Italiano Français Nederlands Deutsch English
Ordina per: località di partenza Ordina per: numero progressivo Ordina per: data ultimo aggiornamento Ordina per: numero di commenti Ordina per: lunghezza (ove disponibile)
Ordina per: dislivello in salita Ordina per: dislivello totale Ordina per: tempo di salita Ordina per: tempo totale Ordina per: difficoltà
[01] [02] [03] [04] [05] [06] [07] [08] [09] [10] [11] [12] [13] [14] [15] [16] [17] [18] [19] [20] [21] [22] [23] [24] [25] [27] [28] [30] [33] [34] [35] [39] [41] [42]
Trekking 'Sui sentieri del Re'
11.17 Sant'Anna di Valdieri - Rifugio Livio Bianco - Lago soprano della Sella - Colle della Valletta
Sant'Anna di Valdieri (980 m) - Gias del Prato (1513 m) - Lago sottano della Sella (1881 m) - Rifugio Livio Bianco (1890 m) - Lago soprano della Sella (2330 m) - Colle della Valletta (2488 m)
Itinerario classico (andata e ritorno) Scarica la traccia GPS in formato GPX [Commenta l'itinerario] [Leggi i commenti (6)] [Stampa]
1 - Il Rifugio Livio Bianco e il Lago sottano della Sella (1995)
1 - Il Rifugio Livio Bianco e il Lago sottano della Sella (1995)
Escursione impegnativa ma non difficoltosa, che offre il meglio dal Lago sottano della Sella al Colle della Valletta. Tre i laghi toccati, incluso il più esteso tra gli oltre cento presenti sul territorio del Parco. Chi non avesse intenzione di camminare a lungo, può comunque fermarsi al Rifugio Livio Bianco, in ottima posizione sulle sponde del Lago sottano.
A Da Sant'Anna di Valdieri (980 m) a: Dislivello
[m]
Dislivello A/R
[m]
Tempo
[h:mm]
Tempo A/R
[h:mm]
Distanza
[m]
Difficoltà Segnavia
B Gias del Prato (1513 m) +533 / -0 +533 / -533 1:35 - 1:50 2:45 - 3:05 3863 E N04
C Lago sottano della Sella (1881 m) +901 / -0 +901 / -901 2:50 - 3:15 4:50 - 5:30 7197 E N04
D Rifugio Livio Bianco (1890 m) +910 / -0 +910 / -910 2:55 - 3:20 5:00 - 5:40 7390 E N04
E Lago soprano della Sella (1) (2330 m) +1363 / -13 +1376 / -1376 4:25 - 5:00 7:35 - 8:30 11135 E N25
F Colle della Valletta (1) (2488 m) +1521 / -13 +1544 / -1544 4:55 - 5:35 8:25 - 9:30 12484 E N25
(1) Incluso il passaggio al Rifugio Livio Bianco
Profilo altimetrico - Itinerario 11.17
Descrizione: Nella parte a monte del paese di Sant'Anna di Valdieri (980 m) si imbocca il viottolo asfaltato che sale ripido tra le abitazioni, passando a fianco della Locanda Alpina Balma Meris. Superate le ultime case, ci si inoltra nel bosco misto di latifoglie su una ripida mulattiera (segnavia N04). Lasciato a destra il bivio con il sentiero per Tetti Bariau (segnavia N31, Lo Viol di Tàit), la mulattiera piega per un breve tratto verso ovest diminuendo la pendenza; si passano i ruderi di Tetti Bìaìsa e si prosegue la salita dominando dall'alto il Rio della Meris, che qui forma limpide pozze.
Il toponimo "Vallone della Meris"
Il Vallone della Meris (pr. Vallone della Merìs: l'accento va posto sulla 'i', diversamente dalla pronuncia comune) deve il suo nome alla favorevole esposizione, "a merìs" (a meriggio, ovvero a mezzogiorno), di cui gode.
[-]
Pochi tornanti e lunghi traversi conducono in un fresco bosco di faggi 2 e ai pochi ruderi di Tetti Paladin. Ora con pendenze più lievi, si continua fino ad uscire dal bosco; a quota 1380 circa si tralasciano sulla sinistra una scorciatoia che si ricongiunge con la mulattiera poco oltre, e la ben poco evidente traccia a destra per il Monte Merqua (segnavia N32). La salita prosegue monotona con un lungo mezzacosta sul versante sinistro orografico della valle, fino a raggiungere l'ampio pianoro pascolivo sede dei ruderi del Gias del Prato (1513 m, 1:35 - 1:50 ore da Sant'Anna di Valdieri) e, alcune centinaia di metri più avanti, del Gias nuovo del Prato (fontana). La mulattiera si allunga sul fondo del vallone, tra pascoli e detriti, affiancata pochi metri più in basso da un sentierino parallelo con il quale si ricongiungerà più avanti. Dopo un altro lungo tratto si giunge ad un restringimento della valle, ove il Rio della Meris ha inciso più profondamente il fondovalle. Trascurata a sinistra una mulattiera che scende a guadare il rio, si entra nel pianoro pascolivo del Gias del Chiot della Sella 3, sede anche di un casotto di sorveglianza del Parco.
Il toponimo "Chiot de la Sela"
Questa località, un tempo nota come Chiot de la Sela, deve il nome alla probabile presenza in passato di una "sella" (piccola costruzione in pietra con volta a botte, in genere parzialmente interrata, utilizzata per la conservazione degli alimenti). Al Chiot de la Sela sono stati costruiti alcuni casotti di caccia, utilizzati dai Savoia durante le battute nel Vallone della Meris.
[-]
Oltre il gias, la mulattiera riprende a salire più decisa: passato un ruscelletto si è ormai in vista della bella cascata 4 formata dall'emissario del Lago sottano della Sella. Giunti al Gias del Lago si incontra un bivio: si abbandona la mulattiera che prosegue a destra per il Lago soprano della Sella (segnavia N25), e si attraversa il Rio della Meris su ponte in legno 5. Un buon sentiero (segnavia N04) costeggia il Lago sottano della Sella (1862 m, 1:15 - 1:25 ore dal Gias del Prato) 6129, ed in pochi minuti conduce al Rifugio Livio Bianco (1890 m, 0:05 ore dal Lago sottano della Sella) 1, affacciato in splendida posizione sullo specchio d'acqua.
Il Rifugio Livio Bianco
