Itinerario 17.01

17.01 Meire Dacant - Rifugio Alpetto - Lago di Alpetto

Meire Dacant (1611 m) - Rifugio Alpetto (2261 m) - Ricovero dell'Alpetto (2268 m) - Lago di Alpetto (2243 m)

+661 / -29

Dislivello [m]

2:05 - 2:25

Tempo [h:mm]

4894

Distanza [m]

Difficoltà

Tipologia

Un po' fuori dai percorsi turistici e dal Giro di Viso, il Rifugio Alpetto costituisce comunque un'ottima meta per una escursione. Il vicino Lago di Alpetto, con il Monviso che incombe, è il luogo ideale per il meritato riposo dopo la salita.

Carta schematica - Itinerario 17.01


Mappa su base © OpenStreetMap contributors, SRTM; map style © OpenTopoMap - licenza CC-BY-SA

Profilo altimetrico - Itinerario 17.01
A Da Meire Dacant (1611 m) a: Dislivello [m]
(andata e ritorno)
Tempo [h:mm]
(andata e ritorno)
Distanza [m]
(andata e ritorno)
Difficoltà Segnavia
B Rifugio Alpetto (2261 m) +658 / -8
(+666 / -666)
2:00 - 2:20
(3:30 - 3:55)
4695
(9390)
E V06C » V06
C Lago di Alpetto (2243 m) +661 / -29
(+690 / -690)
2:05 - 2:25
(3:35 - 4:05)
4894
(9788)
E =

Dal posteggio (1611 m) si sale lungo la strada sterrata per ancora due tornanti (al primo dei quali si ignora un sentiero che prosegue diritto) e si arriva alle Meire Dacant (1643 m), dove la strada termina con uno slargo.
Al fondo dello slargo un sentiero (segnavia V06C) si allunga in direzione sud-ovest 12 e, dopo un centinaio di metri, si immette su una sorta di carrareccia proveniente da sinistra. Con leggeri saliscendi tra aperti pendii pascolivi e macchie di ontano verde, la carrareccia si porta al centro di un ampio pratone e tende a perdersi tra l'erba, biforcandosi: si continua sul ramo di destra, che si trasforma subito in un evidente sentiero.
Il sentiero raggiunge il Rio dell'Alpetto e lo supera su un ponticello in legno. Ci s'innalza ora sul versante sinistro orografico del Vallone dell'Alpetto, a superare una piccola balza in un restringimento della valle, dove il Rio dell'Alpetto forma una cascatella.
Oltre un piccolo rivolo, quando il sentiero volge deciso a sinistra, si riceve da destra il segnavia V06 proveniente da Paschiè.

Il sentiero V06 era un tempo maggiormente frequentato ed evidente, mentre ora gli è preferito il percorso descritto in questo itinerario, più breve e con minor dislivello.

Entrati in un'ampia conca pascoliva, incomincia un lunghissimo mezzacosta in direzione ovest sud-ovest (segnavia V06), in modesta pendenza su spogli pendii. Quando un'imponente balza rocciosa pare sbarrare il cammino, il sentiero svolta bruscamente a destra (nord nord-ovest) e incomincia a guadagnare quota con un'erta ascesa, inizialmente quasi rettilinea, poi a tornanti.
Finite le svolte, il sentiero cambia ancora direzione e punta a ovest (sinistra), avvicinandosi alla stretta gola che taglia la balza rocciosa. Restando sempre sulla sinistra idrografica del Rio dell'Alpetto, che nella profonda gola forma una pittoresca cascata 11, il sentiero si sposta prima a sinistra, poi a destra e infine ancora a sinistra, inerpicandosi con diversi tornanti a fianco delle strapiombanti pareti.
Al termine della faticosa salita 10, si giunge in un ameno pianoro pascolivo, dominato dalla sempre più vicina mole del Monviso 124.
Dopo aver lambito il corso d'acqua, ora placido, il sentiero se ne allontana temporaneamente mentre attraversa la piana di origine lacustre, quindi si porta all'impluvio del vallone. Lasciato a destra il bivio per il Colle Arpiol (segnavia V06A), si attraversa ancora una volta il Rio dell'Alpetto, su un caratteristico ponticello in pietra, e con un'ultima breve salita si arriva al Rifugio Alpetto (2261 m, 2:00 - 2:20 dalle Meire Dacant) 9.
Alle spalle del nuovo rifugio compare subito alla vista lo storico Ricovero dell'Alpetto (2268 m) 7, recentemente ristrutturato e trasformato in museo.

