Itinerario 14.10

14.10 Elva, borgata Serre - Chiosso superiore - Grange Garneri - Elva, borgata Serre

Elva, borgata Serre (1639 m) - Molino Allioni (1415 m) - Chiosso inferiore (1520 m) - Chiosso superiore (1663 m) - Colle di Baletti (1802 m) - Grange Garneri (1817 m) - Grange Laurenti (1805 m) - Grange Viani (1835 m) - Grangette (1709 m) - Baudini (1703 m) - Martini (1717 m) - Elva, borgata Serre (1639 m)

+488 / -488

Dislivello [m]

4:35

Tempo [h:mm]

-

Distanza [m]

Difficoltà

Tipologia

Itinerario ad anello, di media durata, che porta alla scoperta di alcune delle più caratteristiche borgate del Comune di Elva, come Chiosso e Grange Garneri. Da non perdere anche il capoluogo, Borgata Chiesa, con le magnifiche pitture di Hans Clemer all'interno della Parrocchiale. Il sentiero presenta molti tratti agevoli, su strade sterrate o piccole strade asfaltate, alternati a tratti escursionistici che non sempre risultano agevoli per la presenza di guadi, scarsa segnaletica o tracce poco evidenti.

A Da Borgata Serre (1639 m) a: Dislivello [m] Tempo [h:mm] Distanza [m] Difficoltà Segnavia
B Molino Allioni (1415 m) +37 / -261 0:40 - 0:45 2444 T -
C Chiosso superiore (1663 m) +285 / -261 1:30 - 1:40 4533 T (1) -
D Colle di Baletti (1802 m) +424 / -261 1:45 - 1:55 5341 E -
E Grange Garneri (1817 m) +481 / -303 2:10 - 2:25 6813 E -
F Borgata Serre (1639 m) +488 / -488 4:35 - E -

E e in caso di acqua abbondante nel guado tra Molino Allioni e Chiosso inferiore

Dal piazzale presso la Parrocchiale di Santa Maria Assunta si prende la strada comunale che scende verso N in direzione del Vallone del Bedale Maggiore. Lasciato quasi subito il bivio a destra con la strada comunale per Goria e Cucchiales, si scende ancora per un breve tratto fino ad imboccare, ancora a destra, la strada per le borgate Dao e Chiosso. Attraversata la borgata Villar, si prosegue fino alla borgata Reynaud 2. Qui, nei pressi delle ultime case, si stacca sulla sinistra in discesa una vecchia mulattiera che raggiunge la Cappella di San Bernardo 3, primo edificio religioso edificato nel comprensorio di Elva. La discesa prosegue abbastanza decisa fino a raggiungere la sterrata che serve la borgata di Molino Allioni. Prima di svoltare a destra per Molino Allioni, è possibile una breve digressione seguendo la sterrata verso sinistra fino a Molino Abelli, borgata ormai diruta ma con interessanti spunti architettonici.

A Molino Abelli, il primo rudere che si incontra sulla sinistra era il vecchio molino. Osservando con attenzione quello che resta al suo interno si può notare come si trattasse di un molino con pale a rotazione orizzontale, mentre l'albero di trasmissione, disposto in verticale, trasferiva il movimento alla macina. In tutta la provincia, erano pochi i mulini che adottavano questa tecnica, costruiti prevalentemente in zone montane e di ridotte dimensioni.

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Tornati a Molino Allioni 4, si trascura subito dopo il ponte in cemento il sentiero a sinistra per la borgata Lischia, si attraversano le poche case (anche qui, sul fondo della borgata si riconosce l'antico molino) e si continua sulla mulattiera che si inoltra tra i campi.

Diffuso essenzialmente nelle soli Valli Grana, Maira e Varaita, il pilastro rotondo veniva spesso usato a sostegno di loggiati e dello sporto del tetto. Di realizzazione più complessa rispetto al ben più diffuso pilastro quadrato, è tuttavia un elemento che conferisce notevole eleganza e 'leggerezza' alle massicce dimore in pietra.

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La mulattiera termina poco oltre ed è necessario proseguire lungo la sponda destra orografica del torrente fino ad un punto favorevole per il guado, che si compie con l'aiuto di una corda fissa sospesa (possibili problemi in caso di acqua abbondante) Si continua lungo la sulla sponda sinistra orografica, andando ad immettersi su una mulattiera inerbita. La si segue verso destra e, con una breve ma decisa risalita si raggiunge la strada asfaltata, pochi metri a monte di Chiosso inferiore.

Distante solo poche centinaia di metri verso valle da Chiosso inferiore, si può raggiungere il Molino dell'Albergh, ancora in discreto stato nonostante sia stato dismesso negli anni '60.

