Itinerario 15.02

15.02 Sant'Anna di Bellino, bivio q.1852 - Bivacco Boerio - Mongioia

Sant'Anna di Bellino, bivio q.1852 (1852 m) - Grange Cruset (2014 m) - Grange Fons di Rui (2418 m) - Bivacco Boerio (3089 m) - [Lago di Mongioia (3074 m)] - Mongioia (3340 m)

+1493 / -5

Dislivello [m]

4:30 - 5:00

Tempo [h:mm]

8372

Distanza [m]

E/EE 

Difficoltà

Tipologia

Una gran bella escursione, anche se lunga, che porta ai 3340 metri del Mongioia. Ai suoi piedi, utilizzabile come punto d'appoggio per dividere l'escursione in due giorni, si trova il Bivacco Boerio, costruito su una elevazione rocciosa a pochi passi dal grazioso Lago di Mongioia. La salita attraversa ambienti molto vari, dai pascoli a monte di Sant'Anna, ai paesaggi detritici e quasi lunari che si trovano intorno al bivacco.

A Da Sant'Anna di Bellino bivio q.1852 (1852 m) a: Dislivello [m]
(andata e ritorno)
Tempo [h:mm]
(andata e ritorno)
Distanza [m]
(andata e ritorno)
Difficoltà Segnavia
B Grange Cruzet (2014 m) +162 / -0
(+162 / -162)
0:30 - 0:35
(0:45 - 0:55)
1068
(2136)
T U26
C Grange Fons di Rui (2418 m) +566 / -0
(+566 / -566)
1:45 - 2:00
(2:55 - 3:20)
4372
(8744)
E U26
D Bivacco Boerio (3089 m) +1237 / -0
(+1237 / -1237)
3:45 - 4:10
(6:00 - 6:40)
7538
(15076)
E U26 » U67
[Lago di Mongioia] (3084 m) +1237 / -5
(+1242 / -1242)
3:50 - 4:15
(6:10 - 6:50)
7618
(15236)
E =
E Mongioia (1) (3340 m) +1493 / -5
(+1498 / -1498)
4:30 - 5:00
(7:10 - 8:00)
8372
(16744)
E/EE =

(1) Esclusa la digressione al Lago di Mongioia.

Dal bivio q.1852 presso l'ultimo posteggio a monte di Sant'Anna di Bellino, si ignora a sinistra la carrareccia per il Piano di Traversagn e si imbocca la stradina sterrata (segnavia U26) che sale in direzione nord-ovest, inizialmente abbastanza ripida, poi con pendenze più lievi 1. Si passano i ruderi di una balma, quindi le Grange di Prato Rui, poco oltre le quali la sterrata stacca a destra la mulattiera per il Bivacco Boerio e altre destinazioni. Lasciata dunque la carrareccia che continua verso il Colle dell'Autaret (segnavia U27) ed il Colle di Bellino, si sale lungo la mulattiera fino alle vicine Grange Cruset (2014 m, 0:30 - 0:35 ore dal bivio q.1852).

Non deve stupire di intravvedere su una grangia, dipinto in facciata, il motto della Guardia alla Frontiera ("Dei Sacri Confini Guardia Sicura"). Ci si trova infatti nel bel mezzo del Caposaldo Varaita di Bellino, realizzato intorno agli anni '40 a difesa dei confini della valle. La mulattiera appena percorsa segue l'itinerario della strada ex-militare 83, "Sant'Anna di Bellino - Grange Cruset", mentre Rocca Senghi, l'enorme roccia che si staglia sopra Grange Cruset, nasconde al suo interno l'Opera 213 del Vallo Alpino ed al suo fianco una casermetta. Con un pizzico di attenzione, in questo tratto del percorso, si possono notare anche altre opere fortificate facenti parte del caposaldo, ben mascherate nell'ambiente circostante.

