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11.07 Terme di Valdieri (1348 m) - Lagarot di Lourousa (1970 m) - Rifugio Morelli Buzzi (2351 m)
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2 - Panorama dai pressi del Lagarot di Lourousa (2011)
2 - Panorama dai pressi del Lagarot di Lourousa (2011)

Una lunga salita, prima per boschi di faggi e conifere fino al pittoresco Lagarot di Lourousa, poi in ambiente quantomai selvaggio, tra distese di detriti e macereti, fino al Rifugio Morelli Buzzi. Anche se molto ridottosi negli anni, è sempre impressionante osservare da vicino il Gelàs di Lourousa, sottile lingua di ghiaccio lunga poco meno di un chilometro che resiste all'ombra dell'Argentera.

Itinerario classico (andata e ritorno)
Da Terme di Valdieri (1348 m) a: Dislivello Dislivello A/R Tempo Tempo A/R Difficoltà Distanza
Lagarot di Lourousa (1970 m) +632/-10 m +642/-642 m 2:00 ore 3:30 ore E 5970 m
Rifugio Morelli Buzzi (2351 m) +1013/-10 m +1023/-1023 m 3:15 ore 5:45 ore E 8720 m

Descrizione: Con un breve tratto pianeggiante nel bosco, il sentiero (segnavia N8) si porta all'imbocco del Vallone di Lourousa, attraversando il torrente su una lunga e stretta passerella in legno. Ci si immette subito su un'ampia e comoda mulattiera che risale il versante destro orografico del vallone, all'interno di una fresca faggeta mista a maggiociondoli e radi aceri. Con una infinita serie di tornanti, ma con pendenze sempre modeste, la mulattiera guadagna quota lentamente. Quando la faggeta lascia il posto a larici e abeti bianchi, la vista si apre d'improvviso: alle spalle il Monte Matto, a destra il Vallone del Valasco, di fronte il Corno Stella con il Canalone di Lourousa. Con un lungo traverso ci si porta nella piccola conca sede del Gias Lagarot 1, dove i larici si fanno decisamente più radi. Attraversata la conca, si sale una balza con qualche altro tornante e, lasciata una evidente traccia sulla destra, si raggiunge l'amena conca 2 sede del Lagarot di Lourousa 37.
La traccia che si stacca sulla destra, in prossimità di un grosso larice ad un tornante verso sinistra del sentiero, è il vecchio tracciato che transita nei pressi del soprastante Lagarot di Lourousa. Il percorso è ancora agibile, ma si raccomanda di seguire il sentiero principale per ridurre i fenomeni di erosione del suolo.
Su un grosso masso a lato del vecchio tracciato sono poste le troppe lapidi ed una croce in ricordo delle persone decedute sul Canalone di Lourousa.
Il Lagarot di Lourousa
Una risorgiva, tra prati e larici, forma in questa conca numerose limpide pozze 4 e svariati ruscelli; l'acqua assume ora colorazioni turchesi, ora lattiginose, ora perfettamente trasparenti, rendendo questa località particolarmente suggestiva e adatta ad una sosta durante la salita.
Il Canalone di Lourousa, chiuso tra il Monte Stella ed il Corno Stella, e solcato dall'impressionante lingua di ghiacco del Gelas di Lourousa fa da quinta all'ameno pianoro, mentre basta voltarsi all'indietro per ammirare l'imponente sagoma del Monte Matto.
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Il Gelas di Lourousa
Il Gelas di Lourousa 1 (pr. Gelàs di Lourusa) è una impressionante lingua di ghiaccio di circa 900m., con pendenze che variano dai 45° ai 50°. Salito in parte dal Reverendo Coolidge durante la prima ascensione dell'Argentera, è ancor oggi ambita meta alpinistica, seppur molto pericolosa. Il Bivacco Varrone, posto proprio ai piedi del canale, e ben visibile dal sentiero per la sua colorazione arancione, è base di appoggio per le salite.
[Alpi Marittime II]
Attraversando la conca il sentiero spiana, lasciando a destra prima il bivio con il vecchio tracciato (vedi nota sopra) quindi, poco oltre, la diramazione sempre a destra con il sentiero per il Bivacco Varrone (segnavia N9). Con due traversi, il primo verso destra, si supera una balza, entrando in un ambiente marcatamente detritico, dove solo sparuti larici riescono a vegetare nei pochi angoli più riparati. Il sentiero prosegue tra distese di detriti 5, ora su brevi tratti lastricati, ora su fondo acciottolato; supera un'ultima balza con diversi stretti tornanti ed inizia a serpeggiare tra grossi massi fin sotto al rifugio. Lasciato a destra il bivio per il Colle del Chiapous, si percorrono le ultime decine di metri che conducono al Rifugio Morelli Buzzi 6.

Carta schematica - Itinerario 11.07

Accessi: Da Borgo San Dalmazzo si risale la Valle Gesso in direzione di Valdieri, proseguendo poi per Sant'Anna di Valdieri ed infine per Terme di Valdieri. Proprio di fronte all'ingresso dell'Hotel Royal una breve discesa asfaltata conduce ad un posteggio sterrato. Lungo la discesa di accesso al posteggio, sulla destra, ha inizio il sentiero.
Note: -

Ultimo aggiornamento: Estate 2011

4 - Il Lagarot di Lourousa e, sullo sfondo, il Monte Matto (2011)
4 - Il Lagarot di Lourousa e, sullo sfondo, il Monte Matto (2011)
5 - I macereti attraverstai dal sentiero nell'alto Vallone di Lourousa (2011)
5 - I macereti attraverstai dal sentiero nell'alto Vallone di Lourousa (2011)
1 - La conca sede del Gias Lagarot (2011)
1 - La conca sede del Gias Lagarot (2011)
6 - Il Rifugio Morelli Buzzi (2011)
6 - Il Rifugio Morelli Buzzi (2011)
7 - Il Vallone di Lourousa dal Lagarot di Lourousa; sullo sfondo al centro il Canalone di Lourousa e, a destra, il Corno Stella (2011)
7 - Il Vallone di Lourousa dal Lagarot di Lourousa; sullo sfondo al centro il Canalone di Lourousa e, a destra, il Corno Stella (2011)
3 - Il Lagarot di Lourousa con il Monte Matto sullo sfondo (2011)
3 - Il Lagarot di Lourousa con il Monte Matto sullo sfondo (2011)

Commenti all'itinerario 11.07:
fure78
lunedì 17 maggio 2010
[ 93.150.*.*]
L'ho fatto a inizio settembre 2009. In salita si alternano pineta e paesaggio 'lunare' di soli ciotoli. Non lo consiglio come prima uscita.
Klaud76
lunedì 12 settembre 2011
[ 213.215.*.*]
Percorso fatto il 9 settembre, interessante e non troppo duro (ma bisogna avere un po' di allenamento). Io ho continuato fino al colle del Chiapous, dal quale si gode un'ottima vista sul bacino del Chiotas sottostante.
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Prima di incominciare l'escursione accertarsi delle effettive condizioni del percorso e delle condizioni meteo.
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