Il rifugio viene inaugurato domenica 7 Luglio 1963, nel decimo anniversario della morte di Dante Livio Bianco; figura sicuramente eccezionale, fu forte alpinista, apprezzato giurista e, non da ultimo, valoroso comandante partigiano. Circa 500 i partecipanti intervenuti per l'occasione: partigiani di "Giustizia e Libertà" con i loro comandanti, amici alpinisti ed estimatori di Livio; tra loro, anche i fautori dell'idea di costruire un rifugio che potesse ricordare la sua figura. Per consentire un agevole accesso al rifugio, non riservato solo a montanari esperti, venne scelta come ubicazione il Lago sottano della Sella, nel Vallone della Meris. Molti anni più tardi, nel 1982, le mutate esigenze e l'incremento della frequentazione turistica, portarono la sezione di Cuneo del CAI, proprietaria della struttura, ad attuare rilevanti lavori di ampliamento. Il nuovo rifugio, terminato nell'estate 1983, fu inaugurato il 18 settembre dello stesso anno, a trent'anni dalla scomparsa di Livio Bianco e a vent'anni dalla costruzione del primo rifugio.
Dante Livio Bianco nasce a Cannes nel 1909 da genitori italiani, di Valdieri (Cuneo), traferitisi in Francia per lavoro. Si laurea a Torino in Giurisprudenza, diventando un brillante avvocato civilista. Rientrato a Cuneo subito dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943, fonda assieme all'amico Duccio Galimberti e ad 10 altri antifascisti la banda partigiana Italia Libera, nucleo originario delle formazioni "Giustizia e Libertà" nel Cuneese. La banda opera a Madonna del Colletto, tra le Valli Gesso e Stura, a Paraloup in Valle Stura e a San Matteo, in Valle Grana. Dopo l'assassinio del Galimberti alla fine del 1944, si trasferisce a Torino per assumere l'incarico di comandante regionale delle formazioni "Giustizia e Libertà". In questo ruolo fu a capo delle ultime operazioni militari partigiane e dell'insurrezione vittoriosa dell'aprile del 1945; i fatti gli valsero due medaglie d'argento al Valor Militare. Muore improvvisamente durante una ascensione alla Cima Saint-Robert, nella "sua" Valle Gesso, il 12 luglio 1953.
[www.rifugioliviobianco.com]
[www.treccani.it/enciclopedia/dante-livio-bianco_%28Dizionario-Biografico%29/]
Tornati al bivio presso il Gias del Lago, si sale a sinistra (segnavia N25) tagliando in diagonale il pendio detritico inerbito. Il sentiero raggiunge la base di una grande bastionata di rocce montonate e la supera sulla destra, con numerosi tornanti, molti dei quali percorrendo i resti della vecchia mulattiera che qui ricompare. Giunti al ripiano ove sorge il Gias Gros si può scorgere sulla sinistra il Lago mediano della Sella 7.
Attraversato il pianoro erboso, si riprende a salire a tornanti tra detriti; la mulattiera quindi, con percorso tortuoso, supera un'altra bastionata di imponenti rocce montonate, raggiunge un'imposta di caccia e perviene ad un bivio proprio ai piedi della cascatella formata dall'emissario del lago soprano 8. Il ramo di sinistra (segnavia N17), da ignorare, attraversa l'emissario e sale al Colle di Valmiana; seguendo il ramo di destra (sempre segnavia N25), invece, si raggiunge in breve il bellissimo Lago soprano della Sella (2330 m, 1:30 - 1:40 ore dal Rifugio Livio Bianco) 11, che con i suoi 123.000mq è il più esteso del Parco.
La mulattiera si addentra ora in uno stretto valloncello laterale, attraversa un antico ponte in pietra sull'immissario del lago, costeggia un laghetto e supera, con qualche tornante, un dosso roccioso. Il valloncello quindi si apre lasciando vedere la depressione del colle. Con un traverso tra erba e detriti e pochi ultimi tornanti, la mulattiera raggiunge un enorme ometto in pietra, visibile già da lontano, posizionato pochi metri prima del Colle della Valletta (2488 m, 0:30 - 0:35 ore dal Lago soprano della Sella) 10.
Dal colle si gode di ampio panorama, sia sul versante della Valle Stura con il sottostante Lago soprano della Valletta, che sul versante della Valle Gesso, con l'imponente mole del Monte Matto.
Carta schematica - Itinerario 11.17
Mappa su base © OpenStreetMap contributors - licenza CC-BY-SA [?]
[Scarica la traccia GPS in formato GPX]
Accessi: Da Borgo San Dalmazzo si risale la Valle Gesso in direzione di Valdieri, proseguendo poi per Sant'Anna di Valdieri, dove si lascia l'auto.
Note: -
Cartografia: [AsF n.5] [Fra n.15] [Blu n.1] [IGC n.113] [IGC n.8]
(i riferimenti dettagliati alle carte sono disponibili nella sezione Bibliografia).
Ultimo aggiornamento: Estate 2013
12 - Il Lago sottano della Sella, dominato da Punta della Meris (2005)
12 - Il Lago sottano della Sella, dominato da Punta della Meris (2005)
11 - Il Lago soprano della Sella; al centro Punta l'Innominata (2005)
11 - Il Lago soprano della Sella; al centro Punta l'Innominata (2005)
5 - Il 'gabelliere' che controlla l'accesso al ponte per il Rifugio Livio Bianco (2005)
5 - Il 'gabelliere' che controlla l'accesso al ponte per il Rifugio Livio Bianco (2005)
9 - Il Lago sottano della Sella (2005)
9 - Il Lago sottano della Sella (2005)
6 - Il Lago sottano della Sella (2005)
6 - Il Lago sottano della Sella (2005)
2 - Il tratto di mulattiera nel bosco di faggi (2005)
2 - Il tratto di mulattiera nel bosco di faggi (2005)
4 - La cascata sotto al ponte che porta al rifugio (2005)
4 - La cascata sotto al ponte che porta al rifugio (2005)
7 - Il piccolo Lago mediano della Sella (2005)
7 - Il piccolo Lago mediano della Sella (2005)
8 - La cascatella formata dall'emissario del Lago soprano della Sella (2005)
8 - La cascatella formata dall'emissario del Lago soprano della Sella (2005)
3 - Tetti Chiot; sulla sinistra, il casotto di sorveglianza del Parco (2005)
3 - Tetti Chiot; sulla sinistra, il casotto di sorveglianza del Parco (2005)
10 - Il grosso ometto in pietra nei pressi del Colle della Valletta; sullo sfondo, il Monte Matto (2008)
10 - Il grosso ometto in pietra nei pressi del Colle della Valletta; sullo sfondo, il Monte Matto (2008)
Commenti all'itinerario 11.17
[Commenta l'itinerario] [Inizio pagina] [Menu] [Stampa]
RP
giovedì 04 settembre 2008
[ 91.80.*.*]

