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Trekking 'Sui sentieri del Re'
11.19 Desertetto - Colle dell'Arpione
Desertetto (1085 m) - Colle dell'Arpione (1721 m)
Itinerario ad anello Rilievo effettuato con GPS [Commenta l'itinerario] [Leggi i commenti (2)] [Stampa]
9 - La strada sterrata che sale da Desertetto (2010)
9 - La strada sterrata che sale da Desertetto (2010)
Passeggiata di media durata verso il Colle dell'Arpione, agevole valico che collega le medie valli Gesso e Stura. L'itinerario, che segue per buona parte una strada sterrata, è consigliato nelle mezze stagioni per l'esposizione a mezzogiorno.
A Da Desertetto (1085 m) a: Dislivello
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Dislivello A/R
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Tempo
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Tempo A/R
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Distanza
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Difficoltà Segnavia
B Colle dell'Arpione (1721 m) +636 / -0 - 2:10  -  5230 T/E N03
C Desertetto (1085 m) +636 / -636 - 3:40  -  10312 T/E = » N03A » N31 » N03
Descrizione: Dalla borgata San Bernardo 5 di Desertetto (1085 m) si segue la strada asfaltata che, attraversando il paese, passa i Tetti soprani dei Blua 1, e si trasforma in sterrata (segnavia N03) appena superate le ultime abitazioni. Si trascura quasi subito a sinistra la diramazione per Rivoire e si prosegue diritti in lieve salita inoltrandosi nel Vallone di Desertetto, tra antichi terrazzamenti un tempo coltivati e boschetti misti di latifoglie. Giunti in prossimità di alcune recenti baite, si lascia sulla destra il bivio per Tetti dei Frè e si continua fino ad incontrare sulla sinistra, in corrispondenza di un tornante verso destra della sterrata, una vecchia mulattiera ormai invasa dalla vegetazione. Conviene dunque mantenersi sullo sterrato principale che, con un secondo tornante, riprende la direzione nord-ovest e raggiunge in breve la località Borghignon. La strada in questo punto si biforca: a destra la vecchia carrareccia (chiusa da una sbarra) conduce alla vecchia cava di marmo, mentre a sinistra una nuova diramazione si dirige verso il Colle dell'Arpione (segnavia N3).
La cava di marmo
Sul versante sinistro orografico del vallone sono ancora evidenti le colate di materiale detritico di scarto della cava. Lungo il sentiero, con un pizzico di attenzione, è facile riconoscere alcuni blocchi di marmo sempre provenienti dalla cava soprastante, nonostante il tempo e gli agenti atmosferici li abbiano ricoperti di una patina grigiastra che nasconde alla vista il candido bianco della roccia presente al loro interno.
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Trascurata una pista da esbosco a sinistra, la sterrata s'impenna decisamente 9 e, ai margini della faggeta, termina presso una piccola radura prativa. Qui si ignora di fronte la pista sterrata per il Casotto del Parco e il Gias di Merqua e si imbocca a destra il sentiero che si dirige al Colle dell'Arpione. Puntando verso nord, con un ripido traverso a tratti in faggeta 2, il sentiero raggiunge un'ampia valletta pascoliva 6 nella quale si aprono alcune evidenti doline.
Le doline
La conca, situata su terreno di natura calcarea, per effetto di fenomeni erosivi dell'acqua, presenta alcuni caratteristici sprofondamenti del terreno, alcuni abbastanza ampi. Queste tipiche emergenze carsiche, originatesi per dissoluzione o crollo, convogliano acqua nel sottosuolo e prendono il nome di doline o inghiottitoi.
[La Guida del Parco Alpi Marittime, p.166]
