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11.08
Gias delle Mosche (1591 m) -
Rifugio Bozano (2453 m)
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![]() AlpiCuneesi.it |
![]() 10 - Il Rifugio Bozano (2002) |
| Da Gias delle Mosche (1591 m) a: | Dislivello | Dislivello A/R | Tempo | Tempo A/R | Difficoltà | Distanza | |
| • | Rifugio Bozano (2453 m) | +862/-0 m | - | 2:40 ore | - | E | 5290 m |
| • | Gias delle Mosche (1591 m) | +862/-862 m | - | 4:20 ore | - | E | 10380 m |
4
che, con l'aumentare della quota, viene sostituita dal lariceto
5.
Raggiunta un'ampia radura
6
punteggiata da numerosi detriti, sede del
Gias del Saut,
la si oltrepassa con un traverso che si mantiene sul lato N alcuni metri sopra
il fondo idrico. Si risale quindi alla soprastante conca pascoliva,
dalla quale si gode di ottimo panorama sulla
Serra dell'Argentera.
Si supera anche questa conca mantenendosi in costa con un lungo traverso
sul lato N. Nei pressi dei ruderi del
Gias del Mesa
(o Gias del Mesdì)
il sentiero lascia una diramazione sulla destra (variante per il
Rifugio Bozano
lungo il
"Sentiero dei Pastori"
che verrà percorsa al ritorno) e piega verso sinistra (N).
3,
e, scavalcato un panoramico costone, nei pressi dei ruderi
di un gias svolta in direzione NE
1.
Un traverso in pietraia
8
precede una salita assai ripida tra sfasciumi; si lasciano a sinistra la deviazione per il
Bivacco Varrone ed il
Rifugio Morelli Buzzi
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e, poco oltre, la deviazione a destra per il
Gias del Mesa e il
Gias delle Mosche via
"Sentiero dei Pastori",
che verrà seguita durante la discesa.
Ormai puntando in direzione E (verso il
Corno Stella),
si percorre un ulteriore faticoso tratto tra detriti e, a tratti,
grossi massi.
7,
montagna dalla forma caratteristica alla quale deve
il suo nome, è stata ritenuta inacessibile fino alla fine dell'800.
Tale era la convinzione sull'impossibilità di scalarla (ancora oggi
le vie normali hanno difficolta minime del IV grado), che il toponimo
Corno Stella
fu da alcuni rimpiazzato dal toponimo
Roc Inacessibile.
Nonostante autorevoli figure dell'epoca si augurassero, per paura di sciagure
alpinistiche, che nessuno tentasse mai la sua ascesa, il 22 agosto 1903 anche il
Corno Stella
fu salito.
Dopo un primo tentativo effettuato l'11 agosto, infatti,
Victor de Cessole
con le guide
Jean Plent e
Dino Ghigo
riuscirono a raggiungere la vetta, realizzando una delle principali imprese
della storia alpinistica delle Alpi Marittime.
10.
2,
la parte posteriore del quale è stata smontata e utilizzata per realizzare
la nuova struttura.
![]() |
![]() 7 - Il Corno Stella (2008) |
![]() 2 - Quel che resta del vecchio Rifugio Bozano, davanti al nuovo (2002) |
![]() 8 - Il traverso in pietraia prima della ripida salita finale (2008) |
![]() 9 - Il bivio per il Bivacco Varrone e il Rifugio Morelli Buzzi (2008) |
![]() 5 - Il lariceto attraversato dal sentiero (2008) |
![]() 1 - Il Vallone dell'Argentera dal sentiero per il Rifugio Bozano. Sullo sfondo la Serra dell'Argentera (2002) |
![]() 4 - Il bel bosco di abete bianco che si attraversa nel primo tratto del sentiero (2002) |
![]() 3 - La conca pascoliva vista dal soprastante boschetto di pino montano e larice (2002) |
![]() 6 - La prima radura che si incontra nella salita (2008) |