Entrando tra le case di Chiosso inferiore si raggiunge quasi subito un caratteristico pilone votivo dalla pianta ottagonale, alle spalle del quale un breve tratto di sentiero (a tratti invaso dalla vegetazione) taglia verso sinistra e riporta sull'asfalto lasciato poco prima. Si segue a lungo la strada asfaltata che sale a tornanti l'assolato pendio fino ad un bivio segnalato sulla sinistra: qui si abbandona la strada e si imbocca la mulattiera che attraversa le poche case di Chiosso di mezzo, ed infine, incrociata ancora la strada asfaltata, arriva a Chiosso superiore 567.
Saliti alle ultime case del paese, si lascia a sinistra il bivio con il sentiero per San Michele di Prazzo e ci si immette su una pista sterrata che piega verso O. Seguito per qualche decina di metri un piccolo corso d'acqua, si ignora la mulattiera che continua diritta verso il Gias Vecchio e si svolta ancora a destra (NNE), andando ad attraversare il rio. La pista traversa i pendii pascolivi alle spalle di Chiosso superiore, passa il Bacias di Baletti e raggiunge il bivio, a sinistra, per il Colle di Baletti. Lasciata dunque la pista, che termina poco innanzi alle Case Baletti, si segue il sentiero che dapprima guadagna quota con qualche stretto tornante poi, lasciata a destra una malandata traccia che riscende a Case Baletti, traversa a mezzacosta fino al Colle di Baletti, modestissimo valico lungo la dorsale sud-orientale del Bric Ortili. Passata la dorsale, si percorre un sentierino inerbito in un fitto bosco di larici, che taglia con qualche saliscendi un ripido e lungo costone. Giunti ad un impluvio, si scende a guadare il Rio del Lupo per poi risalire sul versante opposto e raggiungere Grange Garneri 89. Si trascura il sentiero sulla destra che scende a Castes e al Molino dell'Albergh (segnavia T4) e si segue la sterrata in piano verso N.

Una via per accorciare il percorso di rientro è proprio quella che scende verso Castes. Il sentieor si cala inizialmente con ripide svolte, quindi costeggia il Rio Fonte Matté poi, presso un pilone, valica un crinale e scende a tornanti nell'attiguo valloncello, traversando alto sul rio di fondovalle. Superato su ponte in legno il Rio Fonte Matté prima della confluenza tra i due corsi d'acqua, una breve discesa a mezzacosta conduce ad attraversare il Rio Ciampines. La pista sterrata che si trova oltre l'impluvio conduce in un centinaio di metri alle dirute abitazioni di Castes, dove la pista si trasforma in comoda strada sterrata. Con un mezzacosta in leggera discesa la sterrata raggiunge la strada asfaltata che collega Serre a Chiosso; la si segue verso sinistra, superando nell'ordine le borgate Rossenchie, Dao e Clari prima di giungere alla borgata Reynaud, già toccata all'inizio dell'anello, dalla quale si torna a Serre lungo lo stesso percorso di andata (Difficoltà: E).

Attraversato un impluvio, si lascia la sterrata per scendere a destra la breve deviazione che porta a Grange Laurenti 10.
Un sentierino per i prati risale quindi a Grange Viani, dove si riprende la sterrata che serve le tre borgate appena visitate. La strada taglia assolati pendii pascolivi in leggera salita, supera la displuviale che si stacca da Bric Ciampines ed inizia una lieve discesa. Superato l'impluvio della Comba del Passo, conviene scendere per prati alla grangia isolata che si incontra poco sotto la strada, da dove un sentiero evidente consente di tagliare alcuni tornanti della sterrata. Ripresa la strada, nei pressi della Borgata Meira, si incontra un bivio. Scendendo a destra nella borgata, la strada tocca poi anche Grangette e Baudini; proseguendo diritti si passa a monte delle tre borgate. Da Baudini la discesa prosegue su asfalto fino alla borgata Martini, al termine della quale si imbocca una vecchia mulattiera sulla destra che, con ripida discesa, porta alle spalle dell'ufficio postale di Elva, a Borgata Serre. La visita della borgata 111213 e della Parrocchiale 1 sono obbligatorie e concludono l'itinerario.

La Parrocchiale di Santa Maria Assunta ha origini certamente antecedenti la metà del XIV secolo. Deve la sua notorietà al ciclo di affreschi che cela all'interno, opera di Hans Clemer, pittore noto anche come "Maestro d'Elva" ed attivo nel Marchesato di Saluzzo, raffiguranti scene della vita di Maria e di Gesù 141516. La strombatura del portale, e la presenza delle "tetes coupées" tra i suoi ornamenti, sono elementi che evidenziano le influenze artistiche della vicina Valle Varaita.

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Realizzato all'interno della splendida "Casa della Meridiana" si trova il museo dei Caviè 17. Per ora su due piccole stanze, ma ottimamente ambientate, il museo raccoglie testimonianze di un mestiere particolamente curioso: il raccoglitore di capelli. Mestiere itinerante che ha portato molti degli abitanti di Elva in giro per l'Italia alla ricerca di chiome fluenti da tagliare e spedire poi nelle varie capitali europee per il confezionamento delle parrucche.

