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15.02 Sant'Anna di Bellino, loc. q.1850 (1850 m) - Bivacco Boerio (3089 m) - Lago di Mongioia (3074 m)

Una gran bella escursione, anche se lunga, che porta agli oltre 3000m del Bivacco Boerio. situato nei pressi del Lago di Mongioia. La salita attraversa ambienti molto vari, dai pascoli a monte di Sant'Anna, ai paesaggi detritici e quasi lunari che si trovano intorno al bivacco.

Itinerario classico (andata e ritorno)
Da Sant'Anna di Bellino, loc. q.1850 (1850 m) a:
Dislivello Dislivello A/R Tempo Tempo A/R Difficoltà Distanza
Bivacco Boerio (3089 m)
+1239m / -0m +1239m / -1239m 4:25 ore 7:40 ore E  
Lago di Mongioia (3074 m)
+1239m / -15m +1254m / -1254m 4:30 ore 7:50 ore E  

Descrizione: Seguendo le indicazioni per la via ferrata, si imbocca la strada sterrata (segnavia U26) che sale inizialmente abbastanza ripida, poi con pendenze più dolci , lungo il fondo del vallone. Si passano i ruderi di una balma, quindi le Grange di Prato Rui, poco oltre le quali si trova a destra la mulattiera che porta al Bivacco Boerio. La si imbocca e, dopo breve salita, si raggiungono le Grange Cruset .
Non deve stupire di intravvedere su una grangia, dipinto in facciata, il motto della Guardia alla Frontiera ("Dei Sacri Confini Guardia Sicura"). Ci si trova infatti nel bel mezzo del Caposaldo Varaita di Bellino, realizzato intorno agli anni '40 a difesa dei confini della valle. La mulattiera appena percorsa segue l'itinerario della strada ex-militare 83, "Sant'Anna di Bellino - Grange Cruset", mentre Rocca Senghi , l'enorme roccia che si staglia sopra Grange Cruset, nasconde al suo interno l'Opera 213 del Vallo Alpino ed al suo fianco una casermetta. Con un pizzico di attenzione, in questo tratto del percorso, si possono notare anche altre opere fortificate facenti parte del caposaldo, ben mascherate nell'ambiente circostante.
[Le strade dei cannoni]
Attraversate le Grange Cruset, si continua per sentiero tra prati e si tralascia quasi subito, sulla sinistra, il bivio per il Colle dell'Autaret (segnavia U27) ed il Colle di Bellino (segnavia U28). Si prosegue in costa tra prati, non lontani dalla sponda sinistra orografica del Torrente Varaita di Rui. Si scende ad attraversare il torrente su ponte in legno, per poi inerpicarsi a ripidi tornanti lungo un pendio prativo solcato da smottamenti e tratturi delle mandrie. Passata un piccola grangia in posizione panoramica , si continua a salire a tornanti tra pascoli, superando una prima grangia isolata e quindi altre due. Il sentiero tende a spianare e prosegue a mezzacosta. Si attraversa il ruscello che scende dal Vallone Baiso del Colle e si raggiungono tre grangie, per entrare poi nell'allungata conca pascoliva del Vallone Varaita di Rui a fianco dell'omonimo torrente. Lasciata a monte del sentiero una grangia , il sentiero poco dopo passa in mezzo ad altre due grange (indicate su molta cartografia come Grange del Chiot e in loco come "Arberk foòuns de Roui", liberamente traducibile con "Abitazioni alpine della Fonte di Rui") . Superate anche le Grange Fons di Rui, che si trovano sulla sponda opposta del torrente, quando il vallone principale piega sulla destra si trascura il bivio per il Passo di Fiutrusa (segnavia U26) e si imbocca a sinistra il sentiero (segnavia U67) per il Lago di Mongioia e il Bivacco Boerio.
Si inizia una ripida salita a tornanti su un costone prativo, non lontani dal ruscello che discende lo stretto valloncello, proseguendo quindi tra detriti e magra erba fino a raggiungere e superare un breve ripido canalino. Oltre questo tratto, il sentiero attraversa magri prati con andamento pianeggiante, ma poco dopo riprende a salire deciso. Lasciata a destra una piccola piana con una pozza d'acqua, si continua con una lunga salita tra detriti. Un traverso in diagonale porta infine a superare due salti rocciosi che adducono all'ampia e pianeggiante displuviale dove si trova la poco marcata depressione del Passo di Mongioia. Poco oltre, sempre sulla displuviale, si trova il Bivacco Boerio e, subito sotto, il Lago di Mongioia .

Accessi: Da Costigliole Saluzzo si risale la Valle Varaita fino all'abitato di Casteldelfino. Preso il bivio a sinistra per Bellino, si risale il vallone fino a Sant'Anna di Bellino, da dove si prosegue per alcune centinaia di metri su sterrata fino ad uno slargo (posteggio) oltre il quale la strada è interdetta al traffico privato.
Note: -

Ultimo aggiornamento: Estate 2004