Itinerario 01.13

01.13 Colle di Caprauna - Monte Armetta

Colle di Caprauna (1382 m) - [Monte della Guardia (1658 m)] - Colla Bassa (1570 m) - Monte Armetta (1744 m)

+426 / -64

Dislivello [m]

1:30 - 1:45

Tempo [h:mm]

3906

Distanza [m]

Difficoltà

Tipologia

Semplice ascesa ad una vetta estremamente panoramica, quasi sospesa tra il mare e l'arco alpino: un'escursione decisamente appagante senza essere costretti a faticose ed impegnative salite. Meravigliose le fioriture primaverili.

Profilo altimetrico - Itinerario 01.13
A Da Colle di Caprauna (1382 m) a: Dislivello [m]
(andata e ritorno)
Tempo [h:mm]
(andata e ritorno)
Distanza [m]
(andata e ritorno)
Difficoltà Segnavia
[Monte della Guardia] (1658 m) +280 / -4
(+284 / -284)
0:50 - 1:00
(1:25 - 1:40)
1861
(3722)
E A02 » =
B Colla Bassa (1) (1570 m) +251 / -63
(+314 / -314)
1:00 - 1:05
(1:45 - 2:00)
2467
(4934)
E A02
C Monte Armetta (1) (1744 m) +426 / -64
(+490 / -490)
1:30 - 1:45
(2:45 - 3:05)
3906
(7812)
E A02

(1) Esclusa la digressione al Monte della Guardia

Dal Colle di Caprauna (1382 m), un piccolo sentierino (segnavia A02) si inerpica per pochi metri allontanandosi dalla sede stradale, quindi spiana e si allarga notevolmente. All'interno di un bosco di conifere miste 1 (a prevalenza di larice ma con pini ed abeti rossi) il sentiero sale gradatamente 2 proprio sul culmine dell'ampia dorsale spartiacque che divide la Valle Pennavaire dalla Valle Tanaro.
Mantenendosi sulla dorsale, si tralasciano prima una mulattiera a destra per il Rifugio Pian dell'Arma, poi una mulattiera inerbita a sinistra che scende al Passo di Prale. Poco oltre si giunge ad un trivio: si ignorano sia il sentiero a sinistra per Alpisella, sia la mulattiera a destra ancora per il Rifugio Pian dell'Arma, e si prosegue dritti in salita.
Quando il sentiero pare terminare ai piedi di alcune rocce 3, si piega a destra, evitando la traccia che si stacca a sinistra. Subito dopo si ignora anche una evidente traccia in discesa sulla destra (attenzione sulla via del ritorno a non confondersi), e si prosegue la salita tenendosi poco sotto lo spartiacque, sul versante ligure. Dopo un breve tratto si ritorna sullo spartiacque, che si segue fino all'uscita dal lariceto 4.
Il sentiero passa a fianco di un ripetitore per poi spostarsi di nuovo sotto la cresta, taglia a mezzacosta in piano tra pini e arbusti, e lascia a sinistra il sentiero per il Monte della Guardia.

Seguendo il sentierino segnalato a sinistra e i radi bolli rossi, si sale tra erba, alberi e roccette fin sullo spartiacque. Qui i segnavia rossi mandano a sinistra, ma la vetta del Monte della Guardia (1658 m, 0:50 - 1:00 ore dal Colle di Caprauna) 13 si trova poche decine di metri sulla destra (Dislivello: +31/-0 m; Dislivello A/R: +31/-31 m; Tempo: 0:05 ore; Tempo A/R: 0:10 ore; Difficoltà: E; Distanza: 194 m).

Si abbandona definitivamente il bosco 511 per scendere lentamente attraverso assolati pendii solo punteggiati da bassi arbusti. Superato un secondo e meno evidente bivio a sinistra per il Monte della Guardia, la discesa continua fino alla depressione della Colla Bassa (1570 m, 1:00 - 1:05 ore dal Colle di Caprauna) 6.

Poco oltre la Colla Bassa, una traccia sulla sinistra (indicata da una palina artigianale, finché resiste, con la scritta "Grotta") conduce all'ingresso della grotta del Garb del Dighea (o Garb del Dighè). Seguendo la traccia di sentiero, si arriva in breve a doppiare un modesto costone. L'ingresso della grotta si trova a monte della traccia (quindi in alto a destra) ed è un intaglio piuttosto basso (per entrare bisogna accucciarsi), ma subito dopo la grotta si apre in un'ampia sala. La traccia prosegue invece oltre il costone, tocca un fontana (spesso in secca), poi i ruderi di una stalla e infine sale a ricongiungersi all'itinerario principale.

Il Garb del Dighea 12, il cui ingresso può servire da riparo di emergenza in caso di cattivo tempo, ha uno sviluppo complessivo di circa 250 per un dislivello di pochi metri, ed è costituita da un'ampia sala principale (visitabile piuttosto agevolmente) dalla quale si dipartono diversi rami minori. Nota alle popolazioni locali da secoli, incisioni al suo interno risalenti a fine '800 sono coeve dei primi studi effettuati alla ricerca di fauna troglobia. E' segnalata la presenza di un endemismo della Val Tanaro, la Plectogona sanfilippoi, subsp. Digheae. Si tratta di un artropode miriapode, saprofago ad ampio spettro alimentare, totalmente depigmentato, lungo dai 18 ai 25 mm.

