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11.10 Pian della Casa del Re (1743 m) - Colle di Ciriegia (2543 m)
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12 - Al Colle di Ciriegia (2006)
12 - Al Colle di Ciriegia (2006)

Agevole salita, di media durata, fino al Colle di Ciriegia, che assieme al Colle di Finestra costituisce uno dei valichi più frequentati tra la Valle Gesso e la Francia. Il percorso si snoda su buon sentiero in ambiente selvaggio e detritico.

Itinerario classico (andata e ritorno)
Da Pian della Casa del Re (1743 m) a: Dislivello Dislivello A/R Tempo Tempo A/R Difficoltà Distanza
Colle di Ciriegia (2543 m) +800/-0 m +800/-800 m 2:40 ore 4:50 ore E 4540 m

Descrizione: Attraversato il ponte in legno sul Torrente Gesso della Valletta, si segue la mulattiera (segnavia N15) selciata ed inerbita che attraversa quasi pianeggiante Pian della Casa del Re 123 (più semplicemente noto come Pian della Casa). Nei pressi del Gias soprano della Casa la mulattiera inizia una leggera salita 4, per poi guadagnare quota con alcuni ampi tornanti lungo i pendii detritici inerbiti del Vallone di Ciriegia. Lasciata a sinistra una traccia (non segnalata) per il Rifugio Regina Elena, si passa tra radi larici 5, si trascurano a sinistra una traccia (segnalata) per il Rifugio Regina Elena e, nello stesso punto ma a destra, il sentiero non segnalato (ramo più breve ma più malagevole del segnavia N26) per il Lago mediano di Fremamorta. Poco oltre si lascia ancora sulla destra il successivo sentiero (segnalato, ramo principale del segnavia N26) per il Lago mediano di Fremamorta ed il Colle di Fremamorta.
Attraversata una macchia di ontano verde, dopo aver passato un piccolo rio, si perviene ad un tratto detritico causato alcuni anni addietro da una frana. Il sentiero, ripristinato con alcuni gradini in pietra a destra del tracciato originale, sale ad oltrepassare il tratto franato e si ricongiunge alla vecchia mulattiera. Arrivati ai piedi di una balza rocciosa, la si supera 6 con alcuni stretti tornanti seguiti da due lunghi traversi che portano prima sul versante destro orografico del vallone e quindi nuovamente su quello sinistro. Si entra in un ambiente marcatamente detritico, salendo con qualche tornante mentre la mulattiera si trasforma in sentiero. Con un lungo traverso in diagonale ai piedi delle verticali pareti rocciose si oltrepassano i resti del piccolo ricovero militare 7 intitolato al Caporale Antonio Vivalda (medaglia d'argento degli Alpini, deceduto il 19 giugno 1917) ed i grossi massi, dovuti anch'essi ad una recente frana, che ostruiscono il sentiero per qualche decina di metri. Superata una seconda balza detritica, si traversa sempre tra sfasciumi 8 ai piedi delle rocce sulla sinistra orografica del vallone.
Ad una nuova biforcazione, si può seguire indifferentemente il ramo di sinistra (principale), che si sposta deciso sul versante opposto e poi sale con ampi tornanti, oppure il ramo di destra che invece traversa a lungo in sinistra orografica e piega lentamente a sinistra a ricongiungersi al tracciato principale. In entrambi i casi, la salita prosegue poi sul versante destro orografico; in questo tratto non ci si cura della traccia di una vecchia mulattiera che di tanto in tanto compare al centro del vallone. Lasciati altri ruderi militari sulla sinistra e, sempre sulla sinistra, la mulattiera (segnavia N15b) che sale ad un colletto, ci si porta nuovamente sulla sinistra orografica del vallone risalendo abbastanza ripidi con ampi tornanti la china di sfasciumi che porta alla grossa casermetta 910 costruita a difesa del colle.
I sentieri della libertà
Nei giorni immediatamente successivi all'armistizio dell'8 settembre 1943, circa 800 ebrei di varie nazionalità abbandonarono la Francia al seguito della IV armata italiana per sfuggire alle persecuzioni naziste. Partiti da Saint Martin Vesubie, essi raggiunsero Terme di Valdieri passando il Colle di Ciriegia e San Giacomo di Entracque attraverso il Colle di Finestra. Sebbene obbligati da un bando a presentarsi ai comandi nazisti, solo 349 di essi si consegnarono, finendo deportati ad Auschwitz, mentre i restanti trovarono rifugio presso le popolazioni locali o riuscirono a proseguire il cammino verso territori neutrali o sotto il controllo Alleato. Dei deportati, solo 18 sopravvissero.
Una targa posta sul muro della casermetta in occasione del 25-esimo anniversario della istituzione del Parco delle Alpi Marittime ricorda agli escursionisti questo episodio: "Per questo colle, nel settembre 1943, centinaia di ebrei di tutta Europa cercarono molti invano la salvezza dalla persecuzione antisemita. Tu che passi libero ricorda che questo è stato ogni volta che accetti che un altro abbia meno diritti di te."
Questi ed altri itinerari di fuga lungo tutto l'arco alpino occidentale, ribattezzati "I sentieri della libertà", sono di recente entrati a far parte di un ampio progetto di studio e valorizzazione.
[I sentieri della libertà]
Pochi metri oltre l'edificio militare si trova il Colle di Ciriegia 1211.

