Itinerario 14.09

14.09 Piana di Stroppia - Colle Greguri - Piana di Stroppia

Piana di Stroppia (1670 m) - Colle Greguri (2317 m) - Grange Collet (2006 m) - Piana di Stroppia (1670 m)

+649 / -649

Dislivello [m]

3:30

Tempo [h:mm]

-

Distanza [m]

Difficoltà

Tipologia

Escursione semplice, ma molto panoramica, attorno al Gruppo Castello-Provenzale. Magnifici i pendii pascolivi, punteggiati da numerose grange, che si attraversano durante la discesa.

A Da Piana di Stroppia (1670 m) a: Dislivello [m] Tempo [h:mm] Distanza [m] Difficoltà Segnavia
B Colle Greguri (2317 m) +649 / -0 1:45 - E -
C Piana di Stroppia (1670 m) +649 / -649 3:30 - E -

Il sentiero (segnavia T12) sale subito ripido a tornanti tra la vegetazione abbastanza fitta, fino a raggiungere un panoramico 4 pendio prativo punteggiato di arbusti ai piedi della Rocca Provenzale 3 (da qui si incontrano numerose tracce, sia del bestiame al pascolo sia degli alpinisti che raggiungono le vie di accesso del Gruppo Castello Provenzale).

La Croce Provenzale, precedente denominazione della Rocca Provenzale 1, fu sicuramente salita già nell'800 da pastori e valligiani. Il suo vecchio toponimo deriva dalla croce posta sulla vetta. La leggenda vuole che Don Agostino Provenzale, parroco della fraz. Lausetto di Chiappera, chiamato alle armi in occasione della I guerra di indipendenza italiana, cadde accanto al proprio cavallo abbattuto dal nemico durante la battaglia di Novara del 1848. Ben consapevole della fine che avrebbe fatto se scoperto ferito dal nemico, decise di sventrare il proprio cavallo nascondendosi al suo interno. Qui fece solenne giuramento: in caso di ritorno a casa sano e salvo, avrebbe costruito una croce proprio in cima a quel picco che sovrasta Chiappera. Tornato tra le mura amiche, mantenne il voto fatto e con l'aiuto di un gruppo di residenti costruì una croce che portò a pezzi sulla cima, nel giro di tre giorni, con l'aiuto di corde e verricelli.

[GTA, Provincia di Cuneo] [Monte Viso]

Mantenendosi sul sentiero principale si sale ora a tornanti ora con tratti più ripidi tra magra erba e qualche detrito. Dopo aver superato con ampie svolte due balze detritiche inerbite, si lascia a destra il bivio per il Colle dei Rui (segnavia T17) 5. Si sale lungo un ampio canale tra detriti e magra erba per proseguire poi a tornanti su più ampi pendii prativi fino al Colle Greguri 7, ove si trova un'opera fortificata del Vallo Alpino 6. Dal colle si possono ammirare i due imponenti torrioni di Rocca Castello e Torre Castello.

Il Gruppo Castello Provenzale 12, che da Chiappera sembra un'unica ripidissima guglia, eleva da N a S quattro cime: Rocca Castello, Torre Castello, Punta Figari e Rocca Provenzale, la seconda delle quali presenta le maggiori difficoltà alpinistiche. La prima salita alla Torre Castello fu verosimilmente merito dell'elvetico Casimir de Rahm e Rivier, che raggiunse la vetta nel 1913 con lancio di corda dalla vicina Rocca Castello. A prova dell'impresa, Casimir lasciò in vetta un quotidiano dell'epoca sepolto sotto un ometto di pietre, causando notevole stupore a Virgilio Gedda di Savigliano, che raggiunse la vetta nel 1930 dopo aver superato un passaggio di IV grado superiore. Negli anni successivi, diverse sciagure impedirono di ripetere l'impresa del Gedda, mettendone perfino in dubbio la veridicità. Nel 1932, con l'aiuto di chiodi, la Rocca Castello fu nuovamente violata e da tale data iniziarono una serie di ascensioni e salite con l'apertura di nuove vie.
Il gruppo è formato da solida roccia quarzitica, formatasi per sedimentazione in ambiente di spiaggia durante la formazione del paleo-oceano della Tetide. La maggiore solidità della roccia ha permesso al Gruppo Castello Provenzale di resistere ai fenomeni erosivi che hanno eliminato le roccie calcaree che lo ricoprivano e che ancora oggi costituiscono gran parte dei monti della valle.

