Informazioni, curiosità e notizie storiche, sono disponibili alla pagina del Bivacco Guiglia.
11.14 Bivacco Guiglia - Colletto del Valasco - Rifugio Questa
Bivacco Guiglia (2426 m) - Lago mediano di Fremamorta (2375 m) - Lago sottano di Fremamorta (2354 m) - Colletto del Valasco (2423 m) - Rifugio Questa (2388 m)
Breve tappa di collegamento tra il Bivacco Guiglia e il Rifugio Questa; mette in comunicazione diretta il Vallone della Valletta con il Vallone del Valasco.
+352 / -390
Dislivello [m]
2:00 - 2:15
Tempo [h:mm]
6130
Distanza [m]
E
Difficoltà
Tipologia
Periodo consigliato [mese]
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| A | Da Bivacco Guiglia (2426 m) a: | Dislivello [m] | Tempo [h:mm] | Distanza [m] | Difficoltà | Segnavia |
|---|---|---|---|---|---|---|
| B | Lago mediano di Fremamorta (2375 m) | +0 / -51 | 0:05 | 292 | T/E | = » N16 |
| C | Lago sottano di Fremamorta (2354 m) | +17 / -89 | 0:15 | 876 | T/E | N16 |
| D | Colletto del Valasco (2423 m) | +86 / -89 | 0:25 - 0:30 | 1391 | T/E | N18 |
| E | Rifugio Questa (2388 m) | +352 / -390 | 2:00 - 2:15 | 6130 | E | N18 » N22 |
Dal Bivacco Guiglia (2426 m) 812 si scende verso nord fino alla sottostante mulattiera e la si percorre verso destra (segnavia N16).
L'itinerario segue il percorso della mulattiera ex militare che collegava i Baraccamenti di Valscura con i Ricoveri di Fremamorta, già dal primo conflitto mondiale. La mulattiera, ritenuta strategica anche nel successivo conflitto mondiale come strada di arroccamento, fu tenuta in perfetta efficienza ed ancor oggi presenta tratti ben conservati. A metà del percorso si trovava il Ricovero delle Portette, di inizio '900, già intitolato al Capitano degli Alpini Eugenio Cappa e oggi rifugio CAI dedicato a Emilio Questa.
[-][Le strade dei Cannoni, p.176]
Giunti al vicinissimo
Lago mediano di Fremamorta
(2375 m, 0:05 ore dal
Bivacco Guiglia),
si trascura a destra il bivio per
Pian della Casa del Re
(segnavia N26).
Qualche altro minuto di discesa e si arriva al
Lago sottano di Fremamorta
(2354 m, 0:10 ore dal
Lago mediano di Fremamorta)
239,
dove si ignora a destra il sentiero per il
Gias delle Mosche
(segnavia N16) e si prosegue innanzi sulla comoda mulattiera (segnavia N18).
Un traverso in lenta ascesa porta quindi al panoramico
Colletto del Valasco
(2423 m, 0:10 - 0:15 ore dal
Lago sottano di Fremamorta)
11.
Oltre il valico, la mulattiera perde quota sulla destra orografica
di un'ampia conca detritica nell'alta
Val Morta
5.
Estremamente diffuso in tutto il territorio del Parco delle Alpi Marittime,
il Camoscio alpino (Rupicapra rupicapra)
4
si può osservare in branchi numerosi nelle zone un pò appartate, quali sono i valloni
sfiorati da questo itinerario.
Il camoscio si trova a proprio agio in zone di media montagna, sia con praterie
alpine che boscate, purché con presenza di ripidi versanti e zone rocciose.
Autore di spostamenti verticali, sale a cercare il fresco in vallette nivali e canaloni
in estate, e scende nei fondovalle allo sciogliersi delle nevi.
Il maschio pesa in media 40kg, la femmina circa 30kg; l'altezza al garrese varia tra
i 70 e gli 85cm. Il mantello è chiaro, rossiccio in estate, bruno scuro in inverno.
