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11.19
Desertetto (1085 m) -
Colle dell'Arpione (1725 m)
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![]() AlpiCuneesi.it |
![]() 9 - La strada sterrata che sale da Desertetto (2010) |
| Da Desertetto (1085 m) a: | Dislivello | Dislivello A/R | Tempo | Tempo A/R | Difficoltà | Distanza | |
| • | Colle dell'Arpione (1725 m) | +640/-0 m | +640/-640 m | 2:10 ore | 3:45 ore | T/E | 5230 m |
5
di
Desertetto
si segue la strada asfaltata che, attraversando il paese,
passa i
Tetti soprani dei Blua
1,
e si trasforma in sterrata appena superate le ultime abitazioni.
Si trascura quasi subito a sinistra la diramazione per
Rivoire
e si prosegue diritti in lieve salita inoltrandosi nel
Vallone di Desertetto,
tra antichi terrazzamenti un tempo coltivati e boschetti
misti di latifoglie. Giunti in prossimità di alcune recenti baite,
si lascia sulla destra il bivio per
Tetti dei Frè
e si continua fino ad incontrare, sulla sinistra in corrispondenza
di un tornante verso destra della sterrata, una vecchia mulattiera,
ormai invasa dalla vegetazione.
Conviene dunque mantenersi sullo sterrato principale
che, con un secondo tornante, riprende la direzione NO e raggiunge in
breve la località
Borghignon.
La strada in questo punto si biforca: a destra la vecchia carrareccia
(chiusa da una sbarra) conduce alla vecchia cava di marmo,
mentre a sinistra una nuova diramazione si dirige verso il
Colle dell'Arpione
(segnavia N3).
9
e, ai margini della faggeta,
termina presso una piccola radura prativa.
Dalla fine della strada si dipartono due vie: diritto, inizialmente su
tratturo, si ignora la diramazione per il
Casotto del Parco e il
Gias di Merqua
mentre a destra si imbocca il sentiero che si dirige al
Colle dell'Arpione.
Puntando verso N, con un ripido traverso a tratti in faggeta
2,
il sentiero raggiunge un'ampia valletta pascoliva
6
nella quale si aprono alcune evidenti doline.
3.
Si risale il pendio dapprima con un tratto rettilineo assai ripido,
quindi con pochi tornanti che portano ad un bivio: trascurato il meno
evidente ramo di sinistra per il Casotto di sorveglianza del Parco e il
Monte Bourel,
ci si dirige a destra, traversando in leggera salita pochi metri sotto l'ampia
displuviale
8
7.
Non si è però ancora giunti al valico: si deve ancora attraversare
un piccolo boschetto di abeti per sbucare sull'appartato
Colle dell'Arpione
4.
Dal colle si può scendere in Valle Stura a
Bergemolo
e
Bergemoletto,
oppure proseguire verso N sul crinale in direzione della
Cima Cialancia.
![]() |
![]() 7 - Il crinale prativo nei pressi del Colle dell'Arpione; sullo sfonda, la Cima Cialancia (2010) |
![]() 6 - La valletta pascoliva che precede il Colle dell'Arpione, seminascosto dalla vegetazione al centro della foto (2010) |
![]() 8 - I festeggiamenti per il 30° anniversario della fondazione del Parco delle Alpi Marittime al Colle dell'Arpione (2010) |
![]() 1 - Un ultimo tetto in paglia resiste a Desertetto (2004) |
![]() 5 - L'affresco sulla facciata della Chiesa di San Bernardo a Desertetto (2010) |
![]() 2 - Il tratto di sentiero che attraversa la faggeta (2010) |
![]() 4 - Al Colle dell'Arpione (2010) |
![]() 3 - I pendii pascolivi nei pressi del Colle dell'Arpione (2010) |
| Commenti all'itinerario 11.19: | |
| agnes80 venerdì 08 gennaio 2010 [ 83.103.*.*] |
L'ho fatto il 6 Gennaio 2010 con la neve. E' un ottimo itinerario per racchette (io l'ho fatto ccon gli scarponi), abbastanza protetto con innevamento normale ma consultare comunque i bollettini ARPA. Per le valanghe dello scorso anno il bosco si è notevolmente ridotto. Il sole compare per quasi tutto il percorso, con passo deciso ho impiegato 1h e 30 min per raggiungere il colle. Complimenti per il sito, utile anche di inverno. |