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12.16
Ferriere (1887 m) -
Bassa di Colombart (2461 m) -
Colle di Puriac (2506 m) -
Bassa di Colombart (2461 m) -
Ferriere (1887 m)
|
Escursione piuttosto monotona, in buona parte su rotabile sterrata,
che tuttavia si presenta interessante nella zona del Colle del Puriac,
sia per i panorami sia per gli aspetti geologici della zona.
Da Ferriere (1887 m) a: |
Dislivello |
Dislivello A/R |
Tempo |
Tempo A/R |
Difficoltà |
Distanza |
| • |
Colle di Puriac (2506 m) |
+506m / -0m |
- |
2:00 ore |
- |
E (1) |
|
| • |
Ferriere (1887 m) |
+619m / -619m |
- |
3:45 ore |
- |
E |
|
(1) T fino alla Bassa di Colombart.
Descrizione: Si sale lungo la strada sterrata, con percorso a
mezzacosta in leggera salita, tra ampi pendii pascolivi
.
La salita procede monotona fino a raggingere una grossa conca pascoliva
,
dove si passa il rio che la
attraversa e ci si sposta sul versante destro orografico della valle.
Dopo un breve tratto a ritroso (SE) si lascia a sinistra la sterrata che scende al
Gias di Colombart
e si ritorna a camminare in direzione O.
La salita (ora sul segnavia P39) prosegue sempre a mezzacosta su sterrata,
da qui in avanti più stretta, attraverso praterie alpine.
Lasciata una labile traccia sulla sinistra (del vecchio sentiero
che saliva alla
Bassa di Colombart)
si affronta con un ripido traverso il tratto
finale che sale all'ampia insellatura della
Bassa di Colombart
.
Qui ha termine la sterrata e si imbocca il più evidente dei due sentieri
che si staccano sulla sinistra: entrambi si dirigono al
Colle di Puriac
ma conviene seguire quello più a valle dei due).
Attraversando un pendio di fini sfasciumi, il piccolo sentierino prosegue
con un mezzacosta quasi pianeggiante fino ad incontrare sulla destra
il sentiero che sale da
Argentera e
Grange
(segnavia P42, ma la palina che indica il bivio però si trova alcune decine
di metri più avanti). Con un'ultima breve risalita si raggiunge il
Colle di Puriac
.
Dal colle è consigliabile sia spingersi in territorio francese per qualche
centinaio di metri fino al piccolo ma grazioso laghetto sottostante
,
sia proseguire sulla panoramica ed ampia cresta che si
allunga in direzione della
Rocca dei Tre Vescovi
.
Il curioso nome della
Rocca dei Tre Vescovi
deriva dalla sua collocazione geografica,
un tempo al confine dei vescovati di Cuneo, Nizza ed Embrun.
[Alpi Marittime II]
Il percorso di discesa segue quello di salita fino al bivio (adesso sulla destra)
con la sterrata per il
Gias di Colombart.
La si segue in discesa (segnavia P39) attraverso pendii pascolivi
fino al gias, da dove si prosegue seguendo una traccia di sentiero (segnavia P39)
non sempre evidente tra prati e pochi detriti. Dopo alcuni tornanti,
la traccia si allontana dal centro del vallone
e traversa in discesa spostandosi lungo il versante sinistro
orografico (il percorso a tratti fiancheggia e a tratti ripercorre il tracciato di una
vecchia mulattiera, della quale restano diruti muretti a secco utilizzabili come riferimento).
Avvicinandosi a
Ferriere,
il tracciato della mulattiera torna evidente ed attraversa
pendii prativi un tempo terrazzamenti coltivati
.
Subito a valle del paese, il località
Pra Malèt,
si passa un rio su ponticello in legno, ci si immette sull'ampia mulattiera
che porta in direzione del
Colle del Ferro
e, con breve risalita, si entra nell'abitato di
Ferriere
.
Nelle poche abitazioni ormai in stato di abbandono ubicate a monte del paese è possibile
osservare alcuni dei caratteri distintivi delle abitazioni rurali della Valle Stura.
In Valle Stura infatti, le abitazioni tendono ad essere costituite da strutture
murarie chiuse
,
nelle quali mancano quasi completamente spazi aperti, loggiati e balconate.
Anche i timpani, solitamente chiusi con un assito di tavole di legno,
possono venire chiusi con una muratura di tamponamento non portante.
La copertura originale dei tetti, prevalentemente in paglia di segale, era qui
affiancata ad una copertura in lose, abbastanza rara da trovare
su tetti con falde fortemente inclinate come quelli presenti a
Ferriere.
Le lose, sottili e ricavate da scisti calcarei, venivano fissate con chiodi
o perni in legno all'orditura del tetto,
onde evitare che la gravità o la neve le facessero scivolare.
[-]
Attraversato il paese, seguendo la strada asfaltata si raggiunge il bivio
con la sterrata per la
Bassa di Colombart,
presso il quale si è lasciata l'auto.
Accessi: Da Borgo San Dalmazzo si risale la Valle
Stura fino a Bersezio, da dove si prende sulla sinistra la stretta strada asfaltata
che sale a Ferriere. Poco prima del paese, si incontra un bivio sulla destra
con la strada sterrata per la Bassa di Colombart. percorsa per alcune
decine di metri, presso uno spiazzo, il transito è interdetto e si lascia
l'auto.
Note: -
Ultimo aggiornamento: Estate 2005