Informazioni, curiosità e notizie storiche, sono disponibili alla pagina del Rifugio Pian delle Gorre.
07.05 Pian delle Gorre - Gias degli Arpi - Passo del Duca - Pian delle Gorre
Pian delle Gorre (1032 m) - Gias degli Arpi (1435 m) - Colle del Prel soprano (1926 m) - Passo del Duca (1989 m) - Rifugio Sestrera sottano (1341 m) - Pian delle Gorre (1032 m)
Questo itinerario si snoda lungo la "strada dell'invasione", vecchia rotabile militare forse costruita per aprire una via di invasione verso la Francia. I tratti già costruiti della strada consentono di raggiungere senza eccessivo sforzo la panoramica sella prativa del Colle del Prel ed il Passo del Duca, noto per un avvenimento legato alla lotta partigiana.
+960 / -960
Dislivello [m]
4:45 - 5:25
Tempo [h:mm]
13896
Distanza [m]
E
Difficoltà
Tipologia
Periodo consigliato [mese]
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| A | Da Pian delle Gorre (1032 m) a: | Dislivello [m] | Tempo [h:mm] | Distanza [m] | Difficoltà | Segnavia |
|---|---|---|---|---|---|---|
| B | Gias degli Arpi (1435 m) | +403 / -0 | 1:15 - 1:25 | 3902 | E | H10B |
| C | Colle del Prel soprano (1926 m) | +894 / -0 | 2:45 - 3:05 | 7915 | E | H10 |
| D | Passo del Duca (1989 m) | +957 / -0 | 2:55 - 3:15 | 8182 | E | H10 |
| E | Rifugio Sestrera sottano (1341 m) | +958 / -649 | 4:05 - 4:40 | 11694 | E | H10 » H07 » H01 |
| F | Pian delle Gorre (1032 m) | +960 / -960 | 4:45 - 5:25 | 13896 | E | H01 |
Da Pian delle Gorre (1032 m, ove si trovano il Rifugio Pian delle Gorre e un'ottima fontana) 8 si prende la sterrata chiusa al traffico (segnavia H06 all'inizio, poi H01) che si inoltra nel Vallone del Saut (o Vallone del Salto) in direzione sud-est, in un bosco misto di latifoglie ed abeti bianchi.
Si lascia una prima traccia (non segnalata e non evidente) a sinistra per il
Pian del Creus,
poi si passa un ponte in muratura a fianco di una fragorosa cascatella,
si ignora una pista sterrata a destra
e si tralascia anche sulla sinistra il bivio (segnalato) per il
Pian del Creus
e il
Vallone di Serpentera
(segnavia H06).
Si prosegue diritti in modesta pendenza fino alla località nota come
"Il Saut",
dove la strada forma un piccolo slargo.
Qui si trascura sulla sinistra il sentiero per il
Vallone del Marguareis
(segnavia H01) e il
Rifugio Garelli,
e si continua innanzi su un'ampia mulattiera (segnavia H10B), guadando un ramo del
Torrente del Saut
su grossi massi in pietra.
Prima del torrente, a sinistra, si stacca il sentiero ad anello per le Cascate del Saut (1222 m circa). In primavera è assolutamente consigliata questa breve deviazione per ammirare le due cascate 9: il sentiero guadagna quota abbastanza ripido poi, con una breve discesa, conduce alla prima cascata. Si attraversa il ramo del torrente su un ponte in legno e si perviene alla seconda cascata, dove è posizionato un piccolo balcone in legno che consente di godere al meglio lo spettacolo dell'acqua. Una breve ripida discesa riporta di fatto sulla mulattiera di partenza, solo dall'altro lato del Torrente del Saut (Dislivello: +32/-32 m; Tempo: 0:10 ore; Difficoltà: E; Distanza: 300 m).
Superato subito dopo su una lunga passerella in legno anche il secondo ramo del Torrente del Saut, la mulattiera guadagna lentamente quota in un bosco bel di latifoglie e abeti bianchi. Con un lunghissimo traverso si aggira la dorsale che scende dalla Testa del Duca: quando si incontra il bivio a destra 3 per Gias Fontana (segnavia H10), che si ignora, si è ormai in vista anche del Gias degli Arpi (1435 m, 1:15 - 1:25 ore da Pian delle Gorre, fontana) 14.
Questo lungo tratto di mulattiera è quanto resta della strada ex militare 194 7, che avrebbe dovuto collegare la Certosa di Pesio con il Colle della Boaria. Iniziata nel 1940, è tuttavia rimasta incompiuta in alcuni tratti. Da alcuni ritenuta di dubbia utilità strategica, se non addirittura in grado di agevolare una eventuale invasione da parte francese, da altri è invece ritenuta una strada realizzata allo scopo di aprire una direttrice di invasione italiana verso la Francia. A sostegno di questa ipotesi vi è la totale mancanza di opere fortificate difensive lungo la Valle Pesio, cosa abbastanza anomala se si considerano le decine di opere fortificate del Vallo Alpino realizzate in tutte le vallate confinanti con la Francia. Tutto il percorso di salita di questo itinerario, fino al Passo del Duca, segue fedelmente il tracciato della rotabile ex militare.
[Le strade dei cannoni, pp.219-224]
Oltre il gias, la vecchia mulattiera ex militare (segnavia H10) prosegue con un sinuoso percorso in costa, ora in un bosco di faggio e abete bianco, intervallando lunghi traversi a qualche tornante.
