Rifugio Livio Bianco
Denominazione completa
Rifugio Dante Livio BIANCO
Località
Lago sottano della Sella, Comune di Valdieri
Quota
1890 m
Proprietà
CAI Cuneo
Accessi
Servizi forniti
gestito.
Web
Il rifugio viene inaugurato domenica 7 Luglio 1963, nel decimo anniversario
della morte di
Dante Livio Bianco;
figura sicuramente eccezionale, fu forte alpinista, apprezzato giurista e, non da ultimo,
valoroso comandante partigiano.
Circa 500 i partecipanti intervenuti per l'occasione: partigiani di "Giustizia e Libertà"
con i loro comandanti, amici alpinisti ed estimatori di Livio; tra loro,
anche i fautori dell'idea di costruire un rifugio che potesse ricordare la sua figura.
Per consentire un agevole accesso al rifugio, non riservato solo a montanari esperti,
venne scelta come ubicazione il
Lago sottano della Sella,
nel
Vallone della Meris.
Molti anni più tardi, nel 1982, le mutate esigenze
e l'incremento della frequentazione turistica, portarono la sezione di Cuneo del CAI,
proprietaria della struttura, ad attuare rilevanti lavori di ampliamento.
Il nuovo rifugio, terminato nell'estate 1983, fu inaugurato il 18 settembre dello stesso
anno, a trent'anni dalla scomparsa di
Livio Bianco
e a vent'anni dalla costruzione
del primo rifugio.
Dante Livio Bianco
nasce a Cannes nel 1909 da genitori italiani, di Valdieri (Cuneo), traferitisi
in Francia per lavoro. Si laurea a Torino in Giurisprudenza, diventando un brillante
avvocato civilista.
Rientrato a Cuneo subito dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943, fonda assieme all'amico
Duccio Galimberti
e ad 10 altri antifascisti la banda partigiana Italia Libera,
nucleo originario delle formazioni "Giustizia e Libertà" nel Cuneese.
La banda opera a
Madonna del Colletto,
tra le Valli Gesso e Stura, a
Paraloup
in Valle Stura e a
San Matteo,
in Valle Grana.
Dopo l'assassinio del Galimberti alla fine del 1944, si trasferisce
a Torino per assumere l'incarico di comandante regionale delle formazioni "Giustizia e Libertà".
In questo ruolo fu a capo delle ultime operazioni militari partigiane e dell'insurrezione
vittoriosa dell'aprile del 1945; i fatti gli valsero due medaglie d'argento al Valor Militare.
Muore improvvisamente durante un'ascensione alla
Cima Saint-Robert,
nella "sua" Valle Gesso, il 12 luglio 1953.
[Rifugio Livio Bianco, La storia]
[Enciclopedia Treccani, Dante Livio Bianco]