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Trekking 'Sui sentieri del Re'
11.05 Area attrezzata del Lago della Rovina - Rifugio Genova Figari - Lago Brocan
Area attrezzata del Lago della Rovina (1545 m) - Bacino del Chiotas (1980 m) - Rifugio Genova Figari (2009 m) - Lago Brocan (2004 m)
Itinerario classico (andata e ritorno) Scarica la traccia GPS in formato GPX [Commenta l'itinerario] [Leggi i commenti (8)] [Stampa]
15 - Il Lago Brocan (2005)
15 - Il Lago Brocan (2005)
Percorso breve ma, nella metà iniziale, con notevoli pendenze: si snoda infatti su un ripido versante tra rocce e vegetazione arbustiva e presenta anche alcune scalette metalliche e corrimano per superare i tratti più impervi. Consente però di ammirare due specchi d'acqua attigui (uno dei quali artificiale) e, soprattutto, l'imponente diga del Chiotàs con i suoi 130 metri di altezza.
A Da Area attrezzata del Lago della Rovina (1545 m) a: Dislivello
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Dislivello A/R
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Tempo
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Tempo A/R
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Distanza
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Difficoltà Segnavia
B Bacino del Chiotas (1980 m) +435 / -0 +435 / -435 1:10 - 1:20 1:50 - 2:05 2003 E M08
C Rifugio Genova Figari (2009 m) +493 / -29 +513 / -513 1:30 - 1:45 2:30 - 2:55 3304 E M08
D Lago Brocan (2004 m) +507 / -48 +553 / -553 1:40 - 2:00 2:50 - 3:25 4027 E M28
Profilo altimetrico - Itinerario 11.05
Descrizione: Entrati nell'area attrezzata 9 a monte del Lago della Rovina (1545 m) 18, il sentiero ha inizio subito a sinistra del piccolo edificio realizzato dal Parco, all'estremità meridionale dell'area stessa. Saliti i pochi gradini, ci si dirige a destra in direzione della cabina dell'ENEL e di un tavolo da pic-nic, per poi trovare a sinistra l'imbocco vero e proprio del sentiero (segnavia M08).
La salita inizia con alcuni tornanti tra erba e detriti, quindi una svolta verso destra consente di superare, con l'aiuto di gradini artificiali, alcune roccette. Si prosegue a tornanti, si supera una piccolo rivolo, e si continua con vari gradini a fianco di una stretta colata detritica. Tra una rigogliosa vegetazione erbacea (felci in particolar modo) 3 e una rada vegetazione arborea si salgono numerosi stretti tornanti, a tratti scalinati. Si continua assai ripidi, alternando tornanti a tratti scalinati finché il sentiero si biforca: a sinistra il vecchio tracciato supera alcune roccette con l'aiuto di una scala metallica 2, a destra ci si innalza con diversi tornanti (via preferibile) prima di ritornare sul vecchio tracciato. Un piccolo rivolo ed un'ultima serie di gradini preannunciano l'arrivo sulla strada sterrata, ora dismessa, utilizzata a suo tempo dall'ENEL durante i lavori per la costruzione della diga.
Scendendo verso sinistra si tornerebbe al Lago della Rovina, attraverso un sentiero meno ripido ma a tratti esposto e con rischio di caduta di pietre dall'alto.
Si percorre la strada verso destra, in leggera salita, ed in breve ci si immette, in corrispondenza di un tornante, sulla strada asfaltata di servizio alla diga 13. La strada, chiusa al traffico privato anche pedonale, sale dal Lago della Rovina e raggiunge la Diga del Chiotas. La si segue verso sinistra per alcune centinaia di metri finché, poco prima della galleria che sottopassa il canale scolmatore della diga, si incontra il bivio a sinistra con la sterrata che si dirige al Rifugio Genova Figari.
La strada asfaltata (segnavia M09) prosegue fino alla Diga del Chiotas, alta 130m, raggiungibile in pochi minuti a piedi. Il coronamento della diga, unico accesso pedonale al Vallone del Chiapous, è percorribile dagli escursionisti e merita decisamente di essere attraversato.
Lasciata dunque la strada asfaltata, si sale abbastanza decisi sulla sterrata, costeggiando prima lo scivolo del canale scolmatore quindi la Diga del Colle di Laura (1980 m, 1:10 - 1:20 ore dal Lago della Rovina), dove compare alla vista il Bacino del Chiotas 145 (pr. Bacino del Chiotàs). Con percorso a saliscendi 1012 si costeggia la sponda sud-est del bacino artificiale, lasciando a sinistra il bivio con il sentiero (segnavia M10) per il Colle di Fenestrelle.
Il Bacino del Chiotas, la Diga della Piastra e il Lago della Rovina
Il Bacino del Chiotas è chiuso dalle due dighe del Chiotas e del Colle di Laura. La Diga del Chiotas, ad arco-gravità 4, è alta 130 metri ed ha un coronamento di 230 metri. Il suo spessore varia tra i 37,5 metri alla base e i 5 metri alla cima. La Diga del Colle di Laura, più piccola, è a gravità massiccia con andamento rettilineo. Ha un'altezza massima di 30 metri, con una lunghezza al coronamento di 70 metri. Il Bacino del Chiotas ha una capacità utile di 27,3 milioni di metri cubi.