[Le strade dei cannoni]

Tra le case la mulattiera stacca a destra il sentiero per la Via Ferrata di Rocca Senghi, quindi si trasforma anch'essa in sentiero e continua tra prati. Si tralascia quasi subito, sulla sinistra, il poco evidente sentiero per Pian Ceiol e il Colle dell'Autaret e si prosegue in costa, non lontani dalla sponda sinistra orografica del Torrente Varaita di Rui. Si scende ad attraversare il torrente su un solido ponte in legno, per poi inerpicarsi a ripidi tornanti lungo un pendio prativo solcato da smottamenti e tracce lasciate dalle mandrie. Passata un piccola grangia in posizione panoramica 4, si continua a salire a tornanti tra pascoli, superando una prima grangia isolata e quindi altre due.
Il sentiero tende a spianare e prosegue a mezzacosta 5: si attraversa il ruscello che scende dal Vallone Baisa del Colle e si raggiungono tre grange, una recentemente riattata, per entrare poi nell'allungato solco del Vallone Varaita di Rui 12. Il sentiero continua a lungo sul fondo pascolivo del vallone, non lontano dal Torrente Varaita di Rui, che scorre a destra. Lasciate a monte del sentiero le Grange del Chiot, il sentiero poco dopo passa a sinistra delle Grange Fons di Rui (2418 m, 1:15 - 1:25 ore dalle Grange Cruset) 13, in loco indicate "Arberk foòuns de Roui".
Quando il vallone principale piega sulla destra, si trascura a destra il bivio per il Passo di Fiutrusa (segnavia U26) e ci si tiene a sinistra sul sentiero per il Lago di Mongioia e il Bivacco Boerio (segnavia U67). Dopo un traverso che taglia anche un breve tratto eroso dalle acque di ruscellamento, si inizia una ripida salita a tornanti su un costone prativo, non lontani dal ruscello che discende lo stretto valloncello, proseguendo quindi tra detriti e magra erba fino a raggiungere e superare un ripido ma breve canalino. Oltre questo tratto, il sentiero attraversa i magri prati 2 del Pian Gaveot, con andamento pianeggiante, lascia a destra una traccia ancora per il Passo di Fiutrusa e poco dopo riprende ad innalzarsi con notevole pendenza. Lasciata a destra una piccola piana con una pozza d'acqua, si continua con una lunga salita. Un traverso in diagonale alle pendici del Monte Giuep porta infine a superare i due salti rocciosi che adducono all'ampia e pianeggiante displuviale 6 dove si trova la poco marcata depressione del Passo di Mongioia 17. Poco oltre, sempre sulla displuviale, si trova il Bivacco Boerio (3089 m, 2:00 - 2:10 ore dalle Grange Fons di Rui) 931516.

Il Lago di Mongioia (3084 m) 1011 si trova poche decine di metri a valle del bivacco, raggiungibile agevolmente senza percorso obbligato. (Dislivello: +0/-5 m; Dislivello A/R: +5/-5 m; Tempo: 0:05 ore; Tempo A/R: 0:10 ore; Difficoltà: E; Distanza: 80 m). A discapito delle quote riportate sulla maggior parte delle carte e in loco, che comunque non concordano, pare evidente che il dislivello tra il bivacco ed il lago sia un po' superiore ai 5 metri qui indicati. I più pignoli perdoneranno il fatto di aver tenuto come riferimento le quote "più ricorrenti" sulle carte, in mancanza di valori concordanti.

Dal bivacco si scende verso ovest per andare a prendere l'evidente dorsale sud del Mongioia. Una traccia sufficientemente agevole e sempre evidente sale ripida a lungo 14, finché poche frecce gialle mandano a sinistra per superare con l'aiuto delle mani un facile risalto. La traccia riappare subito sopra e conduce fino alla croce in vetta al Mongioia (3340 m, 0:45 - 0:50 ore dal Bivacco Boerio) 78.

Carta schematica - Itinerario 15.02

Mappa su base © OpenStreetMap contributors - licenza CC-BY-SA

Accessi

Da Costigliole Saluzzo si risale la Valle Varaita fino all'abitato di Casteldelfino. Al termine dell'abitato si svolta a sinistra per Bellino e si risale il vallone fino a Sant'Anna di Bellino (borgata Gardetta). Si prosegue per alcune centinaia di metri su agevole strada sterrata fino ad uno slargo (disponibili parecchi posti auto), oltre il quale la strada è interdetta al traffico privato.

