Itinerario 14.07

14.07 Piana di Stroppia - Rifugio Stroppia - Lago Niera - Bivacco Barenghi - Col de Gippiera

Piana di Stroppia (1677 m) - Rifugio Stroppia (2260 m) - Lago Niera (2302 m) - Bivacco Barenghi (2815 m) - Col de Gippiera (2948 m)

+1281 / -10

Dislivello [m]

4:50

Tempo [h:mm]

-

Distanza [m]

Difficoltà

Tipologia

Il Lago Niera, di per sé, è già un'ottima meta per una escursione. Chi ha voglia di camminare, però, non può perdersi l'ambiente aspro e selvaggio che si attraversa risalendo il detritico vallone del Vallonasso di Stroppia. Sebbene il Lago del Vallonasso ed il Bivacco Barenghi invitino a fermarsi, è vivamente raccomandato un ultimo sforzo per la salita al Col de Gippiera, oltre il quale le ripidi pareti dell'Aiguille de Chambeyron si specchiano imponenti nel Lago dei Nove Colori.

A Da Piana di Stroppia (1677 m) a: Dislivello [m]
(andata e ritorno)
Tempo [h:mm]
(andata e ritorno)
Distanza [m]
(andata e ritorno)
Difficoltà Segnavia
B Rifugio Stroppia (2260 m) +583 / -0
(+583 / -583)
1:35
(2:45)
-
(-)
E -
C Lago Niera (2302 m) +625 / -0
(+625 / -625)
1:45
(3:00)
-
(-)
E -
D Col de Gippiera (2948 m) +1281 / -10
(+1291 / -1291)
4:50
(8:30)
-
(-)
E -

Sulla sinistra della rotabile sterrata, ma da questa non direttamente visibile perchè alle spalle della vegetazione, si trova la partenza del "Sentiero Dino Icardi" (palina), che segue sostanzialmente il percorso del sentiero S18 fino al Bivacco Barenghi.

Il Sentiero Dino Icardi è dedicato ad un alpinista della Val Maira, scomparso nel 1988. Ssegnalato con tacche giallo-blu, è un percorso ad anello di circa 15 km. che sale il Vallone del Vallonasso di Stroppia e ridiscende il Vallone dell'Infernetto.

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Il sentiero inizia subito a salire, inizialmente tra radi larici e quindi tra erba e pietrame, con numerosi tornanti. Lasciata sulla destra una poco visibile traccia che riporta sulla sterrata di fondovalle, si raggiunge un bivio ben segnalato. A sinistra si segue il Sentiero Dino Icardi, a destra l'originario tracciato del sentiero S18. Entrambi i percorsi portano alla limpida risorgenza denominata "Lac Ars"; tuttavia, il ramo di destra risale un costone roccioso abbastanza ripido dove, in alcuni tratti, può essere necessario aiutarsi con le mani. Imboccato dunque il ramo di sinistra, si percorre un mezzacosta in lieve salita fino ad incontrare l'impetuoso ruscello che scende dalla risorgiva del Lac Ars.
Per superare l'ostacolo bisogna trovare la passerella in legno nascosta tra la vegetazione pochi metri a monte del sentiero. Oltre il ruscello, il sentiero piega decisamente a destra, lambisce un boschetto di larici, e riprende la salita con ripidi tornanti tra erba e sfasciumi. Raggiunta la piccola conca della risorgenza, ed attraversanto un breve tratto tra fitti salici, ci si ricongiunge con il segnavia S18. Si inizia la risalita della conoide detritica, sempre a tornanti, verso la base della verticale parete rocciosa soprastante. Si piega a sinistra e si supera un ruscelletto. Giunti alla base della parete si imbocca l'ardita mulattiera ex-militare (realizzata dal Battaglione Alpini Valcamonica nel 1940) che, con svariati tornanti scavati nella roccia, risale uno stretto intaglio e sbuca sulla cengia erbosa ove sorge il Rifugio Stroppia 1, primo rifugio costruito in valle nel 1933. Prestare attenzione in questo tratto per la presenza di acqua sulla mulattiera.

