Itinerario 07.03

07.03 Pian delle Gorre - Pis del Pesio - Pian delle Gorre

Pian delle Gorre (1032 m) - Gias Fontana (1218 m) - Pis del Pesio (1410 m) - Cascate del Saut (1222 m) - Pian delle Gorre (1032 m)

+516 / -516

Dislivello [m]

2:50 - 3:10

Tempo [h:mm]

8161

Distanza [m]

Difficoltà

Tipologia

Una delle mete più note all'interno del parco, il Pis del Pesio è una spettacolare cascata dove l'acqua sgorga direttamente da una verticale parete rocciosa e compie un salto di oltre 20 metri. Il fenomeno è però tanto affascinante quanto effimero: si manifesta solo per alcune settimane l'anno, in primavera, quando l'abbondanza di acque dovuta al disgelo riempe le cavità ipogee fino a farle traboccare dal sifone terminale del Pis.

Profilo altimetrico - Itinerario 07.03
A Da Pian delle Gorre (1032 m) a: Dislivello [m] Tempo [h:mm] Distanza [m] Difficoltà Segnavia
B Gias Fontana (1218 m) +228 / -42 0:50 - 1:00 2299 E H10
C Pis del Pesio (1410 m) +420 / -42 1:25 - 1:35 3324 E (1) H10 » =
D Cascate del Saut (1222 m) +507 / -317 2:20 - 2:40 6509 E = » H10B
E Pian delle Gorre (1032 m) +516 / -516 2:50 - 3:10 8161 E H01

(1) Attenzione alla presenza di neve sul sentiero, possibile nel periodo primaverile in cui la cascata è attiva.

A Pian delle Gorre (1032 m) 6, sul lato destro dell'omonimo Rifugio Pian delle Gorre, si imbocca la strada sterrata, in leggera discesa, che passa a fianco dell'ex cimitero partigiano e si dirige all'Osservatorio Faunistico delle Canavere (segnavia H10).

Nei giorni compresi tra il 7 e il 12 aprile del 1944, il comando tedesco mobilita circa 1500 uomini per stanare gli oltre 170 partigiani della Banda della Valle Pesio che, agli ordini del Capitano Cosa, fino ad allora si era resa protagonista di numerose audaci azioni. Da quella che resterà conosciuta col nome di Battaglia di Pasqua, che costò ai partigiani 12 vittime, 3 feriti e un prigioniero, scaturì l'impulso per la creazione di un cimitero di guerra partigiano.
Come riporta una testimonianza del Comandante partigiano Aldo Sacchetti, raccolta sul sito web del Comune di Chiusa di Pesio, «la costruzione del Cimitero di guerra di Pian delle Gorre viene iniziata il 25 aprile 1944 per la sepoltura provvisoria dei primi caduti della Battaglia di Pasqua.
I lavori sono intrapresi, su invito dei partigiani, dal Messo Comunale di San Bartolomeo in collaborazione con il becchino di Chiusa di Pesio. Il 20 luglio l'opera è condotta a termine e viene intitolata a Sabatino Raffaele.»
Il luogo della sepoltura era ubicato vicino all'allora casotto dei boscaioli (ora Rifugio Pian delle Gorre): conteneva 24 tombe, allineate in due gruppi da 3 file ciascuno, separati da un viottolo di accesso.
Nell'estate del 1945, solo pochi mesi dopo la fine della guerra, si diede inizio alla costruzione del Cimitero partigiano - forse unico in Italia - della Certosa di Pesio. Realizzate le parti essenziali, l'opera venne consacrata il 3 novembre 1946 con l'inumazione delle prime salme, provenienti dal vicino cimitero di guerra di Pian delle Gorre.

[Comune di Chiusa di Pesio, Guida Turistica]
[La Guida del Parco Alta Valle Pesio e Tanaro, pp.143-144]

La sterrata diventa subito una comoda mulattiera e si allunga all'interno di un bosco di abete bianco, arrivando a passare su ponte in legno il torrente che scende dal Vallone del Saut (o Vallone del Salto).
Qui ci si immette su una pista sterrata, che si segue verso destra. Si attraversa un secondo ponte in legno e si scende ora sul versante sinistro orografico del Vallone del Saut, in direzione nord nord-ovest, costeggiando il torrente. Giunti ad uno spiazzo, si trascura una traccia sulla destra e si continua lungo la sterrata che piega a sinistra (sud ovest) e costeggia il Torrente Pesio. Prima del successivo ponte in legno sul Torrente Pesio, si imbocca sulla sinistra il sentiero per il Gias Fontana e il Pis del Pesio (sempre segnavia H10).
Il sentiero segue il corso del torrente, ai piedi di un bosco di faggio e abete bianco, dapprima con una lieve salita, poi con strappi più decisi e andamento a mezzacosta. Passati alcuni rii, si trascura sulla destra il sentiero che scende all'Osservatorio Faunistico delle Canavere.

