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12.10 Besmorello, q.1630 (1630 m) - Rifugio Migliorero (2094 m) - Lago inferiore dell'Ischiator (2069 m) - Laghi mediani dell'Ischiator (2383 m) - Lago superiore dell'Ischiator (2732 m)

Dopo una salita un po' monotona, il percorso diventa assai affascinante con l'ampio fondovalle pascolivo che precede il Rifugio Migliorero, adagiato su un mammellone roccioso di fronte al Lago inferiore dell'Ischiator. Una salita più faticosa e in ambiente detritico conduce fino al lago superiore, di colore azzurro intenso, circondato da numerose cime rocciose di oltre tremila metri.

Itinerario classico (andata e ritorno)
Da Besmorello, q.1630 (1630 m) a:
Dislivello Dislivello A/R Tempo Tempo A/R Difficoltà Distanza
Rifugio Migliorero (2094 m)
+464m / -0m +464m / -464m 1:45 ore 3:10 ore E  
Lago superiore dell'Ischiator (2732 m)
+1145m / -25m +1145m / -1145m 4:10 ore 7:35 ore E/EE (1)  
(1) E/EE dai Laghi mediani dell'Ischiator al Lago superiore dell'Ischiator.

Descrizione: Lasciata l'auto, si prosegue su sterrata (segnavia P26) tra rada vegetazione (maggiociondolo, sorbo, ciliegio, salicone, acero) e detriti. Pochi metri dopo il primo tornante verso destra, si stacca a sinistra un sentiero che sale ripido lungo il pendio e si riunisce alla sterrata in corrispondenza di un tornante verso destra. Qui, sulla sinistra, si imbocca il sentierino che conduce alla Cascata del Pisciai , e lo si abbandona subito per seguire la traccia verso destra che si inerpica a fianco di rocce montonate. Tornati sulla sterrata, al successivo tornante verso destra si prende l'ennesimo sentierino che si stacca a sinistra e si ricongiunge alla sterrata poco sopra. La strada porta in breve nella splendida conca pascoliva che si apre nel vallone. Passato un ponte in cemento sul Rio Ischiator, si abbandona la strada per il sentiero che si stacca sulla destra e prosegue quasi pianeggiante tra i margini del lariceto e il torrente appena attraversato. Ritrovata la strada, si attraversa il Rio Ischiator su ponticello in legno e si inizia a risalire in direzione della conca del Lago inferiore dell'Ischiator. Ormai nei pressi del rifugio, quando con una svolta a sinistra la strada guada il rio, il sentiero riprende e prosegue diritto , salendo abbastanza deciso tra erba e detriti. Si lascia a destra il bivio per il Passo di Rostagno (segnavia P27) e subito dopo si attraversa nuovamente il Rio Ischiator su passerella in legno per ricongiungersi un'ultima volta alla sterrata. Si lascia a destra la mulattiera che scende al Lago inferiore dell'Ischiator e si raggiunge in breve il rifugio .
Ai lati del rifugio sono ben visibili due Opere del Vallo Alpino, facenti parte dello sbarramento dell'Ischiator: l'Opera 154 bis sul versante destro orografico, e l'Opera 154 ter , poco più in alto, sul versante sinistro orografico. Entrambe erano Opere di tipo '7000' poi ampliate ad Opere di tipo '15000'. I malloppi di ciascuna opera, con mascheratura in pietra, erano armati con due mitragliatrici installate su piastra di protezione piana.
[Valle Stura Fortificata]
Tornati ad imboccare la mulattiera per il lago inferiore , si scende leggermente tra bellissimi prati fin sulle sponde del lago, di fatto costituito da due distinti bacini separati da un lembo di pietre e terra. Oltrepassato il lago proprio su questo passaggio, si lascia sulla sinistra il sentiero (segnavia P24) che porta al Passo di Laroussa e si prosegue diritti (segnavia P26) in direzione del Passo dell'Ischiator. Il sentiero si inerpica deciso con ampi tornanti lungo il pendio detritico inerbito; dopo un lungo traverso si trascura sulla destra il bivio per il Becco Alto dell'Ischiator e si prosegue sul segnavia P24. Alcuni stretti tornanti portano ad attraversare l'emissario dei laghi mediani e quindi a raggiungere la conca detritica dei Laghi mediani dell'Ischiator . Il sentiero passa in mezzo ai due laghi e sale assai ripido nella pietraia; della mulattiera ex-militare che risaliva il pendio non restano che poche tracce, sostituite spesso da un ripido sentierino. Un passaggio obbligato (necessario aiutarsi con le mani) supera alcune balze rocciose e porta in una conca detritica, che si aggira sul suo versante sinistro orografico (passando a destra di una serie di levigate placche rocciose). Un ripido tratto permette di superare quest'ultima balza e di incontrare la mulattiera ex-militare che, per quanto malridotta, nel suo incedere segue un percorso meno ripido. La mulattiera conduce fin sopra la spalla che chiude a valle il Lago superiore dell'Ischiator .
Poco a monte del Lago superiore, ove ha termine la vecchia mulattiera ex-militare, si trovano i resti di alcune trune , piccoli edifici destinati al ricovero della guarnigione schierata a difesa dei colli circostanti.
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Accessi: Da Borgo San Dalmazzo si risale la Valle Stura fino a Vinadio e quindi Pianche. A Pianche si prende il bivio a sinistra per Bagni di Vinadio, da dove si prosegue per Besmorello. Qui ha inizio una sterrata con fondo discreto che si addentra nel Vallone dell'Ischiator. Passato un ponte in muratura, si superano ancora due tornanti dove una catena blocca il passaggio alle autovettura private e dove si lascia l'auto (piccolo spiazzo per posteggiare, circa 3km da Besmorello).
Sopra l'abitato di Besmorello si trova la sorgente di una nota acqua minerale, i cui stabilimenti si trovano ben più a valle, in frazione Roviera presso Vinadio. Le virtù di queste acque, particolarmente pure e leggere, sono note e decantate già dal XVI secolo.
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Note: Il tratto tra i Laghi mediani ed il Lago superiore si svolge su detriti e sfasciumi, e presenta un passaggio obbligato per superare alcune roccette. E' possibile incontrare neve anche in estate. Per questi motivi si sconsiglia in caso di maltempo.

Ultimo aggiornamento: Estate 2005