Il tratto di sentiero da Sant'Anna di Valdieri al bivio per Tetti Bariau è stato ripulito. Adesso il fondo si presenta in ottimo stato e non più acciottolato.

anonimo
martedì 01 giugno 2010
[ 83.103.*.*]

L'ho fatto il 23 Maggio 2010. Sentiero già in ottime condizioni, con appena due minuscole lingue di neve.

rosalba
lunedì 14 luglio 2014
[ 79.4.*.*]

Percorso fatto ieri, 14.07.2014. Ci siamo però fermate al rifugio Livio Bianco senza proseguire oltre. L'escursione è discretamente impegnativa: più ripida all'inizio si addolcisce da metà in poi. Come prima uscita stagionale potrebbe risultare un po' pesante. Bellissima la vista del lago sottano della sella.

ago57
lunedì 04 agosto 2014
[ 151.88.*.*]

1 agosto 2014: con mia figlia Monica fino al rifugio. bella escursione, anche il sentiero nel bosco molto bello. meglio all'aperto con le marmotte che ti guardano da pochi passi. ottima polenta al rifugio. complimenti al gestore ed al personale. ne vale la pena.

Max&Bá
lunedì 20 luglio 2015
[ 151.16.*.*]

Fatto solo fino al Livio con mia moglie ed amici. Sentiero perfetto e pulito (è pur sempre un sentiero di montagna!) e bellissima gita. Menzione di riguardo al rifugio e al personale: assolutamente cordialissimi e polenta forse la migliore della mia vita!

anonimo
sabato 21 novembre 2015
[ 151.60.*.*]

Escursione fatta il 14 novembre. Giornata decisamente calda per la stagione e cielo limpidissimo. Bel sentiero fino al rifugio e laghi stupendi. Bella vista dal Colle della Valletta, con il Matto in "super spolvero"... Un po' di fatica dato il dislivello, ma ne è valsa decisamente la pena!

QR Code - Itinerario 11.17