Itinerario 06.09

06.09 Sant'Anna di Prea - Monte Pigna - La Gardiola - Casino del Cars

Sant'Anna di Prea (1087 m) - Colle Pigna (1438 m) - Monte Pigna (1761 m) - La Gardiola (1884 m) - Casino del Cars (1864 m)

+921 / -144

Dislivello [m]

3:10 - 3:35

Tempo [h:mm]

7989

Distanza [m]

Difficoltà

Tipologia

Gli impianti da sci di Lurisia, pur toccati da questo itinerario, restano sempre marginali e non disturbano affatto. Il percorso risulta sempre interessante: alle belle abitazioni in pietra ottimamente riattate nei dintorni di Sant'Anna fa seguito il piacevolissimo crinale che porta sulla cima de La Gardiola; la quota non è particolarmente elevata ma il panorama su Alpi e pianura, nelle giornate terse autunnali, è davvero impagabile.

Carta schematica - Itinerario 06.09


Mappa su base © OpenStreetMap contributors, SRTM; map style © OpenTopoMap - licenza CC-BY-SA

Profilo altimetrico - Itinerario 06.09
A Da Sant'Anna di Prea (1087 m) a: Dislivello [m]
(andata e ritorno)
Tempo [h:mm]
(andata e ritorno)
Distanza [m]
(andata e ritorno)
Difficoltà Segnavia
B Colle Pigna (1438 m) +352 / -1
(+353 / -353)
1:00 - 1:10
(1:45 - 2:00)
2627
(5254)
T G07
C Monte Pigna (1761 m) +675 / -1
(+676 / -676)
1:55 - 2:10
(3:20 - 3:45)
4338
(8676)
E G07
D La Gardiola (1884 m) +823 / -26
(+849 / -849)
2:30 - 2:50
(4:20 - 4:55)
5902
(11804)
E G07
E Casino del Cars (1) (1864 m) +921 / -144
(+1065 / -1065)
3:10 - 3:35
(5:35 - 6:25)
7989
(15978)
E G07

(1) Inclusa la brevissima ascesa alla vetta de La Gardiola

Da Sant'Anna di Prea 1 si sale lungo la stradina (malamente) asfaltata che passa a destra del piccolo ma grazioso santuario. La strada s'innalza piuttosto ripida, stacca molteplici diramazioni per abitazioni private e giunge ad un bivio, dove ha termine l'asfalto. Il ramo di sinistra si dirige alla borgata Roccelle, quello di destra continua per il Colle Pigna (tra le molteplici indicazioni, le più frequenti sono per la Baita Elica e la Baita Monte Pigna).

La sterrata di sinistra conduce anch'essa al Colle Pigna, con un percorso leggermente più breve. Può costituire una via di salita alternativa, o una variante sulla via del ritorno. Se ne fornisce di seguito la descrizione per completezza.
Con un traverso in leggera salita la strada lambisce le case di Roccelle sottane, stacca a sinistra il sentiero segnalato per il Rifugio Mondovì De Giorgio, quindi sale più decisa a Roccelle soprane 12, ove termina.
Si prosegue con una mulattiera inerbita alle spalle delle abitazioni. Con molte strette svolte la mulattiera guadagna quota, entra nel bosco e giunge ad un poco evidente bivio a destra con un sentiero, a quota 1350 circa. Si imbocca il sentiero che, dopo una ripida salita, attraversa il letto di un piccolo rio su una passerella in legno e infine raggiunge la strada sterrata descritta nel percorso principale, proprio all'altezza dell'ex Rifugio Margherita.

Tenendosi a destra, la sterrata 13 si eleva tra boschetti, radure e belle case ristrutturate, staccando molteplici diramazioni su ambo i lati.

Per i più precisi, si ignorano dapprima una diramazione a sinistra e poi una a destra. Passati non lontano dalla borgata Rifreddo (altra diramazione a sinistra), si ignorano ancora due bivi verso destra. Dopo una ripida rampa, all'ennesimo bivio (a quota 1300 circa), si segue il tornante verso destra, trascurando la biforcazione a destra al tornante seguente.

Solo a quota 1380 circa 2, giunti ad un trivio dopo un lungo traverso in salita, può sorgere il dubbio sulla direzione da seguire: si trascurano allora i due rami più a destra della strada e si continua diritti.
Poco oltre la sterrata lambisce l'ex Rifugio Margherita 3, quindi stacca a destra due piste per la Baita Elica e arriva sull'ampia spianata prativa del Colle Pigna (1438 m, 1:00 - 1:10 ore da Sant'Anna di Prea) 5.

Il Rifugio Margherita fu costruito per volere di Giovanni Basso di Prea, tra il 1934 e il 1935, ed intitolato a sua figlia Margherita. Negli anni della Resistenza divenne sede del primo nucleo della Brigata Valle Ellero e, sul finire del conflitto, fu incendiato e parzialmente distrutto dai nazifascisti. Ristrutturato dalla famiglia Basso, venne affittato alla Sezione di Mondovì del CAI, che lo utilizzò come capanna sociale fino agli anni '60. Oggi il rifugio è nella disponibilità dei gestori della Baita Elica.
Le due belle sculture lignee di fronte alla struttura, intagliate nei tronchi di due abeti, raffigurano proprio Giovanni Basso e la figlia Margherita 4.

