Tappa GM.06

GM.06 Variante: Rifugio Mondovì Havis De Giorgio - Colle Brignola Seirasso - Bocchino dell'Aseo - Rifugio Mongioie

Variante: Rifugio Mondovì Havis De Giorgio (1755 m) - Gias Gruppetti (1862 m) - Colle Brignola Seirasso (2329 m) - [Laghi della Brignola (2134 m)] - Bocchino della Brignola (2256 m) - Lago Raschera (2109 m) - Bocchino dell'Aseo (2295 m) - Rifugio Mongioie (1550 m)

+904 / -1109

Dislivello [m]

5:00 - 5:45

Tempo [h:mm]

12977

Distanza [m]

Difficoltà

Tipologia

Una lunga tappa, attraverso tre colli e ben tre valli: Ellero, Corsaglia e Tanaro. Sebbene la salita al Colle Brignola Seirasso non sia sempre evidente, il panorama verso la Cima delle Saline è sempre maestoso. Stesso dicasi per lo spettacolo offerto dalla parete nord-est del Mongioie, ai piedi della quale è adagiato il Lago Raschera. Ripida ma non eccessivamente faticosa l'ultima discesa fino al Rifugio Mongioie.

Profilo altimetrico - Tappa GM.06
A Da Rifugio Mondovì Havis De Giorgio (1755 m) a: Dislivello [m] Tempo [h:mm] Distanza [m] Difficoltà Segnavia
B Gias Gruppetti (1862 m) +141 / -34 0:45 - 0:55 2629 T (1) = » G03 » =
C Colle Brignola Seirasso (2329 m) +608 / -34 2:10 - 2:30 4828 E (2) G10
[Laghi della Brignola] (2134 m) +608 / -229 2:35 - 3:00 6365 E G10 » G09 » E09
D Bocchino della Brignola (2256 m) +705 / -204 2:45 - 3:10 6304 E G10 » G09 » E09
E Lago Raschera (2109 m) +717 / -363 3:10 - 3:40 7670 E E09 » E01
F Bocchino dell'Aseo (2295 m) +904 / -364 3:45 - 4:20 9063 E E01
G Rifugio Mongioie (1550 m) +904 / -1109 5:00 - 5:45 12977 E A07 » =

(1) T/E con abbondante acqua nei due guadi attraversati dalla strada.
(2) E/EE a causa problemi di individuazione del sentiero in caso di scarsa visibilità.

Dal Rifugio Mondovì Havis De Giorgio si segue la strada sterrata di accesso. La strada scende in qualche minuto ad un bivio: si ignora allora il ramo di sinistra che conduce alla Porta di Pian Marchisio e si sale sul ramo di destra (segnavia G03).

In realtà, un ponticello in cemento pochi metri prima del bivio collega direttamente al ramo di destra della strada, facendo risparmiare qualche decina di metri.

In comune con l'Itinerario 06.01 si giunge fino al bivio sulla destra, poco oltre il Gias Pra Canton, con il sentiero per il Passo delle Saline.
Ignorato il sentiero, ci si tiene sulla sterrata (ora segnavia G16) che, poco oltre, spiana e passa un piccolo rio. Trascurata a destra una ulteriore traccia per il Passo delle Saline, con un ultimo tratto pianeggiante 678 si supera l'ennesimo guado e si giunge subito dopo al Gias Gruppetti (0:45 - 0:55 ore dal Rifugio Mondovì Havis De Giorgio).
Dal gias si sale quindi, su sentiero non sempre evidente (segnavia G10), in comune con l'Itinerario 06.08, fino al Colle Brignola Seirasso (2329 m, 1:25 - 1:35 ore dal Gias Gruppetti) 9.
Al valico si incrocia la traccia che segue il prativo crinale spartiacque e si scende sul versante della Valle Corsaglia. Un sentiero segnalato, ma che si sdoppia di frequente in tracce più o meno parallele, perde velocemente quota in mezzo ad arbusti di rododendro. Il sentiero punta quindi ad est (ora segnavia G09), attraverso una piccola gola a fianco di un rio, poi traversa sempre verso est tra detriti, alto sul maggiore dei Laghi della Brignola, fino ad immettersi sul più marcato sentiero (segnavia E09) proveniente proprio dal lago. Lo si percorre verso destra, guadagnando in breve il Bocchino della Brignola (2256 m, 0:35 - 0:40 ore dal Colle Brignola Seirasso).

Prendendo a sinistra all'ultimo bivio, un comodo sentiero conduce sulle prative sponde del maggiore dei Laghi della Brignola (2134 m) 3. Si tratta di un insieme di laghetti, molti dei quali ormai trasformatisi in torbiere, poco profondi e con poca acqua nel periodo estivo (Dislivello: +0/-40 m; Dislivello A/R: +40/-40 m; Tempo: 0:05 ore; Tempo A/R: 0:15 ore; Difficoltà: E; Distanza: 270 m).

