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12.03 Vallone di Riofreddo, q.1510 (1510 m) - Lago Malinvern (2122 m) - [Laghi della Paur (2353 m)] - Colletto di Valscura (2520 m) - Lago inferiore di Valscura (2265 m)

Itinerario particolarmente interessante, sia per i due laghi toccati, entrambi molto belli, sia per la magnifica vista che si gode dal Colletto di Valscura. Il sentiero mette in comunicazione diretta il Vallone di Riofreddo in Valle Stura con la Valscura in Valle Gesso.

Itinerario classico (andata e ritorno)
Da Vallone di Riofreddo, q.1510 (1510 m) a:
Dislivello Dislivello A/R Tempo Tempo A/R Difficoltà Distanza
Lago Malinvern (2122 m)
+612m / -0 +612m / -612 2:05 ore 3:35 ore E  
[Laghi della Paur (2353 m)]
+843m / -0m +843m / -843m 2:45 ore 4:50 ore E  
Lago inferiore di Valscura (2265 m)
+1010m / -255m +1315m / -1315m 3:45 ore 6:45 ore E  

Descrizione: Dal posteggio si risale il Vallone di Riofreddo lungo la strada di fondovalle seguendo l'Itinerario 12.24 fino al bivio sulla sinistra con il sentiero per il Lago Malinvern.
Imboccato il sentiero (segnavia P13), si scende tra prati fino ad un ponticello in legno sul Rio Freddo . Sulla sponda opposta del rio, un sentierino raggiunge i resti di una più ampia mulattiera. Dopo un breve tratto quasi pianeggiante lungo il torrente, tra prati e bassi arbusti, si comincia a salire a tornanti, lasciando a destra il sentiero per il Rifugio Malinvern, che verrà percorso sulla via del ritorno. La salita prosegue con qualche lungo traverso e svariati tornanti nel lariceto rado, ai piedi di una parete di rocciosa. Raggiunta la conca del Lago Malinvern, si lascia a sinistra la non evidente traccia (grosso ometto in pietra) che sale ai Laghi della Paur.
Qui è possibile una digressione ai Laghi della Paur (Dislivello: +197m / -0m; Tempo di salita: 0:40 ore; Tempo totale: 1:35 ore; Difficoltà: E). Il sentiero, non troppo frequentato e segnato con tacche rosse e ometti in pietra, è comunque ben rintracciabile nel suo primo tratto, dove sale tra erba e detriti. Lasciato in basso sulla destra un laghetto, si prosegue tra dossi erbosi e detriti ove la traccia si fa meno evidente; quando il sentiero spiana, a fianco di grosse rocce montonate, si piega verso sinistra trascurando la traccia che prosegue diritta. Attraversato un piccolo ruscello che invade il sentiero per alcuni metri, presso un grosso masso si piega ancora a sinistra (NNE), risalendo decisi pendii detritici coperti di bassa vegetazione, fino a sbucare sulle sponde dei Laghi della Paur. Il ritorno avviene per il percorso di salita.
Pochi metri dopo il bivio per i Laghi della Paur si incontra un altro grosso ometto in pietra; qui il sentiero piega verso destra (SO), passa i ruderi di un gias e contorna le sponde O e S del Lago Malinvern . La salita riprende con lunghi tornanti, ora tra rododendri e mirtilli, ora tra detriti. Lasciato a destra il bivio per l'ascensione alla Testa Malinvern, si raggiunge una conca detritica, che si supera con lunghi e ripidi traversi . Un'ultima serie di stretti tornanti permette di raggiungere il Colletto del Malinvern . Da qui un sentiero (segnavia N23), poi mulattiera, scende con numerosi tornanti tra erba e detriti fino alle sponde del Lago inferiore di Valscura .
Il ritorno avviene sullo stesso percorso di salita fino al bivio per il Rifugio Malinvern incontrato all'andata, dove si segue il sentiero che scende verso S a passare il Rio Freddo su ponte in legno e quindi risale verso N fino al rifugio . Si percorre in discesa la strada che serve il rifugio e, appena ha inizio un tratto asfaltato, si lascia a sinistra il sentiero (segnavia P14) per i Laghi della Valletta (erroneamente definiti Laghi d'Orgials su alcune guide). In breve si ritorna a Gias La Grotta e da qui al punto di partenza dell'itinerario.

Accessi: Da Borgo San Dalmazzo si risale la Valle Stura fino a Vinadio. Poco oltre Vinadio si prende il bivio a sinistra per il Colle della Lombarda e Sant'Anna di Vinadio. Dopo numerosi tornanti, si prende nuovamente a sinistra per il Vallone di Riofreddo. Si risale il vallone su una stretta strada asfaltata fino ad incontrare sulla destra un edificio di recente costruzione. Si può lasciare la macchina nello slargo di fronte all'edificio (fontana) o proseguire ancora per 150m circa dove si trova un altro posteggio e la strada è chiusa al traffico veicolare privato.
Note: La digressione ai Laghi della Paur può presentare problemi di orientamento; da percorrere solo in caso di buona visibilità.

Ultimo aggiornamento: Estate 2005