Itinerario 14.03

14.03 Prato Ciorliero - Passo della Gardetta - Rifugio della Gardetta

Prato Ciorliero (1910 m) - Passo della Gardetta (2437 m) - Rifugio della Gardetta (2335 m)

+498 / -103

Dislivello [m]

1:40 - 1:55

Tempo [h:mm]

4120

Distanza [m]

Difficoltà

Tipologia

Una delle vie più comode di accesso all'Altopiano della Gardetta, vero paradiso della marmotta. Il panorama spazia in direzione del Monte Oronaye durante la salita, su Rocca la Meja nella breve discesa verso il rifugio: in ogni caso si tratta di paesaggi davvero idilliaci. Incredibili le fioriture primaverili, allo sciogliersi delle nevi. L'importanza strategica dell'area è testimoniata dalle numerose strade, caserme e fortificazioni che si incontrano.

Profilo altimetrico - Itinerario 14.03
A Da Prato Ciorliero (1942 m) a: Dislivello [m]
(andata e ritorno)
Tempo [h:mm]
(andata e ritorno)
Distanza [m]
(andata e ritorno)
Difficoltà Segnavia
B Passo della Gardetta (2439 m) +498 / -1
(+499 / -499)
1:25 - 1:35
(2:20 - 2:40)
2842
(5684)
E S08
C Rifugio della Gardetta (2337 m) +498 / -103
(+601 / -601)
1:40 - 1:55
(3:00 - 3:25)
4120
(8240)
E S36

Il sentiero si stacca a sinistra della vecchia rotabile militare, un centinaio di metri prima di giungere all'ampio pianoro pascolivo di Prato Ciorliero (1942 m circa) 2.

Vale la pena gettare lo sguardo ai fabbricati, alcuni riattati ed alcuni ormai quasi distrutti, di Prato Ciorliero. Nonostante il toponimo faccia riferimento a ben altre attività praticate in zona ('chouliero' in provenzale indicava un campo in cui venivano coltivati i cavoli), si tratta di edifici militari, baraccamenti invernali per la truppa, che comprendevano dormitori, cucine e scuderia.

[Le strade dei cannoni, p.144]

Dopo due ripidi tornanti presso un pilone votivo 6, si prosegue con pendenza moderata con un lungo diagonale nel lariceto rado, sul versante destro orografico del vallone. Poco a poco si abbandonano i larici per passare a ricche praterie alpine, si terreno caratterizzato da evidenti fenomeni di erosione legati alla natura delle rocce. Durante la salita, vale la pena effettuare alcune soste per ammirare il bellissimo panorama alle spalle, in direzione del Monte Oronaye 78.

Tutto l'itinerario si svolge in ambienti estremamente delicati e di notevole pregio naturalistico 13. Si raccomanda una volta di più di camminare lungo il sentiero, anche se le moltissime scorciatoie traggono sovente in inganno.

Con l'aumentare della quota il sentiero si sposta verso il centro del vallone, e passa subito a destra dell'imponente malloppo dell'Opera 180 del Vallo Alpino.

A sbarrare il Passo della Gardetta, in previsione del secondo conflitto mondiale, vi erano le Opere 179, 180 e 181 del Vallo Alpino. La maggiore di queste, ancora in discreto stato di conservazione, è l'Opera 180, ubicata proprio a fianco del sentiero, armata con due mitragliatrici ed un cannone anticarro 9. Sebbene l'apparente discreto stato delle strutture inviti ad una visita, si ricordi comunque che si tratta di edifici che si trovano in stato di abbandono da oltre mezzo secolo, perdipiù costruiti su terreno instabile.

[Le strade dei cannoni, p.142]
[Strade e sentieri del Vallo Alpino, p.77]

I gessi affioranti rendono questo tratto fortemente eroso, dove si ostinano a crescere solo pochi ciuffi d'erba. L'ampia depressione del Passo della Gardetta (2439 m, 1:25 - 1:35 ore da Prato Ciorliero) 10 è ormai vicino e si raggiunge senza eccessivi sforzi. Magnifico il colpo d'occhio su Rocca La Meja, che si staglia di fronte 5.
Subito oltre il valico si incontra la rotabile ex militare che dall'Altopiano della Gardetta sale verso il Passo di Rocca Brancia e il Colle Oserot. La si segue verso sinistra, scendendo comodamente 11 fino al pianoro 12 ove si trova Rifugio della Gardetta (2337 m, 0:15 - 0:20 ore dal Passo della Gardetta) 41.

L'Altopiano della Gardetta può considerarsi il "Paradiso della Marmotta", a giudicare dalla nutrita colonia che lo abita.
La marmotta (Marmota marmota) 3 è probabilmente il più conosciuto e forse il più simpatico mammifero alpino. Vive in praterie alpine, spesso e volentieri inframezzate da massi sotto i quali la marmotta scava la propria tana. Lunga tra i 45 e i 60cm, inclusa la coda, ha un peso che può raggiungere i 6kg a fine estate ma che risulta quasi dimezzato in primavera, al termine del letargo. Il folto mantello, di colore bruno, può essere più o meno scuro a seconda degli individui. Erbivora, seleziona piante o parti di esse ricche di zuccheri per poter accumulare le riserve necessarie a superare l'inverno. Animale sociale e territoriale, vive in famiglie e difende attivamente il proprio territorio.

