Descrizione: Lasciata l'auto, si prosegue su sterrata
(segnavia P26) tra rada vegetazione (maggiociondolo, sorbo, ciliegio, salicone, acero) e detriti.
Pochi metri dopo il primo tornante verso destra, si stacca a sinistra
un sentiero che sale ripido lungo il pendio e si riunisce alla sterrata
in corrispondenza di un tornante verso destra. Qui, sulla sinistra, si imbocca
il sentierino che conduce alla
Cascata del Pisciai
,
e lo si abbandona subito
per seguire la traccia verso destra che si inerpica a fianco di rocce montonate.
Tornati sulla sterrata, al successivo tornante verso destra si prende l'ennesimo
sentierino che si stacca a sinistra e si ricongiunge alla sterrata poco sopra.
La strada porta in breve nella splendida conca pascoliva che si apre nel vallone.
Passato un ponte in cemento sul
Rio Ischiator,
si abbandona la strada per il
sentiero che si stacca sulla destra e prosegue quasi pianeggiante tra i margini
del lariceto e il torrente appena attraversato. Ritrovata la strada, si attraversa il
Rio Ischiator
su ponticello in legno
e si inizia a risalire in direzione della conca del
Lago inferiore dell'Ischiator.
Ormai nei pressi del rifugio, quando con una svolta
a sinistra la strada guada il rio, il sentiero riprende e prosegue diritto
,
salendo abbastanza deciso tra erba e detriti. Si lascia a destra il bivio per il
Passo di Rostagno
(segnavia P27) e subito dopo si attraversa nuovamente il
Rio Ischiator
su passerella in legno per ricongiungersi un'ultima volta alla sterrata.
Si lascia a destra la mulattiera che scende al
Lago inferiore dell'Ischiator e
si raggiunge in breve il rifugio
.
Ai lati del rifugio sono ben visibili due Opere del Vallo Alpino, facenti parte
dello sbarramento dell'Ischiator:
l'
Opera 154 bis
sul versante destro orografico, e
l'
Opera 154 ter
,
poco più in alto, sul versante sinistro orografico.
Entrambe erano Opere di tipo '7000' poi ampliate ad Opere di tipo '15000'.
I malloppi di ciascuna opera, con mascheratura in pietra, erano armati con
due mitragliatrici installate su piastra di protezione piana.
[Valle Stura Fortificata]
Tornati ad imboccare la mulattiera per il lago inferiore
,
si scende leggermente tra
bellissimi prati fin sulle sponde del lago, di fatto costituito da due distinti bacini
separati da un lembo di pietre e terra. Oltrepassato il lago proprio su questo
passaggio, si lascia sulla sinistra il sentiero (segnavia P24) che porta al
Passo di Laroussa
e si prosegue diritti (segnavia P26) in direzione del
Passo dell'Ischiator.
Il sentiero si inerpica deciso con ampi tornanti
lungo il pendio detritico inerbito; dopo un lungo traverso si trascura sulla destra
il bivio per il
Becco Alto dell'Ischiator
e si prosegue sul segnavia P24.
Alcuni stretti tornanti portano ad attraversare l'emissario dei laghi mediani e
quindi a raggiungere la conca detritica dei
Laghi mediani dell'Ischiator
.
Il sentiero passa in mezzo ai due laghi e sale assai ripido nella pietraia; della mulattiera
ex-militare che risaliva il pendio non restano che poche tracce, sostituite spesso
da un ripido sentierino. Un passaggio obbligato (necessario aiutarsi con le mani)
supera alcune balze rocciose e porta in una conca detritica, che si aggira sul suo
versante sinistro orografico (passando a destra di una serie di levigate placche
rocciose). Un ripido tratto permette di superare quest'ultima balza e di
incontrare la mulattiera ex-militare che, per quanto malridotta, nel suo incedere
segue un percorso meno ripido. La mulattiera conduce fin sopra la spalla che chiude
a valle il
Lago superiore dell'Ischiator
.
Poco a monte del Lago superiore, ove ha termine la vecchia mulattiera ex-militare,
si trovano i resti di alcune trune
,
piccoli edifici destinati al ricovero della guarnigione schierata a difesa dei
colli circostanti.
[-]
Accessi: Da Borgo San Dalmazzo si risale la
Valle Stura fino a Vinadio e quindi Pianche.
A Pianche si prende il bivio a sinistra per Bagni di Vinadio, da dove si
prosegue per Besmorello. Qui ha inizio una sterrata con fondo discreto
che si addentra nel Vallone dell'Ischiator.
Passato un ponte in muratura, si superano ancora due tornanti dove una catena
blocca il passaggio alle autovettura private e dove si lascia l'auto (piccolo
spiazzo per posteggiare, circa 3km da Besmorello).
Sopra l'abitato di Besmorello si trova la sorgente di una nota acqua
minerale, i cui stabilimenti si trovano ben più a valle, in frazione Roviera presso Vinadio.
Le virtù di queste acque, particolarmente pure e leggere, sono note e
decantate già dal XVI secolo.
[-]
Note: Il tratto tra i Laghi mediani ed il Lago superiore si svolge
su detriti e sfasciumi, e presenta un passaggio obbligato per superare alcune
roccette. E' possibile incontrare neve
anche in estate. Per questi motivi si sconsiglia in caso di maltempo.
Ultimo aggiornamento: Estate 2005