Rifugio Livio Bianco (© Roberto Pockaj - AlpiCuneesi.it)

Rifugio Livio Bianco

Denominazione completa

Rifugio Dante Livio BIANCO

Località

Lago sottano della Sella, Comune di Valdieri

Quota

1890 m

Proprietà

CAI Cuneo

Accessi

Servizi forniti

gestito.

Web

Il rifugio viene inaugurato domenica 7 Luglio 1963, nel decimo anniversario della morte di Dante Livio Bianco; figura sicuramente eccezionale, fu forte alpinista, apprezzato giurista e, non da ultimo, valoroso comandante partigiano. Circa 500 i partecipanti intervenuti per l'occasione: partigiani di "Giustizia e Libertà" con i loro comandanti, amici alpinisti ed estimatori di Livio; tra loro, anche i fautori dell'idea di costruire un rifugio che potesse ricordare la sua figura.
Per consentire un agevole accesso al rifugio, non riservato solo a montanari esperti, venne scelta come ubicazione il Lago sottano della Sella, nel Vallone della Meris. Molti anni più tardi, nel 1982, le mutate esigenze e l'incremento della frequentazione turistica, portarono la sezione di Cuneo del CAI, proprietaria della struttura, ad attuare rilevanti lavori di ampliamento. Il nuovo rifugio, terminato nell'estate 1983, fu inaugurato il 18 settembre dello stesso anno, a trent'anni dalla scomparsa di Livio Bianco e a vent'anni dalla costruzione del primo rifugio.
Dante Livio Bianco nasce a Cannes nel 1909 da genitori italiani, di Valdieri (Cuneo), traferitisi in Francia per lavoro. Si laurea a Torino in Giurisprudenza, diventando un brillante avvocato civilista. Rientrato a Cuneo subito dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943, fonda assieme all'amico Duccio Galimberti e ad 10 altri antifascisti la banda partigiana Italia Libera, nucleo originario delle formazioni "Giustizia e Libertà" nel Cuneese. La banda opera a Madonna del Colletto, tra le Valli Gesso e Stura, a Paraloup in Valle Stura e a San Matteo, in Valle Grana. Dopo l'assassinio del Galimberti alla fine del 1944, si trasferisce a Torino per assumere l'incarico di comandante regionale delle formazioni "Giustizia e Libertà". In questo ruolo fu a capo delle ultime operazioni militari partigiane e dell'insurrezione vittoriosa dell'aprile del 1945; i fatti gli valsero due medaglie d'argento al Valor Militare. Muore improvvisamente durante un'ascensione alla Cima Saint-Robert, nella "sua" Valle Gesso, il 12 luglio 1953.

[Rifugio Livio Bianco, La storia]
[Enciclopedia Treccani, Dante Livio Bianco]