Tappa AM.10

AM.10 Rifugio Garelli - Porta Sestrera - Colle del Pas - Rifugio Don Barbera

Rifugio Garelli (1966 m) - Porta Sestrera (2228 m) - Lago Rataira (2204 m) - Colle del Pas (2349 m) - Rifugio Don Barbera (2079 m)

+605 / -492

Dislivello [m]

3:00 - 3:20

Tempo [h:mm]

7950

Distanza [m]

Difficoltà

Tipologia

Una tappa breve, facile, interessante, nella quale si aggira il Massiccio del Marguareis e si attraversano ben tre valli. Dalle distese di prati e pascoli di Porta Sestrera si scende al minuscolo quanto pittoresco Lago Rataira, con un singolare menhir infisso nei pressi delle sue sponde. Attraverso il Colle del Pas si accede quindi alla suggestiva conca carsica di Piaggia Bella, sede della Capanna Saracco Volante, un rifugio utilizzato dagli speleologi per l'esplorazione delle numerose grotte che si aprono in questa zona. L'ultima risalita conduce al Rifugio Don Barbera, situato a pochi metri dal Colle dei Signori e dal confine con la Francia. Con questa tappa ci si sposta sul versante esterno dell'arco alpino, dove gli influssi del clima marino iniziano ad essere sempre più evidenti.

Carta schematica - Tappa AM.10


Mappa su base © OpenStreetMap contributors, SRTM; map style © OpenTopoMap - licenza CC-BY-SA

Profilo altimetrico - Tappa am.10
A Da Rifugio Garelli (1966 m) a: Dislivello [m] Tempo [h:mm] Distanza [m] Difficoltà Segnavia
B Porta Sestrera (2228 m) +266 / -4 0:45 - 0:50 1329 E H08 | Via Alpina R150 | GTA
C Lago Rataira (2204 m) +333 / -95 1:10 - 1:20 2920 E G06 | Via Alpina R150 | GTA » G06B | Via Alpina R150
D Colle del Pas (2349 m) +478 / -95 1:35 - 1:50 3493 E G05 | Sentiero Flavio Sordella | Via Alpina R150
E Rifugio Don Barbera (2079 m) +605 / -492 3:00 - 3:20 7950 E A03B » A03

Dal Rifugio Garelli (1966 m) 1 si segue verso est un evidente sentiero (segnavia H08, Via Alpina) che si innalza zigzagando tra erba e roccette. Circa a metà della salita il sentiero si sposta leggermente a destra, per portarsi su un modesto crinale al centro del vallone 2. Si rimonta il crinale, poi si torna verso sinistra (destra orografica) per traversare in salita lungo pendii inerbiti (le tracce degli animali al pascolo rendono per un breve tratto un poco difficoltoso individuare il sentiero corretto) fino all'agevole valico di Porta Sestrera (o Passo di Lapassé, 2228 m, 0:45 - 0:50 ore dal Rifugio Garelli), che mette in comunicazione la Valle Pesio con la Valle Ellero.
Pochi metri oltre il passo si ignora a sinistra la traccia per il Lago delle Moie (segnavia G05B) e si scende comodamente su sentiero inerbito tra prati e pascoli (segnavia G06). Giunti ad un bivio, si trascura la diramazione di sinistra per il Rifugio Mondovì (segnavia G06, GTA) e si piega a destra (sud) in direzione del Colle del Pas (segnavia G06B, Via Alpina). Il sentiero guadagna leggermente quota a scavalcare un costone, quindi riprende la discesa tra erba e roccette verso l'ampia conca prativa sottostante. Dopo aver ignorato la traccia a destra per la Porta Marguareis (segnavia Sentiero Flavio Sordella), il sentiero piega ad est e, con una breve risalita, raggiunge infine le sponde del Lago Rataira (o Lago Ratavuloira, 2204 m, 0:25 - 0:30 ore da Porta Sestrera) 8, curiosamente incastonato in cima a un modestissimo cocuzzolo.

Il piccolo lago è anche noto come Lago Ratavuloira, singolare denominazione che deriva dal termine dialettale che indica il pipistrello, ratto che vola. Il toponimo Lago Rataira (o Lago Ratoira), dovrebbe indicare invece una sorta di trappola per i topi.
Sulle sponde del lago è infisso un singolare menhir 6. Una delle possibili spiegazioni rimanda ad usanze celtiche. Menhir di questo tipo venivano posizionati dai Celti lungo le vie ai pascoli d'altura e lungo le principali vie di comunicazione (chiamate Leys), vie spesso riprese come vie del sale fino all'Età Moderna; i menhir erano posizionati a vista l'uno dall'altro (con lo stesso principio degli "ometti" in pietra), ad indicare il percorso da seguire. Si può ipotizzare che il menhir in questione conducesse al valico del Colle del Pas o ai pascoli dell'alta Val Ellero.