In questo tratto il sentiero ad un certo punto si biforca: i due rami si ricongiungono in breve, ma conviene quello di destra.

Con una ripida salita verso sud, e diversi tornanti, ci si allontana dal Torrente Pesio; si passa su passerella in legno un ruscelletto e si giunge al Gias Fontana (1218 m, 0:50 - 1:00 ore da Pian delle Gorre) 4.
Qui si tralascia una traccia a destra che scende alla fontana, e subito dopo il sentiero sulla destra per il Gias Vaccarile e il Passo del Baban (segnavia H11).

A chi volesse proprio fare incetta di cascate, si raccomanda la breve deviazione verso il Passo del Baban lungo l'Itinerario 07.06. In pochi minuti si giunge così anche ai piedi della bellissima Cascata del Gias Fontana 10.

Ci si tiene sulla sinistra, entrando in uno splendido bosco di faggio 111, e si sale con traversi e ripide salite fino ad un bivio: a sinistra si prosegue per il Gias degli Arpi e Colle del Prel, a destra per il Pis del Pesio.
Si imbocca il percorso di destra, salendo con numerosi stretti e ripidi tornanti fino ai piedi della cascata del Pis del Pesio (1410 m, 0:35 - 0:40 ore dal Gias Fontana) 89.

Il sistema carsico di "Conca delle Carsene - Pis del Pesio" è il secondo più importante della zona. Le acque raccolte dalla Conca delle Carsene e dalla Conca di Plan Ambreuge (o Pian Ambrogio), orograficamente destinate a finire nel Mar Tirreno, si infiltrano nel terreno e vanno a sfociare nella risorgenza del Pis del Pesio, in Valle Pesio; da qui, attraverso il Po, raggiungono il Mar Adriatico. La risorgenza del Pis del Pesio è particolarmente spettacolare ad inizio primavera 23, quando le acque di scioglimento riempono il sifone terminale e sgorgano, sotto forma di impetuosa cascata, da una parete rocciosa ad una altezza di oltre 20 metri rispetto al sottostante sentiero.

[Alpi Liguri, p.80]
[La Guida del Parco Alta Valle Pesio e Tanaro, pp.40-41, 46-47]
[ALP Alpi Liguri, pp.32-34]

Tornati sui propri passi fino all'ultimo bivio incontrato, si prosegue questa volta in direzione del Gias degli Arpi (segnavia H10). Si sale tra faggi ed abeti bianchi, si passa un ruscello e, non lontani dal Gias degli Arpi, ci si immette sulla mulattiera ex militare che unisce Pian delle Gorre con il Colle del Prel e il Colle della Boaria.

Ci si trova su un tratto della strada ex militare 194, che avrebbe dovuto collegare la Certosa di Pesio con il Colle della Boaria. Iniziata nel 1940, è tuttavia rimasta incompiuta in alcuni tratti. Da alcuni ritenuta di dubbia utilità strategica, se non addirittura in grado di agevolare una eventuale invasione da parte francese, da altri è invece ritenuta una strada realizzata allo scopo di aprire una direttrice di invasione italiana verso la Francia. A sostegno di questa ipotesi vi è la totale mancanza di opere fortificate difensive lungo la Valle Pesio, cosa abbastanza anomala se si considerano le decine di opere fortificate del Vallo Alpino realizzate in tutte le vallate confinanti con la Francia.

[Le strade dei cannoni, pp.219-224]

