Descrizione:
Da
Terme di Valdieri
si sale al
Piano inferiore del Valasco
lungo
l'
Itinerario 11.15.
Si attraversa l'ampio pianoro pascolivo, sempre seguendo la rotabile ex-militare
e trascurando a sinistra la breve deviazione per il
Rifugio Valasco.
Seguendo il margine settentrionale del vecchio bacino lacustre ormai interrato
la strada raggiunge il
Piano superiore del Valasco,
anche in questo caso preannunciato da una bellissima cascata
.
Ci stiamo ora muovendo sulla strada ex-militare 452
"
Pian del Valasco -
Lago inferiore di Valscura",
costruita nei primi anni trenta al servizio del sistema difensivo di
Valscura.
Per la realizzazione della rotabile 452, che aveva caratteristiche di ampia
mulattiera, è stato necessario modificare in buona parte il precedente
tracciato della preesistente arteria militare del 1909 poichè troppo angusto
per le nuove esigenze.
[Le strade dei cannoni]
Passato un solido ponte in legno, si lascia a sinistra il bivio per il
Colletto di Valasco
e i
Laghi di Fremamorta
(segnavia N18) e ci si mantiene sulla sterrata ex-militare,
attraversando altre due volte il torrente su ponti in legno.
La strada, a tratti ridotta a mulattiera, sale a tornanti in un
rado lariceto. Trascurata una deviazione sulla sinistra che si ricongiunge poco
a monte all'ex-militare, si lascia a sinistra il bivio per il
Rifugio Questa
(via diretta di accesso al rifugio, segnavia N21) e si prosegue in direzione del
Lago inferiore di Valscura
(segnavia N23). Attraversati un paio di
ruscelli su ponticelli in legno si incontra un bivio: a sinistra una vecchia mulattiera
risale la
Valscura
a stretti tornanti, mentre proseguendo diritti si guadagna quota più lentamente con
due lunghi traversi ed un breve tratto in galleria.
In ogni caso i due tracciati si ricongiungono a monte: si può scegliere di svoltare a sinistra
sul percorso più breve o di proseguire diritti attraversando
la spettacolare galleria intagliata nella roccia.
La diramazione di sinistra, così come quella incontrata poco prima del
bivio per il
Rifugio Questa,
sono ciò che resta del vecchio tracciato della carrareccia
militare del 1909. Il nuovo tracciato, dei primi anni '30, divenne necessario per
consentire il traino dei pezzi di artiglieria ai
Laghi di Valscura,
viste le pendenze eccessive ed i tornanti troppo stretti presenti sul
percorso di inizio secolo.
[Le strade dei cannoni]
Lasciato a valle il bel lariceto
(si incontrano qui solo alberi isolati),
la carrareccia ex-militare corre alla base di uno stretto valloncello,
lascia a destra la mulattiera per il
Colle di Valmiana
e il
Rifugio Livio Bianco,
e raggiunge in breve il
Lago inferiore di Valscura
(nei pressi, una piccola costruzione con tetto in lamiera
a singola falda può essere utilizzata come riparo in caso di pioggia).
E' dalla fine dell'800 (una incisione sui ruderi di un ricovero riporta
la dicitura "3° Compagnia Alpini, 1888") che il
Lago inferiore di Valscura
è scelto come luogo di accasermamento per le truppe disposte a difersa dello strategico
valico del Druos.
Nel 1910 erano presenti due ricoveri per circa 140 uomini al lago inferiore, mentre
gli anni antecedenti il secondo conflitto mondiale hanno visto la presenza,
sempre al lago inferiore, del deposito deposito esplosivi di
Valscura,
opera individuata dalla sigla A131, di alcuni ricoveri truppa e di un magazzino
con sistemazione anche per alcuni quadrupedi
.
[Le strade dei cannoni] [La casa di caccia del Valasco e il paesaggio circostante]
Dal lago si può proseguire diritti (E) per la
Bassa del Druos
(segnavia N24),
a destra per il
Colletto di Valscura
(segnavia N23), e a sinistra per il
Lago del Claus
(segnavia N22).
Seguendo quest'ultima direzione, si sale un costone con qualche tornante,
si attraversa un'ampia valletta detritica costellata di ampi massi
su un incredibile tratto di strada lastricata
,
e si raggiunge il
Lago del Claus
,
dominato dall'omonima
Testa del Claus
e luogo ideale per una piccola sosta.
Anche il percorso dal
Lago inferiore di Valscura
al
Rifugio Questa
si svolge su una mulattiera ex-militare.
I
Baraccamenti di Valscura
erano collegati ai
Ricoveri di Fremamorta
attraverso una ottima mulattiera già nel primo conflitto
mondiale, per agevolare i movimenti di truppe tra il
Vallone di Fremamorta
e la
Valscura.
La mulattiera era stata realizzata inizialmente nel 1876 sul tracciato
della preesistente via sfruttata dai Savoia per le battute di caccia.
Ritenuta strategica anche nel successivo conflitto
mondiale come strada di arroccamento, fu ampliata e tenuta in perfetta efficienza;
ancor oggi presenta spettacolari tratti lastricati perfettamente conservati
.
[Le strade dei cannoni]
Poco oltre il lago si incontra un bivio segnalato: abbandonata la mulattiera ex-militare,
si prende il sentierino che si stacca sulla destra salendo tra roccette e magra erba.
Valicato un modesto costone che scende dalla
Testa del Claus, con qualche svolta si scende fino ad incontrare il
sentiero di accesso al
Rifugio Questa
(segnavia N21), proveniente da valle.
Seguendolo verso destra si giunge al rifugio
in poche decine di metri.
Per il rientro si percorre a ritroso il sentiero di accesso al rifugio (segnavia N21)
fino alla ormai nota mulattiera che unisce i
Laghi di Fremamorta
con i
Laghi di Valscura,
trascurando questa volta la diramazione a sinistra per il
Lago del Claus percorsa all'andata.
Si segue l'ampia mulattiera per una trentina di metri verso destra e subito si
imbocca il sentiero a sinistra (segnavia N21) che, attraversando pendii rocciosi,
scende ripido verso
Pian del Valasco.
Con parecchi stretti tornanti, puntando in direzione N, il
sentiero si lascia alle spalle il paesaggio roccioso per incontrare i primi radi
larici. Sempre proseguendo in discesa, si arriva ad incontrare la strada ex-militare
percorsa durante la salita; ripercorrendo l'itinerario utilizzato per la salita
si torna dapprima al
Piano inferiore del Valasco
e quindi a
Terme di Valdieri.