Itinerario 07.06

07.06 Pian delle Gorre - Gias Fontana - Passo del Baban - Passo del Duca

Pian delle Gorre (1030 m) - Gias Fontana (1218 m) - Passo del Baban (1680 m) - Gias dell'Ortica (1836 m) - Passo del Duca (1989 m)

+1009 / -50

Dislivello [m]

4:15

Tempo [h:mm]

-

Distanza [m]

Difficoltà

Tipologia

Via d'accesso alla Conca delle Càrsene, questo itinerario abbastanza faticoso attraversa zone poco battute dal turismo ed offre begli scenari soprattutto nella zona tra il Passo del Baban e il Passo del Duca. Dal Passo del Duca è possibile il rientro per il Vallone del Marguareis.

A Da Pian delle Gorre (1030 m) a: Dislivello [m]
(andata e ritorno)
Tempo [h:mm]
(andata e ritorno)
Distanza [m]
(andata e ritorno)
Difficoltà Segnavia
B Passo del Duca (1989 m) +1009 / -50
(+1059 / -1059)
4:15
(7:00)
-
(-)
E -

Sul lato O di Pian delle Gorre 1 (a fianco dell'ex-cimitero partigiano) si prende la sterrata, in leggera discesa, che conduce all'Osservatorio Faunistico (segnavia H10). Attraversando un bosco di abete bianco si arriva a passare su ponte in legno il torrente che scende dal Vallone del Saut. Lasciata una pista sterrata sulla sinistra, si attraversa un secondo ponte in legno e si trascura un sentiero che si stacca sulla sinistra. Si scende ora sul versante sinistro orografico del Vallone del Saut, in direzione NNO, costeggiano il torrente. Giunti ad uno spiazzo, si trascura il sentiero sulla destra e si continua a seguire la sterrata che, puntando ora a SO, costeggia ora il Torrente Pesio. Prima del ponte in legno che attraversa il Pesio, si imbocca sulla sinistra il sentiero per il Gias Fontana e il Pis del Pesio. Il sentiero segue il torrente, ai piedi di un bosco di faggio e abete bianco, dapprima con una lieve salita, poi con strappi più decisi e andamento a mezzacosta. Passati alcuni ruscelletti, si incontra sulla destra il sentiero che sale dall'Osservatorio Faunistico. Con una ripida salita in direzione S, e diversi tornanti ci si allontana dal Torrente Pesio. Passato su passerella in legno un ruscelletto, si giunge al Gias Fontana 24.
Qui si tralascia a destra il sentiero che scende alla fresca fontana, e subito si incontra un bivio: dritti si prosegue in direzione del Gias degli Arpi e del Pis del Pesio, a destra per il Gias Vaccarile e il Passo del Baban (segnavia H11). Imboccata quest'ultima diramazione, si attraversa in piano la radura del gias e, entrati in un bosco misto di latifoglie, si scende ad attraversare su ponte in legno il Torrente Pesio, proprio nei pressi di una fragorosa cascatella 56. Oltre il torrente, il sentiero si divide in numerose tracce e sale con ampie svolte in un fitto bosco 7. Proseguendo, la salita si fa più decisa e i tornanti più stretti; lasciato a sinistra il bivio per il Pis del Pesio, si prosegue in direzione del Gias Vaccarile. Un mezzacosta pianeggiante precede altri tornanti; giunti ai margini del bosco, si riprende a salire decisi su un assolato pendio prativo punteggiato di arbusti 8 (sorbo montano, maggiociondolo, rosa,...). L'erba alta rischia di nascondere il bivio a sinistra (segnavia H11) per il Passo del Baban e la Capanna Sociale Morgantini che si incontra intorno a q. 1600. Tralasciato dunque il sentiero per il Gias Vaccarile (segnavia H12), si piega in direzione SE seguendo una non evidente traccia che, con un lungo traverso in salita 1415 porta alla base delle ripidi pareti del Bric Bassa del Carbone. Con un aereo sentierino tra pini montani ed altra vegetazione arbustiva 9 si costeggiano le pareti rocciose fino a superare con stretti tornanti, spesso scalinati sulle rocce calcaree, una piccola cresta (questa zona è nota come Passo del Baban, che non essendo riconducibile ad un valico ben localizzato, non è quotato). Un breve tratto del sentiero, ancora tra fitta vegetazione erbacea, adduce ad una conca prativa. Costeggiandola sulla destra, si arriva ad un bivio, proprio in corrispondenza di un tornante della rotabile ex-militare 194 10. A sinistra si prosegue per il Passo del Duca (segnavia H10), a destra per il Colle del Carbone. A poche decine di metri, nascosto da un dosso, si trova il Gias dell'Ortica 11, ristrutturato, ed utilizzato in parte dal margaro ed in parte dal personale del Parco.