Carta schematica - Itinerario 11.10

Accessi: Da Borgo San Dalmazzo si risale la Valle Gesso in direzione di Valdieri, proseguendo poi per S.Anna di Valdieri ed infine per Terme di Valdieri. Non si entra in paese ma si sale sulla sinistra lungo il Vallone della Valletta, su una strada in buona parte asfaltata (solo alcuni brevi tratti sono sterrati a causa di alcune frane) fino al Gias delle Mosche (posteggio per alcune auto). Proseguendo su sterrato, inframezzato da un breve tratto su asfalto, si raggiunge Pian della Casa del Re dove si trovano slarghi ove lasciare l'auto; quest'ultimo tratto va percorso con cautela per le condizioni non buone del fondo sterrato.
Note: -

Ultimo aggiornamento: Estate 2006

5 - Il tratto di comoda mulattiera che sale verso il Vallone di Ciriegia (2006)
5 - Il tratto di comoda mulattiera che sale verso il Vallone di Ciriegia (2006)
11 - Il versante francese del Colle di Ciriegia (2006)
11 - Il versante francese del Colle di Ciriegia (2006)
9 - Il lungo corridoio della casermetta posta a difesa del colle (2006)
9 - Il lungo corridoio della casermetta posta a difesa del colle (2006)
8 - I pendii detritici che portano al Colle di Ciriegia, visibile sullo sfondo (2006)
8 - I pendii detritici che portano al Colle di Ciriegia, visibile sullo sfondo (2006)
7 - I resti del ricovero ex-militare Antonio Vivalda; oltre la finestra, il Monte Matto (2006)
7 - I resti del ricovero ex-militare Antonio Vivalda; oltre la finestra, il Monte Matto (2006)
2 - Il Monte Matto da Pian della Casa del Re (2005)
2 - Il Monte Matto da Pian della Casa del Re (2005)
10 - Dall'interno della casermetta (2006)
10 - Dall'interno della casermetta (2006)
6 - Panorama sul Pian della Casa del Re e il Vallone della Valletta dalla balza rocciosa che si incontra durante la salita (2006)
6 - Panorama sul Pian della Casa del Re e il Vallone della Valletta dalla balza rocciosa che si incontra durante la salita (2006)
1 - Pian della Casa del Re. Sullo sfondo il vallone che porta al Colle di Ciriegia, chiusa tra la Cima di Ciriegia a sinistra, e la Cima di Leccia a destra (2004)
1 - Pian della Casa del Re. Sullo sfondo il vallone che porta al Colle di Ciriegia, chiusa tra la Cima di Ciriegia a sinistra, e la Cima di Leccia a destra (2004)
3 - Pian della Casa del Re e il Torrente Gesso della Valletta; sullo sfondo, la Cima di Ciriegia e, alla sua destra, il Colle di Ciriegia (2005)
3 - Pian della Casa del Re e il Torrente Gesso della Valletta; sullo sfondo, la Cima di Ciriegia e, alla sua destra, il Colle di Ciriegia (2005)
4 - I dolci declivi pascolivi che circondano Pian della Casa del Re (2006)
4 - I dolci declivi pascolivi che circondano Pian della Casa del Re (2006)

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Prima di incominciare l'escursione accertarsi delle effettive condizioni del percorso e delle condizioni meteo.
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