Itinerario 13.01

13.01 Santuario di San Magno, q.1831 - Monte Tibert

Santuario di San Magno, q.1831 (1831 m) - Colle Intersile (2516 m) - Monte Tibert (2648 m)

+817 / -0

Dislivello [m]

2:45

Tempo [h:mm]

-

Distanza [m]

Difficoltà

Tipologia

Se il percorso di salita risulta per buona parte un po' monotono, il colpo d'occhio sul Santuario di San Magno così come il panorama dal Monte Tibert valgono da soli l'escursione.

A Da Santuario di San Magno q.1831 (1831 m) a: Dislivello [m]
(andata e ritorno)
Tempo [h:mm]
(andata e ritorno)
Distanza [m]
(andata e ritorno)
Difficoltà Segnavia
B Monte Tibert (2648 m) +817 / -0
(+817 / -817)
2:45
(5:00)
-
(-)
E -

Il Santuario 910 è dedicato a San Magno, monaco nato in una regione dell'attuale Svizzera tedesca nel 699 e morto all'età di 73 anni, il cui culto toccò il culmine nel Cuneese durante il XVIII secolo. La storia del Santuario inizia con una prima cappella edificata nel 1475, cui seguirono numerosi ampliamenti nel corso dei secoli successivi fino alla fine dell'800, quando venne aggiunto il porticato.

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Lasciata l'auto si trascura subito il bivio a destra (segnavia R13 - GTA) per il Monte Crosetta e, poco dopo, si trascura un'altra pista sterrata sulla destra. Ci si inoltra nel Vallone Sibolet salendo lungo una strada sterrata, con pendenza moderata e percorso tortuoso, tra ampi costoni pascolivi. Raggiunte e superate le Grange Nollo, si continua a salire fino al Gias Sibolet, ampia costruzione recentemente ristrutturata. La sterrata (segnavia R6) supera il gias e, con breve risalita 1, si porta in una ampia conca pascoliva, all'ingresso della quale si trova una piccola pozza d'acqua 2. Si sale lungo il fondo della conca fin quando la strada termina. Qui le tracce del sentiero tendono a perdersi, ma procedendo in direzione NO si ritrovano poco oltre. La salita porta a passare un piccolo rio, dove il sentiero tende a confondersi con le tracce lasciate dagli animali al pascolo. Con pendenze maggiori si risale un lungo dosso prativo, fino a raggiungere la conca alla base della testata del vallone. Qui si deve abbandonare il sentiero per il Colle Sibolet (segnavia R6), peraltro non troppo evidente, e si deve individuare la traccia che, puntando verso destra (N), risale un costone di erba e sfasciumi. Sempre su traccia si raggiunge il Colle Intersile, nei pressi del quale si trova una seconda pozza d'acqua 35. Dal colle si dipartono vari sentieri; tra i più evidenti vi è quello che piega sulla destra, in direzione E, verso il Monte Tibert. Con una breve salita lungo la displuviale si passa una anticima e si raggiunge quindi la grossa croce di legno posta in vetta 7648.

Carta schematica - Itinerario 13.01

Mappa su base CTR Piemonte

Accessi

Da Caraglio, si risale la Val Grana fino a Castelmagno e quindi al Santuario di S.Magno. Qui si prosegue ancora per alcune centinaia di metri fino ad imboccare la prima deviazione asfaltata a destra dopo il santuario. La strada diventa sterrata quasi subito e raggiunge uno spiazzo dove è possibile posterggiare poche auto. Più oltre la sterrata è chiusa al traffico privato.

Note

Specie nell'alto Vallone del Sibolet il sentiero è spesso ridotto a traccia. Prestare attenzione in caso di scarsa visibilità.

Pernottamento

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Cartografia

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Ultimo aggiornamento

Estate 2004

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Valerio79

lunedì 16 agosto 2010

[ 84.223.*.*]

Bella Escursione. Soprattutto per chi come me e mia moglie è abituato a collezionare laghi e passi è un ottimo approccio alle vette. Sentiero non facile da trovare nell'alto vallone Sibolet. Salendo il Colle Intersile è il punto più basso a sinistra. Noi sbagliando siamo rimasti a destra e fuori sentiero abbiamo raggiunto direttamente il Tibert. Confermo tutto ciò che è indicato sulla descrizione, al bivio Colle Sibolet-Intersile quest'ultimo è il più evidente sulla destra.

diego65

mercoledì 13 luglio 2016

[ 151.60.*.*]

Bella escursione fatta a metà giugno, peccato per la nebbia che, in vetta, oscurava parzialmente la vista del santuario di San Magno. Stupendo, invece, il panorama sulla Val Maria e sulla testa della Val Grana. Il ritorno si può effettuare scendendo a destra del Tibert, scendendo verso il Passo delle Crocette e poi giù fino a San Magno, chiudendo l'anello. Un po' lungo ma ne vale la pena!

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9 - Il Santuario di San Magno (2012)
9 - Il Santuario di San Magno (2012)
7 - La croce in vetta al Monte Tibert (2005)
7 - La croce in vetta al Monte Tibert (2005)
5 - Il Colle Intersile (sulla destra in basso) e il Colle Sibolet (a sinistra) dalla cresta che sale al Monte Tibert (2005)
5 - Il Colle Intersile (sulla destra in basso) e il Colle Sibolet (a sinistra) dalla cresta che sale al Monte Tibert (2005)
1 - Il Vallone Sibolet (2004)
1 - Il Vallone Sibolet (2004)
10 - Il porticato del Santuario di San Magno (2012)
10 - Il porticato del Santuario di San Magno (2012)
6 - I pascoli attorno al Santuario di San Magno, dalla vetta del Monte Tibert (2005)
6 - I pascoli attorno al Santuario di San Magno, dalla vetta del Monte Tibert (2005)
8 - Qualche minuto di relax... A sinistra, sullo sfondo, Rocca La Meja (2005)
8 - Qualche minuto di relax... A sinistra, sullo sfondo, Rocca La Meja (2005)
3 - La pozza d'acqua che si incontra nei pressi del Colle Intersile (2004)
3 - La pozza d'acqua che si incontra nei pressi del Colle Intersile (2004)
4 - Panorama sull'alto Vallone Tibert dal Monte Tibert (2004)
4 - Panorama sull'alto Vallone Tibert dal Monte Tibert (2004)
2 - Il minuscolo laghetto che si incontra poco a monte del Gias Sibolet (2004)
2 - Il minuscolo laghetto che si incontra poco a monte del Gias Sibolet (2004)
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