07.11 San Bartolomeo - [Sentiero di Toni] - Cascina San Paolo - Certosa di Pesio - San Bartolomeo
San Bartolomeo (752 m) -
Tetti Cavalet (865 m) -
Cascina San Paolo (1035 m) -
Certosa di Pesio (843 m) -
San Bartolomeo (752 m)
Ideale per una lunga passeggiata, questa escursione compie un anello
nei boschi tra San Bartolomeo e la Certosa di Pesio.
Si svolge quasi per intero su stradine asfaltate, sterrate, piste forestali o comode
mulattiere inerbite, ed è pertanto alla portata di tutti.
Sulla pista forestale tra il Vallone Cavalet e il Vallone Fromenterola è possibile
la presenza di fango a tratti.
Per gli escursionisti più esigenti, è proposta anche l'alternativa, più lunga ed impegnativa,
del "Sentiero di Toni", che attraversa in quota il Vallone Cavalet.
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A
Da San Bartolomeo(752 m) a:
Dislivello [m]
Tempo [h:mm]
Distanza [m]
Difficoltà
Segnavia
B
Tetti Cavalet(865 m)
+113 / -0
0:20
808
T
H19
C
Cascina San Paolo(1035 m)
+315 / -33
1:30 - 1:40
4891
T (1)
=
D
Certosa di Pesio(843 m)
+316 / -226
2:00 - 2:15
6597
T
= » H24
E
San Bartolomeo(752 m)
+354 / -354
2:45 - 3:05
9650
T
=
(1) Subito dopo Tetti Cavalet un breve tratto di sentiero si può classificare T/E.
Dal lato sud del grosso piazzale a
San Bartolomeo
(752 m), si sale a
Tetti Cavalet7
in comune con
l'Itinerario 07.10.
Al tornante a sinistra della strada sterrata, a quota 875 circa,
si imbocca a destra un sentiero segnalato (indicazioni per il
Sentiero di Toni).
Nei decenni passati esisteva un percorso che, risalendo il
Vallone Cavalet,
era utilizzato per la transumanza del bestiame dalla borgata
Cavalet
all’alpeggio del
Giaset,
tappa intermedia verso gli ampi pascoli del
Gias Mascarone
alle pendici del
Monte Pigna.
L'esistenza del sentiero, andato perso negli anni, è nota grazie alla testimonianza di
Antonio Daziano detto “Toni”, che lo ha percorso innumerevoli volte in gioventù.
Nel 2022 il Parco del Marguareis ne ha iniziato il recupero con l'intento,
al temine dei lavori, di dedicarlo proprio a chi ne ha tramandato la memoria.
[Aree Protette Alpi Marittime, Il sentiero di Toni]
Dopo qualche metro il sentiero si biforca e si va a destra (mentre a sinistra incomincia il
"Sentiero di Toni", palina)
10.
Per gli escursionisti più intraprendenti, è d'obbligo la descrizione del
Sentiero di Toni.
Questo costituisce una alternativa più lunga, più impegnativa, ma anche più intrigante,
per dirigersi verso
Cascina San Paolo.
Seguendo la palina segnavia per il
Sentiero di Toni,
al bivio ci si tiene a sinistra.
Il sentiero, piuttosto esile ma ben visibile, sale inizialmente ripido tra faggi
11
e castagni, quindi riduce leggermente la pendenza e si addentra nel
Vallone Cavalet.
Superato il letto di un piccolo rio, si guadagna quota con un paio di tornanti, poi
si continua con un traverso in diagonale in leggera salita, in un bosco degradato e
con vegetazione erbacea invadente.
Si passano alcuni ruderi e, oltre un secondo piccolo impluvio subito, si sale quota con
poche brevi svolte. Si entra ora in un ceduo di faggio, riprendendo il traverso
12:
si ignora una
poco marcata traccia a sinistra e, giunti ad un tornante a sinistra, si trascura anche
un'altra traccia che prosegue diritta verso un vicino rio.
Dopo un paio di tornanti, il sentiero passa comunque il summenzionato rio poco più in quota
e poi spiana. Nel mezzacosta che segue, si superano altri due piccoli impluvi (il secondo più profondo).
