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12.23 San Bernolfo (1663 m) - Rifugio De Alexandris Foches al Laus (1910 m) - Colletto del Laus (1927 m) - Colletto q.2560 (2560 m) - Lago della Seccia (2490 m) - Colle della Seccia (2562 m) - Lago superiore di Collalunga (2453 m) - Lago inferiore di Collalunga (2429 m) - Passo di Collalunga (2533 m)

Via alternativa, poco frequentata ed abbastanza lunga per il Passo di Collalunga, consente tuttavia di attraversare il Vallone della Seccia, sede di un lago, e di osservare i Laghi di Collalunga da un punto di vista inusuale.

Itinerario classico (andata e ritorno)
Da San Bernolfo (1663 m) a:
Dislivello Dislivello A/R Tempo Tempo A/R Difficoltà Distanza
Rifugio De Alexandris Foches al Laus (1910 m)
+267m / -20m +287m / -287m 0:45 ore 1:20 ore T  
Lago della Seccia (2490 m)
+987m / -160m +1147m / -1147m 3:00 ore 5:15 ore E  
Passo di Collalunga (2533 m)
+1163m / -293m +1456m / -1456m 4:00 ore 7:20 ore E  

Descrizione: Da San Bernolfo si raggiunge il Colletto del Laus lungo l'Itinerario 12.22.
Al colle si trascura la sterrata che prosegue scendendo verso il Lago di San Bernolfo e si imbocca un sentiero sulla destra (segnavia P63) per la Rocca di San Bernolfo e la Croce Magnificat. Trascurato un bivio sulla sinistra dopo pochi metri, il sentiero (una vecchia mulattiera militare che riappare solo per brevi tratti) taglia il leggera salita a mezzacosta prima di incominciare una lunga serie di comodi tornanti, mai faticosi, che conducono nell'aspro Vallone del Chiot della Roccia . Il sentiero traversa ai margini di piccole conche detritiche in successione , superando i tratti più ripidi con qualche tornante. Avvicinandosi alla testata del vallone, ricomincia la salita a tornanti: il sentiero tocca un intaglio roccioso che si apre a picco sul Vallone di San Bernolfo, e prosegue fino a staccare sulla sinistra la via diretta per la Rocca di San Bernolfo. Trascurata questa diramazione, il sentiero piega a destra (E) e si porta alla base di uno stretto canalino roccioso. I resti dei muri a secco della vecchia mulattiera, anche se in buona parte franati, rendono ancora relativamente agevole la salita del canale. Raggiunta la sommità dell'intaglio, noto come "Il Colletto", , proprio sullo spartiacque si incontrano due diramazioni: a sinistra la via normale per la Rocca di San Bernolfo, a destra la traccia per la vicina Croce Magnificat. Divallando sul lato opposto si entra invece nel piccolo Vallone della Seccia, nel quale si scende seguendo ancora una volta il tracciato di una vecchia mulattiera. Con pochi lunghi tornanti si perde quota tra erba e detriti; quindi si inizia quindi un traverso a mezzacosta, dapprima ancora in lieve discesa, poi in moderata salita lungo pendii detritici. Il sentiero raggiunge infine il Lago della Seccia , adagiato in una conca di magra erba e detriti. Prima del lago, la vecchia mulattiera qui più evidente si biforca: entrambi i rami conducono al Colle della Seccia, tuttavia risulta più agevole il ramo di destra che, dopo aver costeggiato la sponda orientale del lago, con alcuni tornanti porta al Colle della Seccia .
Oltre il colle la mulattiera di fatto scompare. Un vecchio tracciato, che si riconosce a fatica, aggirava in quota sulla destra (E) la conca dei Laghi di Collalunga andando ad inserirsi sulla mulattiera che da valle sale al Passo di Collalunga. Una traccia di sentiero invece scende a sinistra (O) tagliando i versanti assai scoscesi della q.2614. Di fatto, è consigliabile evitare entrambe le alternative e scendere direttamente verso i laghi lungo il pendio di erba e detriti sottostante al Colle della Seccia. Giunti al Lago superiore di Collalunga , ci si sposta sulla spalla di rocce montonate a sinistra (E) del lago e la si segue per cresta fino al Lago inferiore di Collalunga.
Dal Colle della Seccia al lago inf. bisogna prestare attenzione al filo spinato ancora disteso un po' ovunque sul terreno. Tra il lago superiore e il lago inferiore è ben visibile il vecchio acquedotto che riforniva d'acqua la vicina caserma dei Laghi di Collalunga; la canalizzazione, specialmente dall'alto, può trarre in inganno ed essere confusa con un sentiero.
Sulle sponde meridionali del lago termina la rotabile ex militare che sale dal Vallone di Collalunga ed inizia il buon sentiero che prosegue verso S e sale al passo omonimo. In breve, con alcuni tornanti ed un traverso terminale, il sentiero guadagna l'ampia insellatura del Passo di Collalunga . Durante la salita al passo bisogna trascurare a destra la traccia della vecchia mulattiera per il Colle della Seccia e, di fatto sul colle, il sentiero a sinistra per la Tete de l'Autaret.
Lo spostamento del confine nella zona di Collalunga era stato concordato con il trattato di pace del 1947. Tuttavia fu solo nel 1960 che furono risolte le controversie circa l'effettiva posizione della linea di confine, il cui andamento qui si discosta dallo spartiacque principale. Lo spostamento del confine ha anche portato alla 'traduzione' dei toponimi del lago e del colle, divenuti Lac inferieur de Colle Longue e Pas de Colle Longue.
[Valle Stura Fortificata]

Accessi: Da Borgo San Dalmazzo si risale la Valle Stura fino a Vinadio e quindi Pianche. A Pianche si prende il bivio a sinistra per Bagni di Vinadio, da dove si prosegue per Strepeis, Callieri e San Bernolfo. Subito prima di raggiungere San Bernolfo si incontra un posteggio ai margini della strada dove è possibile lasciare l'auto.
Note: -

Ultimo aggiornamento: Estate 2008