Note

--

Pernottamento

--

Cartografia

[Fra n.17] [AsF n.7/8] [IGC n.106] [IGC n.6]
I riferimenti dettagliati alle carte sono disponibili nella sezione Bibliografia.

Ultimo aggiornamento

Estate 2015

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Michele Gruppo Geo

venerdì 16 agosto 2013

[ 151.16.*.*]

Grande gita dal bivacco abbiamo in un'oretta senza grandi difficoltà raggiunto la cima del Mongioia 3340 mt. Al bivacco eravamo in 17 c'erano 2 strani personaggi uno calvo che elargiva strane confezioni di cibo a tutti e uno con una strana tuta spaziale che si alimentava con cose particolari comunque mi sono molto divertito

Valerio1979

venerdì 06 settembre 2013

[ 159.245.*.*]

Colmato questa lacuna a cui aspiravo da anni... Sentiero mai esposto permette quote alte su ottimo sentiero. Lunghi tratti ripidi alternati a falsopiani, con passo regolare e deciso ma senza correre fatto A/R in 5h. Evitata la salita a Mongioia e Salza perchè solo e nessuno nei paraggi.

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15 - L'alba dai pressi del Bivacco Boerio (2015)
15 - L'alba dai pressi del Bivacco Boerio (2015)
17 - Al Passo di Mongioia (2015)
17 - Al Passo di Mongioia (2015)
12 - Il Vallone Varaita di Rui (2015)
12 - Il Vallone Varaita di Rui (2015)
16 - Il Monte Giuep a sinistra, e la Testa di Malacosta a destra separati dalla Cresta di Mongioia (2015)
16 - Il Monte Giuep a sinistra, e la Testa di Malacosta a destra separati dalla Cresta di Mongioia (2015)
14 - Panorama lungo la salita al Mongioia (2015)
14 - Panorama lungo la salita al Mongioia (2015)
13 - Le Grange Fons di Rui (2015)
13 - Le Grange Fons di Rui (2015)
8 - La croce metallica in vetta al Mongioia (2015)
8 - La croce metallica in vetta al Mongioia (2015)
3 - La vetta del Monte Salza dal Bivacco Boerio (2002)
3 - La vetta del Monte Salza dal Bivacco Boerio (2002)
1 - L'inizio dell'itinerario per il Bivacco Boerio nei pressi di Sant'Anna di Bellino (1994)
1 - L'inizio dell'itinerario per il Bivacco Boerio nei pressi di Sant'Anna di Bellino (1994)
2 - Gracchio alpino (<i>Pyrrhocorax graculus</i>) (1994)
2 - Gracchio alpino (Pyrrhocorax graculus) (1994)
7 - Panorama (coperto dalle nuvole) dal Mongioia (2015)
7 - Panorama (coperto dalle nuvole) dal Mongioia (2015)
11 - Il Lago di Mongioia e la Testa di Malacosta (2015)
11 - Il Lago di Mongioia e la Testa di Malacosta (2015)
4 - Grangia lungo il sentiero (2015)
4 - Grangia lungo il sentiero (2015)
5 - In cammino nel Vallone Varaita di Rui (2015)
5 - In cammino nel Vallone Varaita di Rui (2015)
6 - L'ampia displuviale dove si apre il Passo di Mongioia nei pressi del Bivacco Boerio (2015)
6 - L'ampia displuviale dove si apre il Passo di Mongioia nei pressi del Bivacco Boerio (2015)
10 - Il Bivacco Boerio si specchia nel Lago di Mongioia (2015)
10 - Il Bivacco Boerio si specchia nel Lago di Mongioia (2015)
9 - Il Bivacco Boerio e il Mongioia alle sue spalle (2015)
9 - Il Bivacco Boerio e il Mongioia alle sue spalle (2015)
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