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12.22 San Bernolfo (1663 m) - Rifugio De Alexandris Foches al Laus (1910 m) - Colletto del Laus (1927 m) - San Bernolfo (1663 m)

Breve camminata, ma molto ricca: dai bei prati attorno al Lago di San Bernolfo, all'anello intorno alla q.1996 ora attrezzato come percorso naturalistico. Suggerita la breve ascensione alla suddetta q.1996, dove si può godere di un ottimo panorama sul Lago di San Bernolfo e sul Vallone di Collalunga.

Itinerario ad anello
Da San Bernolfo (1663 m) a:
Dislivello Dislivello A/R Tempo Tempo A/R Difficoltà Distanza
Rifugio De Alexandris Foches al Laus (1910 m)
+267m / -20m +287m / -287m 0:45 ore 1:20 ore T  
Colletto del Laus (1927 m)
+284m / -20m +304m / -304m 0:50 ore 1:25 ore T  
San Bernolfo (1663 m)
+304m/-304m - 1:45 ore - E  

Descrizione: Prima di incominciare l'escursione, vale la pena un breve giro nella caratteristica borgata di San Bernolfo , dalle tipiche abitazioni a "blockbau".
La costruzione a "blockbau", ovvero a tronchi sovrapposti orizzontalmente ed incastrati agli angoli , è quasi certamente di origine germanica e scandinava. Diffusa in Italia nelle aree a forte influenza germanica, è assai rara nelle Alpi Meridionali, ed ha il suo esempio tipico proprio nell'abitato di San Bernolfo. Gli edifici sono in genere formati da un piano seminterrato in pietra sormontato da un piano a tronchi sovrapposti, con copertura del tetto in paglia di segale o, più raramente, scandole. La disponibilità in valle di boschi di conifere ha agevolato di sicuro la realizzazione di queste abitazioni: basti pensare che per un fienile erano necessari fino a 200 alberi.
Al giorno d'oggi però non vi è quasi più traccia delle coperture originali, ed anche l'antico fascino di questa borgata sta lentamente scomparendo.
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Da dove si è lasciata l'auto , si imbocca sulla sinistra la strada ex-militare sterrata che, in leggera discesa, attraversa un ponticello in cemento (poco oltre il quale si incontra una fonte). Dopo pochi metri si raggiunge un bivio: a sinistra si trova la rotabile sterrata ex-militare che scende a Callieri, mentre a destra si sale, sempre su sterrata ex-militare, per il Rifugio De Alexandris Foches.
Il rifugio si può raggiungere con facilità, dopo parecchi lunghi tornanti, mantenendosi sempre su sterrata, attraverso un bellissimo lariceto. Tuttavia il percorso risulta meno monotono tagliando alcuni tornanti su sentiero attraverso il lariceto, ed utilizzando il cosiddetto "Sentiero Naturalistico" in discesa.
La sterrata traversa in salita nel lariceto . Dopo alcuni minuti, intorno a q. 1680m, si incontra sulla destra un evidente sentiero in salita (tacche giallo-rosse assai sbiadite) che si inoltra nel bosco. Il sentiero incrocia la sterrata una prima volta a q. 1720m, una seconda volta intorno a q. 1750m ed una terza subito dopo a q. 1760m, proprio in corrispondenza con un tornante verso destra. A questo punto il sentiero continua la salita nel bosco per immettersi definitivamente sulla sterrata intorno a q. 1800m; tuttavia diverse decine di metri prima di raggiungere la strada un tratto attraverso una vecchia pietraia ormai colonizzata dal bosco rende complicato seguire la traccia del sentiero. Chi vuole può evitare quest'ultima scorciatoia e salire lungo la rotabile sterrata.
In ambo i casi, in corrispondenza del successivo tornante verso destra intorno a q. 1820m, si incontra sulla sinistra il bivio con il Sentiero Naturalistico che verrà utilizzato per il ritorno.
Il "Sentiero Naturalistico" si snoda sul tracciato di una vecchia mulattiera ex-militare che, salendo defilata al tiro nemico, raggiungeva il piccolo rilievo in posizione dominante sul Vallone di Collalunga e sul Vallone della Guercia. Sul rilevo , q. 1996, era posizionata la 65^ batteria, i cui pezzi erano rimessati nel "Ricovero artiglieria al Lago di San Bernolfo". Del deposito restano solo alcuni ruderi sulla destra della rotabile poco prima di raggiungere il rifugio.
[Valle Stura Fortificata]
Continuando la salita lungo la strada si raggiungono dapprima i ruderi del "Ricovero artiglieria al Lago di San Bernolfo", quindi il Rifugio De Alexandris Foches al Laus (anche noto semplicemente come Rifugio Laus) ed infine il Colletto del Laus .
Il Rifugio De Alexandris Foches, in origine, altro non era che il "Ricovero al Lago di San Bernolfo" ed aveva il compito di ospitare il presidio della batteria. Attualmente in rifugio è stato completamente ristutturato.
Sul Colletto del Laus si trova invece la stazione a valle della teleferica "Lago di San Bernolfo - Laghi di Collalunga", ora riattata ad uso privato.
[Valle Stura Fortificata]
Dopo essere scesi per alcuni metri oltre il colletto, si trova sulla sinistra una evidente deviazione. Il sentiero (segnavia P21b, Sentiero Naturalistico) che da qui si diparte, scende fino all'emissario del Lago di San Bernolfo e lo costeggia sulla sinistra orografica. Con una breve e decisa risalita il sentiero si immette sul tracciato della vecchia mulattiera militare: in salita a sinistra si prosegue per la già menzionata q.1996, in leggera discesa sulla destra si torna verso valle. Seguita quest'ultima direzione, si perde lentamente quota con numerosi e lunghi tornanti, attraverso un bel bosco di larici ed abeti ma con spettacolari scorci panoramici . Un mezzacosta in piano porta dapprima ad attraversare un piccolo rio quindi, in leggera salita, alla rotabile ex-militare. La prosecuzione della discesa può avvenire a questo punto punto sia seguendo interamente la rotabile che ripercorrendo le scorciatoie seguite all'andata.

Accessi: Da Borgo San Dalmazzo si risale la Valle Stura fino a Vinadio e quindi Pianche. A Pianche si prende il bivio a sinistra per Bagni di Vinadio, da dove si prosegue per Strepeis, Callieri e San Bernolfo. Subito prima di raggiungere San Bernolfo si incontra un posteggio ai margini della strada dove è possibile lasciare l'auto.
Note: -

Ultimo aggiornamento: Estate 2008