Il Vallonasso di Stroppia è un cosiddetto "vallone sospeso" la cui parte terminale, che avrebbe dovuto scendere naturalmente verso il fondo della valle principale, è stata invece rimodellata dall'azione erosiva del ghiacciaio che scorreva lungo il fondo della Val Maira. Questo processo ha creato il notevole dislivello (oltre 500 metri) tra l'attuale fondo della Val Maira e l'imbocco del Vallonasso di Stroppia, dando luogo alle spettacolari Cascate di Stroppia 15.

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Poco oltre il rifugio si passa, su passerella in legno, il primo salto delle Cascate di Stroppia quindi, con alcuni tornanti, si sale al limpidissimo ed ameno Lago Niera 1416. Da questo punto in avanti il sentiero, sempre ben visibile, risale il fondo del Vallonasso di Stroppia 7 tra magre praterie 8 che, con l'aumentare della quota, lasciano il posto a detriti, alternando tratti quasi pianeggianti con brevi ripide risalite di dossi detritici. Gli unici punti di riferimento in questo percorso, che si svolge comunque in uno scenario maestoso tra vette di oltre 3000 metri e spettacolari pareti quasi verticali, sono i numerosi bivi che si incontrano lungo la salita. Poco oltre il Lago Niera si lascia sulla sinistra il bivio per il Colle della Portiola 6, quindi si lascia a destra il bivio per il Colle dell'Infernetto (segnavia S19) ed infine si lascia a sinistra il bivio per il Col de Nubiera e "La Forcellina" (segnavia S20 e SRC - Sentiero Roberto Cavallero). Guadagnando quota è possibile osservare, voltandosi all'indietro, due piccoli laghetti. In ambiente ora marcatamente detritico 9, si raggiunge un trivio, a destra con il sentiero per il Colle dell'Infernetto (segnavia S23), a sinistra per il Col de Gippiera e diritto per il Bivacco Barenghi. Lasciata sulla destra un ulteriore bivio S23, si raggiunge in pochi istanti il Bivacco Barenghi (che, nascosto dalle rocce, appare solo gli ultimi metri) 23, dal quale si gode di ottimo panorama sul sottostante Lago del Vallonasso di Stroppia 51011.
Dal bivacco, si segue una traccia che taglia in direzione ONO la pietraia e si ricongiunge al sentiero per il Col de Gippiera, che si segue verso destra. Il sentiero supera la piana detritica a O del Lago del Vallonasso di Stroppia e raggiunge la base del Col de Gippiera. Un lungo e ripido traverso permette di risalire il pendio detritico del colle, dalla cima del quale si gode di un incredibile panorama sul Lac des Neuf Couleurs 4121713.

E' interessante l'ipotesi secondo la quale il toponimo del Lac des Neuf Couleurs (Lago dei Nove Colori) derivi in realtà da una storpiatura del nome originale, Lac des Neuf Couloirs, ovvero Lago dei Nove Canaloni. In effetti, osservando l'imponente parete S dell'Aiguille de Chambeyron, è possibile contare nove conoidi detritiche, ai piedi di altrettanti canaloni.

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Carta schematica - Itinerario 14.07

Mappa su base CTR Piemonte

Accessi

Da Dronero si risale la Valle Maira fino ad Acceglio e quindi Chiappera. Da Chiappera si prosegue su sterrata in buono stato fino alla Piana di Stroppia q.1677 (spiazzo per posteggiare).