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Lasciando a sinistra il piccolo specchio d'acqua, si svolta nuovamente a sud, salendo prima tra arrotondati dossi erbosi (segnavia G05, Sentiero Flavio Sordella, Via Alpina), poi con un breve ma ripido traverso in diagonale che raggiunge il Colle del Pas (2349 m, 0:25 - 0:30 ore dal Lago Rataira) 971011, via di passaggio tra la Valle Ellero e la Valle Tanaro.

Anche se l'interpretazione più immediata farebbe pensare a "Colle del Passo", rimandando ad una evidente tautologia, l'origine del toponimo dovrebbe essere assai diversa. Cola der Pa, ovvero Colla del Palo, potrebbe essere l'interpretazione corretta del toponimo: il palo, usato a guisa di segnavia, per facilitare l'individuazione di un tracciato con terreno innevato, o per segnare il confine tra due territori, era sovente posizionato sui punti di valico.
E chissà che il palo cui si riferisce il toponimo non sia proprio il menhir posizionato nei pressi del Lago Rataira...

[Vaii, gias e vastere, p.22]

Oltre il valico si scende con comodi tornanti tra prati (segnavia A44, Sentiero Flavio Sordella, Via Alpina), senza farsi fuorviare, poco dopo, dalle tracce che, verso sinistra, portano alla Capanna Saracco Volante al centro della conca (segnavia A04, Via Alpina). Lasciata a destra anche la traccia segnalata per il Colle Palù (segnavia A44 e Sentiero Flavio Sordella) , si prosegue diritti (segnavia A03B) e ci si porta sul margine orientale della Conca di Piaggia Bella, dall'inconfondibile morfologia legata ai fenomeni carsici.

La Conca di Piaggia Bella (indicata indifferentemente Conca di Piaggiabella) rientra tra le grandi mete della speleologia italiana. Ospita il Complesso di Piaggia Bella, che con i suoi 14 ingressi principali, i quasi 40 km di sviluppo e gli oltre 900 m di profondità, costituisce il più lungo e profondo complesso ipogeo presente sul Massiccio del Marguareis, ed una delle principali grotte italiane. Per questo motivo, e per agevolare il lavoro di esplorazione degli speleologi nelle numerose altre grotte che si aprono nell'area, al centro della conca è stato costruito il rifugio speleologico nonché Capanna Sociale Saracco Volante.
Il sistema carsico di "Piaggia Bella - Garb della Foce" il principale della zona, raccoglie le acque sul versante sud-orientale del Massiccio del Marguareis (nella Conca di Piaggia Bella, ma anche nell'alto Vallone dei Maestri); dopo un tragitto sotterraneo di parecchi chilometri, con un complesso sistema idrografico sotterraneo, le acque riemergono nella Gola delle Fascette (a valle di Upega), nelle grotte del Garb della Foce e dell'Arma del Lupo.

[Alpi Liguri, pp.73-75]
[La Guida del Parco Alta Valle Pesio e Tanaro, pp.43-46]

Tenendosi alti sulla Conca di Piaggia Bella 3, si tagliano a mezzacosta in saliscendi le pendici di Cima Palù. Il sentiero doppia un modestissimo costone pochi metri a monte del Passo della Croce, dove stacca a sinistra la diramazione che si dirige al Passo delle Mastrelle, quindi piega a sud-ovest.
Seppure sempre con qualche saliscendi, il sentiero perde lentamente quota poi risale brevemente ad un caratteristico intaglio roccioso. Subito dopo bisogna prestare attenzione ad un bivio non ben segnalato: la traccia più evidente prosegue verso destra per poi perdersi nei prati, mentre bisogna scendere a sinistra nel sottostante avvallamento dove si rinvengono sentiero e segnavia. Si sale allora ad attraversare un secondo intaglio nella roccia e, poco oltre, si valica una sella prativa ai piedi del Dente di Framargal, curiosa formazione rocciosa che si erge a sinistra del sentiero.
Ora in discesa più marcata, si lascia a destra un traccia e, dopo qualche stretto tornante, il sentiero svolta verso ovest e diminuisce la pendenza. Dopo un breve traverso ci si immette sul sentiero proveniente da Carnino superiore (segnavia A03) e lo si segue verso destra. Il sentiero riprende lentamente quota sul versante sinistro orografico del Vallone dei Maestri 5 e, dopo un tratto più ripido tra roccette, raggiunge prima il vecchio, poi il nuovo Rifugio Don Barbera (2079 m, 1:25 - 1:30 ore dal Colle del Pas) 4, situati a poche decine di metri uno dall'altro.

