggiunge segue un insolito percorso di discesa, particolarmente adatto ad essere percorso in primavera ed autunno.

A Da Colla di Casotto (1379 m) a: Dislivello [m] Tempo [h:mm] Distanza [m] Difficoltà Segnavia
B Bric Mindino (1879 m) +500 / -0 1:40 - T -
C Colla di Casotto (1379 m) +603 / -603 3:45 - T/E -

Proprio sulla Colla di Casotto, al termine delle ultime abitazioni, si stacca sulla sinistra (NNE) un'ampia carrabile sterrata per il Colle di Prato Rotondo e il Bric Mindino. Percorse alcune decine di metri, si trova un bivio sulla sinistra con una sterrata in condizioni decisamente peggiori, che sale abbastanza decisa in un fitto bosco di faggio. Quando questa vecchia strada spiana, si ritrova la carrabile in corrispondenza di un tornante e di un ampio slargo. La si segue in salita, nel bosco ora ceduato 1, si trascura una pista forestale sulla destra e si arriva ad un nuovo bivio: verso destra la carrabile principale (che sarà usata nel percorso di ritorno) prosegue per il Colle di Prato Rotondo, mentre a sinistra una rotabile secondaria continua in direzione del Bric Mindino. Si segue quest'ultima sterrata fino al primo tornante verso destra, dove un sentiero si stacca sulla sinistra salendo, di nuovo nel bosco fitto, per tagliare un tornante. Ripresa la sterrata, la si segue in salita verso sinistra. Quando la strada piega decisa verso NNE il bosco si dirada definitivamente. Con un lungo traverso in moderata salita tra prati e rododendri 2 (trascurare alcune piste secondarie poco evidenti) si passa ai piedi delle Rocce del Rascazzo e si arriva fin sotto la vetta del Bric Mindino 3. Dopo un tornante verso sinistra, si stacca dalla sterrata sulla destra un sentiero che tra rododendri, mirtilli e ginepri sale la conoide terminale in direzione della vetta. Intersecata un paio di volte la strada, un ultimo breve tratto su traccia conduce alla enorme croce posta in vetta al Bric Mindino 45.

Inaugurata il 14 settembre 1969, per volere di Don Francesco Roà, parroco di Mindino, la croce ha una struttura in tubolari in ferro e pannelli di policarbonato semitrasparenti 7. Alta 25 metri, la sua realizzazione ha richiesto dieci anni di lavori, inclusa la costruzione della rotabile sterrata che raggiunge la vetta da Colla Casotto. E' dedicata ai caduti di tutte le guerre, e conserva murata nell'altare una teca con i nomi di tutti i caduti della Provincia di Cuneo. Il 28 luglio 2002 ha visto una seconda inaugurazione, svoltasi al termine dei lavori di restauro e di posizionamento di un impianto di illuminazione, lavori svolti in massima parte a cura dell'ANA di Garessio. Purtroppo, l'installazione dei pannelli fotovoltaici per l'illuminazione ha portato alla chiusura della scala in metallo che saliva all'interno della croce fino al piccolo terrazzino situato ad alcuni metri dal suolo.

[Garessio net]

Sul versante O dell'arrotondata sommità del Bric Mindino si stacca un evidente sentiero che scende abbastanza ripido a ricongiungersi con una pista forestale a sua volta staccatasi dalla sterrata che raggiunge la vetta. La pista, poco più che un tratturo, attraversa tra conifere e qualche faggio la pianeggiante displuviale Val Casotto - Valle Mongia che conduce alla prativa Colla di Pian del Bal 6, ove si incontrano i resti degli ultimi impianti di risalita di Saint Gree di Viola. Delle numerose strade che qui si incrociano, si prosegue sulla sterrata più evidente che scende verso E, in Valle Mongia, dapprima nella faggeta fitta, quindi in un tratto disboscato di recente. La strada perde quota con diversi tornanti, in corrispondenza di uno dei quali si tralascia una deviazione in salita sulla sinistra. Scesi fino all'impluvio, dove si incontra una baita riattata, si attraversa il piccolo rio che darà origine al Torrente Mongia. Tornati sulle pendici del Bric Mindino, un tratto pianeggiante consente di raggiungere il Colle di Prato Rotondo 8, che collega la testata della Valle Mongia con la Valle Tanaro.
Dal colle, circondato da dolci pendii pascolivi, si dipartono vari sentieri: a sinistra (NE) per il Colle di San Giacomo, diritto (E) per la Borgata Deversi e a destra (SO) per la Colla di Casotto. Si prosegue in quest'ultima direzione, su sterrata, lasciando subito a destra il sentiero che torna verso il Bric Mindino risalendone il versante N. La strada sale con pendenze moderate superando prima un gias e quindi una baita. Rientrati per un breve tratto nella faggeta, la strada spiana e poi incomincia un lungo traverso in discesa fino a raggiungere il bivio Bric Mindino / Colle di Prato Rotondo incontrato durante la salita. Con percorso a ritroso si torna infine alla Colla di Casotto.

