Itinerario 15.03

15.03 Rore - Tumpi la Pisso - Rore

Rore (880 m) - Tumpi la Pisso (1030 m) - Rore (880 m)

+230 / -230

Dislivello [m]

1:40

Tempo [h:mm]

-

Distanza [m]

Difficoltà

Tipologia

Un giro nel bosco, a fianco del torrente, fino ad una spumeggiante cascata ma... attenzione, non sarete mai da soli!

A Da Rore (880 m) a: Dislivello [m] Tempo [h:mm] Distanza [m] Difficoltà Segnavia
B punto più elevato dell'itinerario (1110 m) +230 / -0 1:00 - E -
C Rore (880 m) +230 / -230 1:40 - E -

Entrati in Rore, si incontra un primo bivio a sinistra per Tumpi la Pisso, seguito a pochi metri da un secondo bivio, questa volta sulla destra. Si costeggiano le ultime case del paese, in un fitto bosco di latifoglie miste, immettendocisi poco oltre su un piccolo tratturo. Lasciato a destra un bivio per loc. Ciastel, Dragoniere e Becetto, ed oltrepassato il canale di alimentazione della centrale idroelettrica di Brossasco, si attraversa due volte il Rio Cantarana su ponticelli in pietra e cemento. Con ripida salita, si arriva ad incontrare un sentiero proveniente da destra ed un piccolo punto di sosta, dove un pannello informativo introduce al mondo fantastico dei "Sarvanot" 5.

Figura mitologica diffusa nelle vallate alpine con diversce sfacettature, il 'Sarvanot' 134 è un folletto, abitante dei boschi della Val Varaita e non solo. Piccolo di statura, dall'aspetto umano ma bruttino e peloso, ha piedi caprini, è intelligente ed estremamente permaloso. Schivo, spesso attivo di notte, si rintana volentieri sotto le radici degli alberi o negli anfratti delle rocce. Quando ne esce, manifesta la sua natura allegra e burlona, divertendosi a fare dispetti agli uomini.
E' curioso notare come, nelle vallate più meridionali della Provincia, il Sarvanot assuma le sembianze del più rude 'Servan', uomo selvatico assai difficile da avvicinare, detentore di conoscenze e segreti su quasi tutte le attività umane legate alla montagna, che i valligiani tuttavia non riescono mai a farsi rivelare.

[Piemonte Parchi] [-]

Poco oltre, due bei ponti in legno portano prima sulla destra 2 e quindi di nuovo sulla sinistra orografica del rio. Alla testata della incassata valletta, chiusa da un salto roccioso, si trovano l'ennesimo ponte in legno 6 che porta ad ammirare la piccola ma spettacolare cascata di 'Tumpi la Pisso' 7, ed un bivio a destra per Dragoniere e loc. Ciastel.

Il nome di questa prima parte dell'itinerario deriva dalla località appena raggiunta: 'Tumpi' indica una profonda pozza, mentre 'Pisso' significa appunto cascata.

[Piemonte Parchi]

Dopo la tappa obbligatoria alla cascata, si torna al bivio, iniziando una salita ripida, con stretti tornanti ricavati nella roccia e protetti da una ringhiera in funi metalliche. Passato il tratto roccioso, il sentiero sale sempre deciso sui fianchi di un ripido pendio. Terminata la salita, si lascia a destra un bivio per Rore e Ciastel, proseguendo ora in falsopiano. Si trascurano altre due deviazioni, a destra per Rore e loc. Ciastel, a sinistra per Dragoniere e, oltrepassato un bel punto panoramico sulla valle appena risalita, si scende con lievi pendenze nel bosco.

Sono parecchi gli esemplari di rovere (Quercus petraea) che si incontrano lungo tutto il sentiero. Quest'albero, in dialetto chiamato 'rure' e dal quale la borgata prende il nome, è una imponente e longeva quercia, in grado di vivere per centinaia di anni e raggiungere altezze superiori ai 30m. In montagna è più difficile rinvenire esemplari di grosse dimensioni in quanto il bosco di rovere veniva sfruttato sia per il legname, ottimo come combustibile, sia per le frasche, che costituivano un alimento per il bestiame. Oggigiorno, il legno di rovere è molto apprezzato per la produzione di mobili di pregio.

[Alberi, Funghi e Frutti] [Alberi e arbusti] [Alberi d'Europa]

Nei pressi di una piccola radura, si incontrano un pilone votivo, un tavolo da pic-nic e altri due bivi, uno a sinistra ed uno a destra, che si trascurano. La discesa prosegue con alcuni tornanti su un comodo sentiero; passato un curioso monumento eretto per il ventennale della fondazione dell'associazione "Lu Rure", curatrice dell'itinerario, si arriva in breve tempo al bivio per Becetto, incontrato salendo. Da qui, con percorso a ritroso, si torna a Rore.

Carta schematica - Itinerario 15.03

Mappa su base CTR Piemonte

Accessi

Da Costigliole Saluzzo si risale la Valle Varaita fino a Rore, dove si lascia l'auto. Il sentiero ha inizio dietro all'Albergo degli Amici.

