
AlpiCuneesi.it |
11.24
San Giacomo di Entracque (1213 m) -
Rifugio Soria Ellena (1830 m)
|
Un'agevole salita, interamente su rotabile sterrata (con eventuali scorciatoie su sentiero)
all'ameno Piano del Praiet. Ai margini dell'ampia piana pascoliva si trova il Rifugio Soria Ellena,
base di partenza per numerose escursioni e traversate, molte delle quali si possono anche compiere
in giornata partendo da San Giacomo.
Da San Giacomo di Entracque (1213 m) a: |
Dislivello |
Dislivello A/R |
Tempo |
Tempo A/R |
Difficoltà |
Distanza |
| • |
Rifugio Soria Ellena (1830 m) |
+620m / -0m |
+620m / -620m |
2:15 ore |
4:00 ore |
E |
|
Descrizione: Da
San Giacomo di Entracque,
poco oltre il rifugio escursionistico del Parco, la strada (segnavia M11) diventa sterrata
e inizia a salire il
Vallone della Barra
in un bel boschetto di faggi. I faggi si diradano rapidamente
e il paesaggio assume l'aspetto di ricchi pascoli punteggiati da radi
arbusti (sambuco rosso, etc.).
Lasciato a sinistra il
Gias Isterpis,
si continua sulla comoda sterrata di fondovalle
.
Il
Vallone della Barra
è stato scelto come sede di rilascio nel progetto
di reintroduzione del Gipeto barbuto sulle alpi.
Sterminato (pare che l'ultima uccisione risalga
al 1913 in Valle d'Aosta) a causa della sua mole e dell'errata credenza
che lo voleva implacabile predatore di ovini, dal 1986 è di nuovo presente
sui cieli dell'arco alpino. Da quell'anno infatti ha preso inizio un
importante progetto di reintroduzione che coinvolge Austria, Francia, Svizzera ed
Italia. Oltre al Parco Nazionale dello Stelvio, in Italia è il territorio del
Parco Naturale delle Alpi Marittime la sede prescelta per i rilasci.
Dal 1994, con cadenza biennale (in alternanza con il confinante
parco francese del Mercantour), viene rilasciata una coppia di giovani
gipeti. I gipeti, non ancora in grado di volare, sono liberati in un nido
artificiale ad inizio estate, nido che viene quindi sorvegliato e rifornito di cibo
fino all'involo degli uccelli.
Questi i nomi dei gipeti rilasciati nel Parco delle Alpi Marittime a tutto il 2008:
Topolino e Mercantour (1994), Entracque e Valdieri (1996), Aisone e Vernante
(1998), Sereno e Ciabrì (2000), Alpidoc e Paolo Peila (2002), Blangiar e Palanfrè (2004), CuneoBirding
e MicheGabri (2006), Nonno Bob e Girasole (2008), Elena e Spelugue (2010).
.
[-]
Il Gipeto barbuto (
Gypaetus barbatus)
,
anche noto come Avvoltoio degli agnelli,
è il più grosso uccello presente sulle alpi. Ha un'apertura alare che può
raggiungere i 285cm. ed un peso che può superare i 6kg. Eccezionale veleggiatore,
in grado di sfruttare anche la minima corrente ascensionale, è un necrofago che
si nutre solamente di carcasse di animali, in prevalenza ungulati selvatici e
domestici. Divoratore di ossa, cartilagini e legamenti, trasporta
in volo le ossa più grandi per frantumarle lasciandole cadere sulle rocce
e potersene poi cibare. Monogamo e longevo (può arrivare a 20 anni di vita)
il gipeto è solito nidificare sulle pareti rocciose tra i 1000 e i 2000m di
quota.
[-]
Si oltrepassa il cosiddetto
Piazzale dei Cannoni
e, poco oltre, si trascura a sinistra la sterrata inerbita che scende al
Gias della Siula
.
Al successivo tornante verso destra, una traccia che si stacca sulla
sinistra e che più a monte si ricongiunge alla sterrata,
consente di accorciare il percorso.
Intorno a q. 1650, alla base del salto roccioso noto come
Passaggio di Peirastretta,
un altro sentierino sulla sinistra, abbastanza evidente,
evita alcuni tornanti della sterrata prima di ricongiungervisi
.
Dopo il bivio sulla destra per il
Colle di Fenestrelle
(segnavia M10)
,
che si tralascia, la sterrata arriva a guadare il
Torrente Gesso della Barra.
A piedi invece si attraversa il torrente sulla passerella in legno
posizionata a sinistra pochi metri prima del guado. Subito oltre la passerella si trova
un bivio, ancora a sinistra, con il ripido ma breve sentierino che sale direttamente
al rifugio. La sterrata invece si allunga verso S nell'ampia conca pascoliva del
Piano del Praiet
fino ad incontrare nuovamente un ramo del torrente, proprio in corrispondenza
del bivio a destra per il
Colle di Finestra
(segnavia M11) e per la
Pera de Fener
(segnavia M18). La strada guada il corso d'acqua e,
piegando ora verso N, guadagna l'altura sulla quale sorge il
Rifugio Soria Ellena
.
Accessi: Da Borgo San Dalmazzo si risale la Valle
Gesso in direzione Valdieri ed Entracque. Passato l'abitato di Valdieri,
si prende la deviazione a sinistra per Entracque e, poco oltre, una
successiva deviazione a destra per San Giacomo. Oltre la diga della Piastra,
un ultimo bivio a sinistra porta alla piccola borgata di San Giacomo di
Entracque (ampio posteggio).
Note: -
Ultimo aggiornamento: Primavera 2010