[Lux in Tenebris, n.7/2000, pp.19-24]
[Biospeleologia del Piemonte, Plectogona sanfilippoi]

Tra erba e roccette affioranti il sentiero si biforca e si riunisce, si riduce a traccia (ben segnalata da ometti), poi torna evidente e guadagna lentamente quota seguendo sinuoso l'amplissima dorsale prativa 8. Staccato a sinistra il sentiero per Ormea, non troppo evidente (segnavia A15), si rimonta la rampa un poco più ripida che conduce sulla vetta del Monte Armetta (1744 m, 0:30 - 0:40 ore dalla Colla Bassa) 9, dalla quale si gode di un meraviglioso panorama che spazia dalle Alpi Liguri 10 (con il Pizzo d'Ormea in primo piano) al mare e, nelle giornate limpide, fino alla Corsica 7.
Sul Monte Armetta giungono anche i sentieri provenienti dalla borgata Poggio di Caprauna e dal Colle di San Bartolomeo (segnavia A24).

Carta schematica - Itinerario 01.13

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Mappa su base © OpenStreetMap contributors, SRTM; map style © OpenTopoMap - licenza CC-BY-SA

Accessi

Da Ceva si risale la Valle Tanaro fino ad Ormea e quindi Cantarana. Poco oltre l'abitato, si svolta a sinistra per Caprauna, salendo fino al Colle di Caprauna. Sul colle è possibile posteggiare l'auto nel piccolo slargo a fianco di un'area pic-nic. Il sentiero ha inizio proprio sul colle, in direzione nord-ovest.

Note

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Pernottamento

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Cartografia

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Ultimo aggiornamento

Autunno 2016

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vallegesso79

lunedi 17 novembre 2008

[ 83.103.*.*]

Il Colle di Caprauna si raggiunge, un po' a sorpresa, prima del paese stesso. Seguire le tacche bianco-rosse dell'AV quando si hanno dubbi sul percorso. Panorama spettacolare e apertissimo dal monte.

daniele64

mercoledì 06 marzo 2013

[ 85.159.*.*]

Ho seguito questo semplice itinerario nel maggio del 2009. Molto agevole ed intuitivo,consente di ammirare splendide fioriture e grandi panorami sulla Val Tanaro e sul Pizzo. Consigliabile una breve deviazione sul Monte della Guardia dove il CAI di Asti ha lasciato delle simpatiche sorpresine ( se ci son ancora!!).

mara

lunedì 02 luglio 2018

[ 87.13.*.*]

Complimenti per il bellissimo e utilissimo sito, ieri ho fatto questa escursione, ma non sono riuscita a trovare la deviazione per il Garb del Dighea

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4 - L'Alta Val Tanaro e il Vallone di Carnino dai pressi del Monte della Guardia (2007)
4 - L'Alta Val Tanaro e il Vallone di Carnino dai pressi del Monte della Guardia (2007)
7 - La Corsica alle prime luci del tramonto (2007)
7 - La Corsica alle prime luci del tramonto (2007)
6 - Alla Colla Bassa (2007)
6 - Alla Colla Bassa (2007)
2 - La salita nel lariceto misto (2007)
2 - La salita nel lariceto misto (2007)
1 - Il lariceto attraversato all'inizio del sentiero (2007)
1 - Il lariceto attraversato all'inizio del sentiero (2007)
10 - Panorama su Ormea dal Monte Armetta; in fronte, la Costa Valcaira termina con la cuspide innevata del Pizzo d'Ormea (2007)
10 - Panorama su Ormea dal Monte Armetta; in fronte, la Costa Valcaira termina con la cuspide innevata del Pizzo d'Ormea (2007)
3 - Un ontano (<i>Alnus viridis</i>) in veste autunnale; sullo sfondo, il Pizzo d'Ormea (2007)
3 - Un ontano (Alnus viridis) in veste autunnale; sullo sfondo, il Pizzo d'Ormea (2007)
5 - Panorama verso il mare e Albenga dai pressi della Colla Bassa (2007)
5 - Panorama verso il mare e Albenga dai pressi della Colla Bassa (2007)
13 - In vetta al Monte della Guardia (2017)
13 - In vetta al Monte della Guardia (2017)
11 - Tulipano montano (<i>Tulipa australis</i>) (2009)
11 - Tulipano montano (Tulipa australis) (2009)
12 - Il Garb del Dighea (2009)
12 - Il Garb del Dighea (2009)
9 - In vetta al Monte Armetta (2007)
9 - In vetta al Monte Armetta (2007)
8 - Una betulla, da sola, si ostina a crescere in mezzo a spogli pendii prativi (2007)
8 - Una betulla, da sola, si ostina a crescere in mezzo a spogli pendii prativi (2007)
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