Piegando ora a sinistra (ovest sud-ovest), una traccia ben battuta tra i pascoli segue sostanzialmente il fondo della valletta fino alla base dell'erto pendio prativo che adduce al colle 3. Si risale il pendio dapprima con un tratto rettilineo assai ripido, quindi con pochi tornanti che portano ad un bivio: trascurata la traccia che prosegue innanzi a tornanti fin sul crinale, e la poco evidente traccia di sinistra (che sarà utilizzata per il rientro), ci si dirige a destra, traversando in leggera salita pochi metri sotto l'ampia displuviale 87. Giunti sul crinale non si è però ancora al valico: si lascia a sinistra il sentiero per il Gias del Colle dell'Arpione e il Monte Bourel, si attraversa un piccolo boschetto di abeti e si sbuca sull'appartato Colle dell'Arpione (1721 m, 2:10 ore da Desertetto) 4. Dal valico un sentiero scende in Valle Stura verso Bergemolo e Bergemoletto, mentre una evidente traccia prosegue verso nord sul crinale in direzione della Cima Cialancia.
Per il rientro si segue a ritroso il sentiero fino al penultimo bivio incontrato, quindi si percorre la traccia che, a mezzacosta tra i rododendri, punta verso il bosco di faggi poco distante. Appena entrati nel bosco compare un ottimo sentiero (segnavia N03A), che più avanti diventa comoda mulattiera e poi tratturo. Scendendo dapprima lentamente, poi, lasciata a destra la traccia per il Gias di Merqua (segnavia N31), con pendenze decisamente più accentuate, si torna alla strada sterrata percorsa all'andata proprio nel punto in cui essa termina, a quota 1470 m circa. Non resta che seguirla in discesa per tornare a Desertetto (1085 m, 1:30 ore dal Colle dell'Arpione).
Nelle giornate estive particolarmente calde è preferibile la salita lungo questa via, decisamente più fresca per l'esposizione a nord e la presenza della faggeta.
Carta schematica - Itinerario 11.19
Mappa su base CTR Piemonte [?]
Accessi: Da Borgo San Dalmazzo si risale la Valle Gesso in direzione Valdieri ed Entracque. Passato l'abitato di Valdieri, alla rotatoria, si prosegue diritti in direzione di Sant'Anna di Valdieri fino alla borgata San Lorenzo. Qui si prende il bivio a destra per Desertetto. Al termine della strada asfaltata, presso la Chiesa di San Bernardo, si trova un ampio posteggio.
Note: -
Ultimo aggiornamento: Estate 2010
7 - Il crinale prativo nei pressi del Colle dell'Arpione; sullo sfonda, la Cima Cialancia (2010)
7 - Il crinale prativo nei pressi del Colle dell'Arpione; sullo sfonda, la Cima Cialancia (2010)
6 - La valletta pascoliva che precede il Colle dell'Arpione, seminascosto dalla vegetazione al centro della foto (2010)
6 - La valletta pascoliva che precede il Colle dell'Arpione, seminascosto dalla vegetazione al centro della foto (2010)
8 - I festeggiamenti per il 30° anniversario della fondazione del Parco delle Alpi Marittime al Colle dell'Arpione (2010)
8 - I festeggiamenti per il 30° anniversario della fondazione del Parco delle Alpi Marittime al Colle dell'Arpione (2010)
1 - Un ultimo tetto in paglia resiste a Desertetto (2004)
1 - Un ultimo tetto in paglia resiste a Desertetto (2004)
5 - L'affresco sulla facciata della Chiesa di San Bernardo a Desertetto (2010)
5 - L'affresco sulla facciata della Chiesa di San Bernardo a Desertetto (2010)
2 - Il tratto di sentiero che attraversa la faggeta (2010)
2 - Il tratto di sentiero che attraversa la faggeta (2010)
4 - Al Colle dell'Arpione (2010)
4 - Al Colle dell'Arpione (2010)
3 - I pendii pascolivi nei pressi del Colle dell'Arpione (2010)
3 - I pendii pascolivi nei pressi del Colle dell'Arpione (2010)
Commenti all'itinerario 11.19
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agnes80
venerdì 08 gennaio 2010
[ 83.103.*.*]

L'ho fatto il 6 Gennaio 2010 con la neve. E' un ottimo itinerario per racchette (io l'ho fatto ccon gli scarponi), abbastanza protetto con innevamento normale ma consultare comunque i bollettini ARPA. Per le valanghe dello scorso anno il bosco si è notevolmente ridotto. Il sole compare per quasi tutto il percorso, con passo deciso ho impiegato 1h e 30 min per raggiungere il colle. Complimenti per il sito, utile anche di inverno.

Vittorio
giovedì 04 febbraio 2016
[ 94.163.*.*]

Oggi giovedì 04 febbraio2016 salito al colle dell'Arpione. Veramente una bellissima escursione che " calza" bene, i mesi invernali , ben esposta al sole, niente neve! Saluti!

QR Code - Itinerario 11.19