Il Ricovero dell'Alpetto è stato il primo rifugio costruito dal CAI e uno dei primi dell'intero arco alpino. Realizzato in pietra e calce, fu inaugurato nel 1866 per iniziativa dell'avvocato e alpinista Tommaso Simondi di Barge, con il contributo del neonato Club Alpino Italiano, allo scopo di "rendere più spedite e meno faticose - sottolineava l'allora Presidente del CAI - le ascensioni al Monviso dalla valle di Crissolo".
Utilizzato fino a inizio '900, e quindi abbandonato in favore di nuovi e più confortevoli punti d'appoggio, è stato riattato nel 1985 con la manodopera dell'Associazione Amici della Montagna di Oncino e con il contributo della Regione Piemonte. Nel 2005, il CAI con la collaborazione del museo della Montagna di Torino ed il patrocinio della Fondazione Sella, il ricovero è stato trasformato nel Museo dell'Alpetto 8, dedicato agli albori dell'alpinismo italiano.

[Lo Scarpone]

Davanti all'ingresso del ricovero originano tre sentieri: a destra il segnavia V24 per il Rifugio Sella e il Passo Gallarino, a sinistra la poco evidente traccia per l'Alpe Bulè, e di fronte il breve sentiero che scende sulle sponde del Lago di Alpetto (2243 m, 0:05 ore dal Rifugio Alpetto) 653.

Accessi

Da Saluzzo si risale la Valle Po fino a Paesana. Dopo Paesana si svolta a sinistra al bivio per Oncino. Raggiunta Villa, frazione capoluogo di Oncino, si prosegue su una stretta e tortuosa strada asfaltata fino a borgata Ruetto. Qui la strada si biforca e si va a destra salendo con molti tornanti. Quando la strada diventa sterrata, al bivio al primo tornante si continua diritti e, dopo circa 150 metri, si giunge ad un posteggio ove si lascia l'auto. Le Meire Dacant si trovano poco a monte del posteggio.

Note

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Pernottamento

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Cartografia

[Fra n.10] [AsF n.8] [IGC n.6]
I riferimenti dettagliati alle carte sono disponibili nella sezione Bibliografia.

Ultimo aggiornamento

Ultimo sopralluogo: Estate 2020

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QR Code - Itinerario 17.01

vallegesso79

domenica 05 ottobre 2008

[ 10.39.*.*]

Dal termine della strada asfaltata alle Meire Dacant (partenza dell'itinerario) non ci sono più di 10 minuti a piedi. Vi sono dei posteggi lungo la sterrata, io mi sono fermato prima dei 2 tornanti che portano alle Meire in un ampio posteggio con tavolini da pic-nic, da lì al rifugio ho impiegato 2 ore esatte comprese pause. Può essere un commento utile per chi come me non possiede un fuoristrada.

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7 - Il Ricovero dell'Alpetto (2020)
7 - Il Ricovero dell'Alpetto (2020)
1 - Il Monviso (a destra) e Punta Michelis (a sinistra) (1996)
1 - Il Monviso (a destra) e Punta Michelis (a sinistra) (1996)
5 - Il Lago di Alpetto. Sullo sfondo, il Monviso (2003)
5 - Il Lago di Alpetto. Sullo sfondo, il Monviso (2003)
9 - Il Rifugio Alpetto (2020)
9 - Il Rifugio Alpetto (2020)
2 - Il Rio dell'Alpetto e, sullo sfondo, il Monviso (1996)
2 - Il Rio dell'Alpetto e, sullo sfondo, il Monviso (1996)
11 - La cascata che scende dal cosiddetto Gruppo dell'Alpetto (2020)
11 - La cascata che scende dal cosiddetto Gruppo dell'Alpetto (2020)
4 - Mucche al pascolo sul pianoro pascolivo che si incontra poco prima del Rifugio Alpetto. Sullo sfondo, il Monviso (2003)
4 - Mucche al pascolo sul pianoro pascolivo che si incontra poco prima del Rifugio Alpetto. Sullo sfondo, il Monviso (2003)
6 - Il Lago di Alpetto (2020)
6 - Il Lago di Alpetto (2020)
10 - Vista verso valle dalla sommità del salto roccioso superato dal sentiero per il Rifugio Alpetto (2020)
10 - Vista verso valle dalla sommità del salto roccioso superato dal sentiero per il Rifugio Alpetto (2020)
3 - Profili... (1996)
3 - Profili... (1996)
12 - Una datata palina segnavia pantografata alla partenza del sentiero per il Rifugio Alpetto (2020)
12 - Una datata palina segnavia pantografata alla partenza del sentiero per il Rifugio Alpetto (2020)
8 - L'interno del Ricovero dell'Alpetto, divenuto un piccolo museo (2020)
8 - L'interno del Ricovero dell'Alpetto, divenuto un piccolo museo (2020)