Si segue la mulattiera verso sinistra (segnavia H10B) in lieve ma costante discesa, sempre all'interno di un bosco misto di faggio e abete bianco. La pendenza contenuta consente di apprezzare appieno la qualità della strada, ancor oggi in ottimo stato. Il lungo percorso ad aggirare un costone termina ben più a bassa quota, nel Vallone del Saut. Qui, dopo aver passato un impetuoso torrente su una lunga passerella in legno, si incontra un bivio: si abbandona allora la vecchia mulattiera ex militare e si sale a destra, trascurando subito il ponte sulla sinistra e continuando in salita su un evidente sentierino. Si giunge in breve alla prima delle due Cascate del Saut (1222 m, 1:00 - 1:05 ore dal Pis del Pesio) 1257, dove un balcone in legno consente di godere al meglio lo spettacolo. Passato un ponte in legno si raggiunge la seconda cascata; dopo una breve risalita, un ripido sentierino ridiscende velocemente alla vecchia mulattiera ex militare abbandonata poco prima.
Si continua sulla mulattiera verso destra, fino ad uno slargo dove giunge da valle una comoda strada sterrata. Qui si ignora il sentiero a destra per il Rifugio Garelli (segnavia H01) e si prosegue la discesa sulla rotabile. Si passano un rio, una fontanella di recente costruzione ed il bivio a destra per il Pian del Creus (segnavia H06), poco dopo il quale si giunge a Pian delle Gorre (1032 m, 0:25 - 0:30 ore dalle Cascate del Saut).

Carta schematica - Itinerario 07.03

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Mappa su base © OpenStreetMap contributors, SRTM; map style © OpenTopoMap - licenza CC-BY-SA

Accessi

Da Chiusa Pesio si risale la Valle Pesio fino alla Certosa, da dove si prosegue sulla stretta strada asfaltata che raggiunge Pian delle Gorre.
In estate, nei giorni di maggior affluenza, la strada per Pian delle Gorre viene progressivamente chiusa con il riempirsi dei posteggi, fino alla Certosa. I posteggi sono a pagamento.

Note

La cascata del Pis è in genere attiva per alcune settimane, tra fine aprile e inizio maggio. In questo periodo è facile la presenza di neve, a volte abbondante, sul sentiero. Le difficoltà del percorso descritto possono pertanto aumentare.
Alla data del rilevamento era in vigore un divieto di transito sugli ultimi metri del sentiero per il Pis del Pesio causa caduta pietre.

Pernottamento

--

Cartografia

[Fra n.16] [AsF n.3] [Blu n.2] [IGC n.114] [IGC n.8]
I riferimenti dettagliati alle carte sono disponibili nella sezione Bibliografia.

Ultimo aggiornamento

Estate 2016

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QR Code - Itinerario 07.03

andrea silvio

domenica 22 maggio 2016

[ 79.40.*.*]

Anello sempre molto bello; spettacolare il Pis e le cascate.

anonimo

lunedì 31 luglio 2017

[ 95.237.*.*]

Ho percorso ieri il sentiero Delle cascate della Certosa di Pesio e ho notato che manca la segnaletica subito tornando dal pis del pesio verso gias degli arpi in corrispondenza della discesa che indica il ritorno ad anello verso il rifugio passando per l osservatorio anzi poco più in là indica pian delle gure e in senso inverso cioè verso la strada più lunga

AlpiCuneesi.it

lunedì 31 luglio 2017

[ 87.13.*.*]

Confesso che il commento precedente non mi è chiarissimo. Non avendo lasciato alcun contatto, chiedo a chi lo ha inviato di spiegare un po' meglio il problema in modo che, nel caso, possa girare la segnalazione all'ente parco.

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4 - Tetto in zolle a Gias Fontana (2005)
4 - Tetto in zolle a Gias Fontana (2005)
7 - Il ponte in legno che supera il Torrente del Saut (2007)
7 - Il ponte in legno che supera il Torrente del Saut (2007)
2 - La cascata del Pis del Pesio, vista da sotto (2004)
2 - La cascata del Pis del Pesio, vista da sotto (2004)
8 - Il Pis del Pesio (2014)
8 - Il Pis del Pesio (2014)
12 - La seconda delle due Cascate del Saut (2014)
12 - La seconda delle due Cascate del Saut (2014)
6 - Pian delle Gorre e il Rifugio Pian delle Gorre (2006)
6 - Pian delle Gorre e il Rifugio Pian delle Gorre (2006)
9 - Il Pis del Pesio (2014)
9 - Il Pis del Pesio (2014)
5 - Il Torrente del Saut subito a valle dell'omonima cascata (2005)
5 - Il Torrente del Saut subito a valle dell'omonima cascata (2005)
10 - Il torrente alla Cascata di Gias Fontana (2014)
10 - Il torrente alla Cascata di Gias Fontana (2014)
3 - La cascata del Pis del Pesio (2004)
3 - La cascata del Pis del Pesio (2004)
1 - Il bosco di faggio in una nebbiosa giornata di inizio primavera (2004)
1 - Il bosco di faggio in una nebbiosa giornata di inizio primavera (2004)
11 - Il bosco di faggio in primavera inoltrata (2014)
11 - Il bosco di faggio in primavera inoltrata (2014)
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