Note

Dalla località 'Tumpi la Pisso' la salita prosegue su uno stretto sentierino su un versante molto ripido, con alcuni tratti attrezzati con ringhiera in funi metalliche. Se ne sconsiglia la percorrenza in caso di maltempo.

Pernottamento

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Cartografia

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Ultimo aggiornamento

Primavera 2013

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Marco

lunedì 16 luglio 2012

[ 79.7.*.*]

Probabilmente nel 2006 non c'era il cartello, ma alla cima della salita è meglio seguire il cartello per Rore. Se si lascia il bivio alla destra come scritto qui ci si addentra nel bosco.(si finisce sempre a Rore ma il giro è un altro)

giomulin

giovedì 19 luglio 2012

[ 213.144.*.*]

Una bella sorpresa per ns figlio ed una bella passeggiata per noi genitori.

rosalba

giovedì 30 agosto 2012

[ 79.4.*.*]

i sarvanot sembrano un po' burberi e schivi ma basta salutarli con gentilezza e loro ti seguono e ti proteggono per tutto il sentiero!!! la camminata è stata sorprendente sia per i panorami che per la vegetazione che per l'atmosfera...

gramma

giovedì 22 agosto 2013

[ 88.87.*.*]

Confermo il commento di Marco: terminata la salita dopo le ringhiere metalliche, se si procede a sinistra in falsopiano, si raggiunge la borgata Morero, dalla quale è poi comunque possibile scendere a Rore, allungando il percorso. Molto carina la passeggiata, ma con bimbi di due, tre e quattro anni, la parte delle ringhiere metalliche è un po' troppo esposta e la sconsiglierei. Grazie per gli interessanti itinerari proposti!

massimo

domenica 27 aprile 2014

[ 79.31.*.*]

confermo l'errore nel testo, già segnalato da marco e gramma (che forse ora è il caso di correggere...). alla cima della salita si deve prendere a destra: così si possono incontrare il punto panoramico, il pilone votivo ed i tavoli da pic-nic, ottimamente posizionati per una piacevole sosta!

RP

domenica 27 aprile 2014

[ 79.6.*.*]

Caro Massimo, ringrazio te, gramma e Marco per avermi segnalato l'errore. Penso però sia poco gentile dire "che forse ora è il caso di correggere...". Ricorda che tutto il sito - ad oggi i sentieri descritti sono 150! - è fatto senza prendere un centesimo (e senza chiederlo a chi lo consulta), con un lavoro non di giorni ma di anni, solo per la passione che ho per queste montagne. Le correzioni potrò farle appena avrò il tempo di ripercorrere il sentiero e seguire il percorso che mi consigliate. Nel frattempo le vostre segnalazioni sono qui apposta per evidenziare l'errore. Continuate a mandarle: servono a me per migliorare il sito e a chi lo consulta per non essere ingannato dai miei sbagli!

anonimo

venerdì 15 luglio 2016

[ 2.230.*.*]

Passeggiata bella e semplice ed adatta a tutti, vale la pena, consigliata

anonimo

lunedì 10 aprile 2017

[ 79.58.*.*]

Semplicemente stupendo la mia bimba di tre anni si è divertita un sacco e se l'è fatta tutta a piedi!

Gian

sabato 29 luglio 2017

[ 5.169.*.*]

29/07/2017. Grazie a chi nei commenti ha corretto l'errore... Chissà dove saremmo finiti.

anonimo

domenica 20 agosto 2017

[ 151.68.*.*]

Bellissimo percorso. Fatto oggi con bimbo di 4 anni e una bimba di 15 mesi in manduca. Sinceramente per chi ha bimbi piccoli consiglio di tornare indietro sul sentiero dei Sarvarnot poiché la parte rocciosa e la salita successiva sono molto faticose (e pericolose per i piccoli). Segnalo che dal punto panoramico al pilone votivo con i tavoli da Picnic c'è una certa distanza! Molto bello e ben tenuto comunque. Grazie per avercelo fatto conoscere.

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6 - Il ponte che porta a 'Tumpi la Pisso' (2006)
6 - Il ponte che porta a 'Tumpi la Pisso' (2006)
1 - Sarvanot intenta a lavare i panni (2006)
1 - Sarvanot intenta a lavare i panni (2006)
2 - Uno dei ponti in legno che attraversano il Rio Cantarana (2006)
2 - Uno dei ponti in legno che attraversano il Rio Cantarana (2006)
3 - Sarvanot a pesca (2006)
3 - Sarvanot a pesca (2006)
7 - 'Tumpi la Pisso': la cascatella del Rio Cantarana (2006)
7 - 'Tumpi la Pisso': la cascatella del Rio Cantarana (2006)
4 - Camminando lungo il sentiero si ha come la sensazione di essere osservati... (2006)
4 - Camminando lungo il sentiero si ha come la sensazione di essere osservati... (2006)
5 - Lo sguardo enigmatico di un 'Sarvanot' (2006)
5 - Lo sguardo enigmatico di un 'Sarvanot' (2006)
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