Descrizione:
Poco prima di entrare in paese si incontra
l'imponente Hotel Royal e l'annesso impianto termale.
Nei pressi dell'Hotel, si possono ancor oggi ammirare due
dei quattro chalet di foggia svizzera costruiti a
Terme
nel XIX secolo e recentemente restaurati
.
Uno di essi è noto con il nome di chalet della 'Bela Rosin'.
Sotto il colmo del tetto, una data incisa nel legno (1857), ricorda l'anno di istituzione
della Riserva Reale di Caccia di Entracque e Valdieri, frutto della concessione dei due
Comuni alla persona del Re dei diritti di caccia e pesca su parte dei loro territori.
Rosa Vercellana, detta la 'Bela Rosin', nel 1847 incontra per la prima volta il principe di
Piemonte Vittorio Emanuele II nella tenuta di caccia di Racconigi, dove lei vive con la famiglia.
Con il principe (poi Re di Sardegna dal 1849 al 1861 e quindi Re d'Italia fino al 1878)
intreccia subito una relazione sentimentale, fonte di non pochi scandali,
dalla quale nasceranno due figli, Vittoria ed Emanuele Alberto.
Alla morte della moglie, la Regina Maria Adelaide d?Asburgo nel 1855, il Re nomina Rosina Contessa
di Mirafiori e Fontanafredda; i due si sposano nel 1869 con rito religioso e nel 1877,
pochi mesi prima della morte del Re, con rito civile a Roma.
Rosina morì nel 1885, senza tuttavia assumere mai il titolo di Regina.
[-]
Da
Terme di Valdieri
,
a fianco del grosso piazzale del posteggio a monte del paese,
si segue la strada sterrata ex-militare che sale nel
Vallone di Valasco,
addentrandosi in un bel bosco misto
di latifoglie e, man mano che si sale, con sempre maggiore presenza di larice.
Passato un guado, al primo tornante verso destra si stacca sulla sinistra un evidente sentiero
che, tenendosi vicino al torrente, taglia i numerosi tornanti della strada ex-militare.
Il sentiero ritrova la strada numerose volte: la tocca appena in corrispondenza di un
tornante verso destra a circa q. 1600m, quindi in un secondo tornante verso destra a
circa q. 1625m, e si immette poi in un tratto rettilineo circa a q. 1650m.
Qui, dopo aver percorso poche decine di metri sulla rotabile ex-militare, ancora in
corrispondenza di un tornante verso destra, si riprende il sentiero che si stacca sulla
sinistra. In questo tratto di percorso sono evidenti i resti della mulattiera
utilizzata prima della realizzazione della strada.
Tornati definitivamente la rotabile ex-militare intorno a q. 1720, si attraversa un guado
e si prosegue superando sulla destra dapprima il bivio per il
Colle di Valmiana
(segnavia N17) e, poco dopo, sempre sulla destra, una piccola fonte.
Una bella cascatella
preannuncia l'ingresso al
Piano inferiore del Valasco
.
Al centro dell'ampio pianoro pascolivo, antico lago di origine glaciale
ora completamente interrato, si trova il
Rifugio Valasco
(già
Casa Reale di Caccia
dei Savoia),
raggiunto da una breve diramazione verso sinistra dalla rotabile principale,
che invece prosegue verso il
Piano superiore del Valasco.
La costruzione di una "Casa di Campagna" al Valasco che Vittorio Emanuele
avrebbe utilizzato per le sue battute di caccia nella Riserva Reale si
fa risalire agli anni successivi al 1868.
Tuttavia, almeno nella suo aspetto attuale, la
Casa Reale di Caccia
fu realizzata probabilmente tra il 1880 e la fine del secolo.
La sua storia è abbastanza tormentata.
Requisita nel primo conflitto mondiale e trasformata in caserma per 250 uomini
e 10 quadrupedi, fu lievemente danneggiata da un incendio prontamente domato.
I danni furono risarciti dai militari che si occuparono anche delle riparazioni
del caso. Stessa sorte durante la seconda guerra mondiale:
requisita negli anni '30 ed adibita a deposito di materiali e ricovero truppe,
fu nuovamente danneggiata da un incendio e riattata a spese (34.000 lire!) dei militari.
Dopo decenni di abbandono, e dopo essere stata utilizzata anche come riparo
per gli animali all'alpeggio, nel 1993 fu ancora una volta colpita da un incendio
che ne distrusse interamente il tetto.
Oggetto di importanti lavori di ristrutturazione da parte dell'attuale
proprietario negli anni tra il 2002 e il 2005, dal 2008 è diventata una struttura
ricettiva.
[La casa di caccia del Valasco e il paesaggio circostante] [Le strade dei cannoni]
Il rientro segue interamente la rotabile ex-militare, più volte
incrociata durante la salita
,
che con lunghi traversi e diversi tornanti porta all'abitato di
Terme di Valdieri.
Si tratta della strada ex-militare 451
"
Terme di Valdieri -
Pian del Valasco"
realizzata nei primi anni trenta al servizio del sistema difensivo di
Valscura.
La strada, che aveva caratteristiche di carrareccia, seguiva il tracciato
della precedente arteria militare realizzata tra il 1906 e il 1909,
a sua volta impostata sul percorso della vecchia mulattiera che collegava
Terme di Valdieri
alla
Bassa del Druos.
[Le strade dei cannoni]
Poco prima di giungere a
Terme di Valdieri,
a q.1500m circa, subito a monte della strada in
corrispondenza di un tornante verso destra e semi-nascosta
dalla vegetazione, si può osservare un'opera fortificata del Vallo Alpino.
Si tratta
dell'
Opera 276,
armata con 2 mitragliatrici e con un presidio previsto di 6 uomini, realizzata nel 1939.
[-]