Ci si trova su un tratto della strada ex-militare 194, che avrebbe dovuto collegare la Certosa di Pesio con il Colle della Boaria. Iniziata nel 1940, è tuttavia rimasta incompiuta in alcuni tratte, in particolare proprio tra il Colle del Carbone e il Passo del Duca. Qui infatti si alternano cosiddette 'opere d'arte' (muri a secco per i tornanti, ponticelli, ecc.) a tratti in cui il tracciato risulta solo abbozzato.
Da alcuni ritenuta di dubbia utilità strategica, se non addirittura in grado di agevolare una eventuale invasione da parte francese, da altri è invece ritenuta una strada realizzata allo scopo di aprire una direttrice di invasione italiana verso la Francia. A sostegno di questa ipotesi vi è la totale mancanza di opere fortificate difensive lungo la Valle Pesio, cosa abbastanza anomala se si considerano le decine di opere fortificate del Vallo Alpino realizzate in tutte le vallate confinanti con la Francia.

[Le strade dei cannoni, pp.219-224]

Seguendo dunque la strada verso sinistra, si percorrono pochi tornanti prima che la stessa scompaia. Il sentiero, da qui in avanti procede tra dossi erbosi, con qualche saliscendi e lambendo di tanto in tanto tratti della rotabile ex-militare 1312. Due traversi, separati da un tornante in corrispondenza del quale si stacca sulla destra la traccia per il Passo di Scarason, conducono infine al Passo del Duca 3.

Dall'alba del 9 aprile 1944, i 170 uomini della brigata partigiana della Valle Pesio affrontarono un prolungato scontro a fuoco sulla strada tra la Certosa di Pesio e Pian delle Gorre. Approfittando della valanga del Bruseis, che impediva il passaggio dei mezzi corazzati, i partigiani resistettero fino a sera, quando i tedeschi raggiunsero Pian delle Gorre e distrussero il casotto sede del comando partigiano. Nel tentativo di accerchiamento delle formazioni partigiane un reparto tedesco che intendeva scendere in valle attraverso il Passo del Duca, incappò in una mina a strappo ivi collocata. La battaglia di Pasqua del 1944 si concluse con l'abbandono temporaneo della valle da parte dei partigiani, che pur lamentando 12 caduti, 3 feriti e 1 prigioniero, riuscirono a sganciarsi dalle preponderanti forze dagli assalitori e a disperdersi verso Upega e la Bisalta.

[La Guida del Parco Alta Valle Pesio e Tanaro, pp.143-144]

Carta schematica - Itinerario 07.06

Mappa su base CTR Piemonte

Accessi

Da Chiusa Pesio si risale la Valle Pesio fino alla Certosa, da dove si prosegue sulla stretta strada asfaltata che raggiunge Pian delle Gorre.
In estate, nei giorni di maggior affluenza, la strada per Pian delle Gorre viene progressivamente chiusa con il riempirsi dei posteggi, fino alla Certosa. I posteggi sono a pagamento.

Note

Dal bivio H11/H12 al Passo del Baban la traccia non evidente ed il sentiero leggermente esposto consigliano di non percorrere l'itinerario in caso di maltemo o scarsa visibilità.

Pernottamento

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Cartografia

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Ultimo aggiornamento

Estate 2005

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10 - Il tornante della rotabile ex-militare 194 dove si incontra il bivio per il Passo del Duca (2005)
10 - Il tornante della rotabile ex-militare 194 dove si incontra il bivio per il Passo del Duca (2005)
7 - Il fitto bosco misto di latifoglie (2005)
7 - Il fitto bosco misto di latifoglie (2005)
11 - Gias dell'Ortica (2005)
11 - Gias dell'Ortica (2005)
5 - La cascata del Torrente Pesio (2005)
5 - La cascata del Torrente Pesio (2005)
9 - Il sentiero per il Passo del Baban (2005)
9 - Il sentiero per il Passo del Baban (2005)
1 - La radura di Pian delle Gorre (1994)
1 - La radura di Pian delle Gorre (1994)
14 - Giglio Martagone (<i>Lilium martagon</i>) (2005)
14 - Giglio Martagone (Lilium martagon) (2005)
15 - Giglio di San Giovanni (<i>Lilium bulbiferum</i>) (2005)
15 - Giglio di San Giovanni (Lilium bulbiferum) (2005)
8 - L'assolato tratto che sale le pendici della Cima Baban, visibile sullo sfondo (2005)
8 - L'assolato tratto che sale le pendici della Cima Baban, visibile sullo sfondo (2005)
3 - L'intaglio roccioso di Passo del Duca (2004)
3 - L'intaglio roccioso di Passo del Duca (2004)
6 - Il Torrente Pesio dal ponte che lo attraversa (2005)
6 - Il Torrente Pesio dal ponte che lo attraversa (2005)
12 - Il Colle del Prel sottano, a sinistra; Testa del Duca, a destra; il Colle del Prel soprano, al centro, seminascosto (2005)
12 - Il Colle del Prel sottano, a sinistra; Testa del Duca, a destra; il Colle del Prel soprano, al centro, seminascosto (2005)
4 - Tetto in zolle a Gias Fontana (2005)
4 - Tetto in zolle a Gias Fontana (2005)
2 - Gias Fontana (2004)
2 - Gias Fontana (2004)
13 - Testa Murtel (2005)
13 - Testa Murtel (2005)
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