Descrizione:
Dal
Bivacco Guiglia
si scende alla sottostante mulattiera e la si percorre verso destra (segnavia N16).
L'itinerario segue il percorso della mulattiera
ex-militare che collegava i
Baraccamenti di Valscura con i
Ricoveri di Fremamorta,
già dal primo conflitto mondiale.
La mulattiera, ritenuta strategica anche nel successivo conflitto
mondiale come strada di arroccamento, fu tenuta in perfetta efficienza ed
ancor oggi presenta tratti ben conservati.
A metà del percorso si trovava il
Ricovero delle Portette, di inizio '900,
già intitolato al Capitano degli Alpini
Eugenio Cappa
e oggi rifugio CAI dedicato a
Emilio Questa.
[-][Le strade dei Cannoni]
Si passano il
Lago mediano di Fremamorta
ed un primo bivio a destra per
Pian della Casa del Re
(segnavia N26), quindi si raggiungono il
Lago sottano di Fremamorta
ed un secondo bivio a destra dove si lascia il segnavia N16 per il
Gias delle Mosche
e si continua dritto per il
Colletto di Valasco (segnavia N18).
Con breve risalita si raggiunge il colletto, oltre il quale la mulattiera
perde quota scendendo sulla destra orografica
di un'ampia conca detritica nell'alta
Val Morta
.
Estremamente diffuso in tutto il territorio del Parco delle Alpi Marittime,
il Camoscio alpino (
Rupicapra rupicapra)
si può osservare in branchi numerosi nelle zone un pò appartate, quali sono i valloni
sfiorati da questo itinerario.
Il Camoscio si trova a proprio agio in zone di media montagna, sia con praterie
alpine che boscate, purchè con presenza di ripidi versanti e zone rocciose.
Autore di spostamenti verticali, sale a cercare il fresco in vallette nivali e canaloni
in estate, e scende nei fondovalle allo sciogliersi delle nevi.
Il maschio pesa in media 40kg, la femmina circa 30kg; l'altezza al garrese varia tra
i 70 e gli 85cm. Il mantello è chiaro, rossiccio in estate, bruno scuro in inverno.
Le corna sono ad accrescimento annuale, simili in maschi e femmine (in
queste ultime sono leggermente più sottili e meno uncinate).
Si nutre prevalentemente di piante erbacee in estate e di germogli, foglie di
conifere e ramoscelli di arbusti in inverno.
Abbastanza gregario, il Camoscio forma anche grossi branchi di femmine con piccoli e
branchi di minori dimensioni di soli maschi. Nella stagione degli amori i maschi si
uniscono alle femmine, cercando di trattenerle in un territorio ristretto, marcato
e difeso attivamente.
[I Selvatici delle Alpi Piemontesi]
Si continua a scendere, in parte a tornanti e in parte con traversi
in diagonale, fino ad incontrare un bivio sulla destra per
Pian del Valasco
dove si abbandona il segnavia N18, continuando dritto per il
Rifugio Questa
(segnavia N22).
A questo punto termina la discesa, e la mulattiera per alcuni tratti si trasforma in
sentiero. Si lascia subito sulla sinistra una non evidente traccia che sale al
Passo di Tablasses
(segnavia N19) e si prosegue con percorso pianeggiante a mezzacosta con splendida vista sul
Pian del Valasco,
lasciando a sinistra una nuova traccia che risale il
Vallone di Prefouns
(segnavia N20). Si incomincia quindi la risalita verso il
Rifugio Questa,
con alcune serie di tornanti, tra detriti, poca erba, qualche rado larice e
caratteristiche rocce montonate.
Si attraversano alcuni rami di un ruscello e si prosegue fino a che la mulattiera
attraversa, elevata sul terreno, una conchetta acquitrinosa. Qui si incontra sulla
destra il sentiero che scende a
Pian del Valasco
(segnavia N21, la via di accesso più rapida al
Rifugio Questa)
e pochi metri dopo a sinistra il sentiero che sale in breve al rifugio (sempre segnavia N21).
Dal rifugio
si gode di ottima vista sul sottostante
Lago delle Portette
.