[GTA, Provincia di Cuneo] [Monte Viso]

Trascurata la traccia sulla destra, si valica il colle scendendo (segnavia T14) tra erba e detriti per un breve tratto. Si continua quindi a mezzacosta tra prati 8, lasciando a sinistra la traccia che scende verso una conca prativa (vecchio tracciato del sentiero T14 ormai non più utilizzato). Una discesa più decisa a tornanti porta nell'ampia conca pascoliva 9 sede di numerose grange 1011. Toccate le Grange Rivero (nei pressi della Cappella di San Francesco) si scende al sottostante boschetto di salici, dove si attraversa il torrente su ponte in legno prima di raggiungere le Grange Collet (nei pressi, in fronte ad un'altra grangia, si trova un'ottima fontana). Trascurata la strada sterrata che sale da Chiappera, si imbocca la mulattiera selciata che passa a sinistra delle Grange Collet e scende con pendenze moderate 2 fino ad incrociare nuovamente la strada sterrata. Si imbocca questa volta la sterrata verso sinistra e la si segue in discesa fino a raggiungere il punto di partenza dell'itinerario.

Carta schematica - Itinerario 14.09

Mappa su base CTR Piemonte

Accessi

Da Dronero si risale la Valle Maira fino ad Acceglio e quindi Chiappera. Subito dopo Chiappera si imbocca la strada a destra che sale il versante sinistro orografico della valle. Dopo il secondo tornante (piccolo spiazzo per le auto) si incontra sulla destra l'inizio del sentiero.

Note

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Pernottamento

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Cartografia

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Ultimo aggiornamento

Estate 2005

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8 - I pendii prativi che si incontrano scendendo da Colle Greguri (2005)
8 - I pendii prativi che si incontrano scendendo da Colle Greguri (2005)
4 - La piana di Chiappera dal sentiero per il Colle Greguri (2005)
4 - La piana di Chiappera dal sentiero per il Colle Greguri (2005)
2 - Rocca Castello e Torre Castello, dalla mulattiera che scende da Grange Collet (2005)
2 - Rocca Castello e Torre Castello, dalla mulattiera che scende da Grange Collet (2005)
5 - Torre Castello e Rocca Castello dal bivio per il Colle dei Rui; a destra in alto, Colle Greguri (2005)
5 - Torre Castello e Rocca Castello dal bivio per il Colle dei Rui; a destra in alto, Colle Greguri (2005)
9 - La conca pascoliva a monte di Grange Collet. Sullo sfondo, al centro, il Col de Maurin (2005)
9 - La conca pascoliva a monte di Grange Collet. Sullo sfondo, al centro, il Col de Maurin (2005)
12 - Il Gruppo Castello Provenzale: da sinistra Rocca Castello, Torre Castello, Punta Figari e Rocca Provenzale (2005)
12 - Il Gruppo Castello Provenzale: da sinistra Rocca Castello, Torre Castello, Punta Figari e Rocca Provenzale (2005)
1 - Il Gruppo Castello Provenzale con la Rocca Provenzale in primo piano (2005)
1 - Il Gruppo Castello Provenzale con la Rocca Provenzale in primo piano (2005)
6 - Interno del blocco d'armi dell'Opera del Vallo Alpino di Colle Greguri (2005)
6 - Interno del blocco d'armi dell'Opera del Vallo Alpino di Colle Greguri (2005)
3 - Rocca Provenzale (2005)
3 - Rocca Provenzale (2005)
10 - Grangia (2005)
10 - Grangia (2005)
11 - Particolare della porta di una grangia (2005)
11 - Particolare della porta di una grangia (2005)
7 - Panorama verso il Col de Maurin da Colle Greguri (2005)
7 - Panorama verso il Col de Maurin da Colle Greguri (2005)
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