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11.05 Lago della Rovina (1535 m) - Bacino del Chiotas (1978 m) - Rifugio Genova Figari (2010 m) - Lago Brocan (2000 m)

13 - La conca glaciale del Lago Brocan (2005)
13 - La conca glaciale del Lago Brocan (2005)

Percorso breve ma, nella metà iniziale, con notevoli pendenze: si snoda infatti su un ripido versante tra rocce e vegetazione arbustiva e presenta anche alcune scalette metalliche e corrimano per superare i tratti più impervi. Consente però di ammirare due specchi d'acqua attigui (uno dei quali artificiale) e, soprattutto, l'imponente diga del Chiotàs con i suoi 130 metri di altezza.

Itinerario classico (andata e ritorno)
Da Lago della Rovina (1535 m) a:
Dislivello Dislivello A/R Tempo Tempo A/R Difficoltà Distanza
Rifugio Genova Figari (2010 m) +490/-20 m +510/-510 m 1:35 ore 2:55 ore E 3080 m
Lago Brocan (2000 m) +490/-30 m +520/-520 m 1:45 ore 3:10 ore E 3840 m

Descrizione: Entrati nell'area attrezzata a monte del Lago della Rovina , il sentiero ha inizio subito a sinistra del piccolo edificio realizzato dal Parco, all'estremità meridionale dell'area stessa. Saliti i pochi gradini, ci si dirige a destra in direzione della cabina dell'ENEL e di un tavolo da pic-nic, per poi trovare a sinistra l'imbocco vero e proprio del sentiero (segnavia M8).
La salita inizia con alcuni tornanti tra erba e detriti, quindi una svolta verso destra consente di superare, con l'aiuto di gradini artificiali, alcune roccette. Si prosegue a tornanti, si supera una piccolo rivolo, e si continua con vari gradini a fianco di una stretta colata detritica. Tra una rigogliosa vegetazione erbacea (felci in particolar modo) e una rada vegetazione arborea (formata da aceri e sorbi degli uccellatori) si salgono numerosi stretti tornanti, a tratti scalinati. Si continua assai ripidi, alternando tornanti a tratti scalinati e superando alcune roccette con l'aiuto di una scala metallica . Un piccolo rivolo ed un'ultima serie di gradini preannunciano l'arrivo sulla strada sterrata utilizzata a suo tempo dall'ENEL durante i lavori per la costruzione della diga, ed ora dismessa.
Scendendo verso sinistra si tornerebbe al Lago della Rovina, attraverso un sentiero meno ripido ma a tratti esposto e con rischio di caduta di pietre dall'alto.
Si percorre la strada verso destra, in leggera salita, ed in breve ci si immette in corrispondenza di un tornante sulla strada asfaltata di servizio alla diga. La strada, chiusa al traffico privato, sale dal Lago della Rovina e raggiunge la Diga del Chiotas. La si segue verso sinistra per alcune centinaia di metri finché, poco prima della galleria che passa sotto il canale scolmatore della diga, si incontra il bivio a sinistra con la sterrata che si dirige al Rifugio Genova Figari.
La strada asfaltata (segnavia M9) prosegue fino alla Diga del Chiotas, alta 130m, raggiungibile in pochi minuti a piedi. Il coronamento della diga, unico accesso pedonale al Vallone del Chiapous, è percorribile dagli escursionisti e merita decisamente di essere attraversato.
Lasciata dunque la strada asfaltata, si sale abbastanza decisi sulla sterrata, costeggiando prima il canale scolmatore quindi la Diga di Colle Laura, dove compare alla vista il Bacino del Chiotas (pr. Bacino del Chiotàs). Con percorso a saliscendi si costeggia la sponda SE del bacino artificiale, lasciando a sinistra il bivio con il sentiero (segnavia M10) per il Colle di Fenestrelle.
Il Bacino del Chiotas è chiuso dalle due dighe del Chiotas e di Colle Laura. La Diga del Chiotas, ad arco-gravità , è alta 130 metri ed ha un coronamento di 230 metri. Il suo spessore varia tra i 37,5 metri alla base e i 5 metri alla cima. La Diga di Colle Laura, più piccola, è a gravità massiccia con andamento rettilineo. Ha un'altezza massima di 30 metri, con una lunghezza al coronamento di 70 metri.
Il Bacino del Chiotas è asservito alla centrale idroelettrica Luigi Einaudi. Intitolata nel 1999 al primo presidente eletto della repubblica italiana, è il maggior impianto idroelettrico italiano. Costruita tra il 1969 e il 1982, scavata interamente nella roccia, all'epoca della sua ultimazione risultava essere il maggior impianto del genere in Europa. Sfrutta di tre invasi, due totalmente artificiali (il già citato Chiotas e l'invaso della Piastra) ed uno ricavato con minori opere sul preesistente Lago della Rovina.
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La Centrale L. Einaudi è una 'centrale di pompaggio', che non rilascia l'acqua utilizzata per la produzione di energia ma la mantiene in circolo sfruttando gli invasi come giganteschi serbatoi. Durante il giorno, per soddisfare i picchi di richiesta, la centrale produce energia grazie ai 9 gruppi turbina/alternatore, azionati prelevando acqua dal Bacino del Chiotas. Durante la notte, la centrale consuma invece energia per pompare l'acqua, accumulata nel bacino della Piastra durante il ciclo di produzione, nuovamente nel Bacino del Chiotas. Senza questo accorgimento, le condotte forzate, che a pieno regime hanno una portata pari a quella media del Fiume Po a Torino, sarebbero in grado di svuotare i 27.300.000 mc di acqua dell'invaso del Chiotas in meno di una settimana.
L'energia utilizzata per il pompaggio è circa 1.4 volte maggiore di quella prodotta, ma il processo è comunque economicamente vantaggioso in quanto il costo dell'energia nelle ore diurne è circa 6 volte maggiore che nelle ore notturne.
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Giunti al Rifugio Genova Figari , si prosegue in direzione del Passo della Rovina, costeggiando la sponda NO del Lago Brocan con lievi saliscendi su buon sentiero. Al limite meridionale del Lago Brocan, si stacca sulla sinistra una traccia che scende sui prati sottostanti, raggiungendo le sponde dello specchio d'acqua .
Il Rifugio Genova Figari è dedicato anche ad una figura storica dei primi del '900, Bartolomeo Figari. Alpinista e scialpinista, Presidente della Sezione Ligure del CAI, quindi Presidente Generale del CAI, ha di fatto istituito il Corpo Nazionale del Soccorso Alpino, corpo al quale ha lasciato in eredità tutte le sue sostanze.
Costruito nel 1975 dall'ENEL ed inaugurato solo il 14 agosto 1981 causa il protrarsi dei lavori alla diga, il Rifugio Genova Figari ha mantenuto anche la denominazione del glorioso rifugio che andava a sostituire. I lavori di realizzazione dell'invaso del Chiotas hanno infatti resa necessaria la demolizione del vecchio Rifugio Genova, primo tra i rifugi delle Alpi Marittime, edificato nel lontano 1897 dalla Sezione Ligure del CAI nei pressi del Gias del Monighet a q. 1917m.
[Rifugi e Bivacchi della Sezione Ligure del CAI]