[I Selvatici delle Alpi Piemontesi, pp.153-160]

Carta schematica - Itinerario 14.03

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Mappa su base © OpenStreetMap contributors, SRTM; map style © OpenTopoMap - licenza CC-BY-SA

Accessi

Da Dronero si risale la Valle Maira fin quasi ad Acceglio. Poche decine di metri prima di entrare in paese, si imbocca sulla sinistra il ponte che attraversa il Torrente Maira e si risale il Vallone di Unerzio su una stretta stradina asfaltata, superando Chialvetta, Pratorotondo e Viviere. Oltre Viviere, la strada diventa sterrata e la si segue fino al suo termine, all'imbocco di Prato Ciorliero, dove si trova un piccolo slargo per qualche auto. Un centinaio di metri prima del posteggio, sulla sinistra della strada, ha inizio il sentiero.

Note

--

Pernottamento

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Cartografia

[Fra n.11] [Asf n.7] [IGC n.111] [IGC n.7]
I riferimenti dettagliati alle carte sono disponibili nella sezione Bibliografia.

Ultimo aggiornamento

Primavera 2018

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Lucia Soldani

giovedì 14 agosto 2014

[217.112.*.*]

Stupendo. abbiamo lasciato la macchina al rifugio di Vivere e siamo saliti a piedi. Penso che le emozioni dei prati pieni di fiori degli animali che pascolano, dell'immensità del cielo delle rocce sia solamente da vivere e per fortuna io l'ho vissuto saluto Lucia

Fulvia

lunedì 22 giugno 2015

[ 2.36.*.*]

Bellissima camminata con un panorama mozzafiato, prati verdi e blu di genzianelle e altri mille colori, marmotte e anche un capriolo. Spettacolare l'arrivo al passo della Gardetta dove lo sguardo si posa sul piano e la spettacolare rocca La Meja. escursione fatta in una magnifica giornata di sole

BrunildeT.

mercoledì 09 marzo 2016

[ 151.68.*.*]

L'itinerario è bellissimo:arrivati al colle la vista sull'altopiano della Gardetta e la rocca La Meja è davvero emozionante. Se poi si prosegue a destra su un sentiero roccioso si giunge al colle di Rocca Brancia e si può vedere il sottostante lago di Oserot.

bob56

domenica 22 maggio 2016

[ 151.33.*.*]

Bella escursione, confermo le recensioni precedenti, oggi 22/05/16 ancora qualche chiazza di neve sul sentiero ed il rifugio ancora chiuso. Percorso ben segnalato.

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8 - Panorama sull'alta Val Maira dal sentiero per il Passo della Gardetta (2018)',
8 - Panorama sull'alta Val Maira dal sentiero per il Passo della Gardetta (2018)',
9 - Vista dalla feritoria per l'arma anticarro dell'Opera 180 (2018)',
9 - Vista dalla feritoria per l'arma anticarro dell'Opera 180 (2018)',
7 - Di ritorno sul sentiero che scende dal Passo della Gardetta (2018)',
7 - Di ritorno sul sentiero che scende dal Passo della Gardetta (2018)',
10 - Palina segnavia al Passo della Gardetta (2018)',
10 - Palina segnavia al Passo della Gardetta (2018)',
6 - Pilone votivo alla partenza del sentiero, nei pressi di Prato Ciorliero (2018)',
6 - Pilone votivo alla partenza del sentiero, nei pressi di Prato Ciorliero (2018)',
4 - Il Rifugio della Gardetta (2012)',
4 - Il Rifugio della Gardetta (2012)',
11 - L'estesa depressione del Passo della Gardetta (2018)',
11 - L'estesa depressione del Passo della Gardetta (2018)',
13 - Tulipano montano (<i>Tulipa australis</i>) (2018)',
13 - Tulipano montano (Tulipa australis) (2018)',
5 - Rocca la Meja dai pressi del Rifugio della Gardetta (2012)',
5 - Rocca la Meja dai pressi del Rifugio della Gardetta (2012)',
3 - Marmotta (<i>Marmota marmota</i>) (2012)',
3 - Marmotta (Marmota marmota) (2012)',
1 - Il Rifugio della Gardetta. Sulla destra, Rocca La Meja (2003)
1 - Il Rifugio della Gardetta. Sulla destra, Rocca La Meja (2003)
2 - Prato Ciorliero e i resti dei baraccamenti militari del secondo conflitto mondiale. Sulla sinistra, l'evidente Passo della Gardetta (2003)
2 - Prato Ciorliero e i resti dei baraccamenti militari del secondo conflitto mondiale. Sulla sinistra, l'evidente Passo della Gardetta (2003)
12 - Fioritura primaverile sull'Altopiano della Gardetta (2018)',
12 - Fioritura primaverile sull'Altopiano della Gardetta (2018)',
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