Itinerario 10.08

10.08 Palanfrè - Colle della Garbella - Monte Pianard

Palanfrè (1379 m) - Colle della Garbella (2173 m) - Monte Pianard (2306 m)

+1012 / -58

Dislivello [m]

3:05 - 3:30

Tempo [h:mm]

6843

Distanza [m]

Difficoltà

Tipologia

L'ascesa un po' monotona tra interminabili pendii pascolivi è ripagata appieno dai grandiosi panorami che si ammirano sia percorrendo la Costa Pianard, a cavallo tra le valli Gesso e Vermenagna, sia dalla vetta del Monte Pianard, che si eleva al cospetto della vicina, e più imponente, Rocca d'Orel.

Carta schematica - Itinerario 10.08


Mappa su base © OpenStreetMap contributors, SRTM; map style © OpenTopoMap - licenza CC-BY-SA

Profilo altimetrico - Itinerario 10.08
A Da Palanfrè (1352 m) a: Dislivello [m]
(andata e ritorno)
Tempo [h:mm]
(andata e ritorno)
Distanza [m]
(andata e ritorno)
Difficoltà Segnavia
B Colle della Garbella (2173 m) +875 / -54
(+929 / -929)
2:40 - 3:00
(4:35 - 5:15)
6000
(12000)
E L07 » L06
C Monte Pianard (2306 m) +1012 / -58
(+1071 / -1071)
3:05 - 3:30
(5:20 - 6:05)
6843
(13686)
E =

Dal posteggio a valle di Palanfrè (1352 m) si segue la stradina asfaltata che costeggia da valle le case della borgata. Quando l'asfalto termina si prosegue su una strada sterrata verso sud. Dopo pochi minuti la strada svolta a destra per il Bosco bandito di Palanfrè ed il Colle della Garbella (segnavia L06), staccando di fronte la comoda mulattiera per il Vallone degli Alberghi (segnavia L07).
La sterrata si eleva con alcuni tornanti, lascia a sinistra il bivio per il Bosco bandito di Palanfrè e continua l'ascesa con numerose svolte.

Imboccando il bivio a sinistra, e tenendo quindi la destra alla priva biforcazione, ci si ritrova sulla strada sterrata che stiamo percorrendo: il tragitto è appena più corto, ma decisamente più scomodo, specie in estate a causa dell'erba alta.

A quota 1540 circa la strada incrocia nuovamente il sentiero naturalistico del Bosco bandito di Palanfrè, poi raggiunge un'ampia conca pascoliva 1 ove si biforca: si lascia a sinistra la diramazione per il Gias del Chiot e il Gias del Colombo, e si prosegue a destra in direzione del Gias Garbella.
Dopo alcune decine di metri soltanto bisogna tuttavia abbandonare la strada ed imboccare il sentiero che si stacca sulla sinistra (segnavia L06). Il sentiero piega poco dopo verso sinistra (sud-ovest), portandosi su un crinale erboso, quindi si allunga nella piccola Val Garbella. Si passa a fianco di una masso con un vecchio abbeveratoio, poi si tocca una risorgiva (con piccola captazione idrica) e si continua l'ascesa lungo assolati pendii pascolivi punteggiati di maggiociondolo e sorbo.
Superando con pochi tornanti solo i tratti più ripidi, il sentiero raggiunge faticosamente la testata Val Garbella, chiusa dalle pendici settentrionali dell'omonimo Monte Garbella, dove si trova un ripiano sede di un vecchio gias (inconfondibile l'abbondante vegetazione nitrofila) 4.
Qui il sentiero volge a destra (nord-ovest) con un ampio semicerchio, inerpicandosi, ora con tratti ripidi ora a tornanti, fino al lunghissimo spartiacque prativo tra le valli Vermenagna e Gesso 256.

Ai piedi dello spartiacque, sul versante della Valle Vermenagna, si estende la Costa Pianard sterminato pendio pascolivo completamente privo di vegetazione arborea.

Si segue verso nord la magnifica e assai panoramica dorsale prativa, con il Vallone del Sabbione a sinistra e il Vallone Grande di Palanfrè a destra. Con diversi saliscendi e parecchi minuti di cammino si incontra infine il bivio, a sinistra, per Trinità di Entracque, in corrispondenza del quale una palina colloca il Colle della Garbella (2173 m, 2:40 - 3:00 ore dal posteggio a valle di Palanfrè) 3.

Il punto di massima depressione del lungo spartiacque si trova in realtà più a sud. Tuttavia, riesce difficile individuare un colle in senso stretto, inteso come punto di valico. Lo stesso sentiero che sale dalla Valle Vermenagna discende in Valle Gesso dopo aver percorso il crinale nel senso della lunghezza per quasi 1.5 km!

Trascurato il bivio, si prosegue innanzi lungo lo spartiacque, su un sentiero che si trasforma velocemente il piccola traccia, mai però difficile da rintracciare. Con una breve e ripida impennata, tra erba e qualche roccetta, la traccia conduce infine sulla modesta ed arrotondata vetta del Monte Pianard (2306 m, 0:25 - 0:30 ore dal Colle della Garbella) 789.

Accessi

Da Borgo San Dalmazzo si risale la Valle Vermenagna in direzione di Limone Piemonte fino all'abitato di Vernante. A Vernante si svolta a destra per Palanfrè. A valle della borgata si trova un ampio posteggio per lasciare l'auto.

Note

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Pernottamento

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Cartografia

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Ultimo aggiornamento

Ultimo sopralluogo: Primavera 2020

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1 - La Rocca d'Orel (2009)
1 - La Rocca d'Orel (2009)
5 - Panorama sulla Valle Gesso dai pressi del Colle della Garbella (2020)
5 - Panorama sulla Valle Gesso dai pressi del Colle della Garbella (2020)
6 - Il Monte Pianard e la Rocca d'Orel dai pressi del Colle della Garbella (2020)
6 - Il Monte Pianard e la Rocca d'Orel dai pressi del Colle della Garbella (2020)
2 - Panorama dalla Costa Pianard (2009)
2 - Panorama dalla Costa Pianard (2009)
8 - La lunghissima displuviale percorsa dal sentiero e, a sinistra, la Costa Pianard, visti dal Monte Pianard (2020)
8 - La lunghissima displuviale percorsa dal sentiero e, a sinistra, la Costa Pianard, visti dal Monte Pianard (2020)
7 - La Rocca d'Orel dalla vetta del Monte Pianard (2020)
7 - La Rocca d'Orel dalla vetta del Monte Pianard (2020)
9 - Un'ape al lavoro... (2020)
9 - Un'ape al lavoro... (2020)
3 - Al Colle della Garbella (2009)
3 - Al Colle della Garbella (2009)
4 - Presso il vecchio gias alla testata della Val Garbella (2020)
4 - Presso il vecchio gias alla testata della Val Garbella (2020)
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