Note

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Pernottamento

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Cartografia

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Ultimo aggiornamento

Estate 2004

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QR Code - Itinerario 14.07

agdag

lunedì 29 giugno 2009

[ 94.81.*.*]

Data escursione: 26/06/2009. Arrivati solo fino al Lago Niera. Posto fantastico, cascate attivissime; peccato per il temporale che ci ha infradiciati. Parte del tragitto è abbastanza esposto per essere di tipo 'E'. In auto, oltrepassare completamente il campeggio fino all'inizio del sentiero (ben segnalato), nonostante il divieto di accesso per camper; altrimenti è facile prendere qualche bivio sbagliato e sprecare energie, come abbiamo fatto noi, purtroppo.

anonimo

venerdì 22 ottobre 2010

[ 157.27.*.*]

Escursione effettuata il 22 luglio 2010, però in senso inverso con salita dall'Infernetto e discesa dalle Cascate Stroppia,la grande fatica è stata totalmente appagata dai panorami mozzafiato che si godono durante tutto il cammino.

lentach

lunedì 22 agosto 2011

[ 85.38.*.*]

Camminata molto bella, ma impegnativa in una giornata calda come ieri (21/08/2011). Importante portarsi dietro scorta d'acqua. Dopo il Rif. di Stroppia si trova un ruscello e poi fino al Biv. Barenghi non ci sono altre fonti. Al bivacco ho trovato una fontanella con poca acqua calda...in giornate calde come ieri la sete ha appesantito non poco la camminata.

Agnes80

venerdì 26 agosto 2011

[ 79.41.*.*]

Per Informazione, io l'ho svolto il 24-08 da Foillouse sul versante opposto. Il sentiero è sempre ottimo si passa il Refuge Chambeyron Lac Premier e il bellissimo Lac Long poi Lac neuf Coleurs. L'itinerario è fantastico contare 35 min in auto oltre il Colle Maddalena per raggiungere la partenza e poi 3h di cammino per i quasi 1000m di dislivello anche per i più allenati. Acqua alla partenza e poi refuge Chambeyron. Ciao

grylluscampestris

giovedì 07 giugno 2012

[ 79.44.*.*]

Io ci sono stato martedì scorso e c'è acqua in abbondanza!! Da non perdere! (peccato per le vicine esercitazioni militari e relativi colpi di mortaio...sembrava di essere in guerra!!!) sigh! :-((

Gheroppa

lunedì 11 giugno 2012

[ 82.48.*.*]

Fatta ieri Domenica 10 Giugno, per fortuna nessuna esercitazione militare :) pioggia dopo le 16 piu che prevista, ma niente temporale e quindi va tutto bene, fatto il giro dal campo base dove fra l'altro ci sono notevoli lavori in corso per la costruzione di un acquedotto (credo) cmq si parcheggia sempre bene, posto in abbondanza, la salita per il rifugio Stroppia trova nel sentiero degli alpini un allagamento del sentiero stesso, consigliati scarponi ben impermeabilizzati o copriscarponi da indossore nei punti critici, la cascata dal lago Niera è al massimo, meraviglioso il doppio salto cosi spumeggiante, nel vallonasso verso il Barenghi ci sono ancora parecchi nevai da passare con molta attenzione, ho visto segni di pedate sprofondate per piu di un metro :( oppue da schivare per poi riprendere il percorso, note fi piacere al Barenghi non c'èra nessuno!! Siamo abituati a trovare la folle di solito :) proseguito al Col Gippiera e poi scesi dal Maurin e scesi giù, MERAVIGLIOSO!

silber

domenica 11 agosto 2013

[ 79.35.*.*]

Escursione compiuta domenica 12 agosto 2013. Ancora acqua alle cascate e al lago Niera. Salito fino a Tete de la Frema, panorama favoloso a 360 gradi su Chambeyron, Aiguille, Viso, Sautron. Sceso al lago del Vallonasso e poi dal colle dell'Infernetto e omonimo vallone: un nome, un programma !!! Complimenti per le descrizioni degli itinerari su questo sito.

kamthalion

giovedì 05 settembre 2013

[ 87.2.*.*]

Ho raggiunto il bivacco Barenghi lunedì scorso avendo tempo nel pomeriggio con un amico abbiamo aggiustato il tubo della fontana e ripulito la sorgente. Avevamo solo nastro americano per aggiustare il tubo se qualcuno ha in programma di andare e volesse finire il lavoro si porti un giunto di riparazione plasson da 1"

Patrizia 11 22

mercoledì 28 settembre 2016

[ 151.60.*.*]

11/7/16: salita da Chiappera fino al col Gippiera con meravigliosa vista sul lac des 9 couleurs. Ritorno dal Sentiero Icardi via Infernotto...una escursione indimenticabile!!