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Elva, per la sua posizione geografica e la tortuosa strada che la collegava al fondovalle, è sempre stato un comune difficile da raggiungere. Solo nel dopoguerra vede finalmente la luce un nuovo e più diretto collegamento stradale, la "Strada del Vallone", che si stacca anch'essa dal fondovalle circa 3km dopo Bassura.
La strada del Vallone del Bedale Maggiore, detto anche Vallone della Comba, segue un tracciato oltremodo ardito, attraverso uno stretto e profondo vallone, tagliando a mezzacosta strapiombanti pareti di roccia quasi verticali. La difficoltà nell'apertura del percorso è testimoniata dalle tappe resesi necessarie per realizzare l'opera. Nel 1883 si inizia la realizzazione di un sentiero lungo il vallone e l'opera viene completatata, dopo varie interruzioni, solo dieci anni più tardi. Nel 1919 la trasformazione del sentiero in mulattiera, seppure precaria, può ritenersi conclusa con il transito del primo animale da soma carico. Pochi anni più tardi iniziano i lavori per la costruzione della carrozzabile; bisogna tuttavia attendere il 1956 perchè la strada venga terminata. Lo stesso anno, in loc. Bars la Pompa, viene posta una statua della Madonna a protezione dei viandanti che percorrono la strada.

[Elva, c'era una volta un vallone...inviolabile]

Carta schematica - Itinerario 14.10

Mappa su base CTR Piemonte

Accessi

Da Dronero si risale la Valle Maira fino alla frazione Bassura di Stroppo. Qui si prende la deviazione sulla destra per Cucchiales ed Elva. Con una strada lunga e tortuosa si raggiunge la Borgata Serre, il capoluogo, ove si lascia l'auto.

Note

Nel tratto da Molino Allioni a Chiosso inferiore il guado può presentare qualche problema in caso di acqua abbondante.

Pernottamento

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Cartografia

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Ultimo aggiornamento

Autunno 2013

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5 - Abitazione a Chiosso superiore (2005)
5 - Abitazione a Chiosso superiore (2005)
13 - Restauro 'digitale' di un affresco su una abitazione di Borgata Serre (2005)
13 - Restauro 'digitale' di un affresco su una abitazione di Borgata Serre (2005)
11 - Borgata Serre, la 'Casa della Meridiana', recentemente ristrutturata, mostra un bel assito in legno a chiudere il fienile (2005)
11 - Borgata Serre, la 'Casa della Meridiana', recentemente ristrutturata, mostra un bel assito in legno a chiudere il fienile (2005)
17 - Il Museo dei Caviè a Elva (2013)
17 - Il Museo dei Caviè a Elva (2013)
9 - Grange Garneri, casa d'abitazione di inizio '700, con un imponente arco a creare una corte coperta; l'affresco raffigura l'incoronazione di Maria (2005)
9 - Grange Garneri, casa d'abitazione di inizio '700, con un imponente arco a creare una corte coperta; l'affresco raffigura l'incoronazione di Maria (2005)
10 - Grange Laurenti (2005)
10 - Grange Laurenti (2005)
2 - Ampie balconate in legno spesso caratterizzano le abitazioni (2005)
2 - Ampie balconate in legno spesso caratterizzano le abitazioni (2005)
16 - Parrocchiale di Santa Maria Assunta, affreschi della volta a crociera (2005)
16 - Parrocchiale di Santa Maria Assunta, affreschi della volta a crociera (2005)
1 - Borgata Serre, la Parrocchiale di Santa Maria Assunta (2005)
1 - Borgata Serre, la Parrocchiale di Santa Maria Assunta (2005)
3 - La Cappella di San Bernardo (2005)
3 - La Cappella di San Bernardo (2005)
6 - Chiosso superiore: gli architetti si sono sbizzarriti... (2005)
6 - Chiosso superiore: gli architetti si sono sbizzarriti... (2005)
4 - Molino Allioni, bellissima abitazione con ballatoi sorretti da pilastri rotondi (2005)
4 - Molino Allioni, bellissima abitazione con ballatoi sorretti da pilastri rotondi (2005)
8 - Il Pelvo d'Elva dai pressi di Grange Garneri (2005)
8 - Il Pelvo d'Elva dai pressi di Grange Garneri (2005)
12 - Borgata Serre, la 'Casa della Meridiana', particolare della decorazione del pilastro  (2005)
12 - Borgata Serre, la 'Casa della Meridiana', particolare della decorazione del pilastro (2005)
14 - La scena della crocifissione nella Parrocchiale di Santa Maria Assunta, ritenuta uno dei capolavori di Hans Clemer (2005)
14 - La scena della crocifissione nella Parrocchiale di Santa Maria Assunta, ritenuta uno dei capolavori di Hans Clemer (2005)
15 - Parrocchiale di Santa Maria Assunta, particolari di un affresco (2005)
15 - Parrocchiale di Santa Maria Assunta, particolari di un affresco (2005)
7 - Chiosso superiore (2005)
7 - Chiosso superiore (2005)
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