Quando il sentiero comincia a scendere, si attraversa un terzo e più incassato impluvio, che
ospita il ruscello che solca il fondo idrico del
Vallone Cavalet.
Si taglia quindi il versante opposto del vallone, quasi in piano, ma su un sentiero molto esile e lungo
pendii estremamente scoscesi (tra l'altro in questo punto in cui il sentiero non è così evidente,
spariscono le tacche segnavia per qualche centinaio di metri).
Il sentiero diventa presto più agevole e si allunga su pendii molto meno ripidi: passa un ulteriore
impluvio, poi in leggerissima discesa attraversa una macchia di abeti ed infine raggiunge una
malandata e dismessa pista forestale.
Proseguendo a mezzacosta in faggeta, la pista arriva ad un bivio, presso un grosso
slargo: qui si lascia la mulattiera che continua diritta e si scende a destra.
Con un lungo tornante la carrareccia si immette su un'altra pista forestale
13,
che si segue verso sinistra.
Dopo circa trecento metri, in leggera discesa, si riceve da destra il sentiero che costituisce
l'itinerario principale descritto in questa scheda, e da qui si prosegue in comune sulla pista forestale verso
Cascina San Paolo
(Dislivello: +304/-131 m; Tempo: 1:20 - 1:30 ore; Difficoltà: E ; Distanza: 3443 m).
Percorrere il
Sentiero di Toni
per arrivare a
Cascina San Paolo
comporta un dislivello aggiuntivo di +129/-128 m, una distanza aggiuntiva di 1849 m e un tempo aggiuntivo di
0:45 - 0:50 ore, rispetto all'itinerario principale.
Sostanzialmente in piano, il sentierino serpeggia nel bosco fitto e, guadato un piccolo rio,
si immette nella strada sterrata forestale che arriva da
San Bartolomeo.
La strada forestale, dal fondo sovente fangoso (per ampi tratti), guadagna quota con
qualche tornante sul versante sinistro orografico del
Vallone Cavalet.
Invertita la direzione di marcia, la rotabile continua l'ascesa con un
lunghissimo traverso, nel quale si ignora un unico bivio a destra con
una pista sterrata.
Giunti ad un tornante verso sinistra, si imbocca a destra il
sentierino (all'inizio non troppo evidente) che s'innalza più ripido,
sempre chiuso nel bosco, con percorso piuttosto rettilineo.
Il sentierino riporta su una pista forestale inerbita, prosecuzione della rotabile
abbandonata in precedenza.
Qui si ricongiunge all'itinerario principale chi ha deciso di percorrere il
Sentiero di Toni.
La si segue verso destra, a mezzacosta in piano, per circa 2,5 chilometri nel
Vallone Fromenterola,
con alcuni rilassanti passaggi in faggete quasi in purezza
8.
Quasi d'improvviso la pista forestale s'interrompe e diventa sentiero;
poco dopo però, il sentiero giunge ad una biforcazione: a sinistra una
nuova pista inerbita punta a
Cascina San Michele,
mentre di fronte incomincia una rotabile sterrata.
Seguendo quest'ultima direzione si arriva all'ormai vicinissima
Cascina San Paolo
(1035 m, 1:10 - 1:20 ore da
Tetti Cavalet)
31,
in parte riattata.
Si ignora il sentiero a sinistra subito dopo le case, diretto sempre a
Cascina San Michele,
e si scende lungo la stradina asfaltata
9
che serve il piccolo nucleo.
La carrabile dapprima traversa in discesa nel bosco di latifoglie, poi
con un paio di larghi tornanti raggiunge una più ampia strada asfaltata
nei pressi del fondo idrico del
Vallone di San Bruno.
Si svolta a destra, con percorso in leggera discesa a mezzacosta: si lascia a sinistra
una pista forestale poi, quando la strada piega a sinistra, si trascura anche la pista
sterrata che prosegue innanzi verso
Cascina San Giuseppe.
In corrispondenza del bivio si valica un'impercettibile displuviale e si entra nel
Vallone del Cavallo,
In poche decine di metri la strada ne raggiunge il fondo idrico
2,
stacca a sinistra una sterrata per il
Gias sottano del Baus 'd l'Ula
e piega a destra.
