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11.08 Gias delle Mosche (1591 m) - Rifugio Bozano (2453 m)

1 - Il Vallone dell'Argentera dal sentiero per il Rifugio Bozano. Sullo sfondo la Serra dell'Argentera (2002)
1 - Il Vallone dell'Argentera dal sentiero per il Rifugio Bozano. Sullo sfondo la Serra dell'Argentera (2002)

Salita varia, leggermente faticosa solo nel suo tratto terminale, che attraversa una moltitudine di ambienti (abetine, lariceti, pascoli e detriti). Il Corno Stella, rocca inespugnabile per antonomasia, con la sua sagoma inconfondibile fa da sfondo per buona parte del percorso.

Itinerario ad anello
Da Gias delle Mosche (1591 m) a:
Dislivello Dislivello A/R Tempo Tempo A/R Difficoltà Distanza
Rifugio Bozano (2453 m) +862/-0 m - 2:40 ore - E -
Gias delle Mosche (1591 m) +862/-862 m - 4:20 ore - E -

Descrizione: Dal posteggio di Gias delle Mosche si prende il sentiero sulla sinistra (segnavia N10), ben segnalato, che si inoltra nel Vallone dell'Argentera. Il sentiero si inerpica deciso in un bel bosco di abete bianco, con poche svolte e con il fondo acciottolato a tratti invaso dall'acqua. Dopo lo strappo iniziale, la salita prosegue piacevole con ampi tornanti, mantenendosi sempre in una fresca abetina che, con l'aumentare della quota, viene sostituita dal lariceto . Raggiunta un'ampia radura , punteggiata da numerosi detriti, la si oltrepassa con un traverso che si mantiene sul lato N alcuni metri sopra il fondo idrico. Si risale quindi alla soprastante conca pascoliva, dalla quale si gode di ottimo panorama sulla Serra dell'Argentera. Si supera anche questa conca mantenendosi in costa con un lungo traverso sul lato N. Il sentiero piega dapprima verso sinistra (N), oltrepassa i ruderi del Gias della Mesa ove lascia una diramazione sulla destra, risale un pendio erboso con qualche tornante, attraversa un piccolo boschetto di larice e pino montano , e, raggiunto un panoramico costone, infine inizia a piegare verso NE . Un traverso in pietraia precede una ripida salita tra sfasciumi; si lasciano a sinistra la deviazione per il Bivacco Varrone ed il Rifugio Morelli Buzzi e, poco oltre, la deviazione a destra per il Gias della Mesa e il Gias delle Mosche via "Sentiero dei Pastori", che verrà seguita durante la discesa. Ormai puntando in direzione E (verso il Corno Stella), si percorre l'ultimo faticoso tratto tra detriti e, nella parte terminale, grossi massi.
Il Corno Stella , montagna dalla forma caratteristica alla quale deve il suo nome, è stata ritenuta inacessibile fino alla fine dell'800. Tale era la convinzione sull'impossibilità di scalarla (ancora oggi le vie normali hanno difficolta minime del IV grado), che il toponimo Corno Stella fu da alcuni rimpiazzato dal toponimo Roc Inacessibile. Nonostante autorevoli figure dell'epoca si augurassero, per paura di sciagure alpinistiche, che nessuno tentasse mai la sua ascesa, il 22 agosto 1903 anche il Corno Stella fu salito. Dopo un primo tentativo effettuato l'11 agosto, infatti, Victor de Cessole con le guide Jean Plent e Dino Ghigo riuscirono a raggiungere la vetta, realizzando una delle principali imprese della storia alpinistica delle Alpi Marittime.
[ALP Alpi Marittime]
Trascurata a destra la traccia per il Rifugio Remondino, si percorrono i pochi metri che conducono al al Rifugio Bozano . Poco a valle del nuovo rifugio si trovano i resti del vecchio , la parte posteriore del quale è stata smontata e utilizzata per realizzare la nuova struttura.
Il rientro avviene per il percorso di salita fino al bivio per il Gias della Mesa (Sentiero dei Pastori). Imboccata questa diramazione, si traversa in pietraia raggiungendo un piccolo bivio, ove si prende a destra. Si scende tra roccette e magra erba con ripidi tornanti fino ai margini di una piccola conca detritica. Un tratto pieggiante a mezzacosta attraversa i ruderi di un gias e i recinti in pietra per gli animali, quindi guada un piccolo ruscello. Superata una pietraia, un paio di traversi e molti stretti tornanti scendono lungo il pendio detritico inerbito terminando, dopo aver riattraversato il ruscello, al Gias della Mesa. Qui si riprende il sentiero principale e lo si segue a ritroso fino a Gias delle Mosche.

Accessi: Da Borgo San Dalmazzo si risale la Valle Gesso in direzione di Valdieri, proseguendo poi per S.Anna di Valdieri ed infine per Terme di Valdieri. Non si entra in paese ma si sale sulla sinistra lungo il Vallone della Valletta, su una strada in buona parte asfaltata (solo alcuni brevi tratti sono sterrati a causa di alcune frane) fino al Gias delle Mosche, dove si trova un posteggio per diverse auto.
Note: -

Ultimo aggiornamento: Estate 2008

8 - Il Corno Stella (2008)
8 - Il Corno Stella (2008)
2 - Quel che resta del vecchio Rifugio Bozano, davanti al nuovo (2002)
2 - Quel che resta del vecchio Rifugio Bozano, davanti al nuovo (2002)
9 - Il traverso in pietraia prima della ripida salita finale (2008)
9 - Il traverso in pietraia prima della ripida salita finale (2008)
10 - Il bivio per il Bivacco Varrone e il Rifugio Morelli Buzzi (2008)
10 - Il bivio per il Bivacco Varrone e il Rifugio Morelli Buzzi (2008)
6 - Il lariceto attraversato dal sentiero (2008)
6 - Il lariceto attraversato dal sentiero (2008)
5 - Il bel bosco di abete bianco che si attraversa nel primo tratto del sentiero (2002)
5 - Il bel bosco di abete bianco che si attraversa nel primo tratto del sentiero (2002)
3 - Il Rifugio Bozano (2002)
3 - Il Rifugio Bozano (2002)
4 - La conca pascoliva vista dal soprastante boschetto di pino montano e larice (2002)
4 - La conca pascoliva vista dal soprastante boschetto di pino montano e larice (2002)
7 - La prima radura che si incontra nella salita (2008)
7 - La prima radura che si incontra nella salita (2008)