La Diga della Piastra, nei pressi di Entracque, è di tipo a gravità massiccia; forma l'omonimo Bacino della Piastra, lago artificiale lungo poco meno di 2 km e largo 300 metri, con una capacità di 12 milioni di metri cubi, 9 dei quali utilizzabili per il pompaggio.
Il Lago della Rovina funziona da serbatoio di "partenza" della centrale. Sistemato con modeste opere di impermeabilizzazione, il lago di origine naturale ha una capacità utile di 1,2 milioni di metri cubi.
I tre bacini sono tutti asserviti alla centrale idroelettrica Luigi Einaudi di Entracque.
[fonte: depliant informativi ENEL]
La Centrale ENEL Luigi Einaudi
La centrale idroelettrica di Entracque è stata intitolata nel 1999 a Luigi Einaudi, primo presidente eletto della Repubblica italiana. Costruita tra il 1969 e il 1982, anno della sua messa in esercizio, la centrale è scavata interamente nella roccia; è il maggior impianto idroelettrico italiano e, all'epoca della sua ultimazione, risultava essere il maggior impianto del genere in Europa.
Per il suo funzionamento sfrutta i tre invasi, due dei quali artificiali, del Chiotas, della Piastra e della Rovina. Si tratta infatti di un "impianto di pompaggio", che non rilascia l'acqua utilizzata per la produzione di energia ma la mantiene in circolo sfruttando gli invasi come giganteschi serbatoi. Durante il giorno, per soddisfare i picchi di richiesta, la centrale produce energia grazie ai 9 gruppi turbina/alternatore, azionati prelevando acqua essenzialmente dal Bacino del Chiotas. Durante la notte, la centrale consuma energia elettrica per pompare l'acqua, accumulata nel bacino della Piastra durante il ciclo di produzione, nuovamente nel Bacino del Chiotas.
L'energia utilizzata per il pompaggio è superiore a quella prodotta dall'acqua per caduta. Tuttavia, il processo risulta economicamente vantaggioso in quanto il costo dell'energia nelle ore notturne (sovente un eccesso non altrimenti smaltibile prodotto dalle centrali termiche o nucleari) è decisamente inferiore che nelle ore diurne.
Impressionanti i numeri dell'impianto. Le tre condotte forzate che arrivano in centrale hanno una portata di 143 mc/sec, superiore alla portata media annua del Fiume Po a Torino; le condotte forzate hanno una lunghezza di 1550 m e compiono un salto di 1048 m; le valvole rotative che aprono e chiudono il flusso dell'acqua devono vincere una spinta di 1700 tonnellate, pari alla spinta generata da 20 Jumbo Jet in fase di decollo; la potenza di una turbina è di 150 MW, pari a quella di 280 vetture di Formula 1 alla partenza; l'intero impianto ha una potenza di 1312 MW; il pezzo più pesante presente in centrale è il rotore dell'alternatore, che da solo raggiunge le 260 tonnellate.
[fonte: depliant informativi ENEL]
Ancora un saliscendi e la sterrata raggiunge infine il Rifugio Genova Figari (2009 m, 0:20 - 0:25 ore dal Bacino del Chiotas) 611. Dal rifugio si prosegue in direzione del Passo della Rovina, costeggiando la sponda nord-ovest del Lago Brocan 16 con lievi saliscendi su buon sentiero (segnavia M28). Al limite meridionale dello specchio d'acqua si stacca sulla sinistra una traccia che scende sui prati sottostanti, e raggiunge le sponde del Lago Brocan (2004 m, 0:10 - 0:15 ore dal Rifugio Genova) 157.
Il Rifugio Genova Figari
Già nel 1896 il Congresso Nazionale del CAI riconobbe la necessità di valorizzare le Alpi Marittime, allora quasi sconosciute e prive di rifugi. La sezione Ligure, incaricata di colmare questa lacuna, dopo numerosi sopralluoghi decise di edificare un rifugio presso il Gias del Monighet soprano, nel Vallone della Rovina, a quota 1914, con lo scopo di valorizzare le vie di salita sul Massiccio dell'Argentera. I lavori, eseguiti a tempo di record, iniziarono il 22 luglio 1897 e terminarono il 10 settembre. Il Rifugio Genova, così venne battezzato, fu inaugurato il 15 agosto dell'anno seguente. Assieme al Rifugio Pagarì, le due "Opere di Montagna", presentate in scala all'esposizione internazionale di Torino del 1911, valsero alla sezione il "Gran diploma d'Onore". La sorte del glorioso Rifugio Genova, primo assoluto delle Alpi Marittime, fu segnata definitivamente nel 1968 quando iniziarono i lavori per la costruzione della Diga del Chiotas, il cui invaso avrebbe sommerso per sempre l'intera area del Gias del Monighet. Il nuovo rifugio, che mantenne la vecchia denominazione affiancata a quella di Bartolomeo Figari, fu realizzato dall'ENEL sulle sponde del Lago Brocan e terminato nel 1975; l'inaugurazione potè avvenire però solo il 14 agosto 1981, causa il protrarsi dei lavori alla diga.