Accessi: Da Borgo San Dalmazzo si risale la Valle Gesso in direzione Valdieri ed Entracque. Passato l'abitato di Valdieri, si prende la deviazione a sinistra per Entracque e, poco oltre, una successiva deviazione a destra per San Giacomo. Oltre la Diga della Piastra, un ultimo bivio a destra porta alla testata del Vallone della Rovina e all'omonimo lago, presso il quale si trovano un posteggio ed un'area attrezzata a pagamento.
Note: Il sentiero descritto, ripristinato nel 2004 dal Parco, presenta diversi passaggi attrezzati con fune corrimano o gradini metallici nel tratto compreso tra il Lago della Rovina e la vecchia strada di servizio realizzata dall'ENEL durante i lavori di costruzione delle dighe del Chiotas e di Colle Laura: si raccomanda prudenza nel percorrerlo, specie in caso di fondo scivoloso.
Dal Lago della Rovina, un altro sentiero sale al Rifugio Genova seguendo interamente il tracciato della vecchia strada di servizio dell'ENEL. L'Ente Parco tuttavia sconsiglia questo percorso a causa del cattivo stato di manutenzione e delle possibili cadute di pietre, specie in caso di maltempo.

Ultimo aggiornamento: Estate 2010

10 - Il Lago Brocan (2005)
10 - Il Lago Brocan (2005)
8 - Il Bacino artificiale del Chiotas. Sulla sinistra, il vallone che porta al Colle del Chiapous (2005)
8 - Il Bacino artificiale del Chiotas. Sulla sinistra, il vallone che porta al Colle del Chiapous (2005)
6 - Il Bacino del Chiotas dal coronamento della Diga del Chiotas (2005)
6 - Il Bacino del Chiotas dal coronamento della Diga del Chiotas (2005)
9 - Il Lago Brocan (2005)
9 - Il Lago Brocan (2005)
11 - Il Rifugio Genova Figari (2005)
11 - Il Rifugio Genova Figari (2005)
1 - Il {Lago della Rovina (1988)
1 - Il {Lago della Rovina (1988)
4 - Femmina di stambecco sul sentiero per il Rifugio Genova Figari, intenta a fare colazione... (2005)
4 - Femmina di stambecco sul sentiero per il Rifugio Genova Figari, intenta a fare colazione... (2005)
7 - Il Bacino del Chiotas. A destra si vede il coronamento della Diga di Colle Laura (2005)
7 - Il Bacino del Chiotas. A destra si vede il coronamento della Diga di Colle Laura (2005)
5 - La Diga del Chiotas, ad arco-gravità, alta 130m (2005)
5 - La Diga del Chiotas, ad arco-gravità, alta 130m (2005)
16 - L'alto Vallone della Rovina dalla strada che contorna il bacino artificiale; sulla destra si vede il Rifugio Genova (2007)
16 - L'alto Vallone della Rovina dalla strada che contorna il bacino artificiale; sulla destra si vede il Rifugio Genova (2007)
2 - Un tratto attrezzato con scala metallica del sentiero per il Rifugio Genova Figari (2005)
2 - Un tratto attrezzato con scala metallica del sentiero per il Rifugio Genova Figari (2005)
12 - Il Lago Brocan (2005)
12 - Il Lago Brocan (2005)
17 - Il Concerto di Ferragosto al Rifugio Genova (2007)
17 - Il Concerto di Ferragosto al Rifugio Genova (2007)
14 - L'imponente bastione della Diga del Chiotas, visibile fin da valle. In primo piano, il Lago della Rovina (2007)
14 - L'imponente bastione della Diga del Chiotas, visibile fin da valle. In primo piano, il Lago della Rovina (2007)
3 - In particolare le femmine di stambecco sono solite frequentare la zona subito a monte del Lago della Rovina (2005)
3 - In particolare le femmine di stambecco sono solite frequentare la zona subito a monte del Lago della Rovina (2005)
15 - Camoscio nei pressi dell'area attrezzata (2007)
15 - Camoscio nei pressi dell'area attrezzata (2007)
18 - La lunga sterrata che aggira il Bacino del Chiotas (2007)
18 - La lunga sterrata che aggira il Bacino del Chiotas (2007)