[Cartoline dai Rifugi, Rifugio Margherita]
[Pannello informativo in loco]

La sterrata svolta a sud (sinistra) e prosegue come pista inerbita sul largo crinale e si porta a fianco di un impianto di risalita, restandone poco a sinistra. A questo punto si presentano due alternative: se si prosegue innanzi, la carrareccia si inserisce su una pista da sci, tocca una recente cappella e un laghetto (al servizio dell'innevamento artificiale), quindi, con un paio di tornanti, arriva alla Baita Monte Pigna; passando invece alla destra dell'impianto di risalita, si trova un'altra pista carrabile che sale rettilinea, un poco più ripida, sempre alla Baita Monte Pigna 6.
La pista carrabile prosegue, inerbita, oltre la grossa struttura. Ci si tiene nuovamente a sinistra di un altro impianto a fune, finché la carrareccia termina: si continua su sentiero, in notevole pendenza, lungo quella che in inverno è una pista da sci. Il sentiero s'innalza quasi sempre rettilineo, sempre a fianco dell'impianto di risalita, stacca destra una traccia per il Gias Mascarone sottano e raggiungere la vetta del Monte Pigna (1761 m, 0:55 - 1:00 ore dal Colle Pigna) 7.
Gli impianti da sci finalmente terminano e si continua innanzi, lungo l'arrotondato e quasi pianeggiante crinale. Dapprima ci si tiene di poco sul lato della Valle Pesio, seguendo in leggero saliscendi una traccia poco marcata (i segnavia sono scarsi e piuttosto datati), poi ci si sposta sul versante della Valle Ellero, con il sentiero che torna evidente. Un tratto in salita porta a lambire la vetta de La Gardiola (1884 m, 0:35 - 0:40 ore dal Monte Pigna) 8, che si raggiunge in pochi metri deviando a destra del sentiero.
Il sentiero scende in direzione sud, sempre sul crinale pascolivo, qui ancora più ampio. La traccia tende a perdersi o a confondersi con quelle lasciate dagli animali: si lascia a sinistra la deviazione (palina) per il Punte Murato e giunti sulla sottostante sella 11, ci si sposta nuovamente verso la Valle Pesio. Con un mezzacosta pianeggiante lascia in basso a destra il Gias Mascarone soprano 9, quindi in alto a sinistra la vetta del Cima Piastra.

Il sentiero, in questo tratto, segue una striscia di terreno apparentemente denudato. Si tratta di una pista sterrata, aperta e richiusa poco dopo. Il manto erboso sul terreno smosso deve ancora formarsi.

Un'ultima breve salita conduce infine alla sella prativa del Casino del Cars (1864 m, 0:40 - 0:45 ore da La Gardiola) 10.

Non lontano dal pilastro in pietre al centro della sella, si possono rintracciare i muri perimetrali in pietra a secco del Casino del Cars, antico ricovero di caccia. Oggi la località prende il nome proprio dalla vecchia e minuscola costruzione, anche se il toponimo corretto cui bisognerebbe fare riferimento è Valico del Cars.

[Nel cuore delle Alpi Liguri, p.196]

Accessi

Da Villanova Mondovì si risale la Valle Ellero fino a Roccaforte Mondovì, dove si svolta a sinistra per Prea. Ignorando la diramazione a sinistra per Rastello, si arriva alle porte di Prea, dove si prende a sinistra una tortuosa stradina asfaltata che sale a Sant'Anna di Prea. Qui sono disponibili posteggi per una decina di vetture.

Note

--

Pernottamento

--

Cartografia

[Fra n.16] [Blu n.2] [IGC n.8]
I riferimenti dettagliati alle carte sono disponibili nella sezione Bibliografia.

Ultimo aggiornamento

Ultimo sopralluogo: Autunno 2020

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8 - In vetta a La Gardiola (2020)
8 - In vetta a La Gardiola (2020)
11 - La sella prativa tra La Gardiola e Cima Piastra (2020)
11 - La sella prativa tra La Gardiola e Cima Piastra (2020)
1 - Il piccolo Santuario di Sant'Anna di Prea, con la facciata in stile rococò francese (2020)
1 - Il piccolo Santuario di Sant'Anna di Prea, con la facciata in stile rococò francese (2020)
5 - Il Bric Costa Rossa e il Monte Besimauda dai pressi del Colle Pigna (2020)
5 - Il Bric Costa Rossa e il Monte Besimauda dai pressi del Colle Pigna (2020)
7 - Il Colle Pigna dai pressi del Monte Pigna (2020)
7 - Il Colle Pigna dai pressi del Monte Pigna (2020)
2 - Abitazioni riattate lungo la salita al Colle Pigna (2020)
2 - Abitazioni riattate lungo la salita al Colle Pigna (2020)
4 - Le sculture in legno che raffigurano Giovanni Basso e la figlia Margherita (2020)
4 - Le sculture in legno che raffigurano Giovanni Basso e la figlia Margherita (2020)
9 - Il recente Gias Mascarone soprano (2020)
9 - Il recente Gias Mascarone soprano (2020)
3 - L'ex Rifugio Margherita (2020)
3 - L'ex Rifugio Margherita (2020)
10 - Il Casino del Cars (2020)
10 - Il Casino del Cars (2020)
12 - La borgata di Roccelle superiore (2020)
12 - La borgata di Roccelle superiore (2020)
13 - Un tratto di strada sterrata che sale verso il Colle Pigna (2020)
13 - Un tratto di strada sterrata che sale verso il Colle Pigna (2020)
6 - La Baita Monte Pigna (2020)
6 - La Baita Monte Pigna (2020)