Il rifugio è dedicato ad una figura storica dei primi del Novecento, Bartolomeo Figari, pioniere dell'alpinismo e dello scialpinismo di inizio secolo. Nel 1906 fu coinvolto nell'incidente che costò la vita ad Emilio Questa, riportando una menomazione ad un arto inferiore. Più volte Presidente della sezione Ligure del CAI, nel dopoguerra si adoperò moltissimo per la ricostruzione dei rifugi danneggiati durante il conflitto. Fu Presidente Generale del CAI dal 1947 al 1956, contribuendo alla realizzazione di due eventi che segnarono per sempre la storia del sodalizio: la nascita del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino, cui lasciò alla sua morte nel 1965 tutti i suoi averi, e la conquista italiana del K2, avvenuta il 31 luglio 1954.
[Rifugi e Bivacchi della Sezione Ligure del CAI, pp.8-9]
Carta schematica - Itinerario 11.05
Mappa su base © OpenStreetMap contributors - licenza CC-BY-SA [?]
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Accessi: Da Borgo San Dalmazzo si risale la Valle Gesso in direzione Valdieri ed Entracque. Passato l'abitato di Valdieri, alla rotatoria, si svolta a sinistra per Entracque e, poco oltre, si imbocca la deviazione a destra per San Giacomo. Oltre la Diga della Piastra, un ultimo bivio a destra porta alla testata del Vallone della Rovina e all'omonimo lago, presso il quale si trovano un posteggio ed un'area attrezzata a pagamento.
Note: Il sentiero descritto, ripristinato nel 2004 dal Parco, presenta diversi passaggi attrezzati con fune corrimano o gradini metallici nel tratto compreso tra il Lago della Rovina e la vecchia strada di servizio realizzata dall'ENEL durante i lavori di costruzione delle dighe del Chiotas e del Colle di Laura: si raccomanda prudenza nel percorrerlo, specie in caso di fondo scivoloso.
Dal Lago della Rovina, un altro sentiero sale al Rifugio Genova seguendo interamente il tracciato della vecchia strada di servizio dell'ENEL, risistemato nel 2014. Questo percorso può essere esposto a cadute di pietre, specie in caso di maltempo.
Entrambe le alternative sono sconsigliate a inizio stagione quando sono ancora presenti lingue di neve (spesso dura) sui percorsi.
Cartografia: [Fra n.15] [AsF n.5] [IGC n.113] [IGC n.8]
(i riferimenti dettagliati alle carte sono disponibili nella sezione Bibliografia).
Ultimo aggiornamento: Estate 2015
14 - Il Bacino del Chiotas con al centro il Rifugio Genova e la Valle di Brocan (2011)
14 - Il Bacino del Chiotas con al centro il Rifugio Genova e la Valle di Brocan (2011)
7 - La conca glaciale del Lago Brocan (2005)
7 - La conca glaciale del Lago Brocan (2005)
5 - Il Bacino del Chiotas. A destra si vede il coronamento della Diga di Colle Laura (2005)
5 - Il Bacino del Chiotas. A destra si vede il coronamento della Diga di Colle Laura (2005)
6 - Il Rifugio Genova Figari (2005)
6 - Il Rifugio Genova Figari (2005)
1 - Il Lago della Rovina (1988)
1 - Il Lago della Rovina (1988)
4 - La Diga del Chiotas, ad arco-gravità, alta 130m (2005)
4 - La Diga del Chiotas, ad arco-gravità, alta 130m (2005)
10 - L'alto Vallone della Rovina dalla strada che contorna il bacino artificiale; sulla destra si vede il Rifugio Genova (2007)
10 - L'alto Vallone della Rovina dalla strada che contorna il bacino artificiale; sulla destra si vede il Rifugio Genova (2007)
2 - Un tratto attrezzato con scala metallica del sentiero per il Rifugio Genova Figari (2005)
2 - Un tratto attrezzato con scala metallica del sentiero per il Rifugio Genova Figari (2005)
16 - Il Lago Brocan (2005)
16 - Il Lago Brocan (2005)
11 - Il Concerto di Ferragosto al Rifugio Genova (2007)
11 - Il Concerto di Ferragosto al Rifugio Genova (2007)
13 - La Diga del Chiotas e il canale scolmatore dalla strada privata dell'ENEL (2010)
13 - La Diga del Chiotas e il canale scolmatore dalla strada privata dell'ENEL (2010)
8 - L'imponente bastione della Diga del Chiotas, visibile fin da valle. In primo piano, il Lago della Rovina (2007)
8 - L'imponente bastione della Diga del Chiotas, visibile fin da valle. In primo piano, il Lago della Rovina (2007)
3 - In particolare le femmine di stambecco sono solite frequentare la zona subito a monte del Lago della Rovina (2005)
3 - In particolare le femmine di stambecco sono solite frequentare la zona subito a monte del Lago della Rovina (2005)
9 - Camoscio nei pressi dell'area attrezzata (2007)
9 - Camoscio nei pressi dell'area attrezzata (2007)
12 - La lunga sterrata che aggira il Bacino del Chiotas (2007)
12 - La lunga sterrata che aggira il Bacino del Chiotas (2007)
Commenti all'itinerario 11.05
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anonimo
lunedì 20 luglio 2009
[ 151.12.*.*]