Un sentiero accorcia il percorso tagliando varie volta la vecchia strada militare, fin quasi al Colle del Prel sottano. Il sentiero origina a sinistra poco oltre il Gias degli Arpi, ma le sue condizioni sono tali da renderlo difficilmente individuabile, specie con l'erba alta. Alcuni tratti più in quota sono invece maggiormente evidenti (in particolare quando incrocia la mulattiera a quota 1550 circa).
Usciti dal bosco, si attraversa un tratto più aperto, tra pini montani e salici, passando ai piedi
della bastionata rocciosa di
Testa Murtel
5,
quindi si rientra per un breve tratto nella faggeta, ed infine si prosegue tra radi arbusti.
Pochi lunghi tornanti risalgono, tra bassa vegetazione, il pendio che adduce al
Colle del Prel sottano
4.
Senza toccare il colletto, si sale a sinistra sul sentiero che si stacca all'esterno di un tornante
della vecchia rotabile (qui in più punti appena abbozzata) e si punta diretti al
Colle del Prel soprano
(1926 m, 1:30 - 1:40 ore dal
Gias degli Arpi)
10.
In cartografia le due spalle prative sono spesso indicate solo come Colle del Prel, senza distinzione tre esse. Dall'ultimo bivio, poco sopra il Colle del Prel sottano, si può anche proseguire sulla rotabile ex militare e giungere, con percorso più lungo ma meno ripido, al Colle del Prel soprano.
Al valico si incontra sulla sinistra il sentiero per il Vallone del Marguareis 11 (segnavia H07), che verrà utilizzato per il rientro; tenendosi a destra, invece (sempre segnavia H10), si sale a ritrovare la vecchia rotabile militare che, percorsa per breve tratto verso sinistra, raggiunge il Passo del Duca (1989 m, 0:10 ore dal Colle del Prel soprano) 15, con una breve salita tra caratteristici intagli rocciosi.
Dall'alba del 9 aprile 1944, i 170 uomini della brigata partigiana della Valle Pesio affrontarono un prolungato scontro a fuoco sulla strada tra la Certosa di Pesio e Pian delle Gorre. Approfittando della valanga del Bruseis, che impediva il passaggio dei mezzi corazzati, i partigiani resistettero fino a sera, quando i tedeschi raggiunsero Pian delle Gorre e distrussero il casotto sede del comando partigiano. Nel tentativo di accerchiamento delle formazioni partigiane un reparto tedesco che intendeva scendere in valle attraverso il Passo del Duca, incappò in una mina a strappo ivi collocata. La battaglia di Pasqua del 1944 si concluse con l'abbandono temporaneo della valle da parte dei partigiani, che pur lamentando 12 caduti, 3 feriti e 1 prigioniero, riuscirono a sganciarsi dalle preponderanti forze dagli assalitori e a disperdersi verso Upega e la Bisalta.
[La Guida del Parco Alta Valle Pesio e Tanaro, pp.143-144]
Tornati sui propri passi fino al
Colle del Prel soprano,
si imbocca (ora a destra) il sentiero che si cala nel
Vallone del Marguareis
(segnavia H07)
con un lungo traverso in diagonale tra pini montani, magra erba e detriti
6.
Inizialmente piuttosto ripida, la discesa diventa man mano più dolce;
ignorata la diramazione a destra che taglia diretta in direzione del
Laghetto del Marguareis
e del
Rifugio Garelli,
giunti presso il fondo del
Vallone del Marguareis
21,
ci si immette sul sentiero proveniente dal
Rifugio Sestrera sottano
(segnavia H01).
Lo si segue verso sinistra (le tracce in questo tratto tendono a
sdoppiarsi), si trascura sulla destra la traccia che porta al
Gias sottano del Marguareis,
e si prosegue a scendere tra erba e pietrame.
Si entra in un bellissimo bosco di faggio
12,
a fianco del torrente
13; con un ponte in legno ci si porta sulla destra
idrografica del corso d'acqua ed infine si raggiunge il
Rifugio Sestrera sottano
(già
Gias sottano di Sestrera,
1341 m, 1:10 - 1:25 ore dal
Passo del Duca,
fontana).
Si trascura sulla destra il sentiero (segnavia H08) per il
Rifugio Garelli,
si attraversa la radura e si passa un torrente (lo stesso che origina una delle due
Cascate del Saut)
su ponte in legno e si ignora anche,
subito oltre il ponte, il bivio a destra per il
Pian del Creus.
Con numerosi tornanti, in moderata pendenza, ci si cala all'interno di una splendida abetina
fino alla località
"Il Saut",
toccata durante il percorso di salita. Qui si ritrova la strada sterrata che, seguita verso destra,
riporta a
Pian delle Gorre
(1032 m, 0:40 - 0:45 ore dal
Rifugio Sestrera sottano).
Accessi
Da Chiusa Pesio si risale la Valle
Pesio fino alla Certosa, da dove si prosegue sulla stretta strada asfaltata
che raggiunge Pian delle Gorre.
In estate, nei giorni di maggior affluenza, la strada per
Pian delle Gorre viene progressivamente chiusa con il riempirsi dei posteggi,
fino alla Certosa. I posteggi sono a pagamento.
Note
--
Pernottamento
Le opportunità di pernottamento non sono indicate nelle escursioni giornaliere ma solo nelle tappe dei trekking.
Cartografia
[Fra n.16] [AsF n.3] [Blu n.2] [IGC n.114] [IGC n.8]
I riferimenti dettagliati alle carte sono disponibili nella sezione
Bibliografia.
Aggiornamenti
Ultimo sopralluogo: Estate 2023
[Ultimo aggiornamento scheda: Estate 2026]
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