Dopo un'ultima breve discesa, si ignora il bivio a sinistra (ponte) per
Pian delle Gorre,
la successiva strada asfaltata, ancora a sinistrae ancora per
Pian delle Gorre,
e si arriva di fronte all'ingresso della
Certosa di Pesio
(843 m, 0:30 - 0:35 ore da
Cascina San Paolo)
64.
Si supera il ponte sul
Torrente Pesio
e si percorre la strada provinciale verso
Chiusa di Pesio
per circa 300 metri.
Proprio di fronte ad un grosso posteggio sterrato, si imbocca a destra
della carreggiata una stradina sterrata in discesa.
Val la pena, prima di scendere ad attraversare il
Torrente Pesio,
proseguire lungo la strada asfaltata per 150 metri circa fino ad incontrare,
sulla sinistra, l'insieme di edifici che hanno costituito la vecchia
Correria della Certosa di Pesio5,
sede dei conversi, i membri laici della comunità.
Notevole l'arco ribassato del portale d'accesso, in conci di pietra e mattoni,
sormontato da una croce in pietra.
La carrareccia riattraversa il
Torrente Pesio
su un ponte in cemento e subito dopo si biforca: trascurata la diramazione di destra per
Cascina San Giuseppe
(chiusa da una sbarra ma percorribile a piedi),
si va a sinistra.
La strada sterrata si allunga pianeggiante,
tenendosi pochi metri più in quota rispetto ai prati di fondovalle.
Lasciata a sinistra una diramazione sterrata privata, la strada (che coincide
con tratti della pista da fondo) assume un fondo inerbito, stacca a destra una
mulattiera, quindi scende a passare su ponte in legno il torrente del
Vallone Fromenterola.
Ripreso l'andamento pianeggiante, sempre sulla destra orografica del
Torrente Pesio,
la pista inerbita si immette in una sterrata in corrispondenza di una vecchia vasca.
Si ignora il ramo di sinistra per il
Villaggio Oliva
e si continua innanzi, passando tra alcune villette e
salendo lentamente fino a portarsi su una stradina asfaltata.
Si va a sinistra, entrando in breve a
Crovera sottana
(fontana); oltrepassate le case, si raggiunge il bivio incontrato
all'andata e, con percorso a ritroso, si torna a
San Bartolomeo
(752 m, 0:45 - 0:50 ore dalla
Certosa di Pesio)
chiudendo così questo lungo anello.
Accessi
Da Chiusa Pesio si risale la Valle Pesio in direzione della
Certosa fino a San Bartolomeo. Verso la fine della frazione,
all'altezza dell'Albergo Valle Pesio, si svolta a sinistra per
attraversare il Torrente Pesio su un ponte e raggiungere un ampio
piazzale ove si lascia l'auto.
Note
--
Pernottamento
Le opportunità di pernottamento non sono indicate nelle
escursioni giornaliere ma solo nelle tappe dei trekking.
Cartografia
[Fra n.16] [AsF n.3] [Blu n.2] [IGC n.8]
I riferimenti dettagliati alle carte sono disponibili nella sezione
Bibliografia.
5 - Particolare del portale di ingresso della Correria della Certosa di Pesio (2013)9 - La stradina asfaltata che scende da Cascina San Paolo (2023)6 - La Certosa di Pesio (2013)7 - Tetti Cavalet, scorcio (2023)8 - Sulla pista forestale nel Vallone Fromenterola (2023)1 - Punta Labiaia Mirauda dai pressi di Cascina San Paolo (2008)4 - Il chiostro della Certosa di Pesio (2012)3 - Cascina San Paolo (2010)12 - In faggeta verso l'impluvio principale del Vallone Cavalet (2025)13 - L'immissione sulla pista forestale per Cascina San Paolo (2025)2 - Il bosco di abeti ai margini della strada (2008)11 - Faggio (2025)10 - Il bivio per il Sentiero di Toni nei pressi di Tetti Cavalet (2025)
Un'escursione guidata non serve a farti trovare il sentiero, ma a farti
osservare quello che si incontra lungo il cammino.
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