01.25 Upega - Case dei Cacciatori - Poggio del Lagone - Colla Rossa
Upega (1292 m) -
Case dei Cacciatori (1835 m) -
Poggio del Lagone (1897 m) -
Colla Rossa (2172 m)
Da Upega, villaggio in stile "tibetano" sulle Alpi Liguri, ci si inoltra nel meraviglioso
Bosco delle Navette, un lariceto che offre scorci magici in ogni stagione, indimenticabili nella s
econda metà di ottobre, quando si colora d'oro.
Arricchiscono l'escursione in piccolo laghetto nei pressi del Poggio del Lagone, anch'esso circondato dai
larici, e il bel panorama dalla Colla Rossa.
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L'itinerario ha inizio sulla sinistra della strada provinciale, per chi proviene da
Viozene,
verso la fine del paese di
Upega
(1292 m)
7.
Una mulattiera inerbita (paline) sale decisa, poi spiana, lascia a sinistra
il bivio per il
Poggio del Lagone
(via diretta) e continua nel lariceto tra vecchi terrazzamenti.
Seguendo le tacche bianco-rosse del
"Sentiero Natura",
una traccia raggiunge la soprastante strada provinciale, poco a monte di un tornante.
Si scende a destra fino al tornante dove, sul lato opposto della carreggiata,
si staccano due stradine asfaltate: si trascura quella di destra che scende ad alcune abitazioni
e si prende quella in salita, che lascia a destra la vicina
Cappella della Madonna della Neve1.
La stradina diventa subito una pista a fondo naturale (segnavia A41), raggiunge una fontana e
si trasforma in mulattiera. Passano due piccoli rii, la mulattiera compie
un'ampia svolta a sinistra e poi traversa in salita, addentrandosi poco a poco nel celeberrimo
lariceto del
Bosco delle Navette.
Il
Bosco delle Navette
è un ampio lariceto che si estende a monte (ovest)
della provinciale che collega
Upega
a
Monesi.
Il bosco è stato ampiamente sfruttato e modificato dall'uomo nel corso dei
secoli: pascoli all'interno del bosco alle quote più alte, ampi disboscamenti
per le coltivazioni nelle vicinanze delle borgate, tagli delle piante di
maggiori dimensioni per ottenere ottimo legname da opera.
Nonostante il bosco stia lentamente evolvendo verso l'abetina frammista a faggio,
alcune particelle sono iscritte all'albo nazionale dei boschi da seme.
In autunno il
Bosco delle Navette
s'incendia del giallo-oro dei larici ed
offre di sé la sua veste più affascinante.
[Boschi del Piemonte, pp.47-48]
Il larice (Larix decidua) è l'unica conifera alpina caducifoglia: in autunno
gli aghi assumono una caratteristica colorazione dorata prima di cadere.
In Piemonte, tra i 1000 e i 2300 metri, il larice è la conifera maggiormente
diffusa, spesso favorita dall'uomo a discapito dell'abete bianco perché le leggere e
luminose chiome del larice consentivano il pascolamento all'interno del bosco.
Albero di prima grandezza (può raggiungere anche i 40 metri di altezza),
ed estremamente longevo (può vivere anche 500 anni, con alcuni esemplari che
hanno superato di gran lunga tale limite), il larice è una pianta pioniera in grado di
colonizzare anche terreni spogli con suoli poco evoluti. I suoi morbidi aghi
riuniti in ciuffi da 20 a 40 lo rendono facilmente distinguibile dalle altre conifere.
[Boschi del Piemonte, p.46]
Dopo un paio di tornanti la mulattiera si sposta su un modesto crinale, ora più ripido
e con fondo sconnesso.
Ad un bivio segnalato, a quota 1641, si abbandona la mulattiera che continua a destra per il
Colle delle Selle Vecchie
e si imbocca il sentiero a sinistra.
Si sale alternando tratti più ripidi ad altri più dolci, quindi a quota 1751, si trascura
a destra un'altra diramazione per il
Colle delle Selle Vecchie.
Giunti ad una piccola radura si lascia a sinistra il sentiero per
Pian Formigola
e si prosegue innanzi: ci si porta sul crinale, nel fitto lariceto, e ci si innalza ripidi,
giungendo di fronte all'ampia radura delle
Case dei Cacciatori
(1835 m)
3.
Si aggira la proprietà privata verso destra, costeggiando la recinzione fino a raggiungere
la strada sterrata sul lato opposto della radura
4.
Si segue la strada verso destra, in leggera salita, finché questa non si immette sulla più
ampia strada sterrata ex militare che collega il
Colle di Tenda
con
Monesi
(oggi nota come
"Alta Via del Sale"),
presso la località nota come
Poggio del Lagone
(1897 m, 1:50 - 2:05 ore da
Upega).
Qui converge da sinistra anche il sentiero diretto proveniente da
Upega
via
Pian Formigola.
A fianco del sentiero, poco a valle della strada, si trova
un pittoresco laghetto circondato dai larici
5.
Di fronte, attraversata la strada, si trova il sentiero segnalato che,
in comune con
l'Itinerario 01.366,
raggiunge la
Colla Rossa
(2172 m, 0:45 - 0:50 ore dal
Poggio del Lagone)
2,
ampia sella prativa sul confine italo-francese, il cui toponimo è legato alla colorazione
delle rocce ivi affioranti.
Accessi
Da Ceva si risale la Valle Tanaro fino
a Ponte di Nava, dove si prende il bivio a destra per Viozene. Oltrepassato Viozene
si prosegue fino ad Upega. Senza entrare in paese, si segue la strada
provinciale fin quasi ad oltrepassare l'abitato: a destra della carreggiata
si trova uno slargo per posteggiare diverse auto.
Note
--
Pernottamento
Le opportunità di pernottamento non sono indicate nelle
escursioni giornaliere ma solo nelle tappe dei trekking.
Cartografia
[Fra n.19] [AsF n.3] [IGC n.8]
I riferimenti dettagliati alle carte sono disponibili nella sezione
Bibliografia.
2 - Nei pressi di Colla Rossa, caratterizzata dalla colorazione rossastra delle rocce (2014)4 - La bella strada sterrata che sale al Poggio del Lagone (2016)7 - Upega (2024)3 - Le Case dei Cacciatori (2016)5 - Il piccolo specchio d'acqua al Poggio del Lagone (2016)6 - Uno dei pochi tratti pianeggianti del bel sentiero che attraversa il Bosco delle Navette (2016)1 - La Cappella della Madonna della Neve (2009)
Un'escursione guidata non serve a farti trovare il sentiero, ma a farti
osservare quello che si incontra lungo il cammino.
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