Sanny02

martedì 28 agosto 2018

[ 5.169.*.*]

C'è un errore nel cartello che indica il colle della Gippiera, 0,30'. Ci sono 3 p. A parte questo, ho trovato il sentiero per il rifugio Stroppia fatto male: troppe pietre che fanno scivolare e troppa pendenza. L'ultimo tratto è a mio avviso pericoloso; ho visto più persone fermarsi nei pressi della cascata per la paura di proseguire. Secondo me il sentiero è da modificare, in qualche modo, e l'ultimo tratto è da mettere in sicurezza. Saluti.

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12 - Il Lac des Neuf Couleurs e l'Aiguille de Chambeyron dal Col de Gippiera (1993)
12 - Il Lac des Neuf Couleurs e l'Aiguille de Chambeyron dal Col de Gippiera (1993)
7 - Un tratto di sentiero verso il Bivacco Barenghi (1993)
7 - Un tratto di sentiero verso il Bivacco Barenghi (1993)
3 - L'alba dal Bivacco Barenghi (1988)
3 - L'alba dal Bivacco Barenghi (1988)
5 - Riflessi (1988)
5 - Riflessi (1988)
13 - <i>Androsace sp.</i>, minuscola piantina fotografata agli oltre 3100m della vetta della Tete de la Frema (1993)
13 - Androsace sp., minuscola piantina fotografata agli oltre 3100m della vetta della Tete de la Frema (1993)
17 - Al Col de Gippiera: sullo sfondo, il Lac des Neuf Couleurs e l'Aiguille de Chambeyron (2004)
17 - Al Col de Gippiera: sullo sfondo, il Lac des Neuf Couleurs e l'Aiguille de Chambeyron (2004)
4 - L'Aiguille de Chambeyron si specchia nel Lac des Neuf Couleurs (1988)
4 - L'Aiguille de Chambeyron si specchia nel Lac des Neuf Couleurs (1988)
16 - Il Lago Niera (2004)
16 - Il Lago Niera (2004)
10 - Il Bivacco Barenghi e il Lago del Vallonasso di Stroppia. Sulla sinistra il Col de Gippiera e sulla destra la Tete de la Frema (1993)
10 - Il Bivacco Barenghi e il Lago del Vallonasso di Stroppia. Sulla sinistra il Col de Gippiera e sulla destra la Tete de la Frema (1993)
8 - Genzianella (<i>Gentiana verna</i>) (1993)
8 - Genzianella (Gentiana verna) (1993)
1 - Il Rifugio Stroppia (1988)
1 - Il Rifugio Stroppia (1988)
15 - Le Cascate di Stroppia (2004)
15 - Le Cascate di Stroppia (2004)
2 - Il Bivacco Barenghi. Alle spalle, il sentiero per il Col de Gippiera e, sullo sfondo, l'Aiguille de Chambeyron (1988)
2 - Il Bivacco Barenghi. Alle spalle, il sentiero per il Col de Gippiera e, sullo sfondo, l'Aiguille de Chambeyron (1988)
9 - Il Vallonasso di Stroppia e, sulla destra, la Roche Blanche (1993)
9 - Il Vallonasso di Stroppia e, sulla destra, la Roche Blanche (1993)
14 - Il Lago Niera (1993)
14 - Il Lago Niera (1993)
6 - Il bivio per il Colle della Portiola (1993)
6 - Il bivio per il Colle della Portiola (1993)
11 - Il Lago del Vallonasso di Stroppia con il Bivacco Barenghi. Al centro, il Monte Baueria e, sullo sfondo, il Monte Sautron (1993)
11 - Il Lago del Vallonasso di Stroppia con il Bivacco Barenghi. Al centro, il Monte Baueria e, sullo sfondo, il Monte Sautron (1993)
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