La prima realizzazione del rifugio risale al 1966, per merito della sezione del CAI di Albenga. Si trattava di una struttura prefabbricata in metallo con 18 posti letto.
Non più in grado di soddisfare le esigenze del moderno turismo alpino, l'allora Parco Naturale Alta Valle Pesio e Tanaro (oggi Parco Naturale del Marguareis) decide di farsi carico della costruzione di un nuovo rifugio al Colle dei Signori. La struttura, moderna e confortevole, viene inaugurata nel 2006.
Il nuovo rifugio non ha mutato la denominazione originaria: è dedicato alla figura di Don Umberto Barbera, classe 1886. Preso il sacerdozio nel Vecchio Seminario di Albenga, si diploma maestro elementare e quando viene realizzato il Centro di scuola di religione, di educazione e cultura (ora Opera del Sacro Cuore in Albenga), il fondatore Don Isola lo vuole al suo fianco. Alpinista, grande comunicatore, è molto attivo nell'avvicinare i giovani alla montagna; muore nel 1946, all'età di 60 anni.

[Alpi Liguri, pp.143-144]
[Rifugio Don Barbera, Don Umberto Barbera]

Accessi

Da Chiusa di Pesio si risale la Valle Pesio fino alla Certosa di Pesio, da dove si prosegue sulla stretta strada asfaltata che raggiunge Pian delle Gorre. In estate il posteggio è a pagamento e la strada per Pian delle Gorre viene progressivamente chiusa mano a mano che si completano i posteggi.
Il Rifugio Garelli è raggiungibile con l'Itinerario 07.04 da Pian delle Gorre (1032 m) via Vallone di Sestrera su buon sentiero (2:45 - 3:05 ore, difficoltà E).

Note

Il pernottamento della tappa successiva è al Rifugio Sanremo, non custodito. Ricordarsi di prendere le chiavi al Rifugio Don Barbera. Il Rifugio Don Barbera può, su richiesta, fornire la cena da portarsi al Rifugio Sanremo.

Pernottamento

Rifugio Don Barbera, www.rifugiodonbarbera.eu, tel. +39 0174 542802.

Cartografia

[Fra n.16] [AsF n.3] [Blu n.2] [IGC n.114] [IGC n.8]
I riferimenti dettagliati alle carte sono disponibili nella sezione Bibliografia.

Ultimo aggiornamento

Ultimo sopralluogo: Autunno 2014

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8 - Il Lago Rataira (2013)
8 - Il Lago Rataira (2013)
9 - Il Lago Rataira dal Colle del Pas (2013)
9 - Il Lago Rataira dal Colle del Pas (2013)
3 - L'ampio e pianeggiante valico del Colle del Pas dal sentiero che costeggia la Conca di Piaggia Bella (2006)
3 - L'ampio e pianeggiante valico del Colle del Pas dal sentiero che costeggia la Conca di Piaggia Bella (2006)
2 - Il contrafforte che divide il Vallone di Sestrera dal Vallone del Marguareis, dai pressi di Porta Sestrera. Sullo sfondo, all'estrema sinistra, Punta Marguareis (2005)
2 - Il contrafforte che divide il Vallone di Sestrera dal Vallone del Marguareis, dai pressi di Porta Sestrera. Sullo sfondo, all'estrema sinistra, Punta Marguareis (2005)
10 - La Capanna Saracco Volante e la Conca di Piaggia Bella dal Colle del Pas (2013)
10 - La Capanna Saracco Volante e la Conca di Piaggia Bella dal Colle del Pas (2013)
5 - Il vecchio Rifugio Don Barbera e il Vallone dei Maestri dal Colle dei Signori (2006)
5 - Il vecchio Rifugio Don Barbera e il Vallone dei Maestri dal Colle dei Signori (2006)
4 - Il nuovo Rifugio Don Barbera (2006)
4 - Il nuovo Rifugio Don Barbera (2006)
1 - L'inaugurazione del Rifugio Garelli (1990)
1 - L'inaugurazione del Rifugio Garelli (1990)
11 - La Capanna Saracco Volante e la Conca di Piaggia Bella dal Colle del Pas (2013)
11 - La Capanna Saracco Volante e la Conca di Piaggia Bella dal Colle del Pas (2013)
6 - Il menhir che si trova sulle sponde del Lago Rataira; sullo sfondo, ben evidente, il Colle del Pas (2008)
6 - Il menhir che si trova sulle sponde del Lago Rataira; sullo sfondo, ben evidente, il Colle del Pas (2008)
7 - Al Colle del Pas (2013)
7 - Al Colle del Pas (2013)