Si scende oltre il valico in comune con l'Itinerario 05.02, fino al Lago Raschera (2109 m, 0:25 - 0:30 ore dal Bocchino della Brignola) 45, per poi risalire ai piedi del Mongioie (segnavia E01) fino al Bocchino dell'Aseo (2295, 0:35 - 0:40 ore dal Lago Raschera 1.

Per questo valico sarebbe transitata una antica via di comunicazione, una delle numerose 'Vie del Sale', che avrebbe collegato la Liguria con Mondovì, attraverso la Colla della Balma in Val Maudagna. Sul versante meridionale del valico, il toponimo Pian dell'Olio avvalora tradizioni e leggende sul luogo ove pare avvenissero i pagamenti dei dazi e gli scambi commerciali. In alcuni documenti dei secoli XVII e XVIII il Bocchino dell'Aseo (pronunciato localmente 'Asìo'), era indicato con il toponimo Bocchin dell'Aceto, mentre una carta francese del 1795 lo cita come Bochin d'Asil.
Un'altra versione riconduce invece il toponimo alla parlata locale, ad indicare il tafano (forse in riferimento alle mandrie al pascolo sui due versanti del valico).

[Alpi Liguri, p.440] [-]

Dal colle un comodo sentiero divalla verso sud in Valle Tanaro e stacca subito a destra la partenza del sentiero per il Mongioie. L'ampia testata prativa del vallone ben presto lascia il posto ad una balza chiusa tra imponenti pareti calcaree: il sentiero perde quota con qualche svolta, si sposta sul versante destro orografico del vallone, e giunge all'ampio ripiano prativo noto come Pian dell'Olio. Dopo una serie di tornanti (sorgente a quota 2032 circa, una decina di metri a sinistra del sentiero, indicazioni a vernice su una roccia) il sentiero piega quasi pianeggiante verso sinistra (ovest), quindi riprende a scendere dapprima con un lungo traverso che porta fuori dal selvaggio Vallone della Vastera, poi ancora con ampie svolte.
La discesa conduce all'interno di un boschetto di pini, dove si prosegue alternando stretti tornanti a brevi traversi, in un area caratterizzata da forte erosione e numerosi tagli e scorciatoie, sempre con pendenze molto sostenute. Si ignora intorno a quota 1670 la traccia a destra per la Gola delle Scaglie e il Mongioie, trascurando poco dopo anche il sentiero a sinistra per Viozene.
Si piega ora verso sud-ovest, scendendo con un ultimo lungo traverso su pendii detritici inerbiti punteggiati da rada vegetazione, con il Rifugio Mongioie già ben visibile dall'alto. Si ignorano ancora due diramazioni ravvicinate, la prima a sinistra per Viozene, la seconda a destra per il Rifugio Mondovì Havis De Giorgio via Passo del Cavallo, e si giunge infine all'ormai vicino Rifugio Mongioie a Pian Rosso (1550 m, 1:15 - 1:25 ore dal Bocchino dell'Aseo) 2.

Carta schematica - Tappa GM.06

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Mappa su base © OpenStreetMap contributors, SRTM; map style © OpenTopoMap - licenza CC-BY-SA

Accessi

Il Rifugio Mondovì è raggiungibile da Rastello di Roccaforte Mondovì. Si veda l'Itinerario 06.07.

Note

--

Pernottamento

Rifugio Mongioie, www.rifugio-mongioie.com, tel. +39 0174 390196, cell. +39 335 5745001.

Cartografia

[Fra n.16] [AsF n.3] [Blu n.2] [IGC n.8]
I riferimenti dettagliati alle carte sono disponibili nella sezione Bibliografia.

Ultimo aggiornamento

Estate 2016

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6 - Panorama su Pian Marchisio dalla strada per il Gias Gruppetti (2014)
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2 - Il Rifugio Mongioie (2006)
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3 - Il maggiore dei Laghi della Brignola dal sentiero per il Bocchino della Brignola (2009)
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5 - Il Lago Raschera e il Monte Mongioie (2009)
5 - Il Lago Raschera e il Monte Mongioie (2009)
7 - Cima delle Saline (2014)
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4 - Il Monte Mongioie (2009)
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9 - Al Colle Brignola Seirasso (2016)
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1 - Al Bocchino dell'Aseo: nelle giornate limpide la vista arriva fino al Monte Rosa... (2006)
1 - Al Bocchino dell'Aseo: nelle giornate limpide la vista arriva fino al Monte Rosa... (2006)
8 - Cima delle Saline con, in primo piano, rocce calcaree modellate dalle acque di ruscellamento (2014)
8 - Cima delle Saline con, in primo piano, rocce calcaree modellate dalle acque di ruscellamento (2014)
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