Carta schematica - Itinerario 03.04

Mappa su base CTR Piemonte

Accessi

Da Torre Mondovì si prosegue per Pamparato e Valcasotto, risalendo quindi la Valle Casotto fino alla stazione sciistica di Garessio 2000, situata sullo spartiacque con la Valle Tanaro. Si lascia l'auto negli ampi posteggi della stazione sciistica.

Note

Purtroppo alcuni esboschi e i vecchi impianti di risalita di St.Gree rovinano in parte il bel paesaggio che si attraversa alla testata della Valle Mongia.
L'itinerario è consigliabile in primavera ed in autunno.

Pernottamento

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Cartografia

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Ultimo aggiornamento

Estate 2006

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vallegesso79

domenica 22 marzo 2009

[ 84.223.*.*]

L'ho fatto oggi (dal colle al Mindino e ritorno) 22 Marzo 2009 in ciastre. Molto facile e sicuro, dal Mindino c'è un panorama a 360° degno di una grande cima. Vorrei tornare ma in pieno inverno quando le giornate sono più terse.

pino

lunedì 20 dicembre 2010

[ 89.96.*.*]

Fatto il percorso con racchette da neve ai piedi, domenica 19 dicembre 2010. Giornata fredda e nuvolosa, con qualche spruzzata di nevischio. Impossibile apprezzare la vista. Molto affascinante la discesa in luoghi bucolici. Da rifare all più presto. E soprattutto il 16 agosto per la festa a pratorotondo.

tania guida di mtb

mercoledì 12 ottobre 2011

[ 82.145.*.*]

E' un itinerario a dir poco meraviglioso, ne vale la pena anzi la fatica x gli appasionati anche della mtb. Io ci vado almeno 3/4 volte l'anno.

anonimo

martedì 25 aprile 2017

[ 91.253.*.*]

Fatta oggi 25/04/2017 per la prima volta, nel primo tratto invece di prendere la strada più ripida e sconnessa sulla sinistra abbiamo proseguito dritti su quella più bella con un indicazione per le mountain bike anche dopo abbiamo continuato sulla strada senza prendere i sentieri. Oggi il sole andava e veniva ed ad un certo punto ci siamo anche trovati nella nebbia ma dopo un po' il vento ha spazzato via tutto permettendoci di vedere un bellissimo panorama . Sicuramente da consigliare

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5 - Le due croci poste in vetta al Bric Mindino (2006)
5 - Le due croci poste in vetta al Bric Mindino (2006)
8 - Il Colle di Prato Rotondo (2006)
8 - Il Colle di Prato Rotondo (2006)
3 - L'arrotondata sommità del Bric Mindino, sulla quale svetta l'enorme croce in ricordo di tutti i caduti in guerra (2006)
3 - L'arrotondata sommità del Bric Mindino, sulla quale svetta l'enorme croce in ricordo di tutti i caduti in guerra (2006)
1 - Il Monte Antoroto spunta tra i faggi (2006)
1 - Il Monte Antoroto spunta tra i faggi (2006)
7 - La croce in tubolari metallici sulla vetta del Bric Mindino, alta 25 metri (2006)
7 - La croce in tubolari metallici sulla vetta del Bric Mindino, alta 25 metri (2006)
6 - La Colla di Pian del Bal sulla displuviale Casotto - Mongia  (2006)
6 - La Colla di Pian del Bal sulla displuviale Casotto - Mongia (2006)
2 - Panorama verso valle dalla sterrata alle pendici del Bric Mindino (2006)
2 - Panorama verso valle dalla sterrata alle pendici del Bric Mindino (2006)
4 - La displuviale delle Rocce del Rascazzo dal Bric Mindino. Sullo sfondo, il Monte Berlino con le piste da sci di Garessio 2000 e, ancora oltre, la vetta del Monte Antoroto (2006)
4 - La displuviale delle Rocce del Rascazzo dal Bric Mindino. Sullo sfondo, il Monte Berlino con le piste da sci di Garessio 2000 e, ancora oltre, la vetta del Monte Antoroto (2006)
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