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11.24
San Giacomo di Entracque (1213 m) -
Rifugio Soria Ellena (1830 m)
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![]() AlpiCuneesi.it |
![]() 4 - Il Vallone della Barra nei pressi del Gias Isterpis (2006) |
| Da San Giacomo di Entracque (1213 m) a: | Dislivello | Dislivello A/R | Tempo | Tempo A/R | Difficoltà | Distanza | |
| • | Rifugio Soria Ellena (1830 m) | +620/-0 m | +620/-620 m | 2:15 ore (1) | 4:00 ore | T/E | 7140 m (1) |
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in un bel boschetto di faggi. I faggi si diradano rapidamente
e il paesaggio assume l'aspetto di ricchi pascoli punteggiati da radi
arbusti (sambuco rosso, etc.).
La strada prosegue con pendenze assai modeste con un lungo mezzacosta
vicino al fondo idrico del vallone.
Lasciato a sinistra il
Gias Isterpis,
ristrutturato, si continua sulla comoda sterrata di fondovalle
4.
1
3
10.
2,
anche noto come Avvoltoio degli agnelli,
è il più grosso uccello presente sulle alpi. Ha un'apertura alare che può
raggiungere i 285cm. ed un peso che può superare i 6kg. Eccezionale veleggiatore,
in grado di sfruttare anche la minima corrente ascensionale, è un necrofago che
si nutre solamente di carcasse di animali, in prevalenza ungulati selvatici e
domestici. Divoratore di ossa, cartilagini e legamenti, trasporta
in volo le ossa più grandi per frantumarle lasciandole cadere sulle rocce
e potersene poi cibare. Monogamo e longevo (può arrivare a 20 anni di vita)
il gipeto è solito nidificare sulle pareti rocciose tra i 1000 e i 2000m di
quota.
9.
Al successivo tornante verso destra, un'evidente traccia che si stacca sulla
sinistra e che più a monte si ricongiunge alla sterrata,
consente di accorciare il percorso.
La strada alterna traversi a diversi tornanti;
intorno a q. 1650, alla base del salto roccioso noto come
Passaggio di Peirastretta,
un altro sentierino sulla sinistra, abbastanza evidente,
evita alcune svolte della sterrata prima di ricongiungervisi
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definitivamente.
Il tratto più ripido è ormai quasi terminato: dopo aver trascurato a destra
il sentiero per il
Colle di Fenestrelle
(segnavia M10)
6,
la sterrata arriva a guadare il
Torrente Gesso della Barra.
A piedi invece si attraversa il torrente sulla passerella in legno
posizionata a sinistra, pochi metri prima del guado. Subito oltre la passerella si trova
un bivio, ancora a sinistra, con il ripido ma breve sentierino che sale direttamente
al rifugio. La sterrata invece si allunga verso S nell'ampia conca pascoliva del
Piano del Praiet
fino ad incontrare nuovamente un ramo del torrente, proprio in corrispondenza
del bivio a destra per il
Colle di Finestra
(segnavia M11) e per la
Pera de Fener
(segnavia M18). La strada guada anche questo corso d'acqua e,
piegando decisamente verso N, guadagna l'altura sulla quale sorge il
Rifugio Soria Ellena
7.
![]() |
![]() 7 - Il Rifugio Soria Ellena (2007) |
![]() 8 - Il Piano del Praiet e l'alto Vallone della Barra si aprono a monte del Passaggio di Peirastretta (2007) |
![]() 5 - Il Torrente Gesso della Barra poco a monte di San Giacomo di Entracque (2006) |
![]() 3 - Pronti per il trasporto al nido: a destra, Michelangelo e Gabriella, volontari dai quali un gipeto ha preso il nome (2006) |
![]() 6 - Il bivio per il Colle di Fenestrelle; sullo sfondo, l'intaglio del Colle di Finestra (2007) |
![]() 2 - Particolare del becco adunco del gipeto (Gypaetus barbatus) (2006) |
![]() 10 - Il gipeto (Gypaetus barbatus) "Elena" (2010) |
![]() 9 - Il Vallone della Barra nei pressi del Gias della Siula (2007) |
![]() 1 - Il gipeto (Gypaetus barbatus) "CuneoBirding" (2006) |
| Commenti all'itinerario 11.24: | |
| Klaud76 giovedì 25 agosto 2011 [ 213.215.*.*] |
24-08-2011 Sentiero abbastanza semplice, con qualche tratto in pietraia nella parte finale. Direi adatto ad una prima uscita per "farsi" un po' le gambe! |