19-07-2009 Nonostante il nevaio di partenza... bellissima escursione! Soprattutto x i tanti stambecchi avvistati... peccato l'obbligo, appunto x la presenza di animali, di tenere i cani sempre al guinzaglio! ALtra pecca: tariffe troppo alte x parcheggi e campeggi...

agdag
giovedì 02 settembre 2010
[ 94.81.*.*]

Data escursione: 01/09/2010. Tempo bellissimo, non una nuvola in tutta la giornata! Il tratto iniziale è veramente stancante ma non eccessivamente lungo. La vista dalla diga è impressionante ma proprio panoramica su tutto il vallone. Simpatici alcuni uccellini che si divertivano a farsi portare su e giù dalle correnti lungo la parete della diga e avvincente l'attraversamento di un gregge di pecore e capre impaurite dalla nostra presenza, ritornando per la vecchia e malandata strada in disuso.

anonimous
lunedì 22 agosto 2011
[ 94.161.*.*]

21/08/2011 Bellissimo percorso e ben segnalato. Interessante incontro con i camosci al lago delle rovine, che cercavano di leccare il sale dalle griglie dell'area pic-nic e si facevano avvicinare fin quasi a toccarli! E più avanti incontrata anche una mamma camoscio con il suo piccolo che brucavano l'erba lungo la salita per arrivare alla diga. Il rifugio era un po'affollato ma è stata un'esperienza indimenticabile!

Klaud76
giovedì 25 agosto 2011
[ 213.215.*.*]

18-08-2011 Per me che sono un escursionista alle prime armi è stata una salita abbastanza faticosa, ma decisamente fattibile. Molto bello lo spettacolo al Lago Brocan. Il Rifugio Genova, essendo raggiungibile anche tramite navette, è sempre molto affollato quindi eviterei di andarci il fine settimana se ne avete la possibilità!

luca
martedì 06 settembre 2011
[ 94.160.*.*]

Escursione del 4/9/11 bellissima giornata, faticoso l'inizio ma ne valeva la pena. Sulla diga sono in corso dei lavori e il passaggio sul camminamento è chiuso fino ad ottobre. Per lo stesso motivo il bacino è mezzo vuoto e quindi si può raggiungere il rifugio passando da un percorso molto agevole e suggestivo che normalmente sarebbe sott'acqua.

Ginevra
sabato 13 luglio 2013
[ 80.182.*.*]

Splendida giornata!! Faticosa la salita però n'è valsa la pena. Da riandare!!

andresil
giovedì 13 agosto 2015
[ 79.17.*.*]

Escursione molto bella anche al rifugio si è stati molto bene non parliamo della polenta eccezionale. Sulla diga erano in corso dei lavori per cui non era percorribile

fede97
sabato 10 giugno 2017
[ 93.39.*.*]

Camminata effettuata il 9/6/17. Arrivati al Lago delle rovine,vi è un cartello giallo con le indicazioni del rifugio.La strada a sinistra non è percorribile causa nevai(noi l'abbiamo fatta al ritorno e non la consigliamo a nessuno)la strada a destra invece è tutto sommato pulita ma è comunque ripida(ci sono tratti in cui ci sono scalini veri e propri).La posizione del rifugio tra la diga e il lago rende il panorama molto molto bello.Molti camosci,uno stambecco(e una vipera sul sentiero).

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