Le corna sono ad accrescimento annuale, simili in maschi e femmine (in
queste ultime sono leggermente più sottili e meno uncinate).
Si nutre prevalentemente di piante erbacee in estate e di germogli, foglie di
conifere e ramoscelli di arbusti in inverno.
Abbastanza gregario, il camoscio forma anche grossi branchi di femmine con piccoli e
branchi di minori dimensioni di soli maschi. Nella stagione degli amori i maschi si
uniscono alle femmine, cercando di trattenerle in un territorio ristretto, marcato
e difeso attivamente.
[I Selvatici delle Alpi Piemontesi, pp.43-60]
Si continua a scendere, in parte a tornanti e in parte con traversi
in diagonale, a tratti lastricati
10,
fino a incontrare, a destra, il bivio per il
Piano inferiore del Valasco
(segnavia N18)
13.
Trascurato il bivio, si lascia poco oltre a sinistra una non evidente traccia per il
Passo di Tablasses
(segnavia N19).
La mulattiera (segnavia N22) prosegue con percorso pianeggiante a mezzacosta
e con splendida vista sul
Piano inferiore del Valasco,
poi riprende a salire con un lungo mezzacosta.
In questo tratto la mulattiera si riduce sovente a sentiero,
passa un brevissimo tratto in frana, quindi supera, dopo due tornanti,
l'impluvio del
Vallone di Prefouns.
Un breve traverso conduce al bivio a sinistra, che si ignora, per il
Passo del Prefouns
(segnavia N20), poi si guadagna quota con svariati tornanti.
tra detriti, poca erba, qualche rado larice e caratteristiche rocce montonate
14.
Si attraversano alcuni rami di un ruscello
(che possono essere asciutti in estate) e si prosegue fino a che la mulattiera,
tornata evidente, attraversa elevata sul terreno una conchetta acquitrinosa.
Qui si lascia sulla destra il sentiero che scende al
Piano inferiore del Valasco
(segnavia N21) la via di accesso più rapida al
Rifugio Questa)
e, pochi metri dopo, si imbocca a sinistra il bivio per il rifugio (sempre segnavia N21).
Il sentiero si eleva tra magra erba e detriti con lunghi tornanti, stacca a destra una
diramazione per il
Lago del Claus
e raggiunge il
Rifugio Questa
(2388 m, 1:35 - 1:45 ore dal
Colletto del Valasco)
67,
affacciato sul sottostante
Lago delle Portette
1.
Informazioni, curiosità e notizie storiche, sono disponibili alla pagina del Rifugio Questa.
Accessi
Il Bivacco Guiglia è raggiungibile con l'Itinerario 11.11.
Note
--
Pernottamento
Le opportunità di pernottamento non sono indicate nelle escursioni giornaliere ma solo nelle tappe dei trekking.
Cartografia
[Fra n.15] [Blu n.1] [AsF n.5] [IGC n.113] [IGC n.8]
I riferimenti dettagliati alle carte sono disponibili nella sezione
Bibliografia.
Aggiornamenti
Ultimo sopralluogo: Estate 2021
[Ultimo aggiornamento scheda: Estate 2021]
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Anonimo
sabato 15 agosto 2020
[ 185.168.*.*]
Abbiamo percorso ieri questo sentiero molto faticoso, non corrispondente secondo noi a livello E indicato. Oltre la difficoltà della tipologia di sentiero i tempi indicati non sono quelli reali!!Personalmente sono stata assistita anche dal soccorso Alpina, il quale desidero ringraziare anche qui!!!! Grande professionalità unita alla gentilezza, il meglio che si possa sperare in un momento difficile. La mia diagnosi è la frattura della malleolo.
AlpiCuneesi.it
sabato 15 agosto 2020
[ 185.168.*.*]
Un incidente purtroppo può capitare a chiunque, non è mai una esperienza piacevole. Tuttavia, per non fuorviare, non posso che ribadire che questo sentiero è classificabile E. Probabilmente il commento si riferisce a qualche altro itinerario, ma essendo anonimo non ho potuto verificare.